Formato carta

Guida alle opere degli studenti

Self-Portrait

Nome Classe Data

Carlo Maratta, Self-Portrait, Albertina. Di pubblico dominio. Osserva questa tela sotto una luce in movimento: il disegno, il colore autentico sotto la vernice, il pigmento puro

Dettagli dell'opera

Artista
Carlo Maratta topimpressionists.com/it/artists/carlo-maratta_it/
Date dell'artista
1625 – 1713
Tecnica e materiali
Acrylic On Paper
Sede della mostra
Albertina topimpressionists.com/it/museums/albertina-vienna_it/
Artistic style
Classicizing
Influences
Sacchi, Carracci
Notable elements
Curly hair, white shirt
Subject or theme
Portraiture

Nel contesto

Self-Portrait — Carlo Maratta

Data presunta di realizzazione

  1. 1620
  2. 1630
  3. 1640
  4. 1650
  5. 1660
  6. 1670
  7. 1680
  8. 1690
  9. 1700
  10. 1710

Riga superiore: gli anni. Riga inferiore: l'età dell'artista all'inizio e alla fine di ogni periodo — 0 alla nascita, 88 al momento del decesso.

Shaded: la vita di Carlo Maratta (1625–1713) ogni dipinto datato, decennio dopo decennio

Prime opere: fino al 1680 Anni di attività principale: 1680–1690 Opere tarde: dal 1690

Queste tre fasce suddividono le opere di cui questo catalogo riporta la data in un primo quarto, una metà centrale e un ultimo quarto. Non rappresentano l'intera produzione dell'artista: un periodo di scarsa attività potrebbe essere una lacuna nei registri piuttosto che un momento di minore prolificità. Gli stessi anni in cui si è svolta la vita dell'artista

L'anno esatto di questo disco non è disponibile nei nostri archivi: basandoti sulla vita dell'artista e sullo stile dell'opera, a quale decennio penseresti?

Opere simili

Scegli un'opera tra quelle sopra elencate: indica due elementi in comune con quest'ultima e una differenza.

Altre opere da affiancare a questa: topimpressionists.com/it/art/similar/carlo-maratta-self-portrait-D3WW5W-en/

Palette colori

Rilevato dall'immagine

    Colore principale

    Rosy Brown #b4a287

    Tavolozza salvata

    • #B4A287
    • #E3DAC3
    • #D0C1A7
    • #917F66

    Questi colori all'interno dell'intera tavolozza dell'artista Trova altri dipinti per colore

    Palette
    Neutrals La gamma cromatica dominante nell'immagine.
    Colore principale
    Rosy Brown
    Intensità
    Balanced La saturazione e la varietà dei colori, da una singola tonalità tenue a molteplici sfumature vivaci.
    Contrasto
    Serene Quanto i colori differiscano in luminosità e saturazione nell'intera opera.
    Armonia
    Unified Palette L'armonia cromatica, dall'accostamento contrastante all'unione completa.
    Luminosità
    Brilliant Il grado di luminosità o di oscurità complessiva dell'immagine, dalle ombre profonde ai punti di massima luce.
    Saturazione
    Subtle Color Quanto siano puri e intensi i colori, dal quasi grigio al pienamente vivido.

    In quale parte del mondo viene ammirato questo dipinto?

    • sotto il 1%
    • 1–3%
    • 3–8%
    • 8–20%
    • 20% e oltre
    Questo singolo dipinto presenta troppi pochi visitatori registrati per poter essere mappato, pertanto la tavola riporta ogni opera di Carlo Maratta negli ultimi dodici mesi — 7 paesi in totale. L'origine di questi dati

    I dieci paesi principali

    1. 1 Cina 69,2%
    2. 2 Hong Kong 10,3%
    3. 3 Kazakistan 10,3%
    4. 4 Italia 2,6%
    5. 5 Paesi Bassi 2,6%
    6. 6 Singapore 2,6%
    7. 7 Stati Uniti d'America 2,6%

    Trova i tre paesi più scuri sulla mappa. Il museo che custodisce questo dipinto si trova in uno di essi? Scrivi un motivo per cui persone lontane potrebbero ammirarlo.

