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Guida alle opere degli studenti

La vecchia allo specchio

Nome Classe Data

Bernardo Strozzi, La vecchia allo specchio (1615), Museo Statale Puschkin. Di pubblico dominio.

Dettagli dell'opera

Artista
Bernardo Strozzi topimpressionists.com/it/artists/bernardo-strozzi_it/
Date dell'artista
1581 – 1644
Pittura
1615
Tecnica e materiali
Pittura a olio
Dimensioni originali
132 x 108 cm
Movimento
Italian Baroque Dramatic, theatrical pictures using deep shadow and strong diagonals to pull you into the action.
Epoca
Età Moderna
Sede della mostra
Museo Statale Puschkin topimpressionists.com/it/museums/museo-statale-puschkin-mosca_it/
Artistic style
Stile veneziano
Influences
Arte rinascimentale
Notable elements or techniques
Tecniche pittoriche avanzate
Subject or theme
Autoritratto femminile

Nel contesto

La vecchia allo specchio — Bernardo Strozzi

Quali sono le dimensioni?

Le dimensioni originali sono 132 × 108 cm (altezza × larghezza), qui rappresentate accanto a un adulto di statura media.

Data di realizzazione

  1. 1580
  2. 1590
  3. 1600
  4. 1610
  5. 1620
  6. 1630
  7. 1640

Shaded: la vita di Bernardo Strozzi (1581–1644) ▲ quest'opera, 1615

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Palette colori

Rilevato dall'immagine

    Colore principale

    Noce #744c3e

    Tavolozza salvata

    • #744C3E
    • #C3A88D
    • #A37A5D
    • #40312B
    Palette
    Toni della terra La gamma cromatica dominante nell'immagine.
    Colore principale
    Noce
    Intensità
    Equilibrato La saturazione e la varietà dei colori, da una singola tonalità tenue a molteplici sfumature vivaci.
    Contrasto
    Equilibrato Quanto i colori differiscano in luminosità e saturazione nell'intera opera.
    Armonia
    Forte unità cromatica L'armonia cromatica, dall'accostamento contrastante all'unione completa.
    Luminosità
    Equilibrata Il grado di luminosità o di oscurità complessiva dell'immagine, dalle ombre profonde ai punti di massima luce.
    Saturazione
    Colori delicati Quanto siano puri e intensi i colori, dal quasi grigio al pienamente vivido.

    Informazioni sull'opera

    La vecchia allo specchio — Bernardo Strozzi

    Bernardo Strozzi e il Ritratto della Vecchia nel Specchio: Un Dialogo tra Bellezza e Tempo

    La tela di Bernardo Strozzi, “Old Woman at the Mirror,” realizzata nel 1615, rappresenta un episodio complesso e ricco di significato che trascende la semplice rappresentazione figurativa. Più che una mera immagine di una donna anziana contemplante il suo riflesso, questo dipinto è un vero e proprio dialogo tra bellezza eterna e consapevolezza della fugacità del tempo – un tema ricorrente nella arte barocca italiana e particolarmente significativo nel contesto culturale dell'epoca. Strozzi affronta la questione con maestria artistica, sfruttando una combinazione di elementi tecnici innovativi e simbolici profondi per comunicare un messaggio che ancora oggi risuona con forza emotiva.

    Stile Veneziano Innovativo: Strozzi aderisce alla corrente veneziana dominante nel suo periodo creativo, caratterizzata da una straordinaria attenzione alla resa cromatica e dalla capacità di creare atmosfere suggestive attraverso l'uso sapiente della luce. Tuttavia, egli non si limita a imitare lo stile dei suoi contemporanei; piuttosto, lo interpreta con originalità personale, creando un effetto unico che anticipa alcune delle tendenze dell’arte successiva.

    Tecnica Pittorica Raffinata: L’artista impiega una tecnica pittorica raffinata basata sull'olio su tela, utilizzando pennellate morbide e fluide per ottenere superfici luminose e vibranti. Questo metodo consente di esprimere con grande efficacia la bellezza delle forme naturali e di creare un senso di profondità spaziale che invita lo spettatore a entrare nel mondo rappresentato dalla tela.

    Contesto Storico e Filosofico: Il dipinto nasce in un periodo storico segnato dalle inquietudini della riforma protestante e dall'affermazione del potere dello Stato papale, ma anche da una crescente consapevolezza dell’importanza della bellezza come mezzo di elevazione spirituale. Strozzi riflette queste preoccupazioni attraverso la scelta dei soggetti e delle immagini simboliche che utilizza nel suo lavoro.

