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Guida alle opere degli studenti

Separazione

Nome Classe Data

Edvard Munch, Separazione (1896), Bergen Kunstmuseum. Di pubblico dominio. Osserva questa tela sotto una luce in movimento: il disegno, il colore autentico sotto la vernice, la purezza del pigmento

Scheda tecnica

Artista
Edvard Munch topimpressionists.com/it/artists/edvard-munch_it/
Date dell'artista
1863 – 1944
Dipinto
1896
Tecnica e materiali
Litografia Drawn in grease on stone and printed on the principle that grease and water refuse to mix.
Dimensioni originali
41 x 61 cm
Movimento
Expressionism Colour and shape deliberately distorted so the picture shows an emotion rather than a likeness.
Periodo
XIX secolo
In corso presso
Bergen Kunstmuseum topimpressionists.com/it/museums/bergen-kunstmuseum-bergen_it/
Artistic style
Stile simbolico
Influences
Simbolismo
Notable elements or techniques
Tecnica di disegno con tonalità profonde
Subject or theme
Amor e dolore

Nel contesto

Separazione — Edvard Munch

Quali sono le dimensioni?

Le dimensioni originali sono 41 × 61 cm (altezza × larghezza), qui rappresentate accanto a un adulto di statura media.

Quando è stata dipinta questa opera?

  1. 1860
  2. 1870
  3. 1880
  4. 1890
  5. 1900
  6. 1910
  7. 1920
  8. 1930
  9. 1940

Riga superiore: gli anni. Riga inferiore: l'età dell'artista all'inizio e alla fine di ogni periodo — 0 alla nascita, 81 al momento del decesso.

Dipinto all'età di 33 anni. L'artista è vissuto fino a 81. 157 delle 410 opere datate di questo artista nel nostro catalogo sono precedenti.

Shaded: la vita di Edvard Munch (1863–1944) ▲ quest'opera, 1896 ogni dipinto datato, decennio dopo decennio

Prime opere: fino al 1893 Anni di attività principale: 1893–1908 Opere tarde: dal 1908

Queste tre fasce suddividono le opere datate in questo catalogo in un primo quarto, una metà centrale e un ultimo quarto. Non rappresentano l'intera produzione dell'artista: un periodo di scarsa attività potrebbe essere una lacuna nei registri piuttosto che un momento di minore prolificità. Gli stessi anni che hanno scandito la vita dell'artista

Confronta con

  • Il Grido, 1893 topimpressionists.com/it/art/edvard-munch-il-grido-8XXU48-it/
  • Malinconia, 1894 topimpressionists.com/it/art/edvard-munch-malinconia-8XXU3N-it/
  • Madonna, 1894 topimpressionists.com/it/art/edvard-munch-madonna-8YDETZ-it/

Scegli un'opera tra quelle sopra elencate: indica due elementi in comune con quest'ultima e una differenza.

Altre opere da affiancare a questa: topimpressionists.com/it/art/similar/edvard-munch-separazione-6WHKBC-it/

Colori

Misurato dall'immagine

    Colore principale

    Grigio tortora #cfc8d0

    Tavolozza catalogata

    • #CFC8D0
    • #14223F
    • #8F91A6
    • #4F5977

    Questi colori all'interno dell'intera tavolozza dell'artista Scopri altri dipinti per colore

    Nome colore principale
    Grigio tortora
    Intensità
    Monocromatico Il grado di saturazione e la varietà dei colori, da una singola tonalità tenue a molteplici sfumature vivaci.
    Contrasto
    Dichiarazione Il grado di variazione di luminosità e saturazione dei colori nell'intera opera.
    Armonia
    Tavolozza unitaria L'armonia cromatica, dall'accostamento contrastante all'unione completa.
    Luminosità
    Equilibrata Il grado di luminosità o di oscurità complessiva dell'immagine, dalle ombre profonde ai punti di massima luce.
    Saturazione
    Colori delicati Quanto siano puri e intensi i colori, dal quasi grigio al pienamente vivido.