    Le 20 opere più visualizzate di Carlo Maratta

    1. 1 Adorazione dei Magi (Nel Garland) 12,5%
    2. 2 The Virgin Appearing to St Philip Neri, 1675 10,0%
    3. 3 Arcangelo Corelli, 1700 10,0%
    4. 4 The infant Romulus and two studies of a man's left arm 7,5%
    5. 5 Il sonno del Bambino Gesù con angeli musicanti, 1697 5,0%
    6. 6 Two Studies for the Head of an Old Woman, 1685 5,0%
    7. 7 Self-Portrait questo dipinto 5,0%
    8. 8 Holy Family 2 5,0%
    9. 9 Adorazione dei Pastori, 1690 2,5%
    10. 10 Study for a Statue of the Apostle Peter, 1703 2,5%
    11. 11 Assumption and the Doctors of the Church, 1689 2,5%
    12. 12 Ritratto di Papa Clemente IX, 1669 2,5%
    13. 13 Adoration of the Thorn Crown 2,5%
    14. 14 Retrato de Faustina Maratti., 1686 2,5%
    15. 15 Study for Jael Slaying Sisera 2,5%
    16. 16 Cardinal Antonio Barberini 2,5%
    17. 17 Madonna and Child 2,5%
    18. 18 Faith and Justice Enthroned 2,5%
    19. 19 Holy Family 2,5%
    20. 20 Painter Andrea Sacchi 2,5%

    Insieme, queste opere hanno attirato il 90,0% di tutta l'attenzione ricevuta dai dipinti di questo artista negli ultimi dodici mesi. Il catalogo contiene 64 opere di questo artista, di cui 24 sono state visualizzate almeno una volta. Questo dipinto occupa la posizione 7 tra di essi, con il 5,0% di tale attenzione. Lo stesso conteggio, mese dopo mese

    Le barre misurano l'attenzione, non la qualità. Scegli l'opera in cima e questa: indica un elemento che potrebbe rendere un dipinto celebre al di là della sua tecnica esecutiva.

    Informazioni sull'opera

    Self-Portrait — Carlo Maratta

    A Roman Master’s Serene Vision: Exploring Carlo Maratta's “Self-Portrait”

    Carlo Maratta’s “Self-Portrait,” painted in 1655, isn’t merely a depiction of an artist; it’s a carefully constructed meditation on identity, artistic practice, and the burgeoning self-awareness within the Baroque era. This intimate canvas, rendered in chalk on paper with a remarkable sensitivity to light and shadow, offers a rare glimpse into the mind of one of Rome's most influential painters – a man who bridged the gap between the High Renaissance ideals of Raphael and the dramatic flourishes of Caravaggio.

    Maratta’s style here is distinctly classical, yet imbued with a subtle Roman sensibility. He eschews the theatricality often associated with his contemporaries, opting instead for a restrained elegance that prioritizes clarity and balance. The composition is remarkably simple: Maratta sits before a neutral wall, bathed in soft light that highlights the contours of his face and hands. His gaze, direct and slightly melancholic, invites the viewer into a quiet conversation – a dialogue between artist and observer.

    The Painter’s Studio and the Rise of the Artist as Subject

    The painting emerged during a pivotal moment in art history—the rise of the artist as a recognized figure. Previously, artists were largely anonymous, their works attributed to a collective “master.” However, by the mid-17th century, individual artists began to assert themselves through portraits, seeking recognition for their craft and personal style. Maratta’s self-portrait is a testament to this shift; it's not just a likeness but an assertion of his artistic identity.

    The setting itself—a simple studio wall with a clock—is laden with symbolism. The clock represents the passage of time, a constant preoccupation for artists who often labored long hours in pursuit of their craft. It also subtly alludes to the meticulous planning and execution required for each brushstroke, emphasizing the dedication inherent in Maratta’s artistic practice.

    Technique and Materials: A Study in Light and Texture

    Maratta's masterful use of chalk on paper is particularly noteworthy. The delicate texture of the medium lends a remarkable sense of immediacy to the portrait, as if it were freshly painted. He expertly manipulated light and shadow to sculpt the form of his face, creating a subtle three-dimensionality that draws the viewer in. The muted palette—primarily creams, browns, and grays—further enhances the painting’s contemplative mood.

    Unlike oil paints which could create rich, vibrant colors, chalk allowed for a more restrained and nuanced approach. Maratta's skill lay in his ability to convey depth and emotion through subtle tonal variations – a technique that became increasingly important during this period as artists sought to emulate the naturalism of Renaissance masters.

