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Guida alle opere degli studenti

Le pont

Nome Classe Data

Alain Laboile, Le pont (2011), THAT’S CONTEMPORARY. Riproduzione a scopo illustrativo; tutti i diritti sono riservati dal titolare dei diritti. Osserva questa tela sotto una luce in movimento: il disegno, il colore autentico sotto la vernice, il pigmento puro

Dettagli dell'opera

Artista
Alain Laboile topimpressionists.com/it/artists/alain-laboile_it/
Date dell'artista
1968 –
Pittura
2011
Sede della mostra
THAT’S CONTEMPORARY topimpressionists.com/it/museums/thats-contemporary-milano_it/

Nel contesto

Le pont — Alain Laboile

Data di realizzazione

  1. 1960
  2. 1970
  3. 1980
  4. 1990
  5. 2000
  6. 2010

Riga superiore: gli anni. Riga inferiore: l'età dell'artista all'inizio e alla fine di ogni periodo, calcolando lo 0 dalla nascita.

Dipinto quando l'artista aveva 43 anni. 0 delle 4 opere datate di questo artista nel nostro catalogo sono precedenti.

▲ quest'opera, 2011 ogni dipinto datato, decennio dopo decennio

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  • La bouee, 2015 topimpressionists.com/it/art/alain-laboile-la-bouee-D73U9F-en/

Scegli un'opera tra quelle sopra elencate: indica due elementi in comune con quest'ultima e una differenza.

Altre opere da affiancare a questa: topimpressionists.com/it/art/similar/alain-laboile-le-pont-D73UAT-en/

Palette colori

Rilevato dall'immagine

    Colore principale

    Phthalo Green #1c1d16

    Tavolozza salvata

    • #1C1D16
    • #52524B
    • #E9E8E3
    • #9D9B96

    Questi colori all'interno dell'intera tavolozza dell'artista Trova altri dipinti per colore

    Colore principale
    Phthalo Green
    Intensità
    Monochromatic La saturazione e la varietà dei colori, da una singola tonalità tenue a molteplici sfumature vivaci.
    Contrasto
    Statement Quanto i colori differiscano in luminosità e saturazione nell'intera opera.
    Armonia
    Unified Palette L'armonia cromatica, dall'accostamento contrastante all'unione completa.
    Luminosità
    Deep_shadow Il grado di luminosità o di oscurità complessiva dell'immagine, dalle ombre profonde ai punti di massima luce.
    Saturazione
    Muted Quanto siano puri e intensi i colori, dal quasi grigio al pienamente vivido.

    Artista e museo

    Artista

    Alain Laboile

    Nato a Bordeaux, Francia

    Alain Laboile: Una Cronaca di Famiglia e del Confine del Mondo

    Nato a Bordeaux, in Francia, nel 1968, il percorso artistico di Alain Laboile non ha avuto inizio con una formazione accademica, ma attraverso un'osservazione silenziosa della vita, e più specificamente, della sua stessa famiglia. Spinto inizialmente dal desiderio di documentare le sue opere scultoree con una fotocamera digitale nel 2quanto 4, si ritrovò presto catturato dal dramma che si svelava nell'esistenza quotidiana tra le mura domestiche e l'ambiente circostante. Questo cambiamento segnò un profondo distacco dalle sole finalità tecniche, portandolo a creare una narrazione visiva profondamente personale che ha saputo risuonare con forza presso il pubblico di tutto il mondo.

    L'opera di Laboile affonda le sue radici in una celebrazione dell'infanzia e della vita familiare, ma riesce a trascendere la semplice documentazione. Egli non si limita a catturare istanti fugaci; costruisce interi mondi all'interno dei suoi scatti: paesaggi intimi e leggermente surreali popolati dai suoi sei figli. Queste immagini sono infuse di un senso di atemporalità, come momenti congelati di una storia in perpetuo svolgimento. Influenzato dal lavoro di fotografi come Sally Mann, che ha esplorato in modo simile gli aspetti crudi e vulnerabili della vita familiare, l'approccio di Laboile si distingue per la sua unica fusione di realismo e sensibilità poetica.

    La genesi del suo stile distintivo può essere rintracciata nella sua precoce fascinazione per gli insetti, una passione che inizialmente ha alimentato la sua fotografia macro. Questa meticolosa attenzione al dettaglio, affinata attraverso anni di osservazione dell'intricata bellezza del mondo naturale, si traduce perfettamente nei suoi ritriente i bambini, rivelando una simile sensibilità verso la trama, la luce e l'ombra. Il suo lavoro non riguarda semplicemente la registrazione delle apparenze; si tratta di catturare l'essenza: le espressioni fugaci, i gesti sottili che definiscono la connessione umana.