    In quale parte del mondo viene ammirato questo dipinto?

    • quota inferiore al 1%
    • 1–3%
    • 3–8%
    • 8–20%
    • 20% e oltre
    Questo singolo dipinto presenta troppi pochi visitatori registrati per poter essere mappato, pertanto la tavola riporta ogni opera di Edvard Munch negli ultimi dodici mesi — 87 paesi in totale. Origine dei dati

    I dieci paesi principali

    1. 1 Cina 23,4%88.400 visits
    2. 2 Spagna 13,9%52.600 visits
    3. 3 Francia 8,6%32.600 visits
    4. 4 Stati Uniti d'America 5,9%22.300 visits
    5. 5 Singapore 4,1%15.300 visits
    6. 6 Hong Kong 3,9%14.800 visits
    7. 7 Italia 3,7%13.900 visits
    8. 8 Brasile 3,2%12.000 visits
    9. 9 Giappone 2,6%9.900 visits
    10. 10 Germania 2,1%8.100 visits
    11. · 77 altri paesi 28,6%107.300 visits

    Trova i tre paesi più scuri sulla mappa. Il museo che custodisce questo dipinto si trova in uno di essi? Scrivi un motivo per cui persone lontane potrebbero ammirarlo.

    Le 20 opere più visualizzate di Edvard Munch

    1. 1 Il Grido, 1893 27,4%142.600 visits
    2. 2 Madonna, 1894 8,4%43.700 visits
    3. 3 Malinconia, 1894 7,1%36.800 visits
    4. 4 Vicino al letto di morte (febbre), 1915 2,0%10.500 visits
    5. 5 Il Bambino e la Morte, 1899 1,8%9.300 visits
    6. 6 Bacio, 1897 1,3%6.700 visits
    7. 7 Ceneri, 1894 1,1%5.900 visits
    8. 8 Ragazze sul molo, 1904 1,0%5.400 visits
    9. 9 Gelosia, 1895 0,9%4.900 visits
    10. 10 Natale nella Prostituta, 1905 0,9%4.700 visits
    11. 11 La Danza della Vita, 1899 0,9%4.600 visits
    12. 12 Il Giorno Dopo, 1895 0,9%4.600 visits
    13. 13 Madonna, 1894 0,7%3.800 visits
    14. 14 Le ragazze sul ponte, 1901 0,7%3.600 visits
    15. 15 Uomo e Donna I, 1905 0,6%3.300 visits
    16. 16 Autoritratto, 1895 0,5%2.600 visits
    17. 17 L'Urlo (caseina su cartone) 2, 1893 0,5%2.400 visits
    18. 18 Gelosia, 1907 0,4%2.300 visits
    19. 19 Verso la Foresta, 1897 0,4%2.100 visits
    20. 30 Separazione, 1896 quest'opera 0,3%1.800 visits

    Insieme, queste opere hanno attirato il 57,8% di tutta l'attenzione ricevuta dai dipinti di questo artista negli ultimi dodici mesi. Il catalogo contiene 629 opere di questo artista, di cui 481 sono state visualizzate almeno una volta. This painting ranks 30 of them, with 0,3% of that attention (1.800 visits). Lo stesso conteggio, mese dopo mese

    Le barre misurano l'attenzione, non la qualità. Scegli l'opera in cima e questa: indica un elemento che potrebbe rendere un dipinto celebre al di là della sua maestria tecnica.

