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Guida alle opere degli studenti

Mary du Cane, née Norris

Nome Classe Data

Arthur Devis, Mary du Cane, née Norris (1749), Harris Museum - Galleria d’Arte. Di pubblico dominio. Osserva questa tela sotto una luce in movimento: il disegno, il colore autentico sotto la vernice, il pigmento puro

Dettagli dell'opera

Artista
Arthur Devis topimpressionists.com/it/artists/arthur-devis_it/
Date dell'artista
1712 – 1787
Pittura
1749
Tecnica e materiali
Acrilico su tela
Dimensioni originali
74 x 53 cm
Sede della mostra
Harris Museum - Galleria d’Arte topimpressionists.com/it/museums/harris-museum-art-gallery-preston_it/
Artistic style
Realistic
Influences
British Art
Notable elements or techniques
Conversation Piece
Subject or theme
Portrait of a Woman

Nel contesto

Mary du Cane, née Norris — Arthur Devis

Dimensioni

Le dimensioni originali sono 74 × 53 cm (altezza × larghezza), qui rappresentate accanto a un adulto di statura media.

Data di realizzazione

  1. 1710
  2. 1720
  3. 1730
  4. 1740
  5. 1750
  6. 1760
  7. 1770
  8. 1780

Riga superiore: gli anni. Riga inferiore: l'età dell'artista all'inizio e alla fine di ogni periodo — 0 alla nascita, 75 al momento del decesso.

Dipinto quando l'artista aveva 37 anni. L'artista è vissuto fino a 75. 15 delle 58 opere datate di questo artista nel nostro catalogo sono precedenti.

Shaded: la vita di Arthur Devis (1712–1787) ▲ quest'opera, 1749 ogni dipinto datato, decennio dopo decennio

Prime opere: fino al 1748 Anni di attività principale: 1748–1757 Opere tarde: dal 1757

Queste tre fasce suddividono le opere di cui questo catalogo riporta la data in un primo quarto, una metà centrale e un ultimo quarto. Non rappresentano l'intera produzione dell'artista: un periodo di scarsa attività potrebbe essere una lacuna nei registri piuttosto che un momento di minore prolificità. Gli stessi anni in cui si è svolta la vita dell'artista

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Palette colori

Rilevato dall'immagine

    Colore principale

    Espresso #5b5441

    Tavolozza salvata

    • #5B5441
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    Palette
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    Colore principale
    Espresso
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    Contrasto
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    Armonia
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    Luminosità
    Shadow Il grado di luminosità o di oscurità complessiva dell'immagine, dalle ombre profonde ai punti di massima luce.
    Saturazione
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    In quale parte del mondo viene ammirato questo dipinto?

    • sotto il 1%
    • 1–3%
    • 3–8%
    • 8–20%
    • 20% e oltre
    Questo singolo dipinto presenta troppi pochi visitatori registrati per poter essere mappato, pertanto la tavola riporta ogni opera di Arthur Devis negli ultimi dodici mesi — 8 paesi in totale. L'origine di questi dati

    I dieci paesi principali

    1. 1 Cina 62,5%
    2. 2 Stati Uniti d'America 14,6%
    3. 3 Hong Kong 6,2%
    4. 4 Singapore 6,2%
    5. 5 Regno Unito 4,2%
    6. 6 Cechia 2,1%
    7. 7 Germania 2,1%
    8. 8 Spagna 2,1%

    Trova i tre paesi più scuri sulla mappa. Il museo che custodisce questo dipinto si trova in uno di essi? Scrivi un motivo per cui persone lontane potrebbero ammirarlo.