    La Monografia "At the End of the World" e il Riconoscimento Critico

    Nel 2015, l'imponente corpus di opere di Laboile ha trovato la sua massima espressione con la pubblicazione di At the End of the World da parte di Kehrer Verlag. Questa monografia ha rappresentato una validazione cruciale della sua visione artistica, portando il suo stile distintivo a un pubblico più vasto e affermandolo come una voce significativa nella fotografia contemporanea. Il titolo stesso dice molto sul soggetto: un posizionamento deliberato dell'esistenza della sua famiglia alla periferia del mondo, suggerendo una silenziosa resistenza alle pressioni e alle aspettative della società mainstream.

    La monografia ha ricevuto notevoli elogi dalla critica, con recensori che hanno lodato l'atmosfera evocativa, la profondità emotiva e la composizione magistrale. Jeff Swartz, scrivendo per Picture This (ABC News), ha descritto il lavoro di Laboile come "un mondo riflesso", sottolineando la capacità del fotografo di catturare sia la bellezza che la malinconia della vita ordinaria. Il successo di At the End of the World ha consolidato la reputazione di Laboile come osservatore attento e perspicace, capace di trasformare momenti apparentemente banali in opere d'arte.

    Una Pratica Fotografica Radicata nell'Osservazione

    A differenza di molti fotografi contemporanei che fanno affidamento su elaborati allestimenti o narrazioni accuratamente costruite, l'approccio di Laboile è straordinariamente sobrio. Egli evita l'artificiosità, preferendo catturare i suoi soggetti nel loro ambiente naturale: una piccola fattoria immersa tra le colline della Francia rurale. Questo impegno verso l'autenticità è evidente nella spontaneazione e nell'immediatezza delle sue fotografie, che appaiono meno come ritratti in posa e più come scorci di un'esperienza vissuta.

    La sua pratica fotografica si è evoluta organicamente nel tempo, partendo dalla documentazione delle sue sculture per spostarsi gradualmente verso l'attenzione alla famiglia. Inizialmente ha appreso attraverso la sperimentazione e le comunità online, assorbendo tecniche e intuizioni dai colleghi fotografi. Questo approccio autodidatta ha senza dubbio contribuito al carattere unico della sua opera: un connubio tra abilità tecnica e sensibilità intuitiva.

    Temi ed Eredità

    Nel profondo, la fotografia di Laboile esplora i temi della famiglia, dell'infanzia, del tempo e della relazione tra l'umanità e la natura. Le sue immagini evocano un senso di nostalgia per tempi più semplici, pur riconoscendo le complessità e le sfide della vita moderna. C'è una corrente sottostante di malinconia nel suo lavoro: il riconoscimento che questi momenti sono fugaci e preziosi.

    Oltre alle sue qualità estetiche, la fotografia di Laboile offre un commento toccante sulla società contemporanea, suggerendo un desiderio di connessione e autenticità in un mondo sempre più disconnesso. Le sue immagini invitano gli spettatori a riflettere sui propri ricordi d'infanzia e sull'importanza dei legami familiari. Mentre il suo lavoro continua a essere esposto e celebrato a livello internazionale, l'eredità di Alain Laboile come osservatore sensibile e profondo dell'esperienza umana è ormai saldamente stabilita.

    Museo

    THAT’S CONTEMPORARY

    In mostra a Milano, Italia

    THAT'S CONTEMPORARY: Un Hub Milanese per l’Arte Contemporanea

    Milan, Italy – THAT’S CONTEMPORARY emerges as a singular testament to the evolving landscape of Italian art, born from a deliberate challenge to established museum conventions. Founded in 2011, this innovative cultural platform isn't merely documenting contemporary artistic endeavors; it actively cultivates an independent network connecting artists, galleries, and audiences—a conscious departure from traditional institutions focused on preservation. Its core mission is simple yet profound: to illuminate Milan’s dynamic creative spirit and foster a deeper appreciation for modern art forms.

    Mapping the Scene:

    Recognizing the need for centralized artistic mapping, THAT’S CONTEMPORARY swiftly established itself as the definitive resource for discovering exhibitions and emerging talent within Milan. The platform meticulously catalogs events across diverse venues—from Viafarini Gallery Complex to smaller independent spaces—providing visitors with invaluable insight into the city's vibrant art ecosystem.

    Bridging Connections:

    Unlike conventional museums prioritizing static displays, THIS platform champions engagement—facilitating dialogues between artists and collectors alike. Collaborations are central to THAT’S CONTEMPORARY’s ethos, fostering synergies between creative professionals and broadening public access to artistic experiences.