    Informazioni sull'opera

    Separazione — Edvard Munch

    Una Sinfonia di Dolore: La Profondità Emotiva di "Separazione" di Edvard Munch

    Nella litografia dall'inquietante bellezza "Separazione," creata nel 1896, Edvard Munch trascende i confini della mera rappresentazione visiva per toccare l'essenza stessa della vulnerabilità umana. Questo capolavoro non è semplicemente la raffigurazione di due figure che si separano; è una profonda meditazione sulla perdita, il desiderio e le ineludibili ansie che definiscono le nostre relazioni più intime. In quanto pietra miliare del movimento Espressionista, l'opera evita la realtà oggettiva a favore di un'esperienza soggettiva e cruda, invitando lo spettatore a immergersi in un paesaggio plasmato dal tumulto interiore piuttosto che dalla vista esterna.

    La tecnica impiegata è evocativa quanto il soggetto stesso. Utilizzando il mezzo della litografia, Munch ottiene una texture granulosa e distintiva che imita la superficie erosa della pietra o del metallo invecchiato. Questa qualità tattile conferisce un senso di atemporalità e fragilità alla composizione. La tavolozza dei colori è dominata da blu cupi e malinconici e da neri profondi, creando un'atmosfera di profonda isolazione. Eppure, all'interno di questa oscurità, si scorgono momenti di inaspettata brillantezza; l'uso sottile dell'oro nei capelli della donna e nel paesaggio conferisce un'eleganza decorativa, quasi Art Nouveau, che contrasta nettamente con il dolore sottostante, proprio come un bagliore di memoria in un mare di disperazione.

    Il Linguaggio dell'Assenza e del Simbolismo

    Ogni elemento all'interno dell'inquadratura funge da protagonista silenzioso in questa narrazione di addio. La composizione è magistralmente divisa in due superfici indipendenti, separate da linee fluide che rispecchiano la frattura psicologica tra i soggetti. Da un lato, incontriamo un uomo vestito di nero — il colore del lutto — che stringe il proprio cuore con una mano che sembra sanguinare. Questo dettaglio viscerale suggerisce una ferita che è al contempo fisica e spirituale. Di fronte a lui, una giovane donna dai capelli chiari guarda verso la vastità del mare. I suoi capelli fluiscono verso il petto dell'uomo, agendo come un cordone ombelicale simbolico che suggerisce come siano ancora legati dall'affetto, anche mentre lei si allontana.

    Il simbolismo si estende al mondo naturale che li circonda. Una piccola pianta rossa a forma di cuore cresce davanti all'uomo, la cui tonalità vibrante riecheggia il sangue e la passione della sua lotta interiore. Questo dettaglio botanico funge da metafora di come l'arte stessa tragga nutrimento dal sangue vitale delle esperienze dell'artista. La linea dell'orizzonte bassa trascina lo spettatore nella presenza immediata di queste figure, forzando un incontro con il loro dolore. Per il collezionista o l'interior designer, quest'opera offre molto più del semplice valore estetico; fornisce un punto focale di intensa gravità intellettuale ed emotiva, rendendola un'aggiunta profonda a qualsiasi spazio dedicato alla contemplazione e alla profondità.

    Un'Eredità Senza Tempo per il Collezionista Moderno

    Possedere una riproduzione di "Separazione" significa stringere tra le mani un frammento dell'era più struggente della storia dell'arte. La capacità di Munch di intrecciare le sue tragedie personali — la perdita della madre e della sorella a causa della tubercolosi — in un linguaggio universale di sofferenza permette a quest'opera di risuonare attraverso le generazioni. Rimane un pezzo vitale per coloro che apprezzano l'arte che sfida l'anima e parla delle complessità della condizione umana. Che sia collocata in uno studio silenzioso o in una grande galleria, l'interazione di luce, trama e ombra del dipinto continua a ispirare meraviglia, fungendo da testimonianza dell'eterno potere dell'Espressionismo nel catturare i fili invisibili dell'amore e della perdita.

