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Guida alle opere degli studenti

Feisole

Nome Classe Data

Elihu Vedder, Feisole (1859), Detroit Institute of Arts. Di pubblico dominio. Osserva questa tela sotto una luce in movimento: il disegno, il colore autentico sotto la vernice, il pigmento puro

Dettagli dell'opera

Artista
Elihu Vedder topimpressionists.com/it/artists/elihu-vedder_it/
Date dell'artista
1836 – 1923
Pittura
1859
Tecnica e materiali
Oil On Canvas
Movimento
Romanticism Art that puts feeling, wildness and the power of nature above calm order and rules.
Sede della mostra
Detroit Institute of Arts topimpressionists.com/it/museums/detroit-institute-of-arts-detroit_it/
Artistic style
Symbolist
Influences
Renaissance
Notable elements or techniques
Loose brushstrokes, Atmospheric perspective
Subject or theme
Italian Landscape

Nel contesto

Feisole — Elihu Vedder

Data di realizzazione

  1. 1830
  2. 1840
  3. 1850
  4. 1860
  5. 1870
  6. 1880
  7. 1890
  8. 1900
  9. 1910
  10. 1920

Riga superiore: gli anni. Riga inferiore: l'età dell'artista all'inizio e alla fine di ogni periodo — 0 alla nascita, 87 al momento del decesso.

Dipinto quando l'artista aveva 23 anni. L'artista è vissuto fino a 87. 0 delle 49 opere datate di questo artista nel nostro catalogo sono precedenti.

Shaded: la vita di Elihu Vedder (1836–1923) ▲ quest'opera, 1859 ogni dipinto datato, decennio dopo decennio

Prime opere: fino al 1867 Anni di attività principale: 1867–1887 Opere tarde: dal 1887

Queste tre fasce suddividono le opere di cui questo catalogo riporta la data in un primo quarto, una metà centrale e un ultimo quarto. Non rappresentano l'intera produzione dell'artista: un periodo di scarsa attività potrebbe essere una lacuna nei registri piuttosto che un momento di minore prolificità. Gli stessi anni in cui si è svolta la vita dell'artista

Opere simili

Scegli un'opera tra quelle sopra elencate: indica due elementi in comune con quest'ultima e una differenza.

Altre opere da affiancare a questa: topimpressionists.com/it/art/similar/elihu-vedder-feisole-8XXBU2-en/

Palette colori

Rilevato dall'immagine

    Colore principale

    Driftwood #c3a869

    Tavolozza salvata

    • #C3A869
    • #2D2213
    • #CFE5E9
    • #705526

    Questi colori all'interno dell'intera tavolozza dell'artista Trova altri dipinti per colore

    Palette
    Neutrals La gamma cromatica dominante nell'immagine.
    Colore principale
    Driftwood
    Intensità
    Balanced La saturazione e la varietà dei colori, da una singola tonalità tenue a molteplici sfumature vivaci.
    Contrasto
    Statement Quanto i colori differiscano in luminosità e saturazione nell'intera opera.
    Armonia
    Balanced Harmony L'armonia cromatica, dall'accostamento contrastante all'unione completa.
    Luminosità
    Bright Il grado di luminosità o di oscurità complessiva dell'immagine, dalle ombre profonde ai punti di massima luce.
    Saturazione
    Balanced Soft Quanto siano puri e intensi i colori, dal quasi grigio al pienamente vivido.

    In quale parte del mondo viene ammirato questo dipinto?

    • sotto il 1%
    • 1–3%
    • 3–8%
    • 8–20%
    • 20% e oltre
    Questo singolo dipinto presenta troppi pochi visitatori registrati per poter essere mappato, pertanto la tavola riporta ogni opera di Elihu Vedder negli ultimi dodici mesi — 3 paesi in totale. L'origine di questi dati

    I dieci paesi principali

    1. 1 Cina 85,7%
    2. 2 Hong Kong 9,5%
    3. 3 Stati Uniti d'America 4,8%

    Trova i tre paesi più scuri sulla mappa. Il museo che custodisce questo dipinto si trova in uno di essi? Scrivi un motivo per cui persone lontane potrebbero ammirarlo.

