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Guida alle opere degli studenti

Bambini, cani e pony

Nome Classe Data

Arthur B. Davies, Bambini, cani e pony (1905), The Phillips Collection. Di pubblico dominio. Osserva questa tela sotto una luce in movimento: il disegno, il colore autentico sotto la vernice, la purezza del pigmento

Scheda tecnica

Artista
Arthur B. Davies topimpressionists.com/it/artists/arthur-b-davies_it/
Date dell'artista
1862 – 1928
Dipinto
1905
Tecnica e materiali
Pittura
Dimensioni originali
2 x 2 cm
Periodo
Età Moderna
In corso presso
The Phillips Collection topimpressionists.com/it/museums/the-phillips-collection-washington_it/
Artistic style
Realistico con pennellate morbide
Influences
George Inness, Hudson River School
Notable elements or techniques
Rappresentazione dettagliata di bambini e animali.
Subject or theme
Vita familiare, scena pastorale

Nel contesto

Bambini, cani e pony — Arthur B. Davies

Quando è stata dipinta questa opera?

  1. 1860
  2. 1870
  3. 1880
  4. 1890
  5. 1900
  6. 1910
  7. 1920

Riga superiore: gli anni. Riga inferiore: l'età dell'artista all'inizio e alla fine di ogni periodo — 0 alla nascita, 66 al momento del decesso.

Dipinto all'età di 43 anni. L'artista è vissuto fino a 66. 51 delle 193 opere datate di questo artista nel nostro catalogo sono precedenti.

Shaded: la vita di Arthur B. Davies (1862–1928) ▲ quest'opera, 1905 ogni dipinto datato, decennio dopo decennio

Prime opere: fino al 1903 Anni di attività principale: 1903–1917 Opere tarde: dal 1917

Queste tre fasce suddividono le opere datate in questo catalogo in un primo quarto, una metà centrale e un ultimo quarto. Non rappresentano l'intera produzione dell'artista: un periodo di scarsa attività potrebbe essere una lacuna nei registri piuttosto che un momento di minore prolificità. Gli stessi anni che hanno scandito la vita dell'artista

Confronta con

  • Danze, 1914 topimpressionists.com/it/art/arthur-b-davies-danze-8xx8nt-it/
  • Molte Acque, 1905 topimpressionists.com/it/art/arthur-b-davies-molte-acque-aqs98s-it/
  • Quattro Figure, 1911 topimpressionists.com/it/art/arthur-b-davies-quattro-figure-AQS97Q-it/

Scegli un'opera tra quelle sopra elencate: indica due elementi in comune con quest'ultima e una differenza.

Altre opere da affiancare a questa: topimpressionists.com/it/art/similar/arthur-b-davies-bambini-cani-e-pony-aqs98u-it/

Colori

Misurato dall'immagine

    Colore principale

    Nero #0c1313

    Tavolozza catalogata

    • #0C1313
    • #292D20
    • #BEB87D
    • #6F6C41

    Questi colori all'interno dell'intera tavolozza dell'artista Scopri altri dipinti per colore

    Nome colore principale
    Nero
    Intensità
    Monocromatico Il grado di saturazione e la varietà dei colori, da una singola tonalità tenue a molteplici sfumature vivaci.
    Contrasto
    Deciso Il grado di variazione di luminosità e saturazione dei colori nell'intera opera.
    Armonia
    Tavolozza dai toni sfumati L'armonia cromatica, dall'accostamento contrastante all'unione completa.
    Luminosità
    Ombre profonde Il grado di luminosità o di oscurità complessiva dell'immagine, dalle ombre profonde ai punti di massima luce.
    Saturazione
    Saturazione tenue Quanto siano puri e intensi i colori, dal quasi grigio al pienamente vivido.

    In quale parte del mondo viene ammirato questo dipinto?

