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Guida alle opere degli studenti

Un ragazzino

Nome Classe Data

Desiderio Da Settignano, Un ragazzino (1460), National Gallery of Art. Di pubblico dominio. Osserva questa tela sotto una luce in movimento: il disegno, il colore autentico sotto la vernice, il pigmento puro

Dettagli dell'opera

Artista
Desiderio Da Settignano topimpressionists.com/it/artists/desiderio-da-settignano_it/
Date dell'artista
1430 – 1464
Pittura
1460
Tecnica e materiali
Marmo Carved by removing stone and never adding any, so a single mistake cannot be undone.
Movimento
Rinascimento The brief peak when balance, depth and anatomy came together — Leonardo, Raphael, Michelangelo.
Sede della mostra
National Gallery of Art topimpressionists.com/it/museums/national-gallery-of-art-washington_it/
Anno
1455/1460
Soggetto o tema
Innocenza giovanile
Titolo
Un ragazzino

Nel contesto

Un ragazzino — Desiderio Da Settignano

Data di realizzazione

  1. 1430
  2. 1440
  3. 1450
  4. 1460

Riga superiore: gli anni. Riga inferiore: l'età dell'artista all'inizio e alla fine di ogni periodo — 0 alla nascita, 34 al momento del decesso.

Dipinto quando l'artista aveva 30 anni. L'artista è vissuto fino a 34. 5 delle 12 opere datate di questo artista nel nostro catalogo sono precedenti.

Shaded: la vita di Desiderio Da Settignano (1430–1464) ▲ quest'opera, 1460 ogni dipinto datato, decennio dopo decennio

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Altre opere da affiancare a questa: topimpressionists.com/it/art/similar/desiderio-da-settignano-un-ragazzino-8xzdeu-it/

Palette colori

Rilevato dall'immagine

    Colore principale

    Marrone rosato #b19997

    Tavolozza salvata

    • #B19997
    • #010001
    • #DAC7C1
    • #715D63

    Questi colori all'interno dell'intera tavolozza dell'artista Trova altri dipinti per colore

    Colore principale
    Marrone rosato
    Intensità
    Monocromatico La saturazione e la varietà dei colori, da una singola tonalità tenue a molteplici sfumature vivaci.
    Contrasto
    Descrizione Quanto i colori differiscano in luminosità e saturazione nell'intera opera.
    Armonia
    Tavolozza dai toni sfumati L'armonia cromatica, dall'accostamento contrastante all'unione completa.
    Luminosità
    Ombre profonde Il grado di luminosità o di oscurità complessiva dell'immagine, dalle ombre profonde ai punti di massima luce.
    Saturazione
    Saturazione tenue Quanto siano puri e intensi i colori, dal quasi grigio al pienamente vivido.

    In quale parte del mondo viene ammirato questo dipinto?

    • sotto il 1%
    • 1–3%
    • 3–8%
    • 8–20%
    • 20% e oltre
    Questo singolo dipinto presenta troppi pochi visitatori registrati per poter essere mappato, pertanto la tavola riporta ogni opera di Desiderio Da Settignano negli ultimi dodici mesi — 2 paesi in totale. L'origine di questi dati

    I dieci paesi principali

    1. 1 Cina 83,3%
    2. 2 Stati Uniti d'America 16,7%

    Trova i tre paesi più scuri sulla mappa. Il museo che custodisce questo dipinto si trova in uno di essi? Scrivi un motivo per cui persone lontane potrebbero ammirarlo.

    Le 6 opere più visualizzate di Desiderio Da Settignano

    1. 1 Mary Magdalene, 1464 33,3%
    2. 2 Tabernacle (detail), 1460 16,7%
    3. 3 Tomb of Carlo Marsuppini (detail), 1453 16,7%
    4. 4 Tomba di Carlo Marsuppini, 1453 16,7%
    5. 5 Tabernacolo, 1460 16,7%
    6. — Un ragazzino, 1460 questo dipinto 0,0%

    Insieme, queste opere hanno attirato il 100,0% di tutta l'attenzione ricevuta dai dipinti di questo artista negli ultimi dodici mesi. Il catalogo contiene 12 opere di questo artista, di cui 5 sono state visualizzate almeno una volta. Questa opera non è stata ancora visualizzata in questo periodo — chiude la lista senza una posizione in classifica. Lo stesso conteggio, mese dopo mese

    Le barre misurano l'attenzione, non la qualità. Scegli l'opera in cima e questa: indica un elemento che potrebbe rendere un dipinto celebre al di là della sua tecnica esecutiva.