    La Figura Femminile e il Tempo: La vecchia donna ritratta non è semplicemente una rappresentazione fisica dell'età avanzata; essa incarna un concetto filosofico più ampio: la sfida alla morte e alla decadenza, alla bellezza effimera e alla perdita delle forze vitali. Strozzi utilizza il riflesso nello specchio come metafora della condizione umana, evidenziando la necessità di accettare il passare del tempo senza rinunciare alla dignità dell'esistenza e alla ricerca della bellezza eterna. L’artista sottolinea l’importanza della memoria e della tradizione culturale, invitando lo spettatore a contemplare la tela con attenzione e sensibilità.

    Simbolismo e Significato: Ogni elemento del dipinto – dalla postura elegante della vecchia donna alla posizione dei suoi occhi nello specchio alla scelta delle vesti e degli accessori – è carico di significato simbolico. Il rosso del suo drappo rappresenta il potere e la passione, mentre il bianco dei capelli simboleggia la purezza e l'innocenza perduta. L’artista utilizza questi elementi per comunicare un messaggio complesso che invita lo spettatore a riflettere sulla condizione umana e sulla relazione tra uomo e natura. Il vaso con fiori è un simbolo di bellezza e fertilità, ma anche di passaggio del tempo e di rinnovamento costante.

    Emozione e Impatto Visivo: Strozzi riesce a trasmettere emozioni profonde attraverso l'uso sapiente della luce e del colore. La luminosità calda delle pareti crea un effetto di morbida atmosfera che invita lo spettatore a entrare nel mondo rappresentato dalla tela, mentre i colori vivaci esprimono la bellezza della natura e la forza dell’anima umana. Questo dipinto è una testimonianza della capacità dell'artista di comunicare emozioni attraverso l'immagine, creando un'esperienza estetica intensa e coinvolgente che ancora oggi affascina gli osservatori più sensibili. È un invito alla contemplazione silenziosa e alla riflessione sulla bellezza eterna e sulla consapevolezza del nostro posto nell’universo.

    Artista e museo

    Artista

    Bernardo Strozzi

    Nato a Genova, Italia

    Early Life and Training

    Bernardo Strozzi, conosciuto come il Cappuccino e il Prete Genovese, nacque a Rossiglione, vicino Genova, nel 1581, in un periodo di fervente attività artistica nella città. La sua formazione iniziale avvenne nell’atelier del modesto pittore cesare corte, un artista che operava all'interno della tradizione manierista genovese. Sotto la guida di corte, Strozzi affinò le sue abilità tecniche e sviluppò una sensibilità per i dettagli e l'eleganza formale tipiche dello stile dell’epoca. Tuttavia, nel 1596, un cambiamento significativo segnò il suo percorso artistico: entrò a far parte del laboratorio di pietro sorri, un pittore senese noto per la sua innovativa visione naturalistica. Sorri, con la sua attenzione alla luce e ai colori, introdusse Strozzi a una nuova prospettiva, spingendolo verso uno stile più libero e espressivo, lontano dalle rigidità del manierismo. Questo passaggio segnò un punto di svolta nella sua carriera, aprendo le porte a un’interpretazione più personale e vibrante della pittura.

    Artistic Career: Genoa and Venice

    La carriera artistica di Strozzi si sviluppò in due fasi distinte, ciascuna caratterizzata da un contesto culturale e stilistico specifico. I suoi primi anni furono trascorsi a Genova, dove ricevette importanti commissioni da famiglie nobili come i doria e i centurione. Tra le opere più significative prodotte in questo periodo spicca la preparazione di una decorazione per il soffitto della chiesa di san domenico, un bozzetto che oggi è conservato al museo dell’accademia ligustica. In quest'opera, Strozzi dimostra già la sua abilità nel creare composizioni complesse e dinamiche, con un uso sapiente del colore e della luce. Successivamente, nel 1630, Strozzi si trasferì a venezia, una città che divenne il centro nevralgico della sua attività artistica. A venezia, Strozzi ebbe l'opportunità di confrontarsi con le nuove tendenze artistiche del tempo e di sviluppare un linguaggio pittorico sempre più personale e originale. Tra le sue opere veneziane si ricordano il ritratto del doge francesco erizzo, realizzato subito dopo il suo arrivo in città, e una serie di scene religiose che testimoniano la sua profonda fede e la sua capacità di comunicare emozioni attraverso l'arte.

    Influence and Legacy

    L’opera di bernardo strozzi ebbe un impatto significativo sullo sviluppo della pittura genovese e veneziana del XVII secolo. Il suo stile, caratterizzato da colori intensi, pennellate ampie e vigorose, e una profonda attenzione alla resa dei dettagli, influenzò numerosi artisti successivi. Strozzi è considerato uno dei principali fondatori dello stile barocco veneziano, un linguaggio pittorico che si distingue per la sua ricchezza cromatica, il dinamismo delle composizioni e l'espressività dei volti. La sua arte fu apprezzata da importanti mecenati come federico baldissera, cardinale patriarca di venezia, e da altri artisti veneziani illustri come claudio monteverdi e barbara strozzi, la sua cognata. Il suo lavoro testimonia un’epoca di grande fermento artistico e culturale, in cui l'arte barocca si affermava come espressione della vitalità e dell'energia del tempo.

