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Guida alle opere degli studenti

Il guado

Nome Classe Data

Constant Troyon, Il guado (1852), Musée du Louvre. Di pubblico dominio. Osserva questa tela sotto una luce in movimento: il disegno, il colore autentico sotto la vernice, il pigmento puro

Dettagli dell'opera

Artista
Constant Troyon topimpressionists.com/it/artists/constant-troyon_it/
Date dell'artista
1810 – 1865
Pittura
1852
Tecnica e materiali
Olio su tela
Dimensioni originali
73 x 106 cm
Movimento
Scuola di Barbizon French painters who left the studio to work in the forest, preparing the ground for Impressionism.
Sede della mostra
Musée du Louvre topimpressionists.com/it/museums/musee-du-louvre-parigi_it/
Dimensioni
73 x 106 cm
Influenze
Paesaggio olandese
Soggetto o tema
Vita rurale, mucche
Tecnica
Olio su tela

Nel contesto

Il guado — Constant Troyon

Dimensioni

Le dimensioni originali sono 73 × 106 cm (altezza × larghezza), qui rappresentate accanto a un adulto di statura media.

Data di realizzazione

  1. 1810
  2. 1820
  3. 1830
  4. 1840
  5. 1850
  6. 1860

Riga superiore: gli anni. Riga inferiore: l'età dell'artista all'inizio e alla fine di ogni periodo — 0 alla nascita, 55 al momento del decesso.

Dipinto quando l'artista aveva 42 anni. L'artista è vissuto fino a 55. 2 delle 19 opere datate di questo artista nel nostro catalogo sono precedenti.

Shaded: la vita di Constant Troyon (1810–1865) ▲ quest'opera, 1852 ogni dipinto datato, decennio dopo decennio

Prime opere: fino al 1852 Anni di attività principale: 1852–1860 Opere tarde: dal 1860

Queste tre fasce suddividono le opere di cui questo catalogo riporta la data in un primo quarto, una metà centrale e un ultimo quarto. Non rappresentano l'intera produzione dell'artista: un periodo di scarsa attività potrebbe essere una lacuna nei registri piuttosto che un momento di minore prolificità. Gli stessi anni in cui si è svolta la vita dell'artista

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Palette colori

Rilevato dall'immagine

    Colore principale

    Grigio tortora #dad6d3

    Tavolozza salvata

    • #DAD6D3
    • #282317
    • #6B5833
    • #AB9571

    Questi colori all'interno dell'intera tavolozza dell'artista Trova altri dipinti per colore

    Palette
    Toni della terra La gamma cromatica dominante nell'immagine.
    Colore principale
    Grigio tortora
    Intensità
    Equilibrato La saturazione e la varietà dei colori, da una singola tonalità tenue a molteplici sfumature vivaci.
    Contrasto
    Descrizione Quanto i colori differiscano in luminosità e saturazione nell'intera opera.
    Armonia
    Forte unità cromatica L'armonia cromatica, dall'accostamento contrastante all'unione completa.
    Luminosità
    Equilibrata Il grado di luminosità o di oscurità complessiva dell'immagine, dalle ombre profonde ai punti di massima luce.
    Saturazione
    Saturazione tenue Quanto siano puri e intensi i colori, dal quasi grigio al pienamente vivido.

    In quale parte del mondo viene ammirato questo dipinto?

    • sotto il 1%
    • 1–3%
    • 3–8%
    • 8–20%
    • 20% e oltre
    Questo singolo dipinto presenta troppi pochi visitatori registrati per poter essere mappato, pertanto la tavola riporta ogni opera di Constant Troyon negli ultimi dodici mesi — 4 paesi in totale. L'origine di questi dati

    I dieci paesi principali

    1. 1 Cina 81,5%
    2. 2 Singapore 11,1%
    3. 3 Colombia 3,7%
    4. 4 Francia 3,7%

    Trova i tre paesi più scuri sulla mappa. Il museo che custodisce questo dipinto si trova in uno di essi? Scrivi un motivo per cui persone lontane potrebbero ammirarlo.