    Le 20 opere più visualizzate di Arthur Devis

    1. 1 Mary du Cane, née Norris, 1749 questo dipinto 8,3%
    2. 2 Miss Anderson With Her Dog 6,7%
    3. 3 Giovane uomo, giovane Waltoniano, 1750 5,0%
    4. 4 Portrait del gentiluomo in un interno con una latta, 1756 5,0%
    5. 5 Mr (1703–1745), and Mrs William Atherton, 1743 5,0%
    6. 6 John Orlebar, 1740 5,0%
    7. 7 Sarah Lascelles (1656 1659–1743), Mrs Christopher Lethieullier, 1749 5,0%
    8. 8 Turbot, Lobster and Sea Shells, in the Thames Estuary ( ), 1772 3,3%
    9. 9 Portrait of a Gentleman Sitting under a Tree (said to be Sir James Burrow, 1701–1782, FRS, FSA), 1749 3,3%
    10. 10 Nicholas Fazakerley (d.1767), 1763 3,3%
    11. 11 Thomas Hunt III (1721–1788), 1743 3,3%
    12. 12 The Clavey Family In Their Garden At Hampstead 3,3%
    13. 13 Portrait of a Woman in an Interior, 1742 1,7%
    14. 14 Common Carp, Freshwater Crayfish and Eel, in an Imaginary French Setting ( ), 1772 1,7%
    15. 15 Francis Vincent di Weddington Hall, Warwickshire, con la moglie Mercy e la figlia Ann, 1763 1,7%
    16. 16 Atlantic Salmon and Allis Shad, by the River Wye ( ), 1772 1,7%
    17. 17 The Edgar Children Charlotte Edgar and Her Sister Elizabeth Edgar, of Red House Park, Ipswich, 1762 1,7%
    18. 18 Richard, Mary e Peter – I figli di Peter e Mary Du Cane, 1749 1,7%
    19. 19 The James Family, 1751 1,7%
    20. 20 Portrait of an Unknown Lady before a Chimneypiece (possibly Elizabeth Lacey, Mrs Joshua Iremonger III), 1749 1,7%

    Insieme, queste opere hanno attirato il 70,1% di tutta l'attenzione ricevuta dai dipinti di questo artista negli ultimi dodici mesi. Il catalogo contiene 155 opere di questo artista, di cui 38 sono state visualizzate almeno una volta. Questo dipinto occupa la posizione 1 tra di essi, con il 8,3% di tale attenzione. Lo stesso conteggio, mese dopo mese

    Le barre misurano l'attenzione, non la qualità. Scegli l'opera in cima e questa: indica un elemento che potrebbe rendere un dipinto celebre al di là della sua tecnica esecutiva.

    Informazioni sull'opera

    Mary du Cane, née Norris — Arthur Devis

    Mary du Cane, née Norris: Un Riflesso di Grazia e Dignità Austera

    Arthur William Devis’s “Mary du Cane, née Norris” rappresenta un punto culminante nella tradizione della pittura georgiana inglese, incarnando una bellezza raffinata che trascende il semplice aspetto esteriore. Dipinta nel 1749, questa tela non è solo una rappresentazione visiva di una donna; è un invito alla contemplazione delle emozioni e dei valori dell'epoca, un dialogo silenzioso tra artista e soggetto.

    Lo stile adottato da Devis si colloca perfettamente nella corrente del “conversation piece”, un genere artistico che mirava a catturare la vita quotidiana dei suoi protagonisti, esprimendo profondità psicologica oltre alla mera descrizione fisica. Questo approccio riflette una sensibilità culturale avanzata per l'importanza dell'esperienza umana e della capacità di comunicare sentimenti attraverso il linguaggio visivo.

    La maestria tecnica dello скульптор è evidente nella scelta del colore e nella cura dei dettagli. L’olio su tela permette una resa luminosa delle superfici, creando effetti di chiaroscuro che danno profondità alla figura femminile e all'ambiente circostante. Gli artisti georgiani erano particolarmente abili nell'utilizzo della luce naturale per creare atmosfere suggestive e comunicare emozioni sottili.

    Il contesto storico in cui “Mary du Cane, née Norris” è stata realizzata testimonia l’importanza attribuita alla famiglia aristocratica nel XVIII secolo. La posa elegante della donna – seduta su una poltrona rivestita di tessuti pregiati – riflette lo status sociale della famiglia Du Cane e celebra la bellezza delle relazioni familiari.

    Il soggetto stesso della tela è ricco di simbolismo: il bianco del vestito rappresenta purezza e innocenza, mentre il colore rosa evoca tenerezza e femminilità. Anche l'ambiente circostante – un giardino con alberi e piante ornamentali – contribuisce a creare una scena armoniosa che invita alla riflessione sulla natura umana.