    Artista e museo

    Artista

    Edvard Munch

    Nato a Adelsbruk, Svezia

    Edvard Munch: Vita e Eredità

    Primi Anni di Vita e Influenze (1863-1889)

    Edvard Munch nacque il 12 dicembre 1863, ad Adelsbruk, in Svezia, sebbene trascorse la maggior parte della sua vita in Norvegia. La sua infanzia fu profondamente segnata da tragedia e instabilità. La precoce perdita di sua madre a causa della tubercolosi quando aveva cinque anni, seguita dalla morte di sua sorella preferita Sophie dalla stessa malattia nove anni dopo, lasciò un segno indelebile nella psiche di Munch. Lottò anche per tutta la vita con la paura di ereditare la malattia mentale che affliggeva suo padre. Queste esperienze instillano in lui una profonda preoccupazione per la mortalità, la malattia e il disagio psicologico – temi che avrebbero dominato la sua produzione artistica.

    La sua educazione precoce alla Royal School of Art and Design a Kristiania (ora Oslo) si rivelò fondamentale. Lì, incontrò il filosofo nihilista Hans Jæger, che incoraggiava Munch ad esplorare i suoi tormenti interiori ed esprimerli attraverso l'arte, rifiutando stili accademici convenzionali. Questa guida lo spinse verso un approccio più soggettivo e emotivamente carico alla pittura.

    Sviluppo Artistico e Influenze Parigine (1890-1900)

    Gli anni '90 videro lo sviluppo artistico cruciale di Munch, fortemente influenzato dai suoi viaggi a Parigi e Berlino. A Parigi, fu esposto alla vivace scena artistica e assorbì influenze da postimpressionisti come Paul Gauguin, Vincent van Gogh e Henri de Toulouse-Lautrec. Abbracciò il loro uso audace del colore, le pennellate espressive e il rifiuto della rappresentazione naturalistica. L'intensità emotiva di Van Gogh lo colpì particolarmente, risuonando con le proprie lotte.

    Il suo tempo a Berlino gli permise di entrare in contatto con il drammaturgo svedese August Strindberg, una relazione che si rivelò sia personalmente impegnativa che stimolante artisticamente. Questo periodo vide anche la genesi della sua ambiziosa serie Frieze of Life – una collezione di dipinti che esplorano temi di amore, paura, gelosia, tradimento e morte – tutti rappresentati con intensa emotività e profondità psicologica.

    Opere Principali e Stile Artistico (1900-anni '20)

    Lo stile artistico di Munch è caratterizzato dalla sua emozione grezza, dalle forme distorte e dall'uso simbolico del colore. Si allontanò dalla rappresentazione realistica, dando priorità all'espressione dei sentimenti interiori alla rappresentazione oggettiva. I suoi lavori spesso evocano un senso di disagio, ansia e terrore esistenziale.

    Il Grido (1893-1910): Il suo dipinto più iconico, raffigurante una figura sopraffatta da una crisi esistenziale contro uno sfondo vorticoso e infuocato. Esistono diverse versioni in vari media.

    Madonna (1894-1895): Un'opera controversa e profondamente personale che esplora temi di sessualità, maternità e mortalità.

    Il Bambino Malato (varie versioni): Un motivo ricorrente che riflette il trauma infantile di Munch e la perdita dei suoi cari.

    Melancolia I (1891) & II (1892): Rappresentazioni potenti di profonda tristezza e isolamento.

    Anni Successivi, Riconoscimento e Eredità (anni '20-1944)

    Nonostante abbia raggiunto una crescente fama e successo finanziario nella vita successiva, la vita personale di Munch rimase turbolenta. Un grave crollo mentale nel 1908 portò a un periodo di ricovero e astinenza dall'alcol. Tuttavia, i suoi anni successivi videro una rinascita della creatività e del riconoscimento, in particolare a Kristiania (Oslo). Ricevette numerosi premi e onori, consolidando la sua reputazione come uno degli artisti più importanti della Norvegia.

    Munch morì il 23 gennaio 1944, ad Ekely, vicino a Oslo. La sua eredità è assicurata dal Munch Museum (fondato nel 1963), che ospita una vasta collezione delle sue opere, tra cui numerose versioni di *Il Grido*, nonché altri dipinti, stampe e disegni significativi.

