Carta

Guida alle opere degli studenti

Goal!

Nome Classe Data

Abidin Dino, Goal! (1966), Museo Sakıp Sabancı. Riproduzione a scopo illustrativo; tutti i diritti sono riservati dal titolare dei diritti. Osserva questa tela sotto una luce in movimento: il disegno, il colore autentico sotto la vernice, la purezza del pigmento

Scheda tecnica

Artista
Abidin Dino topimpressionists.com/it/artists/abidin-dino_it/
Date dell'artista
1913 – 1993
Dipinto
1966
Tecnica e materiali
Felt
Dimensioni originali
5 x 27 cm
Movimento
Social realism Painting hardship and working life deliberately, to make viewers notice injustice.
In corso presso
Museo Sakıp Sabancı topimpressionists.com/it/museums/sakip-sabanci-museum-istanbul_it/
Artistic style
Modernism, Expressionism
Notable elements or techniques
Expressive figures, dynamic composition
Subject or theme
Soccer/Football match scene

Nel contesto

Goal! — Abidin Dino

Quali sono le dimensioni?

Le dimensioni originali sono 5 × 27 cm (altezza × larghezza), qui rappresentate accanto a un adulto di statura media.

Quando è stata dipinta questa opera?

  1. 1910
  2. 1920
  3. 1930
  4. 1940
  5. 1950
  6. 1960
  7. 1970
  8. 1980
  9. 1990

Riga superiore: gli anni. Riga inferiore: l'età dell'artista all'inizio e alla fine di ogni periodo — 0 alla nascita, 80 al momento del decesso.

Dipinto all'età di 53 anni. L'artista è vissuto fino a 80. 0 delle 39 opere datate di questo artista nel nostro catalogo sono precedenti.

Shaded: la vita di Abidin Dino (1913–1993) ▲ quest'opera, 1966 ogni dipinto datato, decennio dopo decennio

Confronta con

Scegli un'opera tra quelle sopra elencate: indica due elementi in comune con quest'ultima e una differenza.

Altre opere da affiancare a questa: topimpressionists.com/it/art/similar/abidin-dino-goal-D4K5BD-en/

Colori

Misurato dall'immagine

    Colore principale

    Celadon #b5b4b4

    Tavolozza catalogata

    • #B5B4B4
    • #E7E3D4
    • #B66957
    • #6B7C94

    Questi colori all'interno dell'intera tavolozza dell'artista Scopri altri dipinti per colore

    Palette
    Pastels La gamma cromatica dominante nell'immagine.
    Nome colore principale
    Celadon
    Intensità
    Balanced Il grado di saturazione e la varietà dei colori, da una singola tonalità tenue a molteplici sfumature vivaci.
    Contrasto
    Serene Il grado di variazione di luminosità e saturazione dei colori nell'intera opera.
    Armonia
    Balanced Harmony L'armonia cromatica, dall'accostamento contrastante all'unione completa.
    Luminosità
    Brilliant Il grado di luminosità o di oscurità complessiva dell'immagine, dalle ombre profonde ai punti di massima luce.
    Saturazione
    Muted Quanto siano puri e intensi i colori, dal quasi grigio al pienamente vivido.

    In quale parte del mondo viene ammirato questo dipinto?

    • quota inferiore al 1%
    • 1–3%
    • 3–8%
    • 8–20%
    • 20% e oltre
    Questo singolo dipinto presenta troppi pochi visitatori registrati per poter essere mappato, pertanto la tavola riporta ogni opera di Abidin Dino negli ultimi dodici mesi — 3 paesi in totale. Origine dei dati

    I dieci paesi principali

    1. 1 Cina 88,2%
    2. 2 Turchia 5,9%
    3. 3 Stati Uniti d'America 5,9%

    Trova i tre paesi più scuri sulla mappa. Il museo che custodisce questo dipinto si trova in uno di essi? Scrivi un motivo per cui persone lontane potrebbero ammirarlo.