    “Mary du Cane, née Norris” rimane un esempio straordinario della capacità dell’arte di comunicare emozioni profonde e valori estetici elevati. È un invito a osservare attentamente il dettaglio, ad apprezzare la bellezza delle forme semplici ma espressive e ad entrare in contatto con lo spirito del passato.

    Arthur William Devis: Un Maestro della Conversazione Pittorica

    Arthur William Devis (1762-1822) è considerato uno dei più importanti pittori inglesi del XVIII secolo, noto soprattutto per la creazione di ritratti che trascendono la mera rappresentazione fisica e invitano alla riflessione sulla personalità del soggetto.

    Dopo aver studiato presso Westminster School e successivamente aver svolto il suo apprendistato sotto la guida dello скульптор John Raphael Smith—un artista attivo nella diffusione della pittura paesaggistica e storica—Devis sviluppò una visione artistica originale che si distingue per l’attenzione ai particolari e alla capacità di comunicare emozioni attraverso il colore.

    Smith influenzò profondamente lo stile di Devis, promuovendo un approccio realista che valorizzava l'osservazione accurata della natura e la resa fedele delle superfici. Tuttavia, Devis dimostrò una straordinaria libertà creativa nel suo lavoro individuale, sperimentando nuove tecniche e affrontando temi diversi.

    La sua produzione artistica comprende opere storiche e ritratti privati, testimonianza della varietà degli interessi culturali dell’epoca georgiana. Tra le sue opere più celebri spicca “The Death of Nelson,” un quadro monumentale che celebra il valore dell'eroismo militare e la memoria nazionale.

    Questo dipinto è considerato uno dei capolavori della conversazione pittorica inglese, un genere nato nel XVIII secolo che si proponeva di rappresentare soggetti impegnati in attività quotidiane o contemplativi, esprimendo profondità psicologica oltre alla semplice descrizione fisica. Devis dimostrò una sensibilità artistica eccezionale nella scelta del soggetto e nell’esecuzione tecnica.

    La Tecnica dell'Olio su Tela: Luce e Ombra per un Effetto Drammatico

    La maestria tecnica di Arthur William Devis è evidente nell'utilizzo dell'olio su tela, una delle tecniche pittoriche più diffuse nel XVIII secolo. Questa scelta permette agli artisti di ottenere effetti luminosi e ombreggiature profonde che danno vita alla scena e comunicano emozioni intense.

    Gli artisti georgiani erano particolarmente esperti nell’applicazione della tecnica dello sfumato—una tecnica che consiste nell'utilizzo di velature sottili di colore per creare transizioni graduali tra luce e ombra—ottenendo risultati sorprendenti nella resa delle superfici e nella creazione di atmosfere suggestive.

    La cura dei dettagli è un elemento fondamentale della pittura georgiana, come dimostrato dalla rappresentazione accurata dei tessuti pregiati utilizzati nel vestito della donna ritratta. Questo livello di attenzione alla precisione estetica riflette una cultura raffinata e un desiderio di celebrare la bellezza delle forme semplici ma espressive.

    L’utilizzo della luce naturale è un elemento ricorrente nella pittura georgiana, contribuendo a creare atmosfere serene e luminose che invitano alla contemplazione. Questo aspetto stilistico testimonia una sensibilità artistica raffinata e una capacità di comunicare emozioni attraverso il colore.

    Un Eredità Artistica Duratura: Il Caso di Mary Du Cane

    “Mary du Cane, née Norris” rappresenta un esempio significativo della tradizione pittorica inglese del XVIII secolo e testimonia la capacità dell’arte di esprimere valori estetici elevati e profondità psicologica. Questo quadro rimane un punto di riferimento per gli appassionati d'arte e gli studiosi della storia dell'arte.

    La bellezza senza tempo della tela invita alla riflessione sulla natura umana e sull'importanza delle relazioni familiari, incarnando uno spirito artistico che continua a ispirare artisti contemporanei.

    Artista e museo

    Artista

    Arthur Devis

    Nato a Londra, Regno Unito

    Arthur Devis (1762–1822): The Gentle Painter of Conversation Pieces

    Arthur William Devis (19 February 1762 – 25 July 1787) was an English painter whose father, Anthony, was progenitor of what became a family dynasty of painters and writers. The place of Arthur Devis in art history is generally as painter of the type of portrait now called a conversation piece—a genre that flourished in Britain during the mid-eighteenth century. Unlike the grand historical canvases championed by artists like Joshua Reynolds or Johann Zoffany, Devis’s paintings focused on intimate scenes depicting individuals engaged in quiet contemplation within domestic interiors or landscapes. This stylistic choice distinguished him from his contemporaries and contributed to his relative obscurity after his death until a revival of interest in the conversation piece occurred in the twentieth century.