    Le 20 opere più visualizzate di Constant Troyon

    1. 1 The Angler 16,7%
    2. 2 Mucche nel prato, 1852 10,0%
    3. 3 On The Way To The Market, 1859 10,0%
    4. 4 Sheep And Shepherd In A Landscape 6,7%
    5. 5 Apple Harvest in Normandy, 1865 6,7%
    6. 6 Watercourse in the woods, 1860 3,3%
    7. 7 Cows at the Watering, 1855 3,3%
    8. 8 Cows And Dog In The Meadow 3,3%
    9. 9 Pastoral Scene, 1860 3,3%
    10. 10 Cattle At The Waterhole 3,3%
    11. 11 Landscape Near Dieppe 3,3%
    12. 12 Country Woman Riding A Donkey 3,3%
    13. 13 Landscape The Heights Of Suresnes 3,3%
    14. 14 Promenade 3,3%
    15. 15 Cows Grazing 3,3%
    16. 16 Unloading the Ferry 3,3%
    17. 17 La Vallee 3,3%
    18. 18 The Marsh 3,3%
    19. 19 Truith Horace van Scene De Plage 3,3%
    20. — Il guado, 1852 questo dipinto 0,0%

    Insieme, queste opere hanno attirato il 96,3% di tutta l'attenzione ricevuta dai dipinti di questo artista negli ultimi dodici mesi. Il catalogo contiene 71 opere di questo artista, di cui 20 sono state visualizzate almeno una volta. Questa opera non è stata ancora visualizzata in questo periodo — chiude la lista senza una posizione in classifica. Lo stesso conteggio, mese dopo mese

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    Informazioni sull'opera

    Il guado — Constant Troyon

    Informazioni sull'opera

    Redatto per questa guida sulla base di fonti pubblicate. La scheda del catalogo è consultabile nella prima parte di questa guida.

    Anno
    1852
    Artista
    Constant Troyon
    Elementi notevoli
    Integrazione animale
    Movimento
    Scuola di Barbizon
    Posizione
    WGA23096
    Stile artistico
    Pittura di paesaggio
    Titolo
    Il guado

    Il guado: Una visione pastorale della vita rurale

    “Il guado” di Constant Troyon, dipinto nel 1852, non è una semplice rappresentazione di una scena rurale; è un tableau accuratamente costruito, traboccante di osservazione silenziosa e della sottile poesia della vita quotidiana. Il dipinto attira immediatamente lo sguardo verso il ruscello che scorre dolcemente, la cui superficie riflette il cielo coperto – un dettaglio che conferisce un immediato senso di profondità atmosferica e realismo, tipico delle opere mature di Troyon. Le mucche, rese con una straordinaria attenzione alle loro forme e consistenze individuali, sono sparse lungo il bordo dell'acqua: alcune bevono profondamente, altre pascolano pacificamente, mentre un singolo cane insegue scherzosamente un vitello smarrito. Una figura solitaria, posizionata sul lato destro della composizione, appare come un pastore o forse semplicemente un osservatore, aggiungendo un tocco di presenza umana senza disturbare la tranquillità intrinseca della scena.

    Lo stile di Troyon si rifà fortemente all'enfasi della scuola di Barbizon sull'osservazione diretta e sulla cattura dell'essenza della natura. Egli evita le forme idealizzate a favore di un realismo concreto, evidente nelle pennellate leggermente ruvide e nella qualità naturale degli animali. Questo approccio rappresentò un distacco deliberato dalle tradizioni accademiche prevalenti all'epoca, dando priorità all'esperienza immediata del paesaggio rispetto al dettaglio meticoloso o alla narrazione storica. La tavolozza del dipinto è smorzata – prevalentemente bruni, verdi e grigi – riflettendo la luce attenuata di una giornata nuvolosa e contribuendo a un senso generale di quieta contemplazione.

    Un ponte tra tradizione e innovazione

    Il percorso artistico di Troyon rivela un'evoluzione affascinante. Inizialmente formato come decoratore di porcellane, il suo primo lavoro gli ha instillato un occhio meticoloso per il dettaglio e un apprezzamento per la precisione, qualità che avrebbero successivamente influenzato i suoi paesaggi. Tuttavia, furono i suoi viaggi nei Paesi Bassi nel 1847, ispirati dalle opere dei maestri olandesi del XVII secolo come Jacob van Ruysdael e Rembrandt, a infiammare veramente la sua passione per la cattura del dinamismo della vita rurale. Egli ammirava in particolare la loro capacità di trasmettere luce e atmosfera, un'abilità che cercò di emulare ne “Il guado”.