    Symbolism and Emotional Resonance

    Beyond its technical merits, “Self-Portrait” is rich in symbolic meaning. The artist’s slightly furrowed brow suggests a thoughtful disposition, while his hands—resting lightly on his lap—represent the tools of his trade. The overall impression is one of quiet introspection and artistic contemplation.

    Maratta's gaze holds a certain melancholy, perhaps reflecting on the challenges and rewards of a life devoted to art. It’s a poignant reminder that even within the grandeur of Baroque Rome, the artist was still a human being—subject to the same joys, sorrows, and uncertainties as everyone else. This self-awareness elevates the portrait beyond a simple likeness, transforming it into a profound meditation on the nature of artistic identity and the enduring power of self-representation.

    Reproductions of this captivating work offer an exceptional opportunity to bring Maratta’s serene vision into your home or studio, allowing you to appreciate the subtle nuances and timeless beauty of one of Rome's most celebrated artists.

    Artista e museo

    Artista

    Carlo Maratta

    Nato a Camerano, Italia

    La Vita e la Formazione di Carlo Maratta

    Carlo Maratta, un pittore italiano di spicco, nacque il 15 maggio 1625 a Camerano, negli Stati Pontifici (oggi Italia). All'età di undici anni, si trasferì a Roma, dove divenne apprendista nello studio di Andrea Sacchi. Questo segnò l'inizio del suo percorso artistico, che lo avrebbe portato a diventare una figura guida nella scuola romana della pittura.

    Stile Artistico e Influenze

    Le opere di Maratta sono caratterizzate dal loro stile classicizzante, eseguito in un tardo barocco classico. Sebbene facesse parte della tradizione classica derivata da Raffaello, non fu esente dall'influenza della pittura barocca, in particolare nell'uso del colore. Il suo contemporaneo e amico, Giovanni Bellori, scrisse una biografia precoce su Maratta, evidenziando il suo approccio artistico unico.

    Opere Notabili e Commissioni

    Tra le opere più notevoli di Maratta si annoverano:

    La Visitazione (1656) per Santa Maria della Pace, che mostra la sua maestria nella luce e nel movimento.

    Il Mistero della Trinità Rivelato a Sant'Agostino (c. 1655), dimostrando la sua capacità di bilanciare l'idealismo classico con elementi barocchi.

    L'Apparizione della Vergine a San Filippo Neri (c. 1675), ora nel Palazzo Pitti in Firenze, che esemplifica la sua interpretazione dotata del tema.

    Evoluzione Artistica e Riconoscimenti

    La carriera artistica di Maratta si estese per oltre sei decenni, durante i quali ricevette numerose commissioni da importanti mecenati, tra cui sei papi. Fu nominato Surintendent des chambres du Vatican da Innocenzo XI e fu incaricato di riparare gli affreschi di Raffaello in Vaticano nel 1702-1703. Maratta dimostrò una notevole versatilità, spaziando dalla pittura religiosa alla ritrattistica, sempre mantenendo un'aderenza ai canoni classici reinterpretati attraverso la lente del tardo barocco. La sua capacità di fondere l’eleganza formale rinascimentale con il dinamismo e la teatralità barocca lo rese una figura chiave nel panorama artistico romano del suo tempo.

    L'Eredità di Maratta

    L'eredità di Maratta come maestro della maniera classica tardo-barocca continua a essere celebrata attraverso le sue opere, che possono essere ammirate in vari musei, tra cui quelli presenti su AllPaintingsStore.com. La sua influenza si estese anche alle generazioni successive di artisti, contribuendo a plasmare il gusto artistico del XVIII secolo. Il suo approccio equilibrato e la sua maestria tecnica lo rendono ancora oggi un punto di riferimento per gli appassionati d'arte e gli studiosi.

    Museo

    Albertina

    In mostra a Vienna, Austria

    Un’eredità Habsburg: l'Eleganza Silente dell'Albertina di Vienna

    Immersi nel cuore pulsante di Vienna, tra le maestose mura della città vecchia, si erge l'Albertina – un luogo dove la storia, l'arte e l'architettura si fondono in una sinfonia visiva senza tempo. Ben più che un semplice museo, l’Albertina è un viaggio attraverso i secoli, un racconto intessuto di ambizioni imperiali, innovazioni grafiche rivoluzionarie e una profonda devozione alla bellezza della stampa. Nata come residenza principesca nel 1805, commissionata dal Duca Albert Casimir, la sua storia è intrinsecamente legata all'evoluzione stessa della città, trasformandosi da imponente palazzo fortificato a luminoso santuario dedicato al mondo affascinante delle immagini e dei disegni.