    • quota inferiore al 1%
    • 1–3%
    • 3–8%
    • 8–20%
    • 20% e oltre
    Questo singolo dipinto presenta troppi pochi visitatori registrati per poter essere mappato, pertanto la tavola riporta ogni opera di Arthur B. Davies negli ultimi dodici mesi — 11 paesi in totale. Origine dei dati

    I dieci paesi principali

    1. 1 Cina 67,1%14.100 visits
    2. 2 Stati Uniti d'America 14,8%3.100 visits
    3. 3 Singapore 4,8%1.000 visits
    4. 4 Hong Kong 3,3%700 visits
    5. 5 Brasile 1,9%400 visits
    6. 6 Canada 1,9%400 visits
    7. 7 Malesia 1,9%400 visits
    8. 8 Israele 1,4%300 visits
    9. 9 Romania 1,4%300 visits
    10. 10 India 1,0%200 visits
    11. · 1 altri paesi 0,5%100 visits

    Trova i tre paesi più scuri sulla mappa. Il museo che custodisce questo dipinto si trova in uno di essi? Scrivi un motivo per cui persone lontane potrebbero ammirarlo.

    Le 20 opere più visualizzate di Arthur B. Davies

    1. 1 Danze, 1914 3,1%700 visits
    2. 2 A View of Fort La Galette, Indian Castle, and Taking a French Ship of War on the River St. Lawrence, by Four Boats of One Gun Each of the Royal Artillery Commanded by Captain Streachy, 1760 2,2%500 visits
    3. 3 The Myth of Persephone, 1900 2,2%500 visits
    4. 4 Il suono languido delle acque 2,2%500 visits
    5. 5 Molte Acque, 1905 1,8%400 visits
    6. 6 The Flood, 1903 1,8%400 visits
    7. 7 On the Cliffs, 1898 1,8%400 visits
    8. 8 Quattro Figure, 1911 1,8%400 visits
    9. 9 Matese Mountains, 1927 1,8%400 visits
    10. 10 Autumn Woods 1,8%400 visits
    11. 11 Dances 1,8%400 visits
    12. 12 Pastorella, 1897 1,8%400 visits
    13. 13 The Apennines, (painting), 1926 1,8%400 visits
    14. 14 A View of Montreal in Canada, Taken from Isle St. Helena in 1762, 1762 1,3%300 visits
    15. 15 Figures of Earth 1,3%300 visits
    16. 16 Golden City 1,3%300 visits
    17. 17 Young Muse 1,3%300 visits
    18. 18 Female Nude, (painting) 1,3%300 visits
    19. 19 Eurydice, (painting) 1,3%300 visits
    20. 22 Bambini, cani e pony, 1905 quest'opera 0,9%200 visits

    Insieme, queste opere hanno attirato il 34,6% di tutta l'attenzione ricevuta dai dipinti di questo artista negli ultimi dodici mesi. Il catalogo contiene 560 opere di questo artista, di cui 140 sono state visualizzate almeno una volta. This painting ranks 22 of them, with 0,9% of that attention (200 visits). Lo stesso conteggio, mese dopo mese

    Le barre misurano l'attenzione, non la qualità. Scegli l'opera in cima e questa: indica un elemento che potrebbe rendere un dipinto celebre al di là della sua maestria tecnica.

    Informazioni sull'opera

    Bambini, cani e pony — Arthur B. Davies

    Un sogno pastorale in monocromo: l'anima di Arthur B. Davies

    Sguardo su “Bambini, cani e pony” di Arthur B. Davies è come varcare un velo temporale per immergersi in un ricordo baciato dal sole. Completata nel 1905, quest'opera evocativa cattura molto più di un fugace momento di svago rurale; essa distilla una sensazione squisita: la spensierata facilità dell'infanzia, incorniciata dallo sfondo rigoglioso e ritmico della natura. La composizione si concentra su un incontro spontaneo in cui i bambini interagiscono con i loro compagni a quattro zampe e un gentile pony, creando una scena che appare allo stesso tempo profondamente intima e universalmente nostalgica. Sebbene l'immagine si presenti con una sorprendente tavolozza monocromatica, possiede una profondità che trascende il semplice bianco e nero, invitando l'osservatore a percepire la morbida consistenza dell'erba e ad ascoltare le lontane e gioiose grida che un tempo riempivano questo paesaggio idilliaco.