    Le 17 opere più visualizzate di Elihu Vedder

    1. 1 (Illustration for Rubáiyát of Omar Khayyám) The Magdalen, 1884 8,7%
    2. 2 The Poet Bears the Sorrows of the World, 1890 8,7%
    3. 3 The Roc's Egg, 1868 8,7%
    4. 4 The Fable of the Miller, His Son, and the Donkey No. 9, 1867 8,7%
    5. 5 The Fable of the Miller, His Son, and the Donkey No. 2, 1867 8,7%
    6. 6 The fable of the miller his son and the donkey no 8,7%
    7. 7 The Venetian Model, 1878 4,3%
    8. 8 The Sphinx of the Seashore, 1879 4,3%
    9. 9 Feisole, 1859 questo dipinto 4,3%
    10. 10 Fisherman and Mermaid, 1888 4,3%
    11. 11 The Old Well, Bordighera, 1899 4,3%
    12. 12 Girl with a Lute, 1866 4,3%
    13. 13 Head of Minerva, 1896 4,3%
    14. 14 The Fable of the Miller, His Son, and the Donkey No. 6, 1867 4,3%
    15. 15 The Fable of the Miller, His Son, and the Donkey No. 3, 1867 4,3%
    16. 16 The Fable of the Miller, His Son, and the Donkey No. 4, 1867 4,3%
    17. 17 Little Shrine, Subiaco, Italy 4,3%

    Insieme, queste opere hanno attirato il 99,5% di tutta l'attenzione ricevuta dai dipinti di questo artista negli ultimi dodici mesi. Il catalogo contiene 67 opere di questo artista, di cui 17 sono state visualizzate almeno una volta. Questo dipinto occupa la posizione 9 tra di essi, con il 4,3% di tale attenzione. Lo stesso conteggio, mese dopo mese

    Le barre misurano l'attenzione, non la qualità. Scegli l'opera in cima e questa: indica un elemento che potrebbe rendere un dipinto celebre al di là della sua tecnica esecutiva.

    Informazioni sull'opera

    Feisole — Elihu Vedder

    Feisole: A Romantic Echo of Tuscan Tranquility

    Elihu Vedder’s “Feisole,” completed in 1859, stands as a testament to the burgeoning Romantic movement's fascination with capturing sublime landscapes and conveying profound emotion. Painted during Vedder’s formative years in Italy—a period deeply influenced by the Florentine Macchiaioli painters—the canvas depicts a serene Tuscan valley bathed in diffused sunlight, offering a glimpse into an idealized vision of rural beauty.

    Subject Matter: The scene portrays a picturesque river valley dotted with olive groves and distant buildings. Vedder meticulously renders the textures of stone walls and arched gateways, emphasizing architectural elements as integral to the overall composition.

    Style & Technique: Characterized by loose brushstrokes—a hallmark of Romanticism—the painting eschews precise detail in favor of conveying atmosphere and emotion. Vedder employs oil paint on canvas with a deliberate layering technique that builds up tonal variations, creating depth and luminosity.

    Historical Context: Created at the cusp of the Victorian era, “Feisole” reflects the broader artistic currents of its time—a reaction against Neoclassical formalism and an embrace of subjective experience. Vedder’s stylistic choices align with the Macchiaioli's commitment to capturing fleeting moments of natural light and color.

    Symbolism: The tranquil landscape embodies ideals of pastoral harmony and spiritual contemplation, mirroring Romantic poets’ yearning for communion with nature. The muted palette—dominated by earthy tones—suggests a contemplative mood and evokes feelings of nostalgia for simpler times.

    Emotional Impact: Viewing “Feisole” inspires a sense of serenity and appreciation for the beauty of the Italian countryside. Vedder's masterful brushwork captures not only visual accuracy but also an intangible quality – a palpable feeling of stillness and peace that resonates with viewers across generations.

    The Detroit Institute of Arts acquired this artwork in 1956, demonstrating its enduring significance within American art history. Its provenance traces back to George Riddle and Arunah S. A. Brady, culminating in its current ownership by the Whitcomb family.

    Published references include paintings in America (Exh. cat., M.H. de Young Museum), Bulletin of DIA 35,4 (1955-1956), and Vedder’s monograph by Rutherford Soria. Further information on exhibition history can be found at the DIA website.

    Credit Line: Elihu Vedder, Fiesole, 1859, oil on canvas. Detroit Institute of Arts, Founders Society Purchase with funds from Mr. and Mrs. James S. Whitcomb, 56.19.

    Artista e museo

    Artista

    Elihu Vedder

    Nato a New York City, Stati Uniti d'America

    Primi Anni e Formazione Artistica

    Nato: 26 febbraio 1836, New York City, Stati Uniti

    Morto: 29 gennaio 1923, Roma, Italia

    Elijah Vedder nacque in una famiglia con circostanze uniche – i suoi genitori erano cugini. La sua prima vita fu plasmata da diverse esperienze, tra cui il tempo trascorso a Cuba a causa del trasferimento del padre e periodi tra la casa del nonno materno a Schenectady e una scuola privata. Nonostante le riserve iniziali del padre, le ambizioni artistiche di Vedder furono sostenute dalla madre.