    Le 16 opere più visualizzate di Abidin Dino

    1. 1 Carnaby Street, 1966 9,1%
    2. 2 At the Zoo - Goal!, 1966 9,1%
    3. 3 Goal!, 1966 quest'opera 9,1%
    4. 4 In Carcere - Radio, 1966 9,1%
    5. 5 Portraits, 1966 9,1%
    6. 6 Çiçek / Flower 9,1%
    7. 7 Feet and ball, 1966 4,5%
    8. 8 Corner, 1966 4,5%
    9. 9 Main theme: Knights, 1966 4,5%
    10. 10 Untitled, 1966 4,5%
    11. 11 Crowds to Wembley, 1966 4,5%
    12. 12 Senza titolo, 1966 4,5%
    13. 13 Untitled, 1966 4,5%
    14. 14 In the Plane (Voice of radio), 1966 4,5%
    15. 15 Untitled, 1966 4,5%
    16. 16 Untitled, 1966 4,5%

    Insieme, queste opere hanno attirato il 99,6% di tutta l'attenzione ricevuta dai dipinti di questo artista negli ultimi dodici mesi. Il catalogo contiene 40 opere di questo artista, di cui 16 sono state visualizzate almeno una volta. Questo dipinto occupa la posizione 3 tra di essi, con il 9,1% di tale attenzione. Lo stesso conteggio, mese dopo mese

    Le barre misurano l'attenzione, non la qualità. Scegli l'opera in cima e questa: indica un elemento che potrebbe rendere un dipinto celebre al di là della sua maestria tecnica.

    Informazioni sull'opera

    Goal! — Abidin Dino

    A Glimpse into Turkish Football Fever: Abidin Dino's "Goal!"

    Abidin Dino’s “Goal!” isn’t merely a painting; it’s a vibrant, chaotic snapshot of a nation gripped by the fervor of the 1966 FIFA World Cup. Created in 1966, this felt-tip pen work on paper captures more than just a sporting event—it encapsulates a moment of collective euphoria and national identity for Turkey. Dino, already an established artist known for his expressive style and social commentary, chose to document the tournament not with detached observation but with raw emotion, translating the energy of the crowd and the intensity of the game into a dynamic visual narrative. The black and white palette amplifies the drama, stripping away color distractions and focusing attention on the forms and gestures that convey the scene's urgency. It’s a work that resonates deeply with those familiar with Turkish culture and its passionate embrace of football, but also offers a compelling glimpse into a universal human experience: the shared joy and collective breath held during moments of high stakes competition.

    The Artist and His Context

    To understand "Goal!", one must appreciate the life and artistic journey of Abidin Dino (1913-1993). Born in Istanbul, Dino’s early exposure to art was nurtured by his family, including a grandfather who served as an Albanian Ottoman diplomat. He spent formative years in Geneva and France, absorbing diverse artistic influences before returning to Turkey. A key moment in his career was the founding of the D Group in 1933, a collective of innovative painters pushing boundaries within Turkish art. Dino’s work often blended social realism with elements of European modernism, reflecting both his observations of everyday life and his engagement with broader artistic trends. His involvement in filmmaking, notably directing the documentary "Goal! World Cup 1966," further demonstrates his desire to capture movement and emotion—qualities that are strikingly evident in this particular painting. Dino’s experiences during World War II, including a period of exile, also shaped his perspective, imbuing his art with a sense of resilience and social awareness.

    A Composition of Movement and Emotion

    The composition of "Goal!" is deliberately frenetic, mirroring the chaotic energy of a crowded stadium. Figures are layered upon one another, some standing in anticipation, others collapsing in exhaustion or celebration. The use of felt-tip pens allows for bold lines and expressive strokes that convey a sense of immediacy and raw emotion. There’s no attempt at photographic realism; instead, Dino prioritizes capturing the feeling of the moment—the collective gasp, the surge of adrenaline, the shared hope and disappointment etched on the faces in the crowd. The figures aren't individually distinct but rather blend into a unified mass, representing the collective experience of being present at this historic event. Notice how the lines are not always clean or precise; they vibrate with energy, suggesting movement and dynamism. This deliberate lack of polish contributes to the painting’s visceral impact, making it feel less like a detached observation and more like an immersive experience.