    Davies, un artista che occupò una posizione unicamente complessa all'alba del Modernismo americano, impiega magistralmente una tecnica radicata nei principi impressionisti, ma temperata da una sensibilità distintamente americana. In questo pezzo, egli evita le vibranti illusioni cromatiche a favore di una gamma tonale attenuata che enfatizza la forma, la luce e l'ombra. Questa deliberata moderazione permette allo spettatore di concentrarsi sulle sottili sfumature della scena: il modo in cui la luce accarezza il bordo della criniera di un pony o la morbida silhouette di un bambino contro gli alberi stilizzati. La sua maestria nel controllo dei pigmenti crea un'atmosfera imbevuta di una qualità silenziosa e mistica, colmando il divario tra la pittura di paesaggio tradizionale appresa da maestri come George Inness e le correnti emergenti dell'astrazione moderna.

    Simbolismo e spirito di connessione

    Oltre alla sua bellezza superficiale, “Bambini, cani e pony” funge da profonda meditazione sulla relazione tra l'umanità, gli animali e il mondo naturale. La presenza dei cani e del pony non è meramente decorativa; essi agiscono come ancore spirituali all'interno della composizione, rappresentando un legame primordiale e armonioso che esiste al di fuori delle complessità della civiltà moderna. I bambini, vestiti con una cura che suggerisce un'occasione familiare speciale, si muovono nel paesaggio con un senso di appartenenza, la loro innocenza che rispecchia la purezza dell'ambiente naturale. Esiste una qualità ritmica nell'arrangiamento delle figure — il ragazzo sul cavallo, i bambini in piedi e i cani che vagano — che crea una poesia visiva sulla compagnia e sulla pace ciclica della vita pastorale.

    Per il collezionista esigente o l'interior designer, quest'opera offre un sofisticato equilibrio tra tranquillità e profondità intellettuale. È un pezzo che cattura l'attenzione attraverso la sua quiete piuttosto che attraverso colori stridenti, rendendolo un elemento centrale ideale per spazi dedicati alla riflessione, come una biblioteca, uno studio formale o un sereno soggiorno. Come riproduzione di alta qualità, porta con sé il peso storico dell'avanguardia americana del primo Novecento, offrendo un'estetica senza tempo che si sposa con decorazioni sia classiche che contemporanee. Possedere quest'opera significa stringere tra le mani un frammento di un sogno pastorale, una finestra permanente su un'era di grazia, semplicità e profonda connessione.

    Artista e museo

    Artista

    Arthur B. Davies

    Nato a Utica, Stati Uniti d'America

    A Mystic in the Modern Age: The Life and Art of Arthur B. Davies

    Arthur Bowen Davies, nato a Utica, New York, nel 1862, occupa una posizione unicamente complessa all’interno della narrazione dell'arte americana. Non era semplicemente di il suo tempo – l’epoca tumultuosa che intercorreva tra il XIX e il XX secolo – ma plasmò attivamente quel periodo, fungendo da mediatore per il modernismo europeo e da campione di voci artistiche distintamente americane. Il suo viaggio iniziò con una precoce fascinazione per la pittura paesaggistica, scaturita da un’esposizione itinerante che presentava le opere di George Inness e dei maestri della Scuola del Hudson. Questa esposizione iniziale instillò in lui un profondo rispetto per la bellezza della natura e una competenza tecnica che sarebbero rimaste caratteristiche del suo stile per tutta la sua carriera. Tuttavia, Davies non era destinato a diventare semplicemente un altro praticante della tradizionale pittura paesaggistica; possedeva una visione interiore, un desiderio di esprimere qualcosa al di là della pura rappresentazione. Dopo studi presso l’Accademia d'Arte di Chicago e l’Art Students League di New York, iniziò a forgiare un percorso che fondeva sensibilità romantiche con ideali modernisti emergenti. La sua carriera iniziale fu caratterizzata da lavori illustrativi, ma la sua vera vocazione risiedeva nella pittura – nella creazione di mondi intrisi di simbolismo e risonanza emotiva.