    Significato Storico

    Il contributo di Edvard Munch alla storia dell'arte moderna è innegabile. È considerato una figura chiave nello sviluppo dell'Espressionismo, aprendo la strada agli artisti che cercavano di esprimere emozioni e stati psicologici soggettivi piuttosto che realtà oggettive. La sua esplorazione senza compromessi delle esperienze umane universali – amore, perdita, ansia e morte – continua a risuonare con il pubblico di tutto il mondo, rendendolo uno dei personaggi più influenti e duraturi nella storia dell'arte. Il suo lavoro ha avuto un profondo impatto sulle generazioni successive di artisti, influenzando movimenti come l'Espressionismo tedesco e oltre, consolidando così il suo posto come artista visionario che ha osato affrontare gli aspetti più oscuri della condizione umana.

    Museo

    Bergen Kunstmuseum

    In mostra presso Bergen, Norvegia

    Un Arazzo di Identità Norvegese: Alla Scoperta del Bergen Kunstmuseum

    Immerso nel vibrante abbraccio di Bergen, in Norvegia – una città scolpita da sette maestose montagne e intrisa di storia marittima – si trova il Bergen Kunstmuseum. Più che un semplice deposito di tesori artistici, esso è una cronaca vivente dell'anima in evoluzione della Norvegia, una testimonianza del suo viaggio da nascente istituzione di storia naturale a dinamico centro di espressione contemporanea. L'esistenza stessa del museo è intrecciata con la narrativa della nazione; la sua trasformazione rispecchia una crescente coscienza nazionale e un insistente desiderio di definirsi attraverso il potere dell'impegno creativo. Una visita qui non è solo un'esperienza visiva, ma un'immersione nel cuore della cultura norvegese – un luogo dove gli echi del patrimonio industriale risuonano accanto alla brillantezza della visione artistica.

    La presenza fisica del museo è tanto affascinante quanto la sua collezione. Esso si dispiega attraverso diversi edifici distinti, ognuno dei quali contribuisce a una storia stratificata e suggestiva. A dominare il paesaggio è l'imponente centrale elettrica Lysverket, un esempio straordinario di architettura industriale del primo Novecento. Sorprendentemente, questa struttura un tempo utilitaristica è stata meticolosamente riconvertita in uno spazio espositivo, una dichiarazione audace della capacità della Norvegia di onorare il proprio passato abbracciando simultaneamente l'innovazione. Camminando attraverso le sue sale cavernose, si percepisce un legame tangibile con le radici laboriose della nazione – il clangore ritmico dei macchinari che cede il passo alla silenziosa riverenza dell'arte. La giustapposizione è deliberata, un potente simbolo della capacità norvegese di coniugare progresso pragmatico e profonda espressione artistica. Oltre la Lysverket, il museo custodisce una collezione che spazia attraverso i secoli, dall'Età dell'Oro del XIX secolo fino alle opere contemporanee più d'avanguardia.

    L'Eredità Immanente di Edvard Munch

    Nessuna esplorazione del Bergen Kunstmuseum può dirsi completa senza riconoscere la sua ineguagliabile dedizione alle opere di Edvard Munch. L'influenza profonda dell'artista sull'arte norvegese e internazionale è indiscutibile, e la collezione del museo offre un ritratto straordinariamente intimo del suo sviluppo artistico. Qui, i visitatori sono invitando ad approfondire le profondità emotive e le complessità psicologiche che definiscono l'opera di Munch – le ansie vorticose, la bellezza inquietante e la cruda vulnerabilità che caratterizzano le sue immagini più iconiche. Il museo non si limita a esporre questi celebri capolavori; fornisce un contesto attraverso una diversificata selezione di dipinti, stampe e disegni, rivelando l'evoluzione del suo stile e offrendo spunti sulle esperienze personali che hanno alimentato la sua visione artistica.