    Informazioni sull'opera

    Un ragazzino — Desiderio Da Settignano

    Informazioni sull'opera

    Redatto per questa guida sulla base di fonti pubblicate. La scheda del catalogo è consultabile nella prima parte di questa guida.

    Dimensioni
    26.4 × 24.8 × 14.9 cm
    Elementi notevoli
    Ritratto di bambino, dettaglio
    Influenze
    Rossellino, Donatello
    Movimento
    Rinascimento
    Stile artistico
    Realismo, forma idealizzata

    Una finestra sull'innocenza rinascimentale: “Un ragazzino” di Desiderio da Settignano

    “Un ragazzino” di Desiderio da Settignano, un busto in marmo scolpito intorno al 1460, non è un semplice ritratto; è una struggente distillazione dello spirito del Rinascimento fiorentino – una cattura fugace della bellezza giovanile e un'esplorazione dell'innocenza idealizzata. Questo pezzo squisito, attualmente conservato alla National Gallery of Art di Washington D.C., offre uno sguardo raro sulla sensibilità artistica di un maestro scultore che, nonostante la sua carriera relativamente breve, ha lasciato un segno indelebile nell'epoca.

    La scultura ritrae un giovane bambino, probabilmente tra i quattro e i sei anni, seduto su un semplice piedistallo rettangolare. Il suo sguardo, sottilmente rivolto verso sinistra rispetto al centro, invita a una quieta contemplazione, suggerendo una consapevolezza riflessiva che va oltre la sua età. I dettagli sono resi in modo straordinario: la delicata curva dello zigomo, la leggera increspatura della fronte, l'accenno di un sorriso giocoso – tutto meticolosamente scolpito nel candido marmo bianco. È una testimonianza dell'abilità di Desiderio il fatto che riesca a infondere in questa forma statica una vita e un'emozione così palpabili.

    L'arte dello scultore: tecnica e materiali

    Desiderio da Settignano era uno scultore profondamente radicato nelle tradizioni della sua città natale, Settignano, appena fuori Firenze. Affinò le sue abilità sotto la tutela di Bernardo Rossellino, figura chiave della bottega fiorentina che plasmò gran parte dell'estetica del primo Rinascimento. La sua maestria risiede principalmente nella scultura sottrattiva – un processo minuzioso di rimozione accurata del marmo per rivelare la forma desiderata. Questa tecnica, che richiede immensa pazienza e precisione, è evidente nelle superfici impeccabilmente lisce e nel ritratto straordinariamente realistico dei lineamenti del bambino.

    La scelta del marmo stesso è cruciale. La purezza e la luminosità del marmo bianco hanno permesso a Desiderio di enfatizzare la carnagione giovanile del bambino e di creare un senso di bellezza eterea. Inoltre, le sottili variazioni di tono all'interno della pietra – dai punti di luce più pallidi alle ombre più profonde – contribuiscono significamente alla tridimensionalità e alla profondità della scultura. È una dimostrazione magistrale di come la luce e il materiale possano essere manipolati per evocare emozioni.

    Un ritratto rinascimentale: simbolismo e contesto

    “Un ragazzino” è molto più di una semplice somiglianza; è un prodotto del suo tempo, che riflette le correnti artistiche e filosofiche prevalenti del Rinascimento fiorentino. Durante questo periodo, la ritrattistica si stava evolvendo oltre le semplici rappresentazioni di potere e status per abbracciare un'esplorazione più profonda della psicologia e dell'emozione umana. La raffigurazione dei bambini nell'arte divenne sempre più popolare, fungendo spesso da simboli di innocenza, purezza e speranza – virtù altamente valorizzate durante il tumultuoso panorama politico di Firenze.

    Interessante è il dibattito tra gli studiosi sul fatto che questi ritratti giovanili fossero intesi come rappresentazioni letterali di singoli bambini o come incarnazioni idealizzate di tali qualità. Alcuni credono che avessero uno scopo didattico, ricordando agli spettatori l'importanza della virtù e della pietà. Il posizionamento del bambino su un piedistallo rafforza ulteriormente questa lettura simbolica, elevandolo a una posizione di riverenza e suggerendo il suo valore intrinseco.

    Eredità e risonanza emotiva

    Nonostante la sua vita tragicamente breve – morì all'età di 34 anni – l'influenza di Desiderio da Settignano sulla scultura rinascimentale è innegabile. La sua opera, in particolare “Un ragazzino”, esemplifica la fascinazione dell'epoca per il realismo, il naturalismo e la rappresentazione dell'emozione umana. L'incanto duraturo della scultura risiede nella sua capacità di evocare un senso di nostalgia per un'innocenza perduta — un promemoria senza tempo della bellezza e della vulnerabilità intrinseche nell'infanzia.