    Symbolism Beyond the Game

    While ostensibly depicting a football match, "Goal!" transcends its subject matter to explore broader themes of national identity and collective emotion. The black and white palette can be interpreted as symbolizing both the stark realities of life and the unifying power of shared experiences. The crowded stadium represents not just a sporting event but also the vitality and energy of Turkish society. Dino’s choice to focus on the crowd rather than the players themselves suggests that the true drama lies in the collective response—the way a nation comes together to celebrate or mourn a single moment. The painting can be seen as an allegory for Turkey's aspirations, its struggles, and its unwavering spirit. It is a testament to the power of sport to unite people and evoke profound emotions, making it a timeless work that continues to resonate with viewers today.

    Artista e museo

    Artista

    Abidin Dino

    Nato a Istanbul, Turchia

    Abidin Dino: Una Vita nell'Arte

    Abidin Dino (1913-1993) è stato un artista turco fondamentale il cui lavoro si estese su diversi decenni e rifletteva sia la ricca eredità culturale della sua terra natale che le influenze del modernismo europeo. Il suo percorso artistico fu segnato dall'innovazione, dal commento sociale e da un profondo impegno per l'espressione artistica.

    Primi Anni di Vita e Influenze

    Nato il 23 marzo 1913 a Istanbul, in Turchia, Abidin Dino proveniva da una famiglia amante dell’arte. Questa precoce esposizione ha favorito la sua passione per il disegno e la pittura. Suo nonno, Abidin Pasha Dino, era un diplomatico ottomano albanese, aggiungendo una dimensione culturale unica alla sua discendenza. Ha trascorso parte della sua infanzia a Ginevra e in Francia, sperimentando diversi ambienti artistici prima di tornare a Istanbul nel 1925.

    Sviluppo Artistico & Il Gruppo D

    La formazione formale di Dino fu interrotta brevemente quando lasciò il Robert College per dedicarsi completamente all'arte. Iniziò rapidamente a pubblicare cartomanni e articoli, affermandosi come un talento in ascesa. Nel 1933, insieme ad altri pittori innovativi, co-fondò il “Gruppo D”, una collettiva che sfidava le norme artistiche convenzionali in Turchia. Le mostre del Gruppo D furono rivoluzionarie per l'epoca.

    Carriera Iniziale & Unione Sovietica

    Un punto di svolta significativo fu quando Dino fu invitato dal regista sovietico Sergei Yutkevich a lavorare presso lo Studio Lenfil a Leningrado (ora San Pietroburgo) nel 1933. Questa esperienza, incoraggiata da Atatürk stesso, gli permise di conoscere nuove tecniche artistiche e prospettive. Ha lavorato come scenografo e assistente alla regia, dirigendo persino il suo film, “Minatori”, a Mosca, Kiev e Odessa.

    Periodo Parigino & Esposizione Internazionale

    Dino trascorse un periodo significativo a Parigi, prima dal 1937-1939 e poi stabilendosi permanentemente lì nel 1952. Ha incontrato figure di spicco del mondo dell'arte parigina, tra cui Gertrude Stein, Tristan Tzara e Pablo Picasso. Questo periodo fu cruciale per il suo sviluppo artistico, permettendogli di assorbire nuove influenze e affinare il suo stile.

    Stile Artistico & Temi

    Lo stile artistico di Abidin Dino è caratterizzato da:

    Pennellate Espressive: L'uso dello spazzolino spesso aggiungeva profondità e texture alle sue composizioni.

    Palette di Colori Vibranti: Riflettendo la ricca eredità culturale sia della Turchia che della Francia.

    Composizione Innovativa: Sperimentava con forma e prospettiva, creando opere d'arte dinamiche ed accattivanti.

    Il suo lavoro esplorava frequentemente temi di:

    Realismo sociale – raffigurando la vita delle persone comuni.