    Oltre a

    L'Urlo

    , rappresentato in diverse e coinvolgenti iterazioni, la collezione rivela una comprensione più profonda del lavoro di Munch. Gli schizzi primordiali dimostrano il suo meticoloso processo preparatorio, mentre le pitture successive mostrano la sua crescente sperimentazione con il colore e la forma. Il museo mette in luce anche opere meno note, come i suoi paesaggi e ritratti, rivelando un artista più sfaccettato e complesso di quanto spesso venga ritratto. L'enorme volume e la qualità del patrimonio di Munch all'interno del Bergen Kunstmuseum consolidano la sua posizione di centro cruciale per lo studio e l'apprezzamento di questa figura chiave nella storia dell'arte.

    Un'Età dell'Oro e Voci Contemporanee

    Il patrimonio del museo si estende ben oltre Munch, comprendendo capolavori della celebre "Età dell'Oro" norvegese – un periodo di straordinario successo artistico durante il XIX secolo. Quest'era fu testimone di un'esplosello di creatività, alimentata da un crescente senso di identità nazionale e dal desiderio di catturare la bellezza del paesaggio norvegese e delle vite della sua gente. Opere di artisti come Anders Castus Svarstad offrono scorci di questa società vibrante, rivelando sia un realismo radicato nella vita quotidiana che un romanticismo che celebrava la grandezza della natura. Questi dipinti ritraggono scene di vita rurale, paesaggi costieri e ritratti di comuni norvegesi, intrisi di un senso di orgoglio e connessione con la propria terra madre.

    Tuttavia, il Bergen Kunstmuseum non è ancorato esclusivamente al passato. Una parte significativa della sua collezione è dedicata alla presentazione dell'arte norvegese contemporanea, dimostrando che la voce artistica della Norvegia rimane dinamica e rilevante nel XXI secolo. Il museo sostiene attivamente gli artisti emergenti, fornendo una piattaforma per idee innovative e sfidando le prospettive convenzionali. La collezione Rasmus Meyer, pietra angolare del patrimonio museale, aggiunge ulteriore profondità e importanza storica a questo diversificato arazzo di espressione artistica, rappresentando un investimento significativo nel futuro culturale della Norvegia.

    Oltre la Tela: Architettura e Comunità

    Il Bergen Kunstmuseum è molto più di un semplice edificio pieno d'arte; è una parte integrante del tessuto cittadino. La sua posizione all'interno dell'storico quartiere di Bryggen – sito Patrimonio dell'Umanità UNESCO – lo connette direttamente al ricco passato marittimo di Bergen. L'architettura del museo, in particolare l'integ로azione della centrale elettrica Lysverket, funge da potente promemoria dell'eredità industriale della Norvegia e della sua capacità di riutilizzare vecchie strutture per nuovi scopi. Il museo svolge inoltre un ruolo attivo nella comunità locale, offrendo programmi educativi, workshop ed esposizioni che coinvolgono visitatori di tutte le età.

    Inoltre, i Kode Art Museums di Bergen (un'istituzione sorella) offrono un'esperienza complementare, esplorando l'arte e il design contemporaneo attraverso installazioni interattive e mostre coinvolgenti. La presenza combinata di questi musei crea un vibrante polo culturale, attirando sia i residenti locali che i turisti internazionali. Il Bergen Kunstmuseum vi invita a scoprire non solo la bellezza dell'arte norvegese, ma anche lo spirito di innovazione e comunità che definisce questa straordinaria città.