    Primi Studi: Vedder iniziò la sua formazione formale a New York City sotto la guida di Tompkins H. Matteson.

    Studi Europei: Proseguì i suoi studi a Parigi con François-Édouard Picot e successivamente in Italia, dove fu profondamente influenzato dal Rinascimento italiano e dai pittori Macchiaioli.

    Influenza Italiana: Il suo periodo in Italia favorì una profonda connessione emotiva con il pittore Giovanni Costa, portando a viaggi idilliaci attraverso la campagna prima che difficoltà finanziarie lo costringessero a tornare in America.

    Carriera e Opere Principali

    La carriera di Vedder spaziò tra diverse discipline artistiche, dalla pittura all'illustrazione, dalla progettazione di murales alla poesia. Coltivò amicizie con figure importanti come Walt Whitman ed Herman Melville.

    Illustrazioni per il Rubaiyat: Vedder è forse meglio conosciuto per le sue cinquanta e cinque illustrazioni che accompagnano la traduzione de Il Rubaiyat di Omar Khayyam (edizione deluxe) di Edward FitzGerald. Queste illustrazioni sono considerate capolavori dell'arte simbolista.

    Dipinti Visionari: Dipinti notevoli includono “L’Uovo della Rocca”, “Il Pescatore e il Genio” e “Tana della Serpe Marina”, che mostrano il suo stile visionario e i temi immaginativi.

    Opere a Muro: Decorò la sala di lettura della Biblioteca del Congresso a Washington con dipinti murali, una testimonianza della sua abilità come artista decorativo.

    Collaborazione Tiffany: Vedder collaborò con Louis Comfort Tiffany, progettando vetri, mosaici e statuette per la compagnia Tiffany.

    Stile Artistico e Influenze

    Lo stile artistico di Vedder è caratterizzato dalla sua natura visionaria, immagini romantiche e l'incorporazione frequente di influenze orientali.

    Simbolismo: Vedder fu una figura chiave nel movimento simbolista, enfatizzando l'emozione e l'individualismo rispetto al realismo rigoroso.

    Preraffaelliti: Il suo periodo in Inghilterra lo espose alla Fratellanza Preraffaellita, influenzando il suo stile artistico verso una maggiore chiarezza e dettaglio.

    Mistici Inglesi e Irlandesi: Fu influenzato dalle opere di William Blake e William Butler Yeats, riflettendo una fascinazione per il misticismo e la spiritualità.

    Rinascimento Italiano & Macchiaioli: I suoi studi in Italia plasmarono la sua comprensione della forma, del colore e della composizione.

    Eredità e Vita Successiva

    I contributi di Vedder all'arte americana si estesero oltre la pittura. Aiutò a stabilire il gruppo In Arte Libertas in Italia e lasciò dietro di sé un corpus di scritti, tra cui riflessioni autobiografiche e poesia.

    Appartenenza: Vedder fu membro dell'American Academy of Arts and Letters, riconoscimento dei suoi significativi contributi alle arti.

    Impegni Letterari: Pubblicò The Digressions of V (1910), Miscellaneous Moods in Verse (1914) e Doubt and Other Things (1922), mostrando il suo talento poetico.

    Anni Successivi: Vedder trascorse i suoi anni successivi principalmente in Italia, continuando a creare arte e scrivere fino alla sua morte a Roma nel 1923. La sua eredità perdura attraverso le sue evocative pitture e illustrazioni che continuano ad affascinare il pubblico oggi.

    Museo

    Detroit Institute of Arts

    In mostra a Detroit, Stati Uniti d'America

    Un’Eco Cittadina: Il Detroit Institute of Arts

    Immerso nel cuore pulsante di Midtown Detroit, il Detroit Institute of Arts non è semplicemente un tempio d'arte; è una testimonianza vibrante di resilienza, di grinta industriale e di uno spirito indomabile. Fondato nel 1883 come una modesta collezione di dipinti europei – un atto deliberato di aspirazione culturale in mezzo a una città americana in rapida crescita – il DIA si è trasformato in una delle istituzioni artistiche più prestigiose del Nord America. Più che semplici pareti adornate da capolavori, rappresenta un simbolo potente di orgoglio civico, un pilastro culturale fondamentale per l'intera regione e uno spazio dove i pennelli sussurrano storie complesse del passato e di un futuro pieno di speranza. L’edificio stesso è una dichiarazione immediata: una maestosa struttura Beaux-Arts in marmo bianco immacolato che irradia serenità e imponenza, un contrasto suggestivo con l'anima industriale della città.

