Atelier — Spedizione gratuita in tutto il mondo — Consegna in 2–6 settimane
      
      Anteprima in scala reale Anteprima in AR Stampa Dipinto a olio fatto a mano Immagine digitale Invia
      Guida Aggiungi ai preferiti Scarica Simili Radiografia Slideshow Domande e risposte Statistiche

      Poltrona

      Dimensioni
      61.0 x 65.0 cm

      Le Corbusier (1887 – 1965)

      Le Corbusier (1887-1965): Architetto e urbanista svizzero-francese, pioniere del Movimento Moderno. Scopri le sue opere iconiche, il Brutalismo e l'influenza sulla progettazione contemporanea.

      Museo delle Arti e dell'Artigianato (Zagabria, Croazia)

      Zagabria Museo Arte Mestieri Croazia Collezione Ceramiche Orologi Architettura

      La Poltrona LC2: Una Testimonianza di Eleganza Minimalista

      Le poltrone LC2 di Le Corbusier si ergono come un emblema eterno del design modernista di metà secolo, incarnando principi di funzionalità e forma scultorea che continuano a risuonare nell'estetica contemporanea. Nate nel 1931 da una visione condivisa tra Ludwig Mies van der Rohe e Pierre Jeanneret per lo showroom della Maison Citroën a Parigi, queste sedute rappresentano un momento cruciale nella storia dell'architettura: un rifiuto deliberato dell'ornamento eccessivo a favore di linee pulite e precisione geometrica. La loro influenza si estende ben oltre il mondo del design, plasmando innumerevoli interni e ispirando generazioni di progettisti a dare priorità alla semplicità e alla bellezza.

      La filosofia progettuale che anima la LC2 affonda le sue radici nell'incrollabile impegno di Mies van der Rohe verso il concetto del "less is more". Rifiutando ogni decorazione superflua, il duo ha cercato di distillare l'arredo nei suoi elementi essenziali — struttura, materiale e forma — creando un pezzo capace di comunicare profondità senza ricorrere al disordine visivo. La costruzione della poltrona si avvale di tre materiali primari: il compensato curvato per la struttura, i tubi in acciaio cromato per il supporto strutturale e la pelle bovina per la seduta, scelta per garantire comfort e un suggestivo contrasto materico. Questa meticolosa selezione riflette l'etimo modernista di utilizzare i processi industriali per raggiungere risultati di estrema raffinatezza.

      Il design della sedia è caratterizzato da un'impeccabile accuratezza geometrica: telai tubolari che si intersecano con angoli precisi, creando una struttura stabile e al contempo visivamente magnetica. I pannelli in compensato sono curvati in linee eleganti che completano le direttrici rette del telaio, dando vita a un equilibrio armonioso tra forma e funzione.

      Contesto Storico: L'Influenza del Bauhaus e la Visione di Citroën

      Le poltrone LC2 emergono nel pieno fermento del movimento Bauhaus, la celebre scuola d'arte tedesca fondata a Weimar nel 1919, che si fece portavoce degli ideali funzionalisti sfidando le convenzioni artistiche tradizionali. Mies van der Rohe, ex docente del Bauhaus, assorbì profondamente questi principi nella sua pratica architettonica, applicandoli successivamente con maestria al design del mobile. Parallelamente, il desiderio di Citroën di disporre di uno spazio espositivo che riflettesse lo spirito innovativo dell'azienda alimentò il progetto, trasformandolo in una dichiarazione audace contro le correnti decorative allora prevalenti. Le poltrone LC2 divennero così il simbolo stesso dell'impegno di Citroën verso la modernità e il progresso tecnologico.
      • L'Eredità del Bauhaus: La formazione di Mies van der Rohe presso il Bauhaus gli instillò una profonda comprensione del design industriale, ponendo l'accento sull'efficienza e sull'armonia estetica. Tale influenza è tangibile nella costruzione meticolosa della LC2 e nella sua essenziale, misurata materialità.
      • La Vetrina Citroën: Lo showroom fu concepito come uno spazio sperimentale, una deliberata rottura rispetto ai convenzionali ambienti di vendita al dettaglio. Le poltrone LC2 funsero da fulcro per questa visione di eleganza discreta, dimostrando come la semplicità potesse trasmettere una sofisticatezza senza tempo.

      Simbolismo e Impatto Emotivo

      Oltre la sua brillantezza tecnica, la Poltrona LC2 possiede un profondo peso simbolico: rappresenta il trionfo del pensiero razionale sull'ornamento, incarnando gli ideali umanisti del Bauhaus. La sua forma slanciata trasmette un senso di calma e serenità, invitando alla contemplazione e al relax. Le qualità tattili della pelle bovina contribuiscono a questa risonanza emotiva, offrendo calore e consistenza in contrasto con la lucentezza fredda dell'acciaio cromato. “La Poltrona LC2 non è un semplice mobile; è l'incarnazione di principi architettonici tradotti in comfort domestico,” ha osservato il rinomato storico del design Norbert Schiele. “Essa parla di un desiderio di chiarezza, compostezza e bellezza senza tempo—valori che continuano a definire gli spazi interiori moderni.” La perdurante popolarità di questa seduta testimonia la sua capacità di catturare lo spirito di un'epoca, offrendo al contempo un piacere estetico senza pari.

      Tecnica e considerazioni sulla riproduzione

      Le poltrone LC2 sono l'emblema di una maestria artigianale sublime, una testimonianza tangibile della precisione millimetrica necessaria per la curvatura del compensato e l'assemblaggio dei telai tubolari. Le riproduzioni contemporanee aspirano a ricreare fedelmente queste qualità originarie, avvalendosi di materiali di altissima gamma e di tecniche di fabbricazione meticolose. Nel momento di scegliere una riproduzione, è fondamentale considerare elementi quali il materiale dell'imbottitura — poiché la vera pelle offre una durabilità e una patina superiori nel tempo — la finitura del telaio, affinché il cromo lucido mantenga la sua brillantezza inalterata, e l'accuratezza dimensionale complessiva, garantendo che l'opera finale riesca a catturare l'essenza stessa del design iconico di Le Corbusier.

      Informazioni sull'opera

      Informazioni rapide

      • Artist: Le Corbusier
      • Subject or theme: Arredamento
      • Influences: Viollet-le-Duc
      • Year: 1932
      • Dimensions: 61 x 65 cm
      • Title: Poltrona