    The Ashcan School & The Armory Show: Un Catalizzatore per il Cambiamento

    Lo sviluppo artistico di Davies si svolse sullo sfondo di significativi cambiamenti sociali e culturali. Diventò associato a “Gli Otto”, un gruppo di artisti che sfidò le norme conservatrici dell’Accademia Nazionale delle Arti nel 1908. Sebbene spesso associato all'Ashcan School – un movimento noto per le sue rappresentazioni grezze della vita urbana – Davies si distinse in una certa misura. Dove artisti come John Sloan si concentrarono sulle realtà brutali delle strade cittadine, Davies cercò rifugio in un regno più etereo. I suoi dipinti non erano destinati a documentare il mondo visibile; erano pensati per evocare atmosfere, sogni e aspirazioni spirituali. Tuttavia, il suo coinvolgimento con Gli Otto dimostrò il suo impegno per l'indipendenza artistica e la sua volontà di sfidare le convenzioni consolidate. Questo spirito ribelle culminò nel suo ruolo chiave come uno degli organizzatori dello Show dell’Armeria del 1913 – un momento spartiacque che introdusse il modernismo europeo (Cubismo, Fauvismo, Futurismo) a un pubblico americano in gran parte ignaro. La mostra non fu solo logistica; possedeva una profonda comprensione delle tendenze artistiche contemporanee e un acuto senso del talento, rendendolo uno strumento fondamentale nella selezione delle opere esposte. Comprendeva che l’arte doveva riflettere il mondo che cambiava, anche se ciò significava abbracciare nuove forme radicali.

    Una Lingua di Simbolismo e Visioni Eteree

    Lo stile maturo di Davies è caratterizzato da una qualità lirica, pennellate delicate e un uso evocativo del colore. I suoi dipinti spesso presentano figure – spesso donne o creature mitologiche – immerse in paesaggi onirici. Queste non sono ritratti nel senso tradizionale; sono rappresentazioni archetipiche delle emozioni umane e degli stati spirituali. Unicorns: Legend, Sea Calm, forse il suo lavoro più famoso, esemplifica questo approccio. Il dipinto raffigura un gruppo di figure eteree che giocano con unicorni su una spiaggia tranquilla – una scena che è allo stesso tempo incantevole e profondamente simbolica. I suoi lavori esplorano frequentemente temi di desiderio, perdita e ricerca della trascendenza. Non era interessato a rappresentare la realtà come è, ma piuttosto come ci si sente. Questo accento sull'esperienza soggettiva lo allinea con i pittori simbolisti come Odilon Redon e Pierre Puvis de Chavannes, artisti che cercavano di esprimere verità interiori attraverso immagini evocative. La tavolozza di Davies è spesso tenua e armoniosa, creando un senso di atmosfera e mistero. Ha sapientemente utilizzato tecniche come il velatura e lo scumble per ottenere effetti luminosi e sfumature sottili di tonalità. La sua arte invita alla contemplazione, spingendo gli spettatori a guardare oltre la superficie e ad approfondire il regno dell'immaginazione.

    Contraddizioni e Eredità

    La vita di Arthur B. Davies fu segnata da contraddizioni. Sebbene promuovesse pubblicamente la libertà artistica e l’innovazione, mantenne una vita personale relativamente conservatrice – almeno, quella presentata al mondo. La rivelazione dopo la sua morte a Firenze, in Italia, nel 1928, che aveva condotto una doppia vita con due famiglie – Virginia Meriwether Davies, sposata nel 1892, ed Edna – sconvolse la comunità artistica. Questo aspetto nascosto della sua biografia aggiunge un ulteriore livello di complessità alla sua figura artistica. Nonostante questa turbolenza personale, o forse proprio per questo, Davies ha lasciato un segno indelebile nell'arte americana. È stato una figura chiave nello sviluppo del modernismo americano, colmando il divario tra l’estetica tradizionale e l’esperimento avant-garde. La sua influenza può essere vista nel lavoro delle generazioni successive di artisti che hanno continuato a esplorare temi di spiritualità, simbolismo ed espressione emotiva.

    Resta un testamento al potere dell'arte di superare i confini – sia artistici che personali.

    I suoi dipinti continuano a risuonare con gli spettatori alla ricerca di bellezza, mistero e uno sguardo nel profondo dell'anima umana.

    Era un uomo complesso che visse in un’epoca di grandi cambiamenti, e la sua arte riflette sia il tumulto che la speranza di quell’era.

    Museo

    The Phillips Collection

    In mostra presso Washington, Stati Uniti d'America

    La Phillips Collection: Un Rifugio di Visione Moderna

    Immersi nel cuore pulsante di Washington D.C., tra le eleganti vie del Dupont Circle, si trova un luogo unico, un santuario per gli amanti dell’arte e della storia: la Phillips Collection. Non una semplice istituzione museale, ma il risultato di una visione appassionata, nata dalla mente di Duncan e Marjorie Phillips all'inizio degli anni ’20. Questa collezione, originariamente ospitata nella loro dimora privata, conserva un fascino ineguagliabile, un’atmosfera intima che invita alla contemplazione e al dialogo con le opere d’arte.