    Per approfondire

    • L'artista Edvard Munch topimpressionists.com/it/artists/edvard-munch_it/
    • Il museo Bergen Kunstmuseum topimpressionists.com/it/museums/bergen-kunstmuseum-bergen_it/
    • Opere simili Altre opere da scoprire topimpressionists.com/it/art/similar/edvard-munch-separazione-6WHKBC-it/

    Disponibile online

    Codice QR che rimanda alla pagina di download per Separazione

    topimpressionists.com/it/art/download/edvard-munch-separazione-6WHKBC-it/

    Cita quest'opera

    MLA
    Munch, Edvard. Separazione. 1896, Bergen Kunstmuseum. https://topimpressionists.com/it/art/edvard-munch-separazione-6WHKBC-it/
    APA
    Munch, Edvard (1896). Separazione [Painting]. Bergen Kunstmuseum. https://topimpressionists.com/it/art/edvard-munch-separazione-6WHKBC-it/
    Chicago
    Edvard Munch. Separazione. 1896. Bergen Kunstmuseum. https://topimpressionists.com/it/art/edvard-munch-separazione-6WHKBC-it/
    Harvard
    Munch, Edvard (1896) Separazione. Bergen Kunstmuseum. Available at: https://topimpressionists.com/it/art/edvard-munch-separazione-6WHKBC-it/

    Un dettaglio ravvicinato

    Separazione — Edvard Munch

    Osserva da vicino

    Rispondi con parole tue. Non esistono risposte errate — solo risposte che puoi spiegare.

    1. Cosa ti colpisce per primo, e perché?
    2. Quali colori o forme creano l'atmosfera — e di che atmosfera si tratta?
    3. Il nostro catalogo classifica quest'opera sotto: love, separation, landscape. Sei d'accordo? Cosa aggiungeresti o toglieresti?
    4. Rivedi Il Grido (1893), citato in precedenza in questa guida. Individua due elementi che condivide con quest'opera e uno che la differenzia.
    5. Expressionism: Colour and shape deliberately distorted so the picture shows an emotion rather than a likeness. Dove si può osservare questo elemento in quest'opera?

    La tua risposta

    Scrivi un breve paragrafo su quest'opera, utilizzando le informazioni contenute nelle sezioni precedenti di questa guida e le risposte fornite in precedenza.

    Quiz d'arte

    Separazione — Edvard Munch

    Quanto conosci quest'opera d'arte?

    Seleziona una risposta per ciascuna delle 5 domande riportate di seguito. Ciascuna presenta esattamente una risposta corretta.

    1. 1. Qual è il movimento artistico a cui appartiene la Lithografia "Separazione" di Edvard Munch?

      • A Cubismo
      • B Impressionismo
      • C Espressionismo
    2. 2. In quale anno è stata realizzata la Lithografia "Separazione"

      • A 1889
      • B 1896
      • C 1905
    3. 3. Quale emozione principale cerca di esprimere Munch attraverso questo dipinto?

      • A Gioia
      • B Tristezza
      • C Rabbia
    4. 4. La Lithografia "Separazione" è stata eseguita utilizzando quale tecnica di stampa?

      • A Serigrafia
      • B Olio su tela
      • C Litografia
    5. 5. Dove è conservata la Lithografia "Separazione"?

      • A Louvre Museo
      • B Museo Nazionale Etrusco Etruria Italiana
      • C Bergen Kunstmuseum

    Il mio punteggio: ____ su 5

    Chiave di correzione — per l'insegnante

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    1C · 2B · 3A · 4C · 5C

    Verifica ogni risposta confrontandola con la scheda del catalogo di questo dipinto

    Domande e risposte

    Per quale occasione è consigliato regalare "Separazione" di Edvard Munch?

    "Separazione" è un'idea regalo ideale per Anniversario.

    In quale ambiente della casa si adatterebbe bene una riproduzione di "Separazione"?

    Lo spazio consigliato per "Separazione" di Edvard Munch è un Zona living. Il suggerimento può naturalmente essere adattato ai vostri interni.

    "Separazione" è un'opera celebre del Expressionism?

    All'interno del movimento Expressionism, "Separazione" vanta un livello di popolarità Iconici.