    Oggi, le riproduzioni di “Un ragazzino” continuano a affascinare il pubblico in tutto il mondo, offrendo un legame tangibile con uno degli scultori più talentuosi di Firenze. La sua delicata bellezza e il suo profondo simbolismo lo rendono un'aggiunta ideale a qualsiasi collezione d'arte o spazio interno, invitando alla contemplazione e accendendo l'immaginazione.

    Artista e museo

    Artista

    Desiderio Da Settignano

    Nato a Settignano, Italia

    Desiderio da Settignano: A Sculptor Shaped by Florentine Tradition

    Desiderio da Settignano (c. 1430 – 1464) stands as a testament to the dynamism of Renaissance sculpture, particularly within the vibrant artistic milieu of Florence. Born in Settignano, nestled on the slopes overlooking Lake Como, he emerged from a family deeply rooted in stonemasonry and craftsmanship—a lineage that profoundly shaped his artistic trajectory. While biographical details remain somewhat sparse, scholarly consensus points to training primarily under Bernardo Rossellino and Antonio Rossellino’s workshop, establishing him firmly within the epicenter of Florentine artistic innovation. His matriculation into the arte dei maestri di pietra e legname, Florence's guild of stone and woodworkers, in 1453 solidified his connection to this influential institution and signaled his commitment to mastering the techniques of sculptural excellence.

    Early Influences and Artistic Style

    Desiderio’s artistic style bears unmistakable marks of Donatello's pioneering approach to sculpture—specifically, his masterful use of low relief. This stylistic choice reflects a broader trend toward naturalism and expressive detail prevalent during the period, prioritizing tactile realism over idealized grandeur. However, Desiderio wasn’t merely imitating his predecessor; he possessed an innate sensitivity to form and composition that distinguished him as an independent artist. His works demonstrate meticulous attention to surface texture and subtle nuances of expression—qualities indicative of a profound understanding of sculptural principles. He absorbed the lessons of Donatello's innovative technique, prioritizing anatomical accuracy and emotional depth alongside masterful craftsmanship. This dedication to realism ensured that Desiderio’s sculptures transcended mere imitation, embodying a genuine artistic vision rooted in humanist ideals.

    Notable Commissions and Masterpieces

    Desiderio’s career gained considerable momentum through prestigious commissions, notably the monumental tomb of Carlo Marsuppini for Santa Croce Basilica. This ambitious undertaking showcased his ability to synthesize stylistic precedents—drawing inspiration from Bernardo Rossellino's earlier tomb of Leonardo Bruni—into a cohesive and emotionally resonant artwork. The tomb’s design deliberately mirrored Rossellini’s approach, emphasizing an elevated triumphal arch incorporating a sarcophagus and effigy bier, thereby honoring the mentor’s legacy while simultaneously elevating Marsuppini’s memorial to new heights of artistic sophistication. He skillfully positioned standing children flanking the sarcophagus, adorned with elaborate festoons cascading from an ornate candelabra, reflecting a deliberate homage to Rossellini’s artistic vision. This careful consideration of stylistic influences underscores Desiderio's intellectual engagement with Renaissance art history and his commitment to upholding artistic standards. Beyond this monumental commission, he created numerous crucifixes and decorative sculptures that exemplify the elegance and refinement characteristic of Florentine art during his lifetime.

    The Tomb of Carlo Marsuppini: A Synthesis of Tradition

    Perhaps Desiderio’s most enduring achievement lies in his masterful reimagining of Rossellini’s tomb design. Recognizing the importance of precedent, he adopted the fundamental compositional scheme—the triumphal arch and sarcophagus—but infused it with a distinctly expressive quality. He skillfully positioned standing children flanking the sarcophagus, adorned with elaborate festoons cascading from an ornate candelabra, reflecting a deliberate homage to Rossellini’s artistic vision. This careful consideration of stylistic influences underscores Desiderio's intellectual engagement with Renaissance art history and his commitment to upholding artistic standards. The tomb’s meticulous detailing—the drapery folds, the expressive faces—demonstrates Desiderio’s unparalleled skill in conveying emotion through sculptural form.

    Legacy and Historical Significance

    Desiderio da Settignano’s relatively brief but impactful career cemented his place as a pivotal figure in Florentine sculpture. His work exemplifies the humanist spirit of the Renaissance, prioritizing human dignity and emotional depth alongside technical virtuosity. Though overshadowed by larger contemporaries like Michelangelo and Leonardo da Vinci, Desiderio's contributions to sculptural art—particularly his innovative approach to tomb design and his unwavering dedication to mastering traditional techniques—continue to inspire admiration and scholarly study. His legacy resides not merely in individual artworks but also in the transmission of artistic principles that shaped the course of Renaissance sculpture. He remains a symbol of Florentine craftsmanship and artistic excellence, ensuring that his name will forever be associated with one of the most glorious periods in European art history.