    Early Life and Training: Arthur Devis was born in Preston, Lancashire, the eldest son of Anthony Devis, carpenter and town councillor, who ultimately became a freeman of the town and a member of the town council. His father instilled in him an appreciation for artistic craftsmanship and introduced him to Peter Tillemans, a Flemish painter whose studio in London served as his formative environment. Tillemans’s influence shaped Devis's technique and fostered his fascination with Italianate landscapes—a stylistic trend that would define much of his oeuvre.

    The Royal Academy Years: Devis enrolled at the Royal Academy Schools in 1774, where he honed his skills alongside fellow artists like Thomas Gainsborough and George Romney. His membership at the Academy provided him with access to influential patrons and fostered connections within London’s artistic circles. He exhibited regularly at the Academy from 1779 until his death in 1787, showcasing a prolific output of portraits and landscapes.

    Conversation Piece Technique: Devis perfected the conversation piece style—characterized by carefully staged scenes featuring figures posed in relaxed postures amidst richly decorated interiors or tranquil outdoor settings. He skillfully employed layered glazes and meticulous brushwork to achieve a luminous finish that captured subtle nuances of emotion and atmosphere. His canvases often depicted familial gatherings, conveying an idealized vision of domestic life.

    Notable Works: Among Devis’s most celebrated paintings are ‘Hoghton Tower from Duxon Hill,’ Lancashire (1735), a breathtaking panoramic view that exemplifies the Hudson River School aesthetic; portraits of Sir William Jones and King George III, demonstrating his ability to capture regal dignity and composure; and numerous depictions of admirals and generals—subjects reflecting Devis’s involvement in the naval world.

    Legacy: Although Devis remained largely unrecognized during his lifetime, his work has experienced a resurgence of appreciation in recent decades. Scholars recognize him as a pivotal figure in establishing the conversation piece genre and celebrate his contribution to British art history. His paintings continue to inspire admiration for their delicate beauty and psychological insight—testaments to Devis’s artistic vision and enduring legacy.

    Influences and Artistic Style

    Devis's artistic style was profoundly shaped by the artistic currents of his time, particularly the influence of Flemish masters like Peter Tillemans. Like many artists of his generation, Devis studied Dutch landscape painters—such as Jacob Ruysdael and Rembrandt van Rijn—to master techniques of tonal painting and atmospheric perspective. These influences informed his approach to depicting landscapes, resulting in compositions characterized by luminous colors and subtle gradations of light and shadow. Furthermore, Devis’s meticulous brushwork and layering of glazes—a hallmark of Baroque art—contributed to the textural richness and visual depth of his canvases.

    Family Connections and Artistic Dynasty

    Arthur Devis belonged to a family renowned for its artistic talent. His father, Anthony Devis, was himself a painter and a respected figure in Preston’s civic life—a role that instilled in Arthur a deep appreciation for craftsmanship and artistic excellence. Thomas Anthony Devis, Arthur’s brother, followed in his father's footsteps as a painter, establishing a family tradition of artistic creativity. Ellin Devis, Arthur’s sister-in-law, was a teacher and writer who nurtured the intellectual curiosity of her children—including Arthur William Devis himself. This familial network fostered an environment conducive to artistic development and ensured that Devis's legacy would endure through subsequent generations.

    Reception and Rediscovery

    During his lifetime, Arthur Devis enjoyed modest recognition within London’s artistic circles—primarily due to his membership at the Royal Academy. However, his work remained largely forgotten until the 1930s when scholars began to reassess its significance and appreciate its stylistic innovations. The rediscovery of Devis's paintings sparked renewed interest in the conversation piece genre and cemented his place as a pivotal figure in British art history—a testament to the enduring power of artistic beauty and the importance of historical scholarship.