    Collection Highlights & Artistic Explorations

    THAT’S CONTEMPORARY distinguishes itself through its curated selection of artworks reflecting Milanese artistic heritage and pushing boundaries into the realm of experimental expression. Among the showcased pieces is Gerhard Richter’s ‘Domplatz, Mailand,’ a masterful black & white photograph capturing Milanese grandeur—a testament to realism infused with aged aesthetic qualities. This piece exemplifies THAT’S CONTEMPORARY's commitment to presenting works that resonate deeply with viewers and stimulate contemplation on urban landscapes. Furthermore, Águeda Isabel Ruiz de la Prada’s ‘Dress with Synthetic-Suede Squares,’ presented during Milan Fashion Week, embodies the platform’s dedication to showcasing artistic collaborations and pushing creative boundaries—a celebration of intersection between art and fashion.

    Viafarini: An Architectural Canvas

    The Viafarini gallery complex serves as an integral part of THAT’S CONTEMPORARY's narrative. Designed by architect Marco Zanuso Jr., this building embodies Milanese architectural modernity—a space deliberately conceived to stimulate artistic dialogue and showcase experimental exhibitions. Its expansive layout encourages exploration and contemplation, mirroring the platform’s ethos of fostering engagement with cutting-edge art. The gallery’s soaring ceilings and natural light contribute to an immersive environment that elevates the viewing experience and underscores THAT’S CONTEMPORARY's commitment to presenting art in its most inspiring form.

    A Unique Perspective on Contemporary Art

    THAT'S CONTEMPORARY distinguishes itself from conventional museums by prioritizing active participation and disseminating knowledge beyond physical walls. It operates as a dynamic online resource—a vibrant hub for artistic discovery—solidifying its position as an indispensable guide for anyone wishing to experience Milan’s flourishing contemporary art scene. The platform actively promotes artist residencies, fostering creative exchange and nurturing the next generation of Italian artists. Moreover, THAT’S CONTEMPORARY's website serves as a gateway to engaging stories about exhibitions and artistic projects—connecting visitors directly with the pulse of Milanese culture.

    Note: This description aims to capture the essence of THAT’S CONTEMPORARY’s mission and highlights its distinctive approach within the broader context of Italian art institutions.

    Dove approfondire

    Scoprilo online

    Codice QR che rimanda alla pagina di download per Le pont

    topimpressionists.com/it/art/download/alain-laboile-le-pont-D73UAT-en/

    Citazione dell'opera

    MLA
    Laboile, Alain. Le pont. 2011, THAT’S CONTEMPORARY. https://topimpressionists.com/it/art/alain-laboile-le-pont-D73UAT-en/
    APA
    Laboile, Alain (2011). Le pont [Painting]. THAT’S CONTEMPORARY. https://topimpressionists.com/it/art/alain-laboile-le-pont-D73UAT-en/
    Chicago
    Alain Laboile. Le pont. 2011. THAT’S CONTEMPORARY. https://topimpressionists.com/it/art/alain-laboile-le-pont-D73UAT-en/
    Harvard
    Laboile, Alain (2011) Le pont. THAT’S CONTEMPORARY. Available at: https://topimpressionists.com/it/art/alain-laboile-le-pont-D73UAT-en/

    Osserva da vicino

    Le pont — Alain Laboile

    Un sguardo ravvicinato

    Rispondi con parole tue. Non esistono risposte errate — solo risposte che puoi spiegare.

    1. Cosa ti colpisce per primo, e perché?
    2. Quali colori o forme creano l'atmosfera — e di che atmosfera si tratta?
    3. Rivedi Pollock (2016), citato in precedenza in questa guida. Individua due elementi che condivide con quest'opera e uno che la differenzia.
    4. Alain Laboile aveva circa 43 anni quando quest'opera è stata realizzata. Quali elementi ne rivelano la mano di un artista in quella fase della sua carriera?
    5. Cosa potrebbe aver voluto trasmetterti l'artista?

    La tua risposta

    Scrivi un breve paragrafo su quest'opera, utilizzando le informazioni contenute nelle sezioni precedenti di questa guida e le risposte fornite in precedenza.

    Domande e risposte

    Come posso acquistare una stampa di "Le pont" di Alain Laboile?

    Per ordinare una stampa di "Le pont" di Alain Laboile, ti basta cercarla nella sua pagina dedicata Stampa Fine Art: una stampa fine art su tela di cotone o carta canvas d'archivio.

    Quanti anni aveva Alain Laboile quando ha creato "Le pont" nel 2011?

    Quando "Le pont" fu creata nel 2011, Alain Laboile - nato nel 1968 - aveva 43 anni.

    Come posso visualizzare un'anteprima di una riproduzione di "Le pont" di Alain Laboile?

    È disponibile un'anteprima di "Le pont" di Alain Laboile nella pagina Anteprima dell'opera.