Il dipinto più amato di Arthur Frank Mathews è Spring Dance (1917), conservato presso il Smithsonian American Art Museum, Washington, D.C.. The Grape (The Wine Maker) e John Zeile seguono tra le tele che i lettori conoscono meglio. Il nostro catalogo contiene 3 opere di Arthur Frank Mathews: ecco le 3 più famose, ognuna con il proprio anno, il proprio museo e ciò che la rende memorabile.
Classificata in base al nostro punteggio di popolarità, che combina ricerche, visite e ordini per ogni opera. Aggiornato Ottobre 2026. Ogni dipinto in questa pagina può essere ordinato come una riproduzione a olio dipinta a mano su tela di lino, oppure come una stampa d'arte, realizzata nelle dimensioni da te scelte.
I 2 musei che ospitano la maggior parte dei dipinti presenti in questa pagina.
| Musei | Città | Opere di Arthur Frank Mathews | Dipinti di questo elenco |
|---|---|---|---|
| San Francisco | 2 | The Grape (The Wine Maker), John Zeile | |
| Washington, D.C. | 1 | Spring Dance |
Ogni tela datata di Arthur Frank Mathews in questa pagina è stata dipinta nel 1917; ecco le opere, partendo dalle più famose.
Spring Dance (1917), Smithsonian American Art Museum, Washington, D.C.. Seguono The Grape (The Wine Maker) e John Zeile.
Arthur Frank Mathews, nato nel 1860, aveva 57 anni: Spring Dance risale al 1917.
Nel nostro catalogo sono presenti 3 opere di Arthur Frank Mathews.
Principalmente in Fine Arts Museums of San Francisco (San Francisco) e Smithsonian American Art Museum (Washington, D.C.); l'elenco sopra riporta ogni museo e le sue tele.
Il Fine Arts Museums of San Francisco, San Francisco custodisce 2 delle opere presenti in questa pagina, tra cui The Grape (The Wine Maker) e John Zeile.
Sì. Ogni dipinto in questa pagina può essere ordinato dalla propria pagina dedicata come riproduzione a olio dipinta a mano, oppure come stampa fine art, nelle dimensioni da te scelte.
Nato a Markesan, nel Wisconsin, Arthur Frank Mathews si trasferì a San Francisco ancora bambino. Dopo aver appreso i rudimenti dell'architettura dal padre, Julius Mathews, decise di dedicarsi alla pittura studiando presso la California School of Design. Il suo viaggio artistico lo condusse presto a Parigi, dove tra il 1885 e il 1889 perfezionò il suo talento presso l'Académie Julian. Durante il suo soggiorno in Francia, la sua sensibilità fu profondamente plasmata dal classicismo accademico di Gustave Boulanger e Jules Lefebvre, dal tonalismo evocativo di James Abbott McNeill Whistler e dal simbolismo poetico di Pierre Puvis de Chavannes.
Mathews emerse come un esponente fondamentale del Tonalismo americano e fu uno dei pionieri del movimento Arts and Crafts negli Stati Uniti. La sua maestria tecnica gli permise di eccellere in molteplici linguaggi espressivi, spaziando dalla pittura a olio all'acquerello, fino all'uso sapiente del pastello, della gouache e dell'affresco.
Insieme alla moglie, Lucia Kleinhans Mathews, l'artista giocò un ruolo cruciale nell'evoluzione dell'arte californiana. La coppia sviluppò il cosiddetto "California Decorative Style", un approccio integrato che comprendeva la progettazione di schemi decorativi d'interni, mobili, scatole preziose, cornici e vetrate artistiche. La sua carriera fu altrettanto intensa sul fronte accademico, ricoprendo la carica di direttore della California School of Design e dedicandosi all'insegnamento del nudo presso la San Francisco Art Students League.
Le sue vaste commissioni per opere murali sono oggi testimonianza del suo prestigio, distribuite in siti di grande importanza storica, tra cui:
Oggi, il suo genio artistico è preservato in prestigiose collezioni internazionali, tra cui il Metropolitan Museum of Art, lo Smithsonian American Art Museum e i Fine Arts Museums di San Francisco.