    Museo

    Harris Museum - Galleria d’Arte

    In mostra a Preston, United Kingdom

    Un Gioiello Neoclassico nel Cuore del Lancashire

    Immerso nel vibrante battito di Preston, l'Harris Museum and Art Gallery si erge come una testimonianza mozzafiato dell'ambizione vittoriana e della costante ricerca dell'illuminazione culturale. Avvicinarsi a questo capolavoro classificato di Grado I significa fare un passo indietro in un'epoca di profondo ottimismo, in cui l'architettura veniva utilizzata per rispecchiare le aspirazioni ascendenti dello spirito umano. Progettato dal visionario architetto locale James Hibbert, l'esterno dell'edificio presenta una sorprendente eleganza neoclassica, che evita deliberatamente lo allora prevalente stile neogotico a favore di simmetria, raffinatezza e un senso senza tempo di ordine. Questa scelta architettonica crea un santuario sereno che contrasta magnificamente con l'eredità industriale circostante, offrendo una porta d'accesso sia alla storia locale che alle più ampie glorie dell'arte occidentale.

    Una volta varcata la soglia, i visitatori vengono immediatamente avvolti da un senso di monumentale grandezza. La sala centrale, che si innalza maestosamente per oltre 36 metri, funge da cuore pulsante del museo, dove l'aria sembra densa di gravità intellettuale. Qui, un magnifico pendolo di Foucault oscilla con precisione ipnotica, fornendo una silenziosa e ritmica dimostrazione della rotazione terrestre, mentre calchi in gesso di fregi classici trasportano l'osservatore nelle sale marmoree dell'antica Grecia e di Roma. Iscritto sulle pareti stesse si trova l'etimo guida del museo:

    “Alla Letteratura, alle Arti e alla Scienza”

    e

    “sulla Terra non c'è nulla di grande se non l'uomo: nell'uomo non c'è nulla di grande se non la mente.”

    È uno spazio progettato non solo per ospitare oggetti, ma per elevare la coscienza di ogni persona che vaga attraverso i suoi corridoi inondati di luce.

    Un Arazzo di Capolavori e Meraviglie Locali

    La collezione custodita all'interno del Harris è un ricco arazzo multistrato che intreccia belle arti, eccellenza decorativa e la storia cruda e primordiale della regione. Per il collezionista esperto o l'amante della pittura a olio, la galleria offre un assemblaggio straordinario di oltre 800 opere che spaziano attraverso un diversificato spettro di movimenti. Ci si può ritrovare persi nelle delicate trame delle ceramiche britanniche o catturati dalla magistrale ritrattistica di Arthur William Devis, come il suo ritratto del 1740 di John Orlebar, che irradia grazia aristocratica. Le sale celebrano inoltre il potere evocativo dell'acquerello attraverso le opere di Thomas Wade, i cui pezzi come

    ‘A Stitch in Time’

    catturano le sfumature silenziose e toccanti della vita domestica vittoriana.

    Oltre la tela, il museo offre una profonda connessione con l'anima preistorica del Lancashire. Forse il suo tesoro più straordinario e inquietante è lo scheletro completo dell'Alce di Poulton, un esemplare mammut risalente a 13.500 anni fa. Accompagnato da antiche punte barbute realizzate dall'uomo, questa scoperta funge da potente promemoria delle profonde radici umane radicate in questo paesaggio. Questa giustapposizione — tra l'alta arte vittoriana e i resti primordiali dell'era glaciale — è precisamente ciò che rende il Harris una destinazione unica per coloro che cercano una comprensione olistica del patrimonio culturale. Che si tratti di ammirare la pennellata contemporanea di Lucian Freud o di contemplare l'intricata bellezza del vetro britannico, ogni angolo del museo invita a un dialogo più profondo tra passato e presente.

    Un'Eredità Reimmaginata per il Futuro

    Mentre il museo attraversa la sua trasformativa ristrutturazione “Harris Your Place”, si prepara a intraprendere un nuovo capitolo di rilevanza culturale. Sebbene la struttura fisica sia stata sottoposta a una cura meticolosa per garantirne la conservazione nei secoli a venire, lo spirito dell'istituzione rimane vitale come sempre. Questo periodo di rinnovamento non riguarda solo il restauro, ma la reimmaginazione di come l'arte possa interagire con un pubblico moderno, fondendo il peso storico del museo con l'accessibilità contemporanea. Per i designer d'interni e gli appassionati d'arte, il Harris rimane un punto di riferimento essenziale per l'ispirazione, incarnando uno standard di bellezza e rigore intellettuale che continua a plasmare il panorama estetico del Regno Unito.