    Questa influenza è palpabile nella composizione e nella tecnica del dipinto. Troyon utilizza magistralmente il chiaroscuro – il drammatico contrasto tra luce e ombra – per creare un senso di volume e profondità. La luce screziata che filtra attraverso gli alberi, i riflessi sull'acqua e le sottili gradazioni tonali contribuiscono tutti all'illusione della tridimensionalità. Inoltre, la sua rappresentazione delle mucche — le loro forme muscolose, le loro espressioni vigili e il modo in cui interagiscono tra loro — dimostra una profonda comprensione dell'anatomia e del comportamento animale.

    Simbolismo e ritmo della vita rurale

    Al di là dei suoi meriti tecnici, “Il guado” è ricco di significati simbolici. Il guado stesso rappresenta un punto di intersezione cruciale – sia letteralmente che figurativamente – che connette i campi al villaggio oltrepassato. È un luogo di transizione, di incontro e di sostentamento. Le mucche, come simboli di ricchezza e prosperità, sono centrali in questa scena, incarnando il cuore economico della vita rurale. Le gioiosità giocose del cane suggeriscono una connessione tra esseri umani e animali, evidenziando la relazione armoniosa che caratterizzava l'epoca.

    La figura solitaria sulla destra può essere interpretata come una rappresentazione del posto dell'umanità all'interno della natura: un osservatore, un partecipante, ma in definitiva subordinato ai ritmi del mondo naturale. Il dipinto non offre grandi proclami o giudizi morali; invece, ci invita semplicemente a essere presenti con questa scena silenziosa, assorbendone la bellezza e apprezzando i piaceri semplici dell'esistenza rurale.

    Un capolavoro senza tempo per l'interior design

    “Il guado” di Constant Troyon è un'opera affascinante che trascende il suo contesto storico. La sua atmosfera serena, la tecnica magistrale e l'evocativo simbolismo lo rendono un'aggiunta ideale a qualsiasi spazio interno. La tavolozza smorzata del dipinto e la rappresentazione realistica della vita rurale creano un senso di calma e tranquillità, rendendolo particolarmente adatto per soggiorni, studi o camere da letto. Le riproduzioni di quest'opera iconica offrono un modo splendido per portare il fascino senza tempo della scuola di Barbizon nella propria casa, fungendo da costante promemoria della bellezza e della serenità del mondo naturale.

    Artista e museo

    Artista

    Constant Troyon

    Nato a Sèvres, Francia

    Primi Anni e Formazione

    Nato: Sèvres, Francia (1810)

    Morto: 1865

    Gli anni giovanili di Constant Troyon furono plasmati dal legame della sua famiglia con la manifattura di porcellana di Sèvres. Suo padre e sua madre vi lavoravano entrambi, creando un ambiente in cui l'abilità artistica era apprezzata.

    Iniziò come decoratore nella manifattura, affinando meticolosamente le sue capacità nell'ornamentazione della porcellana fin da giovane. Questa formazione gli instillò una prontezza d'occhio per il dettaglio e la precisione che influenzerebbero in seguito il suo stile pittorico.

    All’età di 21 anni, Troyon intraprese viaggi in tutto il paese, dedicandosi alla pittura di paesaggi ogni volta che le finanze lo permettevano. Questi viaggi gli fornirono un'esperienza e un'esposizione a diversi ambienti preziosi.

    Quando i fondi erano scarsi, tornava alla decorazione della porcellana, dimostrando un approccio pragmatico per sostenere le sue ambizioni artistiche.

    Ricevette la guida di Camille Roqueplan, che lo introdusse ad altri importanti artisti del Barbizon come Rousseau e Jules Dupré. Sebbene inizialmente influenzato dal loro stile, Troyon svilupperebbe alla fine una voce distinta.

    Sviluppo Artistico e Influenza Olandese

    Un momento cruciale nello sviluppo artistico di Troyon avvenne durante un viaggio nei Paesi Bassi nel 1846.

    Ispirato da "Il giovane toro" di Paulus Potter e dai capolavori di Cuyp e Rembrandt, si dedicò alla pittura di animali, scoprendo la sua vera vocazione.

    Questa esperienza segnò un cambiamento significativo nel suo stile, allontanandosi dalla pura pittura di paesaggi verso le rappresentazioni di animali nei loro ambienti naturali.