    Museo

    National Gallery of Art

    In mostra a Washington, USA

    Un Viaggio nel Tempo e nell'Arte: La National Gallery of Art

    Immersi nel cuore pulsante di Washington D.C., lungo l’imponente National Mall, si erge un tempio dedicato alla bellezza e all’ingegno umano: la National Gallery of Art. Più che una semplice collezione di opere d’arte, è un’esperienza sensoriale, un dialogo silenzioso tra epoche diverse, un invito a perdersi nella ricchezza della creatività umana. Fondata nel 1937 grazie alla lungimiranza e alla generosità di Andrew W. Mellon, la Galleria non nacque solo come edificio, ma come uno spazio pensato per stimolare la riflessione profonda e l’apprezzamento dell'arte in tutte le sue forme. La sua storia è intessuta di donazioni straordinarie, passioni collezionistiche e una costante ricerca della perfezione estetica.

    Un Tesoro di Capolavori: Dalle Origini al XX Secolo

    Il nucleo originario della collezione Mellon, un dono inestimabile, gettò le basi per la grandezza che la National Gallery avrebbe raggiunto. Immaginatevi di fronte alla Ginevra de' Benci di Leonardo da Vinci, un ritratto che cattura non solo l’immagine di una donna del Rinascimento, ma anche la sua anima, i suoi pensieri più intimi. Oppure lasciatevi rapire dalla potenza espressiva dello Schiavo Morente di Michelangelo, una scultura che incarna il dolore e la sofferenza umana con un realismo sconvolgente. La grazia serena della Madonna del Prato di Raffaello completa questo trittico di capolavori rinascimentali, offrendo uno sguardo sulla spiritualità e l'armonia dell’epoca. Ma la collezione non si ferma qui: il contributo di Paul Mellon, Ailsa Mellon Bruce, Lessing J. Rosenwald, Samuel Henry Kress, Peter Arrell Browne Widener e Joseph E. Widener ha arricchito ulteriormente le sale con opere che spaziano dall'arte bizantina al XX secolo, includendo tesori dell’Impressionismo e del Modernismo come Monet, Cézanne, Matisse e Picasso. La Chester Dale Collection, accessibile gratuitamente, rappresenta un vero gioiello all'interno della Galleria, offrendo uno sguardo privilegiato sulle correnti artistiche più innovative del Novecento.

    Architettura che Parla: Due Anime per un’Unica Visione

    La National Gallery non è solo una collezione di opere d’arte; è anche un capolavoro architettonico. Il West Building, progettato da John Russell Pope, evoca la grandiosità dell'antica Roma e del Rinascimento italiano, con le sue imponenti volte a crociera, i pavimenti in marmo lucente e l'illuminazione soffusa che esalta ogni opera d’arte. L’atmosfera è di solenne eleganza, un invito alla contemplazione silenziosa. In netto contrasto, il East Building, frutto della genialità di I.M. Pei, si presenta come una dichiarazione audace del modernismo. Il suo atrium, illuminato da una luce naturale filtrata attraverso specchi eliostatici, crea uno spazio dinamico e inaspettato, un vero e proprio spettacolo architettonico che invita alla scoperta e all'interazione. Questa dicotomia tra tradizione e innovazione riflette la natura stessa della collezione: un ponte tra passato e presente, tra classicità e avanguardia.

    Oltre i Confini del Quadro: Un Museo Vivente

    La National Gallery of Art è molto più di un semplice museo; è un centro culturale vibrante, un luogo di incontro e di scambio intellettuale. Conferenze, dibattiti, tour guidati tematici e performance musicali arricchiscono costantemente l’esperienza del visitatore, offrendo nuove prospettive sull'arte e sulla sua storia. La Galleria è impegnata in una continua ricerca di dialogo con artisti contemporanei e studiosi da tutto il mondo, promuovendo la sperimentazione e l’innovazione artistica. Non perdete l'occasione di ammirare i dettagli minuziosi dei dipinti della Scuola Olandese, come Plate 5: Stag Beetle di Jan Both, un esempio straordinario di realismo e precisione scientifica. E per chi desidera esplorare le nuove tendenze artistiche, non mancate di scoprire le opere evocative di Missouri Pettway, con i suoi quilt che raccontano storie di vita e resilienza, o le forme biomorfiche enigmatiche di Arshile Gorky, un pioniere dell'Espressionismo Astratto. La National Gallery of Art rimane fedele alla sua missione originaria: rendere l’arte accessibile a tutti, mantenendo l’ingresso gratuito come principio fondamentale per servire il popolo americano.