    La struttura dell’Albertina è un esempio straordinario di stratificazione architettonica. Le sue fondamenta, ancorate alle ultime vestigia delle antiche mura difensive di Vienna, testimoniano la posizione strategica della città nel corso della storia. Ma è l'intervento del geniale architetto Hans Hollein, con il suo tetto iconico del 2008, a conferire all’edificio un’identità contemporanea e audace. Questo contrasto tra la solennità dei decori barocchi interni e la modernità della struttura esterna crea una tensione visiva affascinante, che riflette l'evoluzione dell'arte stessa – un dialogo continuo tra passato e futuro.

    Un Tesoro di Disegni e Stampe: Un Universo Artistico Inestimabile

    Al centro dell’Albertina si trova una collezione che lascia senza fiato: oltre 65.000 disegni e più di un milione di stampe antiche, un vero e proprio universo artistico di incommensurabile valore. Questa ricchezza non è semplicemente una quantità impressionante; è una selezione curata con maestria, che abbraccia l'intera storia dell’arte grafica, dai delicati tratti di Albrecht Dürer – il cui “Grandi mucchi di erba” rivelano un’osservazione acuta e una tecnica di incisione straordinaria – alla sontuosa “Lussuria” di Pisanello, un affresco che celebra la magnificenza del XV secolo con dettagli mozzafiato. La collezione non si limita al passato; è viva e pulsante, testimoniando l'evoluzione dell’arte attraverso i secoli, con opere di Michelangelo, Raffaello, Rembrandt e innumerevoli altri maestri.

    Un punto culminante della collezione è senza dubbio il vasto repertorio di opere di Dürer, tra cui i suoi iconici autoritratti e le intricate xilografie, che offrono uno sguardo intimo sulla vita e sul processo creativo dell’artista. Ma l'Albertina non si ferma alla tradizione; ospita anche opere di artisti moderni e contemporanei, testimoniando la sua apertura all'innovazione e alla sperimentazione. Tra i capolavori più ammirati spiccano le stampe di Klimt, Schiele e Picasso, che riflettono l’energia e la vitalità dell’arte del XX secolo.

    Tre Luoghi, Un’Esperienza: La Tripartizione dell'Albertina

    L'organizzazione spaziale dell'Albertina è altrettanto innovativa quanto la sua collezione. L'istituzione si articola infatti in tre sedi interconnesse, ognuna con una propria identità e un’atmosfera unica. Il museo principale, situato su Albertinaplatz, offre una panoramica completa della storia dell'arte, tracciando il suo percorso dall'arte medievale alle opere del XIX secolo. Albertina Modern, ospitata nell'ex Museo di Belle Arti Applicate, è dedicata esclusivamente all’arte contemporanea e del XX secolo, fungendo da piattaforma per artisti emergenti e sfidando le convenzioni consolidate. Infine, Albertina Klosterneuburg, situata appena fuori Vienna, accoglie la collezione Batliner – un tesoro di arte post-1945 che amplifica ulteriormente l'offerta museale e offre ai visitatori una varietà di esperienze artistiche.

    Questa struttura a tre livelli permette un’esplorazione più approfondita della storia dell’arte, soddisfacendo i gusti e gli interessi di un pubblico variegato. L'integrazione di questi spazi crea un flusso dinamico, invitando il visitatore a considerare come stili artistici diversi si siano evoluti e influenzati reciprocamente nel corso del tempo.

    Mostre Straordinarie e Significato Architettonico

    L’Albertina è costantemente animata da mostre temporanee ed esposizioni permanenti che celebrano la sua collezione e presentano nuove acquisizioni. Tra le iniziative più recenti spicca una retrospettiva dedicata ad Albrecht Dürer, che ne svela l'ampiezza e la profondità del genio. Le prossime esposizioni promettono di approfondire le tecniche di stampa e l’influenza dell’arte contemporanea sulle forme tradizionali. L'edificio stesso continua a evolversi, riflettendo l'impegno dell'istituzione per l'innovazione e il coinvolgimento del pubblico. La sua storia è intrinsecamente legata alla città di Vienna, che ha sempre rappresentato un centro culturale e artistico di primaria importanza.