    L'enfasi dei maestri olandesi sul realismo e sulla cattura dell'essenza degli animali risuonò profondamente in Troyon, plasmando la sua visione artistica.

    Stile Artistico e Lascito

    Le opere di Troyon erano caratterizzate da autenticità, mostrando gli animali nei loro stati naturali e dinamici. Si sforzava di catturare non solo il loro aspetto fisico, ma anche il loro carattere e comportamento.

    Il critico d'arte Albert Wolff notò lo stile trasformativo di Troyon, lodando la sua capacità di dare vita agli animali e creare paesaggi avvincenti.

    Nonostante abbia raggiunto un notevole successo, Troyon rimase in qualche modo scettico sui propri risultati, riflettendo una natura umile e introspettiva.

    Ricevette numerosi riconoscimenti durante la sua carriera, tra cui la Legion d'Onore e cinque medaglie del Salon di Parigi, a dimostrazione del riconoscimento diffuso del suo talento.

    Napoleone III fu tra i suoi clienti, consolidando ulteriormente la sua reputazione di artista leader dell'epoca.

    Purtroppo, il successo ebbe un costo sulla salute mentale di Troyon e morì nel 1865 dopo periodi di inquietudine.

    Opere Notabili e Impatto Duraturo

    La maggior parte delle sue opere rinomate risale al periodo compreso tra il 1850 e il 1864, con pezzi precedenti considerati meno significativi in quanto antecedenti al suo stile ispirato agli olandesi.

    Il suo lascito include il Premio Troyon per le pitture di animali all'École des Beaux Arts, istituito dalla sua madre per onorare la sua memoria e incoraggiare futuri artisti.

    Opere importanti si possono trovare in prestigiose gallerie di tutto il mondo, tra cui la Wallace Gallery (Glasgow), il Louvre e il Metropolitan Museum of Art.

    "Vallée de la Toucque, Normandy," esemplifica il suo genio, mostrando la sua capacità di catturare sia la bellezza del paesaggio che la vitalità dei suoi abitanti animali.

    Influenzò artisti successivi, come Émile van Marcke, dimostrando l'impatto duraturo della sua visione artistica.

    Connessione con la Scuola del Barbizon

    Troyon fu un membro significativo della Scuola del Barbizon, un gruppo di pittori paesaggisti francesi che preferivano dipingere all'aperto e raffigurare scene realistiche dalla natura.

    La Scuola del Barbizon enfatizzava l'osservazione diretta e cercava di catturare l'essenza della vita rurale e dei paesaggi, rifiutando le rappresentazioni idealizzate prevalenti nell'arte accademica.

    Sebbene Troyon inizialmente seguisse lo stile degli altri artisti del Barbizon, il suo talento unico per la pittura di animali lo distinse all'interno del gruppo.

    Museo

    Musée du Louvre

    In mostra a Parigi, Francia

    A Palace Forged Through Time: The Enduring Legacy of the Louvre

    Il Musée du Louvre si erge come molto più di una semplice galleria d'arte; è un cronista vivente, un palimpsesto inciso nella pietra e nel dipinto che sussurra storie di dinastie in cambiamento, gusti evolutivi e una ricerca instancabile della bellezza. Passeggiare tra le sue maestose sale significa intraprendere un viaggio attraverso i secoli, iniziando con la formidabile fortezza eretta da Filippo II nel XII secolo – un baluardo pragmatico contro le minacce esterne. Da questo nucleo medievale è gradualmente germogliato il sontuoso palazzo che oggi domina l'orizzonte parigino, ogni sovrano successivo lasciando un segno indelebile sulla sua architettura e atmosfera. Le fondamenta stesse del museo risuonano dell’ambizione di Luigi XIV, il cui Grande Galerie, inaugurata con solenne pompa, non servì solo come spazio per ospitare l'arte ma fu deliberatamente concepita come proiezione di autorità regale – una testimonianza sfarzosa della supremazia assoluta.