    Dove approfondire

    Scoprilo online

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    topimpressionists.com/it/art/download/arthur-william-devis-mary-du-cane-nee-norris-AQSARX-it/

    Citazione dell'opera

    MLA
    Devis, Arthur. Mary du Cane, née Norris. 1749, Harris Museum - Galleria d’Arte. https://topimpressionists.com/it/art/arthur-william-devis-mary-du-cane-nee-norris-AQSARX-it/
    APA
    Devis, Arthur (1749). Mary du Cane, née Norris [Painting]. Harris Museum - Galleria d’Arte. https://topimpressionists.com/it/art/arthur-william-devis-mary-du-cane-nee-norris-AQSARX-it/
    Chicago
    Arthur Devis. Mary du Cane, née Norris. 1749. Harris Museum - Galleria d’Arte. https://topimpressionists.com/it/art/arthur-william-devis-mary-du-cane-nee-norris-AQSARX-it/
    Harvard
    Devis, Arthur (1749) Mary du Cane, née Norris. Harris Museum - Galleria d’Arte. Available at: https://topimpressionists.com/it/art/arthur-william-devis-mary-du-cane-nee-norris-AQSARX-it/

    Osserva da vicino

    Mary du Cane, née Norris — Arthur Devis

    Un sguardo ravvicinato

    Rispondi con parole tue. Non esistono risposte errate — solo risposte che puoi spiegare.

    1. Cosa ti colpisce per primo, e perché?
    2. Quali colori o forme creano l'atmosfera — e di che atmosfera si tratta?
    3. Il nostro catalogo classifica quest'opera sotto: woman portraiture, georgian era, domestic tranquility. Sei d'accordo? Cosa aggiungeresti o toglieresti?
    4. Rivedi Ritrattino di un uomo e della sua figlia, poco prima in questa guida. Indica due elementi che condivide con quest'opera e uno che la differenzia.
    5. Arthur Devis aveva circa 37 anni quando quest'opera è stata realizzata. Quali elementi ne rivelano la mano di un artista in quella fase della sua carriera?

    La tua risposta

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    Mary du Cane, née Norris — Arthur Devis

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    Seleziona una risposta per ciascuna delle 5 domande riportate di seguito. Ciascuna presenta esattamente una risposta corretta.

    1. 1. Qual è il soggetto principale del dipinto "Mary du Cane, née Norris"?

      • A Una scena paesaggistica
      • B Un ritratto di una donna
      • C Una composizione ancora
    2. 2. In quale decennio è stato dipinto "Mary du Cane, née Norris"?

      • A A) Anni '20
      • B B) Anni '60
      • C C) Anni '80
    3. 3. Quale stile artistico è principalmente associato ad Arthur William Devis?

      • A A) Arte medievale
      • B B) Ritratto georgiano
      • C C) Barocco
    4. 4. L'abito della donna raffigurata nel dipinto è caratterizzato da:

      • A Una veste nera elegante
      • B Un abito rosa con un fiocco bianco
      • C Una tunica bianca semplice
    5. 5. Quale aspetto della vita georgiana viene rappresentato nel dipinto?

      • A La vita militare
      • B Gli eventi politici
      • C La vita familiare

    Il mio punteggio: ____ su 5

    Soluzioni — per l'insegnante

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    1B · 2B · 3B · 4B · 5C

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    Domande e risposte

    Chi ha realizzato "Mary du Cane, née Norris" e in quale anno?

    Arthur Devis ha realizzato "Mary du Cane, née Norris" nel 1749.

    Quale tecnica è stata utilizzata per "Mary du Cane, née Norris" e quando è stata realizzata?

    La tecnica di "Mary du Cane, née Norris" di Arthur Devis è Acrilico su tela, e l'opera è datata 1749.

    Qual è il formato di "Mary du Cane, née Norris"?

    Il formato di "Mary du Cane, née Norris" è Portrait. Questo è utile quando si pianifica dove posizionare una riproduzione.