    Il cuore del Detroit Institute of Arts batte nel ritmo di una collezione straordinariamente diversificata, un arazzo tessuto da fili che attraversano millenni e continenti. Il viaggio del museo è iniziato con un focus sui maestri europei – Van Gogh con i suoi intensamente emotivi autoritratti, Monet con i suoi paesaggi scintillanti e Rembrandt con i suoi ritratti drammatici, ognuno dei quali offre una finestra sull'esperienza umana. Tuttavia, nel corso del tempo, il DIA ha deliberatamente ampliato la sua portata per includere l’arte americana, le sculture africane, le ceramiche asiatiche, i tessuti nativi americani e opere provenienti da tutto il mondo. L'aggiunta recente del General Motors Center for African American Art è particolarmente significativa, consolidando l'impegno del museo a rappresentare lo spettro completo della creatività umana e a promuovere un dialogo sulla eredità culturale. Tra le sue ricchezze più preziose spiccano gli illustrazioni ornithologiche meticolosamente dettagliate di John James Audubon, che offrono uno sguardo nel XIX secolo, i ritratti evocativi di George Caleb Bingham, come “The Checker Players”, che catturano una scena senza tempo di interazione sociale e le opere impressioniste di Mary Cassatt, riflettendo le correnti artistiche vivaci del suo tempo. Oltre a questi capolavori iconici, il museo vanta una collezione impressionante di manufatti egizi antichi – tra cui sculture solenni che raffigurano le Donne Piangenti e lo Sacerdote Seduto, figure imponenti che invitano alla contemplazione sulla mortalità e sui rituali sociali.

    Il Respiro della Rivoluzione: I Murales di Diego Rivera

    Ma è senza dubbio i monumentali murales di Diego Rivera che definiscono l’identità del DIA. Commissionati per il museo nel 1932 come parte del WPA (Works Progress Administration), questi colossali affreschi non sono semplici rappresentazioni del paesaggio industriale cittadino; sono una cronaca viscera del lavoro americano, dell'innovazione e dello spirito di una generazione che si confrontava con i progressi e le loro conseguenze. Estendendosi su oltre 2.000 metri quadrati, i murales dipingono l’evoluzione dell’industria manifatturiera di Detroit – dalle miniere di minerale di ferro alle fabbriche automobilistiche – attraverso una serie di scene dinamiche popolate da lavoratori e ingegneri diversi. L'uso magistrale del colore, della prospettiva e dei simboli da parte di Rivera crea un racconto potente che celebra l’ingegno dell’industria americana pur riconoscendo le sfide affrontate dai suoi dipendenti. Designati come Monumento Storico Nazionale, i murales di Diego Rivera continuano a stimolare la riflessione e ad ispirare il dibattito sulla complessa storia di Detroit e sul rapporto in continua evoluzione tra lavoro e capitale. Sono una testimonianza della visione artistica di Rivera e un promemoria vitale del passato industriale della città.

    Un Tesoro Americano: Oltre i Classici Europei

    L’impegno del DIA nel presentare voci diverse si estende ben oltre la sua celebrata collezione europea. Il museo si colloca costantemente tra i primi tre negli Stati Uniti per le sue eccezionali collezioni di arte americana, che vantano opere di luminari come Frederic Church, il cui paesaggio vasto cattura la grandezza del territorio americano selvaggio; Georgia O’Keeffe, la cui iconica serie di ritratti ravvicinati dei fiori e dei paesaggi desertici ha ridefinito l'arte moderna; e John Singleton Copley, noto per i suoi ritratti di figure eminenti della scena di Boston. La collezione del museo include anche opere significative di artisti nativi americani, che presentano intagli intricati e tessuti che riflettono le ricche tradizioni culturali di diverse tribù. L’acquisizione recente di una splendida collezione di ceramiche native americane arricchisce ulteriormente questa area della collezione, fornendo preziose informazioni sulle pratiche artistiche e sulle credenze spirituali di queste comunità.