    La storia del museo è indissolubilmente legata all’evoluzione dell’identità parigina. Inizialmente concepita come struttura difensiva, si è trasformata in residenza reale, riflettendo le mutevoli priorità e la sensibilità estetica di ogni sovrano regnante. La visione rinascimentale iniziale di Pierre Lescot, con la sua magistrale integrazione degli elementi classici – evidente nelle eleganti arcate e nei soffitti a volta – continua a risuonare nel design del museo, fornendo un’eleganza fondamentale che sottende gran parte dell'architettura successiva. L'aggiunta delle sculture di Jacques Duval Brasseur, in particolare quelle adorna il cortile, infonde un fascino tipicamente parigino, riflettendo lo spirito artistico della città e la sua profonda connessione con le tradizioni classiche. Il Louvre non è semplicemente una collezione; è una narrazione attentamente costruita di storia e sviluppo artistico francese. Le sue mura hanno assistito a corone, rivoluzioni e al sorgere e al declino degli imperi, ognuno dei quali aggiunge un ulteriore strato alla sua storia complessa e affascinante.

    Echoes of Ancient Worlds: A Journey Through Time and Culture

    Oltre alla sua grandezza architettonica, la collezione del Louvre rappresenta un viaggio senza precedenti attraverso la creatività umana nel corso dei millenni. La sezione delle Antichità Egizie trasporta i visitatori nella terra dei faraoni, un regno avvolto dalla mitologia e dal rituale. Qui, colossali statue di sovrani come Ramses II – incarnazioni dell'autorità divina e del potere eterno – vegliano su intricati sarcofagi e delicati gioielli realizzati in oro, lapislazzuli e carboghene. Questi oggetti non sono semplici manufatti; sono finestre verso una civiltà sofisticata profondamente preoccupata per l’aldilà e intrisa di profondo simbolismo – offrendo preziose intuizioni sulle loro credenze, costumi e tecniche artistiche. Immaginatevi di fronte a questi resti antichi, sentendo il peso della storia e i echi di un mondo perduto. La scala impressionante della collezione – che spazia dai periodi dinastici e comprende tutto, da monumentali templi a oggetti domestici intimi – fornisce un quadro straordinariamente completo della vita ed è pensieri egiziani.

    La collezione si estende verso est per abbracciare l’Arte Islamica, presentando squisite piastrelle decorate con motivi geometrici e floreali – emblemi dell'età d'oro islamica. La meticolosa maestria artigianale testimonia una dedizione alla precisione e alla devozione religiosa, riflettendo i valori artistici che prosperarono per secoli in diverse culture. Considerate il dettaglio intricato di ogni piastrella, l’armoniosa equilibrio tra colore e forma – un tributo al potere duraturo dell'espressione artistica. Dalle elaborate calligrafie che adornano i manoscritti alla scintillante ceramica lustrata, l’arte islamica rivela una sofisticata sensibilità estetica profondamente radicata in principi matematici e contemplazione spirituale. La collezione del Louvre in questo ambito è particolarmente degna di nota per la sua ampiezza, rappresentando tradizioni artistiche dalla Spagna e dall'Africa settentrionale a Persia e Asia centrale.

    The Pantheon of European Masters: Iconic Visions

    Un’esplorazione del Louvre non sarebbe completa senza incontrare i suoi capolavori iconici dell’arte europea. La Gioconda di Leonardo da Vinci, con il suo enigmatico sorriso, continua a incantare i visitatori di tutto il mondo, sollecitando speculazioni e ammirazione infinite – un testamento alle sue tecniche rivoluzionarie e alla sua intuizione psicologica. La sfumatura sottile, la delicata danza della luce e dell’ombra, crea un’illusione di vita che ha affascinato gli spettatori per secoli. Vicino ad essa, Davide di Michelangelo incarna l'ideale rinascimentale della perfezione umana – una scultura monumentale che celebra l'accuratezza anatomica e l'abilità artistica. La sua scala è semplicemente mozzafiato, un’espressione potente di forza e bellezza. Il contrasto tra questi due giganti – Da Vinci e Michelangelo – all’interno del Louvre sottolinea l’impegno del museo a presentare i risultati più alti dell’arte occidentale.

    Venere di Raffaello irradia bellezza e grazia senza tempo, mentre i paesaggi romantici di Delacroix evocano emozioni potenti, catturando la grandezza della natura insieme alle turbolente esperienze umane. La Battaglia di Ortona di Géricault, una rappresentazione viscera della sopravvivenza contro ostacoli insormontabili, confronta i visitatori con le realtà grezze della sofferenza umana – un ammonimento severo sugli aspetti più oscuri della storia e sulla resilienza dello spirito umano. Ogni opera d’arte racconta una storia, invita alla riflessione e offre uno sguardo nell'anima del suo creatore. La collezione del museo si estende ben oltre questi punti salienti, comprendendo opere di Tiziano, Rembrandt, Caravaggio e innumerevoli altri maestri, offrendo un sondaggio completo dello sviluppo artistico europeo dal Rinascimento al XIX secolo.