    Duncan Phillips, erede di una ricca fortuna industriale ma animato da un profondo senso estetico, non si limitò a collezionare. Credeva nell'interconnessione tra le generazioni artistiche, nel filo invisibile che lega i grandi maestri ai giovani talenti emergenti. La sua passione era costruire un dialogo, una conversazione tra il passato e il presente, riconoscendo l’eco delle emozioni e delle tecniche che risuonano attraverso i secoli. Questa filosofia si riflette in ogni aspetto della collezione, creando un ambiente dove l'arte non è solo osservata, ma vissuta, percepita con tutto il corpo.

    Capolavori in Dialogo: Il Cuore della Collezione

    Il nucleo della Phillips Collection è composto da opere che parlano direttamente al cuore dello spettatore. Iniziamo con La colazione dei canottieri di Pierre-Auguste Renoir, un’esplosione di luce e gioia che cattura l'essenza stessa dell'Impressionismo. Non è solo un dipinto bello da vedere, ma un invito a entrare in una giornata soleggiata, a sentire il calore sulla pelle, ad ascoltare le risate degli amici. Ma la collezione non si ferma qui: un’eccezionale selezione di opere di Vincent van Gogh, tra cui La serva al mare, rivela l'intensa emotività dell'artista attraverso pennellate vigorose e una rappresentazione toccante della vita quotidiana. L'audace uso del colore da parte di Henri Matisse, con le sue opere che liberano la forma dalla necessità di una riproduzione fedele della realtà, aggiunge un ulteriore strato di ricchezza alla collezione.

    La Phillips Collection celebra anche i modernisti americani, come Winslow Homer e James McNeill Whistler, mettendo in risalto il loro contributo a un panorama artistico che stava prendendo forma. La disposizione deliberata di questi stili diversi – la grazia classica di Renoir accanto all'energia turbolenta di Van Gogh o alla spregiudicatezza cromatica di Matisse – è una testimonianza dell’approccio curatorial di Duncan Phillips, che credeva nell'evoluzione continua dell'arte e nel potere duraturo dell'influenza artistica.

    Un Percorso Storico: Mostre Pionieristiche

    La Phillips Collection non si limitò a esporre i grandi maestri; cercò attivamente di promuovere artisti all’avanguardia, spesso ignorati dal circuito principale. Un esempio emblematico è la riscoperta di Louis Michel Eilshemius negli anni ’30, un artista americano dalla visione unica che era stato ampiamente trascurato. Duncan Phillips lo scelse per esporre il suo lavoro, contribuendo a stabilire il suo posto nella storia dell'arte americana. Queste mostre non furono semplici esposizioni; furono catalizzatori di conversazioni, innescando dibattiti critici e plasmando la traiettoria dell’arte moderna.

    Un Incontro Intimo: Ciò che Distingue La Phillips

    Ciò che rende veramente unica la Phillips Collection è il suo impegno costante a creare un'esperienza intima e coinvolgente per i visitatori. A differenza dei grandi musei, spesso percepiti come opprimenti, la Phillips offre un rifugio di pace e contemplazione. L’architettura originale, una residenza georgiana restaurata con cura, mantiene questo senso di intimità, creando un contrasto deliberato con le dimensioni imponenti delle istituzioni museali tradizionali. Passeggiare tra le sue stanze è come entrare in una casa curata con amore, dove l'arte non è solo vista, ma vissuta e respirata.

    Questo impegno per l’intimità si estende a ogni aspetto del museo: dal personale competente e preparato ai programmi educativi attentamente progettati. La Phillips Collection non è semplicemente un luogo per vedere l'arte; è un luogo per sentirla, per connettersi con lo spirito creativo che anima ogni capolavoro, per lasciarsi ispirare dalla bellezza e ampliare i propri orizzonti.