    Architettura Imponente ed Evoluzione Continua

    L’architettura imponente del DIA si estende ben oltre la sua maestosa facciata. Gli spazi interni sono progettati meticolosamente per completare l'arte, creando un'atmosfera di riverenza e contemplazione. L'uso della luce, dello spazio e dei materiali è deliberato, migliorando l’esperienza di visione e favorendo una connessione più profonda con l'arte. Le recenti ristrutturazioni si sono concentrate sul migliorare le strutture per i visitatori, sull'espandere le strutture di conservazione e sulla creare nuovi spazi per mostre ed eventi comunitari. L'impegno del museo per l’accessibilità garantisce che tutti possano godere delle sue collezioni e dei suoi programmi. Inoltre, il DIA rimane impegnato nell’espansione e nella ristrutturazione continua, riflettendo la stessa rivitalizzazione di Detroit. La politica del museo di offrire l’ingresso gratuito ai residenti di Wayne, Oakland e Macomb County sottolinea il suo impegno nel rendere l'arte accessibile a tutti i membri della comunità – una potente dichiarazione di inclusività e accesso democratico alla cultura.

    Dove approfondire

    Scoprilo online

    Codice QR che rimanda alla pagina di download per Feisole

    topimpressionists.com/it/art/download/elihu-vedder-feisole-8XXBU2-en/

    Citazione dell'opera

    MLA
    Vedder, Elihu. Feisole. 1859, Detroit Institute of Arts. https://topimpressionists.com/it/art/elihu-vedder-feisole-8XXBU2-en/
    APA
    Vedder, Elihu (1859). Feisole [Painting]. Detroit Institute of Arts. https://topimpressionists.com/it/art/elihu-vedder-feisole-8XXBU2-en/
    Chicago
    Elihu Vedder. Feisole. 1859. Detroit Institute of Arts. https://topimpressionists.com/it/art/elihu-vedder-feisole-8XXBU2-en/
    Harvard
    Vedder, Elihu (1859) Feisole. Detroit Institute of Arts. Available at: https://topimpressionists.com/it/art/elihu-vedder-feisole-8XXBU2-en/

    Osserva da vicino

    Feisole — Elihu Vedder

    Un sguardo ravvicinato

    Rispondi con parole tue. Non esistono risposte errate — solo risposte che puoi spiegare.

    1. Cosa ti colpisce per primo, e perché?
    2. Quali colori o forme creano l'atmosfera — e di che atmosfera si tratta?
    3. Il nostro catalogo classifica quest'opera sotto: italian landscape, rural italy, river valley. Sei d'accordo? Cosa aggiungeresti o toglieresti?
    4. Rivedi (Illustrazione per il Rubáiyát di Omar Khayyám) La Coppa della Morte (1884), citato in precedenza in questa guida. Individua due elementi che condivide con quest'opera e uno che la differenzia.
    5. Romanticism: Art that puts feeling, wildness and the power of nature above calm order and rules. Dove si può osservare questo elemento in quest'opera?

    La tua risposta

    Scrivi un breve paragrafo su quest'opera, utilizzando le informazioni contenute nelle sezioni precedenti di questa guida e le risposte fornite in precedenza.

    Quiz d'arte

    Feisole — Elihu Vedder

    Quanto conosci quest'opera d'arte?

    Seleziona una risposta per ciascuna delle 5 domande riportate di seguito. Ciascuna presenta esattamente una risposta corretta.

    1. 1. What artistic movement is most closely associated with Elihu Vedder’s painting ‘Feisole’?

      • A Impressionism
      • B Cubism
      • C Romanticism
    2. 2. The painting depicts a landscape scene in which region?

      • A Paris
      • B Rome
      • C Florence
    3. 3. What is the dominant technique employed by Vedder in ‘Feisole’?

      • A Sculpture
      • B Watercolor
      • C Oil Painting
    4. 4. The painting’s atmospheric perspective contributes to what effect?

      • A Increased detail
      • B Enhanced color vibrancy
      • C A sense of depth and distance
    5. 5. What stylistic influence can be observed in Vedder's approach to capturing the beauty of the Italian countryside?

      • A Renaissance Idealism
      • B Baroque Grandeur
      • C Neoclassical Precision

    Il mio punteggio: ____ su 5

    Soluzioni — per l'insegnante

    Questo darà inizio a una nuova pagina stampata, che può quindi essere semplicemente omessa dalle copie.

    1C · 2C · 3C · 4C · 5A

    Verifica ogni risposta confrontandola con la scheda del catalogo di questo dipinto

    Domande e risposte

    "Feisole" di Elihu Vedder utilizza forti contrasti o armonie delicate?

    In "Feisole", un Statement contrasto si sposa con una Balanced Harmony armonia.

    I colori di "Feisole" di Elihu Vedder sono vivaci o tenui?

    Il colore di "Feisole" presenta una saturazione di Balanced Soft e un'intensità di Balanced.

    Chi è l'autore di "Feisole" e a quale movimento appartiene?

    Dietro "Feisole" si trovano Elihu Vedder e il movimento Romanticism.