    A Living Museum: Innovation and Parisian Charm

    Il Louvre non è un’istituzione statica; è un’entità vibrante ed evolutiva che viene continuamente plasmata da ricerca continua, mostre innovative e coinvolgimento del pubblico. Recenti commemorazioni di Jacques-Louis David hanno fornito approfondimenti critici sulla sua influenza sulla storia e sui movimenti artistici francesi. Gli sforzi collaborativi sottolineano la rilevanza duratura del museo come centro per la ricerca accademica e l’attività pubblica, promuovendo la comprensione interculturale e l'apprezzamento. L'impegno del museo per l'accessibilità è evidente nelle numerose mostre temporanee, nei programmi educativi e nelle risorse digitali, garantendo che l'arte rimanga coinvolgente e rilevante per un pubblico diversificato. Oltre ai capolavori familiari, i sentieri tematici e le guide multimediali assicurano che ogni visitatore possa creare una connessione personale con i suoi tesori. Le strade circostanti – il Giardino delle Tuileries, Place du Carrousel e le rive della Senna – contribuiscono all'esperienza complessiva, creando un’atmosfera vivace che invita all’esplorazione e alla riflessione. All’interno di queste mura, lo spirito degli artisti come Louis-Marin Bonnet vive ancora, ispirando generazioni a venire.

    Dove approfondire

    Scoprilo online

    Codice QR che rimanda alla pagina di download per Il guado

    topimpressionists.com/it/art/download/constant-troyon-il-guado-8y3kgy-it/

    Citazione dell'opera

    MLA
    Troyon, Constant. Il guado. 1852, Musée du Louvre. https://topimpressionists.com/it/art/constant-troyon-il-guado-8y3kgy-it/
    APA
    Troyon, Constant (1852). Il guado [Painting]. Musée du Louvre. https://topimpressionists.com/it/art/constant-troyon-il-guado-8y3kgy-it/
    Chicago
    Constant Troyon. Il guado. 1852. Musée du Louvre. https://topimpressionists.com/it/art/constant-troyon-il-guado-8y3kgy-it/
    Harvard
    Troyon, Constant (1852) Il guado. Musée du Louvre. Available at: https://topimpressionists.com/it/art/constant-troyon-il-guado-8y3kgy-it/

    Osserva da vicino

    Il guado — Constant Troyon

    Un sguardo ravvicinato

    Rispondi con parole tue. Non esistono risposte errate — solo risposte che puoi spiegare.

    1. Cosa ti colpisce per primo, e perché?
    2. Quali colori o forme creano l'atmosfera — e di che atmosfera si tratta?
    3. Il nostro catalogo classifica quest'opera sotto: mucche, guado, paesaggio. Sei d'accordo? Cosa aggiungeresti o toglieresti?
    4. Rivedi Mucche nel prato (1852), citato in precedenza in questa guida. Individua due elementi che condivide con quest'opera e uno che la differenzia.
    5. Scuola di Barbizon: French painters who left the studio to work in the forest, preparing the ground for Impressionism. Dove si può osservare questo elemento in quest'opera?

    La tua risposta

    Scrivi un breve paragrafo su quest'opera, utilizzando le informazioni contenute nelle sezioni precedenti di questa guida e le risposte fornite in precedenza.

    Domande e risposte

    Quale tonalità di fondo attraversa "Il guado" di Constant Troyon?

    Una tonalità Dall'ocra al seppia attraversa l'opera "Il guado" di Constant Troyon.

    Chi è l'artista dietro "Il guado"?

    L'artista che ha creato "Il guado" è Constant Troyon. L'opera è catalogata sotto il nome di Constant Troyon.

    È possibile ordinare una riproduzione a olio di "Il guado"?

    Le copie dipinte a mano di "Il guado" di Constant Troyon sono in vendita su questo sito: una riproduzione a olio dipinta a mano su tela di lino, ordinate tramite la pagina Riproduzione dipinta a mano.