    Dove approfondire

    Scoprilo online

    Codice QR che rimanda alla pagina di download per Un ragazzino

    topimpressionists.com/it/art/download/desiderio-da-settignano-un-ragazzino-8xzdeu-it/

    Citazione dell'opera

    MLA
    Settignano, Desiderio Da. Un ragazzino. 1460, National Gallery of Art. https://topimpressionists.com/it/art/desiderio-da-settignano-un-ragazzino-8xzdeu-it/
    APA
    Settignano, Desiderio Da (1460). Un ragazzino [Painting]. National Gallery of Art. https://topimpressionists.com/it/art/desiderio-da-settignano-un-ragazzino-8xzdeu-it/
    Chicago
    Desiderio Da Settignano. Un ragazzino. 1460. National Gallery of Art. https://topimpressionists.com/it/art/desiderio-da-settignano-un-ragazzino-8xzdeu-it/
    Harvard
    Settignano, Desiderio Da (1460) Un ragazzino. National Gallery of Art. Available at: https://topimpressionists.com/it/art/desiderio-da-settignano-un-ragazzino-8xzdeu-it/

    Osserva da vicino

    Un ragazzino — Desiderio Da Settignano

    Un sguardo ravvicinato

    Rispondi con parole tue. Non esistono risposte errate — solo risposte che puoi spiegare.

    1. Cosa ti colpisce per primo, e perché?
    2. Quali colori o forme creano l'atmosfera — e di che atmosfera si tratta?
    3. Quanti volti riesci a trovare? ____ (il nostro catalogo ne conta 1 — sei d'accordo?)
    4. Il nostro catalogo classifica quest'opera sotto: infanzia, marmo, scultura. Sei d'accordo? Cosa aggiungeresti o toglieresti?
    5. Rivedi Ritratto di Marietta Strozzi (1460), citato in precedenza in questa guida. Individua due elementi che condivide con quest'opera e uno che la differenzia.

    La tua risposta

    Scrivi un breve paragrafo su quest'opera, utilizzando le informazioni contenute nelle sezioni precedenti di questa guida e le risposte fornite in precedenza.

    Quiz d'arte

    Un ragazzino — Desiderio Da Settignano

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    Seleziona una risposta per ciascuna delle 5 domande riportate di seguito. Ciascuna presenta esattamente una risposta corretta.

    1. 1. Qual è il materiale principale utilizzato in ‘Un ragazzino’ di Desiderio da Settignano?

      • A Pittura a olio su tela
      • B Marmo
      • C Bronzo
    2. 2. In quale secolo è stata creata l'opera ‘Un ragazzino’?

      • A XV Secolo
      • B XVI Secolo
      • C XVII Secolo
    3. 3. Quale movimento artistico è più strettamente associato a ‘Un ragazzino’?

      • A Barocco
      • B Rinascimento
      • C Impressionismo
    4. 4. La scultura raffigura un giovane bambino, rappresentando probabilmente quale tema o concetto?

      • A Potere e autorità regale
      • B Innocenza e bellezza giovanile
      • C Devozione religiosa
    5. 5. Qual è una caratteristica chiave della tecnica scultorea di Desiderio da Settignano evidente in ‘Un ragazzino’?

      • A Uso di colori vivaci e contrastanti
      • B Transizioni sottili e rappresentazione realistica della forma
      • C Enfasi sulla prospettiva drammatica

    Il mio punteggio: ____ su 5

    Soluzioni — per l'insegnante

    Questo darà inizio a una nuova pagina stampata, che può quindi essere semplicemente omessa dalle copie.

    1A · 2B · 3B · 4B · 5B

    Verifica ogni risposta confrontandola con la scheda del catalogo di questo dipinto

    Domande e risposte

    In quale museo è conservato l'originale di "Un ragazzino"?

    "Un ragazzino" di Desiderio Da Settignano è esposta presso National Gallery of Art, Washington, USA. La scheda del museo si riferisce all'opera originale e non a riproduzioni.

    Quale colore risalta di più in "Un ragazzino"?

    Il colore dominante di "Un ragazzino" di Desiderio Da Settignano è Marrone rosato (#b19997).

    "Un ragazzino" di Desiderio Da Settignano è un ritratto, un paesaggio o una composizione quadrata?

    "Un ragazzino" di Desiderio Da Settignano è una composizione in Formato verticale. Le proporzioni meritano di essere verificate prima di scegliere la dimensione della stampa.