    Later Life and Death

    Dopo aver raggiunto il culmine della sua fama a venezia, bernardo strozzi continuò a lavorare fino alla sua morte nel 1644. Tuttavia, negli ultimi anni della sua vita, si dedicò anche all’ingegneria, dimostrando una versatilità e un interesse per diverse discipline. La sua morte segnò la fine di un'era, ma il suo contributo all'arte italiana rimane inestimabile. Le sue opere, conservate in musei e collezioni private in tutto il mondo, continuano a testimoniare la sua genialità e la sua capacità di creare immagini che catturano l'immaginazione dello spettatore.

    Museo

    Museo Statale Puschkin

    In mostra presso Mosca, Federazione Russa

    Un’Eredità Forgiata tra le Onde Occidentali

    Immersi nelle acque tranquille del fiume Mosca, di fronte all'imponente silhouette del Santuario di San Basilio, sorge il Museo Statale Puschkin d'Arte – un luogo che trascende la semplice funzione di conservatore: è una cronaca meticolosa dell’evoluzione artistica europea. Fondato nel 1912 con l’ambizioso intento di creare un dialogo profondo tra la cultura russa e quella occidentale, la storia del museo è indissolubilmente legata a momenti cruciali della storia intellettuale russa – dall'entusiasmo modernista dei primi anni del XX secolo alle complessità dell’era sovietica e oltre. La sua stessa esistenza rappresenta un audace tentativo di superare confini geografici ed epoche, una testimonianza del potere duraturo dell’arte nel trascendere barriere politiche e culturali. L'edificio stesso, concepito dall'estrovisionario architetto Roman Klein e rafforzato dalla genialità strutturale di Ivan Rerberg, è un capolavoro neoclassico mozzafiato – una struttura monumentale progettata non solo per ospitare capolavori, ma per incarnare la grandezza e il peso intellettuale della collezione che racchiude.

    La Maestria Olandese: Luce, Ombra e l’Anima

    Avventurandosi nelle sale del museo, si scopre un'altra rivoluzione estetica trasformante – caratterizzata da una ossessione per il chiaroscuro, o i drammatici contrasti tra luce e ombra. I Maestri Olandesi, in particolare Rembrandt van Rijn, catturano immediatamente l’attenzione non solo per i loro ritratti, ma anche per la loro profonda profondità psicologica. Questi dipinti catturano espressioni fugaci di emozione, comunicando un senso di contemplazione interiore e invitando gli spettatori a confrontarsi con le complessità dell'esperienza umana. Opere come “Aristotle Contemplating a Bust of Homer” esemplificano l’incomparabile capacità di Rembrandt di illuminare la condizione umana – per rappresentare non solo l'aspetto fisico, ma anche la curiosità intellettuale e la riflessione spirituale. Oltre ai celebri capolavori di Rembrandt, il museo espone una vasta gamma di artisti olandesi che fiorirono durante l’età d’oro – un periodo segnato da prosperità economica senza precedenti ed un'esplosione di innovazione artistica. Artisti come Johannes Vermeer, Frans Hals e Jan Steen catturarono la vita quotidiana con precisione e sensibilità straordinarie, trasformando scene ordinarie in tele piene di bellezza ed emozione.

    La Rivoluzione Impressionista: Catturare i Momenti Fugaci

    Forse la sezione più celebrata del Puschkin è dedicata all’Impressionismo e al Post-Impressionismo – un movimento che ha alterato radicalmente le convenzioni artistiche privilegiando l'esperienza soggettiva rispetto alla rappresentazione oggettiva. Artisti come Claude Monet, Pierre-Auguste Renoir ed Edgar Degas cercarono di catturare impressioni fugaci di luce e colore – per esprimere non ciò che l’occhio vede, ma come ci si sente. I paesaggi di Monet – in particolare la sua serie che raffigura i giardini di Giverny – sono impregnati di una qualità eterea che trascende la semplice rappresentazione visiva; evocano un senso di tranquillità e meraviglia. La collezione del museo rappresenta uno dei più grandi e significativi collezionisti di arte impressionista al mondo fuori dalla Francia, riflettendo l'occhio acuto dei suoi primi curatori che hanno promosso opere che hanno spinto i confini dell’espressione artistica. Artisti come Vincent van Gogh e Paul Cézanne esplorarono nuove lingue visive – sperimentando con colori audaci e pennellate espressive per comunicare emozione e intuizione psicologica.