    Per approfondire

    Disponibile online

    Codice QR che rimanda alla pagina di download per Bambini, cani e pony

    topimpressionists.com/it/art/download/arthur-b-davies-bambini-cani-e-pony-aqs98u-it/

    Cita quest'opera

    MLA
    Davies, Arthur B.. Bambini, cani e pony. 1905, The Phillips Collection. https://topimpressionists.com/it/art/arthur-b-davies-bambini-cani-e-pony-aqs98u-it/
    APA
    Davies, Arthur B. (1905). Bambini, cani e pony [Painting]. The Phillips Collection. https://topimpressionists.com/it/art/arthur-b-davies-bambini-cani-e-pony-aqs98u-it/
    Chicago
    Arthur B. Davies. Bambini, cani e pony. 1905. The Phillips Collection. https://topimpressionists.com/it/art/arthur-b-davies-bambini-cani-e-pony-aqs98u-it/
    Harvard
    Davies, Arthur B. (1905) Bambini, cani e pony. The Phillips Collection. Available at: https://topimpressionists.com/it/art/arthur-b-davies-bambini-cani-e-pony-aqs98u-it/

    Un dettaglio ravvicinato

    Bambini, cani e pony — Arthur B. Davies

    Osserva da vicino

    Rispondi con parole tue. Non esistono risposte errate — solo risposte che puoi spiegare.

    1. Cosa ti colpisce per primo, e perché?
    2. Quali colori o forme creano l'atmosfera — e di che atmosfera si tratta?
    3. Il nostro catalogo classifica quest'opera sotto: bambini, animali, cavalli. Sei d'accordo? Cosa aggiungeresti o toglieresti?
    4. Rivedi Danze (1914), citato in precedenza in questa guida. Individua due elementi che condivide con quest'opera e uno che la differenzia.
    5. Arthur B. Davies aveva circa 43 anni quando quest'opera è stata realizzata. Quali elementi ne rivelano la mano di un artista in quella fase della sua carriera?

    La tua risposta

    Scrivi un breve paragrafo su quest'opera, utilizzando le informazioni contenute nelle sezioni precedenti di questa guida e le risposte fornite in precedenza.

    Quiz d'arte

    Bambini, cani e pony — Arthur B. Davies

    Quanto conosci quest'opera d'arte?

    Seleziona una risposta per ciascuna delle 5 domande riportate di seguito. Ciascuna presenta esattamente una risposta corretta.

    1. 1. A quale movimento artistico è associato Arthur B. Davies?

      • A Impressionismo
      • B Cubismo
      • C Modernismo americano
    2. 2. Il dipinto raffigura una scena con bambini, cani e cavalli. Qual è la tavolozza di colori predominante utilizzata in quest'opera?

      • A Rossi e gialli vivaci
      • B Blu e verdi tenui
      • C Scala di grigi monocromatica
    3. 3. In che anno è stata creata l'opera 'Bambini, cani e pony'?

      • A 1890
      • B 1905
      • C 1920
    4. 4. Le prime influenze artistiche di Davies includevano i paesaggi di George Inness e della Hudson River School. Quale caratteristica è prominente nelle opere di questi artisti?

      • A Forme geometriche astratte
      • B Rappresentazioni dettagliate della vita urbana
      • C Enfasi sulla cattura di effetti atmosferici
    5. 5. Che ruolo ha avuto Arthur B. Davies nell'influente Armory Show del 1913?

      • A Ha organizzato la mostra.
      • B È stato un partecipante di rilievo.
      • C Ha esposto le sue opere insieme ad artisti modernisti europei.

    Il mio punteggio: ____ su 5

    Chiave di correzione — per l'insegnante

    Questo darà inizio a una nuova pagina stampata, che può quindi essere semplicemente omessa dalle copie.

    1B · 2B · 3B · 4B · 5C

    Verifica ogni risposta confrontandola con la scheda del catalogo di questo dipinto

    Domande e risposte

    Qual è la forma di "Bambini, cani e pony" di Arthur B. Davies e quali sono le sue dimensioni?

    "Bambini, cani e pony" di Arthur B. Davies è una composizione in Orientamento verticale che misura 2 x 2 cm nell'originale.

    Qual è la collocazione storica di "Bambini, cani e pony"?

    Storicamente, "Bambini, cani e pony" è un'opera Modernismo americano appartenente alla più ampia epoca Età Moderna.

    L'opera "Bambini, cani e pony" è complessivamente più luminosa o più scura?

    I valori rilevati per "Bambini, cani e pony" di Arthur B. Davies sono: luminosità ombre profonde, luminanza Scuro.