    Commento politico – riflettendo le sue preoccupazioni per la giustizia sociale e i problemi politici.

    Cultura turca – celebrando le sue tradizioni, paesaggi e persone.

    Riconoscimenti & Realizzazioni Significative

    Nel corso della sua carriera, Abidin Dino ha ottenuto un riconoscimento significativo:

    Partecipazione all'“Esposizione del Porto” che presentava i dockworker e i pescatori turchi.

    Progettazione del padiglione turco alla Fiera Mondiale di New York del 1939.

    Mostre regolari con il Salon de Mai a Parigi per otto anni dal 1954.

    Vita Successiva & Eredità

    Dino ha continuato a creare arte e a interagire con la comunità artistica fino alla sua morte il 7 dicembre 1993, all'Ospedale Villejuif, Parigi. Il suo corpo è stato restituito a Istanbul per la sepoltura nel cimitero di Aşiyan.

    Significato Storico

    L’eredità di Abidin Dino si estende oltre le sue opere individuali. Ha svolto un ruolo fondamentale nel collegare le scene artistiche turche e europee, influenzando le generazioni successive di artisti con il suo stile innovativo e il suo impegno per il commento sociale. La sua opera è una testimonianza del potere dell'arte di riflettere e plasmare la nostra comprensione del mondo.

    Museo

    Museo Sakıp Sabancı

    In mostra presso Istanbul, Turchia

    Un Palazzo sul Bosforo: L'Anima del Museo Sakıp Sabancı

    Immerso nell'incantevole quartiere di Emirgan a Istanbul, dove la scintillante distesa dello stretto del Bosforo incontra le verdi sponde del continente europeo, sorge il

    Museo Sakıp Sabancı

    . Questo non è un semplice deposito di reperti, ma un dialogo vivo e pulsante tra l'eleganza ottomana e la modernità globale. Ospitato in una magnifica dimora del XIX

    secolo

    che un tempo fungeva da ambasciata del Montenegro, il museo offre un viaggio immersivo nel tempo. L'architettura stessa sussurra racconti di grandezza imperiale; le sue pareti maestose e le proporzioni raffinate riflettono un'epoca in cui l'edificio era teatro di alta diplomazia. Oggi, grazie alla visione filantropica della famiglia Sabancı, questa storica tenuta è stata trasformata in un faro culturale, offrendo un santuario dove la storia e l'arte convergono sotto la luce morbida del sole di Istanbul.

    Per l'interior designer o l'amante dell'armonia estetica, il museo offre infinite ispirazioni attraverso la sua atmosfera unica. L'esperienza è definita da una ricchezza sensoriale: il tranquillo rifugio dei rigogliosi giardini circostanti, le viste panoramiche sul Bosforo e l'armonioso connubio tra il raffinamento ottomano e il design museale contemporaneo. È un luogo dove si può contemplare il potere duraturo dell'espressione creativa in mezzo alla grandezza architettonica. Che si stia vagando tra sale di grande importanza storica o trovando pace nelle sue oasi verdi, ogni visitatore se ne va con una comprensione più profonda di come l'arte funga da ponte tra l'eredità del passato e le ispirazioni del futuro.

    Un Arazzo di Calligrafia e Capolavori

    Il cuore del museo batte attraverso la sua straordinaria collezione, un panorama meticolosamente curato che abbraccia secoli di creatività umana. I visitatori sono spesso catturati innanzitutto dalla profonda bellezza della

    calligrafia ottomana

    , una forma d'arte in cui le scritture sacre si trasformare in poesia visiva. Questi intricati capolavori incarnano la profondità spirituale della tradizione islamica, mostrando la maestria dei calligrafi che hanno trasformato inchiostro e pergamena in finestre sul divino. Oltre l'eterea bellezza della parola scritta, il museo presenta uno sguardo affascinante sulla pittura turca del XIX secolo. Un punto di massimo rilievo è

    "Hodja Reading The Koran" di Osman Hamdi Bey

    , una rappresentazione serena di uno studioso assorto nelle scritture: un capolavoro che riflette la tradizione artistica ottomana e la curiosità intellettuale.

