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Guida alle opere degli studenti

L'Ultima Cena

Nome Classe Data

Jacopo Tintoretto, L'Ultima Cena (1579), Scuola Grande di San Rocco. Di pubblico dominio. Osserva questa tela sotto una luce in movimento: il disegno, il colore autentico sotto la vernice, la purezza del pigmento

Scheda tecnica

Artista
Jacopo Tintoretto topimpressionists.com/it/artists/jacopo-tintoretto_it/
Date dell'artista
1518 – 1594
Dipinto
1579
Tecnica e materiali
Olio su tela
Dimensioni originali
538 x 487 cm
Movimento
Early Baroque
In corso presso
Scuola Grande di San Rocco topimpressionists.com/it/museums/scuola-grande-di-san-rocco-venezia_it/
Artistic style
Barocco veneziano
Influences
Tiziano, Michelangelo
Notable elements
Luce drammatica, figure dinamiche
Subject or theme
Ultima Cena

Nel contesto

L'Ultima Cena — Jacopo Tintoretto

Quali sono le dimensioni?

Le dimensioni originali sono 538 × 487 cm (altezza × larghezza), qui rappresentate accanto a un adulto di statura media. Le dimensioni dell'opera non consentono una rappresentazione in scala su questa pagina.

Quando è stata dipinta questa opera?

  1. 1510
  2. 1520
  3. 1530
  4. 1540
  5. 1550
  6. 1560
  7. 1570
  8. 1580
  9. 1590

Riga superiore: gli anni. Riga inferiore: l'età dell'artista all'inizio e alla fine di ogni periodo — 0 alla nascita, 76 al momento del decesso.

Dipinto all'età di 61 anni. L'artista è vissuto fino a 76. 300 delle 417 opere datate di questo artista nel nostro catalogo sono precedenti.

Shaded: la vita di Jacopo Tintoretto (1518–1594) ▲ quest'opera, 1579 ogni dipinto datato, decennio dopo decennio

Prime opere: fino al 1555 Anni di attività principale: 1555–1579 Opere tarde: dal 1579

Queste tre fasce suddividono le opere datate in questo catalogo in un primo quarto, una metà centrale e un ultimo quarto. Non rappresentano l'intera produzione dell'artista: un periodo di scarsa attività potrebbe essere una lacuna nei registri piuttosto che un momento di minore prolificità. Gli stessi anni che hanno scandito la vita dell'artista

Confronta con

Scegli un'opera tra quelle sopra elencate: indica due elementi in comune con quest'ultima e una differenza.

Altre opere da affiancare a questa: topimpressionists.com/it/art/similar/jacopo-tintoretto-l-ultima-cena-8Y3K2M-it/

Colori

Misurato dall'immagine

    Colore principale

    Marrone caffè #493228

    Tavolozza catalogata

    • #493228
    • #C9A780
    • #8A654A
    • #1D1415

    Questi colori all'interno dell'intera tavolozza dell'artista Scopri altri dipinti per colore

    Palette
    Toni della terra La gamma cromatica dominante nell'immagine.
    Nome colore principale
    Marrone caffè
    Intensità
    Monocromatico Il grado di saturazione e la varietà dei colori, da una singola tonalità tenue a molteplici sfumature vivaci.
    Contrasto
    Deciso Il grado di variazione di luminosità e saturazione dei colori nell'intera opera.
    Armonia
    Armonia equilibrata L'armonia cromatica, dall'accostamento contrastante all'unione completa.
    Luminosità
    Ombre profonde Il grado di luminosità o di oscurità complessiva dell'immagine, dalle ombre profonde ai punti di massima luce.
    Saturazione
    Saturazione tenue Quanto siano puri e intensi i colori, dal quasi grigio al pienamente vivido.

    In quale parte del mondo viene ammirato questo dipinto?

    • quota inferiore al 1%
    • 1–3%
    • 3–8%
    • 8–20%
    • 20% e oltre
    Questo singolo dipinto presenta troppi pochi visitatori registrati per poter essere mappato, pertanto la tavola riporta ogni opera di Jacopo Tintoretto negli ultimi dodici mesi — 54 paesi in totale. Origine dei dati

    I dieci paesi principali

    1. 1 Cina 43,1%53.400 visits
    2. 2 Stati Uniti d'America 8,2%10.100 visits
    3. 3 Singapore 7,8%9.700 visits
    4. 4 Italia 6,9%8.500 visits
    5. 5 Hong Kong 6,2%7.700 visits
    6. 6 Romania 4,8%6.000 visits
    7. 7 Spagna 4,2%5.200 visits
    8. 8 Regno Unito 2,9%3.600 visits
    9. 9 Germania 2,3%2.900 visits
    10. 10 Francia 2,3%2.900 visits
    11. · 44 altri paesi 11,3%13.900 visits

    Trova i tre paesi più scuri sulla mappa. Il museo che custodisce questo dipinto si trova in uno di essi? Scrivi un motivo per cui persone lontane potrebbero ammirarlo.