    Un Museo in Dialogo: Mostre e Significato Duraturo

    Nel corso della sua storia, il Puschkin State Museum ha ospitato mostre di spicco che illuminano sia la sua collezione permanente che coinvolgono narrazioni artistiche più ampie. Dalle esibizioni intime che celebrano singoli artisti alle esplorazioni tematiche estese che approfondiscono i movimenti artistici cruciali – il museo stimola costantemente la curiosità intellettuale e promuove l’apprezzamento del patrimonio culturale. Recenti iniziative volte a restituire opere d'arte precedentemente detenute nelle collezioni dell'Hermitage sottolineano l'impegno scientifico e le partnership collaborative del Puschkin – una testimonianza del suo ruolo duraturo come centro di ricerca artistica e conservazione. Mentre Mosca continua ad evolversi come hub culturale e innovativo globale, il Puschkin State Museum rimane fermo nel suo impegno – per ispirare i visitatori con il potere trasformativo dell’arte e per perpetuare il dialogo tra passato e presente che definisce la sua identità distintiva. L'impegno del museo si estende oltre la semplice esposizione; cerca attivamente di connettere questi capolavori con il pubblico contemporaneo attraverso programmi innovativi e iniziative educative, garantendo che l’eredità dell’arte europea continui a risuonare per le generazioni future.

    Ricerca Aggiuntiva

    Girls in Black

    :

    Pierre-Auguste Renoir's “Girls in Black” captures Parisian elegance and intimacy with soft colors & delicate brushstrokes—a masterpiece of Impressionism housed at Pushkin Museum.

    Museo Statale Puschkin

    :

    Esplora un viaggio nell’arte europea al Museo Pushkin di Mosca! Capolavori italiani, olandesi e impressionisti: una collezione unica e affascinante.

    Pushkin Museum - Wikipedia

    :

    The Pushkin State Museum of Fine Arts is the largest museum of European art in Moscow. It showcases four millennia of world culture and boasts rich educational and cultural programs.

    The Pushkin State Museum of Fine Arts, Moscow, Russia

    :

    The ceremony for the laying of the Museum’s foundation stone took place on August 17, 1898 in the presence of Tsar Nicholas II and members of his family. The name of the museum – Alexander III Fine Arts Museum – was officially approved. Building work had commenced a month before that ceremony, which was important as by then the Committee for the Establishment of the Museum already had at its disposal a major part of its collections.

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    Citazione dell'opera

    MLA
    Strozzi, Bernardo. La vecchia allo specchio. 1615, Museo Statale Puschkin. https://topimpressionists.com/it/art/bernardo-strozzi-la-vecchia-allo-specchio-8Y3JBF-it/
    APA
    Strozzi, Bernardo (1615). La vecchia allo specchio [Painting]. Museo Statale Puschkin. https://topimpressionists.com/it/art/bernardo-strozzi-la-vecchia-allo-specchio-8Y3JBF-it/
    Chicago
    Bernardo Strozzi. La vecchia allo specchio. 1615. Museo Statale Puschkin. https://topimpressionists.com/it/art/bernardo-strozzi-la-vecchia-allo-specchio-8Y3JBF-it/
    Harvard
    Strozzi, Bernardo (1615) La vecchia allo specchio. Museo Statale Puschkin. Available at: https://topimpressionists.com/it/art/bernardo-strozzi-la-vecchia-allo-specchio-8Y3JBF-it/

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    La vecchia allo specchio — Bernardo Strozzi

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    Seleziona una risposta per ciascuna delle 5 domande riportate di seguito. Ciascuna presenta esattamente una risposta corretta.

    1. 1. Qual è il soggetto principale del dipinto "Vecchio Donna allo Specchio"?

      • A Una giovane donna che ammira la propria immagine nello specchio.
      • B Un paesaggio urbano con edifici maestosi.
      • C Un ritratto di un bambino con vestiti eleganti.
    2. 2. Chi è Bernardo Strozzi?

      • A Un famoso scultore romano del Rinascimento.
      • B Un importante pittore veneziano del periodo barocco.
      • C Un poeta italiano considerato uno dei più grandi.
    3. 3. In quale anno è stato realizzato il dipinto "Vecchio Donna allo Specchio"?

      • A 1503
      • B 1615
      • C 1789
    4. 4. Quale tecnica pittorica è stata utilizzata principalmente nello stile di Bernardo Strozzi?

      • A Il monocromo.
      • B L'olio su tela.
      • C L'affresco.
    5. 5. Secondo lo storico dell’arte, quale significato simbolico può avere la vecchia donna nello specchio?

      • A È un simbolo della bellezza eterna.
      • B È una rappresentazione della giovinezza e della forza fisica.
      • C È una metafora della riflessione sulla propria vita e sull'accettazione dell'età.

    Il mio punteggio: ____ su 5

    Chiave di correzione — per l'insegnante

    Questo darà inizio a una nuova pagina stampata, che può quindi essere semplicemente omessa dalle copie.

    1A · 2B · 3B · 4B · 5C