    Dove approfondire

    Scoprilo online

    Codice QR che rimanda alla pagina di download per Self-Portrait

    topimpressionists.com/it/art/download/carlo-maratta-self-portrait-D3WW5W-en/

    Citazione dell'opera

    MLA
    Maratta, Carlo. Self-Portrait. n.d., Albertina. https://topimpressionists.com/it/art/carlo-maratta-self-portrait-D3WW5W-en/
    APA
    Maratta, Carlo (n.d.). Self-Portrait [Painting]. Albertina. https://topimpressionists.com/it/art/carlo-maratta-self-portrait-D3WW5W-en/
    Chicago
    Carlo Maratta. Self-Portrait. n.d. Albertina. https://topimpressionists.com/it/art/carlo-maratta-self-portrait-D3WW5W-en/
    Harvard
    Maratta, Carlo (n.d.) Self-Portrait. Albertina. Available at: https://topimpressionists.com/it/art/carlo-maratta-self-portrait-D3WW5W-en/

    Osserva da vicino

    Self-Portrait — Carlo Maratta

    Un sguardo ravvicinato

    Rispondi con parole tue. Non esistono risposte errate — solo risposte che puoi spiegare.

    1. Cosa ti colpisce per primo, e perché?
    2. Quali colori o forme creano l'atmosfera — e di che atmosfera si tratta?
    3. Il nostro catalogo classifica quest'opera sotto: self-portrait, baroque painting, italian art. Sei d'accordo? Cosa aggiungeresti o toglieresti?
    4. Rivedi André Le Nôtre (1681), citato in precedenza in questa guida. Individua due elementi che condivide con quest'opera e uno che la differenzia.
    5. Temi ricorrenti nelle opere di Carlo Maratta: sacchi’s influence, classical ideals, roman patronage. Quale di questi riesci a scorgere in questo lavoro?

    La tua risposta

    Scrivi un breve paragrafo su quest'opera, utilizzando le informazioni contenute nelle sezioni precedenti di questa guida e le risposte fornite in precedenza.

    Quiz d'arte

    Self-Portrait — Carlo Maratta

    Quanto conosci quest'opera d'arte?

    Seleziona una risposta per ciascuna delle 5 domande riportate di seguito. Ciascuna presenta esattamente una risposta corretta.

    1. 1. What is the primary artistic style exemplified by Carlo Maratta’s ‘Self-Portrait’?

      • A High Baroque with dramatic lighting and intense emotion
      • B Classicizing style emphasizing clarity, balance, and restrained emotion
      • C Rococo characterized by elaborate ornamentation and playful themes
    2. 2. The background of the ‘Self-Portrait’ features a wall with a clock. What does this detail likely symbolize?

      • A Maratta's interest in contemporary fashion trends
      • B A reference to the passage of time and Maratta’s long career
      • C An attempt to create a visually distracting element for the viewer
    3. 3. Carlo Maratta was born in which city?

      • A Rome
      • B Camerano
      • C Florence
    4. 4. According to the provided text, who significantly influenced Carlo Maratta’s artistic development through his workshop?

      • A Andrea Sacchi
      • B Taddeo Barberini
      • C Giovanni Pietro Bellori
    5. 5. What is a key characteristic of Maratta’s painting technique, as described in the text?

      • A The use of loose brushstrokes and vibrant colors
      • B Clearly delineated figure outlines and a careful use of color
      • C A focus on abstract expressionism and emotional intensity

    Il mio punteggio: ____ su 5

    Soluzioni — per l'insegnante

    Questo darà inizio a una nuova pagina stampata, che può quindi essere semplicemente omessa dalle copie.

    1A · 2A · 3B · 4A · 5A

    Verifica ogni risposta confrontandola con la scheda del catalogo di questo dipinto

    Domande e risposte

    Qual è l'identità cromatica di "Self-Portrait" di Carlo Maratta?

    "Self-Portrait" di Carlo Maratta utilizza una tavolozza Neutrals, con Rosy Brown (#b4a287) come colore dominante.

    In che modo il soggetto di "Self-Portrait" si relaziona ai temi abituali di Carlo Maratta?

    Tra i temi ricorrenti di Carlo Maratta - sacchi’s influence, classical ideals, roman patronage, papal commissions, religious devotion, moral themes, portraiture, social status” - "Self-Portrait" pone un particolare accento su self-portrait, baroque painting, italian art, carlo maratta, chalk on paper, renaissance influence, classical style.

    "Self-Portrait" è una delle opere più popolari di Carlo Maratta?

    "Self-Portrait" è classificata come Recognized.