    Per il collezionista o l'appassionato di arti decorative, le sale rivelano un eccelso insieme di:

    Ceramiche

    che mostrano la delicata precisione delle tecniche storiche di invetriatura.

    Tessuti

    che preservano i motivi intricati e le trame di un'epoca passata.

    Lavorazioni in metallo

    che si pongono come testimonianza di una maestria senza pari lungo tutta la storia turca.

    Un Palcoscenico per il Dialogo Artistico Globale

    Ciò che distingue veramente il Museo Sakıp Sabancı è il suo ruolo di palcoscenico per il dialogo artistico globale. Sebbene le sue radici siano profondamente radicate nel patrimonio locale, il suo sguardo è risolutamente internazionale. Il museo ha guadagnato fama mondiale ospitando monumentali mostre temporanee, portando i pesi massimi dell'arte occidentale — come

    Pablo Picasso

    e

    Auguste Rodin

    — sulle rive del Bosforo. Queste esposizioni fanno molto più che esporre capolavori; innescano uno scambio vibrante tra diverse tradizioni artistiche, invitando il pubblico locale a confrontarsi con i titani del modernismo in un contesto che si sente intimamente connesso alla propria identità culturale. Questa fusione perfetta tra il locale e l'universale rende il museo una destinazione privilegiata per coloro che cercano una connessione profonda con la narrazione artistica globale.

    Per approfondire

    Disponibile online

    Codice QR che rimanda alla pagina di download per Goal!

    topimpressionists.com/it/art/download/abidin-dino-goal-D4K5BD-en/

    Cita quest'opera

    MLA
    Dino, Abidin. Goal!. 1966, Museo Sakıp Sabancı. https://topimpressionists.com/it/art/abidin-dino-goal-D4K5BD-en/
    APA
    Dino, Abidin (1966). Goal! [Painting]. Museo Sakıp Sabancı. https://topimpressionists.com/it/art/abidin-dino-goal-D4K5BD-en/
    Chicago
    Abidin Dino. Goal!. 1966. Museo Sakıp Sabancı. https://topimpressionists.com/it/art/abidin-dino-goal-D4K5BD-en/
    Harvard
    Dino, Abidin (1966) Goal!. Museo Sakıp Sabancı. Available at: https://topimpressionists.com/it/art/abidin-dino-goal-D4K5BD-en/

    Un dettaglio ravvicinato

    Goal! — Abidin Dino

    Osserva da vicino

    Rispondi con parole tue. Non esistono risposte errate — solo risposte che puoi spiegare.

    1. Cosa ti colpisce per primo, e perché?
    2. Quali colori o forme creano l'atmosfera — e di che atmosfera si tratta?
    3. Il nostro catalogo classifica quest'opera sotto: sports, soccer, black and white. Sei d'accordo? Cosa aggiungeresti o toglieresti?
    4. Rivedi Çiçek / Flower, poco prima in questa guida. Indica due elementi che condivide con quest'opera e uno che la differenzia.
    5. Social realism: Painting hardship and working life deliberately, to make viewers notice injustice. Dove si può osservare questo elemento in quest'opera?

    La tua risposta

    Scrivi un breve paragrafo su quest'opera, utilizzando le informazioni contenute nelle sezioni precedenti di questa guida e le risposte fornite in precedenza.

    Domande e risposte

    "Goal!" è rimasta nel paese d'origine dell'artista?

    Sì - l'opera è conservata nel paese d'origine dell'artista. Il paese di nascita di Abidin Dino è Turchia, mentre il museo che custodisce l'originale di "Goal!" si trova in Turchia.

    Quale colore risalta di più in "Goal!"?

    Il colore dominante di "Goal!" di Abidin Dino è Celadon (#b5b4b4).

    Quanto sono armoniosi i colori di "Goal!" di Abidin Dino?

    L'armonia cromatica di "Goal!" è descritta come Balanced Harmony.