    Le 20 opere più visualizzate di Jacopo Tintoretto

    1. 1 L'Origine della Via Lattea, 1570 4,4%7.800 visits
    2. 2 L'Ultima Cena, 1594 4,1%7.300 visits
    3. 3 Il Miracolo di Sant'Agostino, 1549 3,9%6.900 visits
    4. 4 Il Miracolo di San Marco che Libera lo Schiavo, 1548 3,5%6.300 visits
    5. 5 Crocefissione, 1565 2,7%4.900 visits
    6. 6 Susanna e gli Anziani, 1557 2,7%4.800 visits
    7. 7 Christ Washing the Feet of His Disciples (detail), 1547 1,8%3.200 visits
    8. 8 Ritratto di una Donna Che Scopre i Sessi, 1570 1,7%3.000 visits
    9. 9 San Rocco in Carceri Visitato da un Angelo (dettaglio), 1567 1,5%2.600 visits
    10. 10 Probatica Piscina, 1559 1,1%2.000 visits
    11. 11 La Presentazione di Cristo nel Tempio, 1550 1,1%1.900 visits
    12. 12 Il Miracolo della Manna, 1594 1,0%1.700 visits
    13. 13 Susanna e gli Anziani (dettaglio), 1555 1,0%1.700 visits
    14. 14 La Discesa agli Inferi, 1568 1,0%1.700 visits
    15. 15 Paradiso 1,0%1.700 visits
    16. 16 Cristo portato alla tomba, 1565 0,9%1.600 visits
    17. 17 Autoritratto, 1588 0,9%1.600 visits
    18. 18 Gioacchino Tintoretto, 1577 0,9%1.600 visits
    19. 19 Giuditta e Oloferne (dettaglio), 1579 0,9%1.600 visits
    20. 32 L'Ultima Cena, 1579 quest'opera 0,6%1.000 visits

    Insieme, queste opere hanno attirato il 36,7% di tutta l'attenzione ricevuta dai dipinti di questo artista negli ultimi dodici mesi. Il catalogo contiene 542 opere di questo artista, di cui 352 sono state visualizzate almeno una volta. This painting ranks 32 of them, with 0,6% of that attention (1.000 visits). Lo stesso conteggio, mese dopo mese

    Le barre misurano l'attenzione, non la qualità. Scegli l'opera in cima e questa: indica un elemento che potrebbe rendere un dipinto celebre al di là della sua maestria tecnica.

    Informazioni sull'opera

    L'Ultima Cena — Jacopo Tintoretto

    Il Banchetto di Eolo: Un’Epopea Cristiana in Luce e Colore

    L'opera che ci troviamo ad ammirare, "L'Ultima Cena" di Jacopo Tintoretto, realizzata nel 1579, non è semplicemente una rappresentazione pittorica di un evento biblico; è un’esplosione drammatica di luce, colore e composizione che cattura l’essenza stessa della fede cristiana. Commissionata presumibilmente per la chiesa di San Giorgio Maggiore a Venezia, questa tela monumentale trascende il suo contesto originale, offrendo uno sguardo profondo sulla natura umana, sull'ambiguità del tradimento e sulla potenza dell'esperienza religiosa.

    Tintoretto, un artista profondamente legato al dinamismo veneziano, abbandona le convenzioni classiche per abbracciare una prospettiva audace e teatrale. La scena si svolge in una sala ampia e luminosa, illuminata da una luce intensa che sembra provenire da una fonte invisibile, accentuando i volumi dei personaggi e creando un’atmosfera di palpabile tensione. L'artista non si limita a dipingere figure statiche; piuttosto, li rappresenta in movimento, immersi in un dialogo animato e carico di emozioni. I gesti, le espressioni facciali, la postura di ogni singolo partecipante narrano una storia complessa di dubbio, paura e rivelazione.

    La Tecnica Innovativa di un Maestro Ribelle

    Il processo creativo di Tintoretto era notoriamente laborioso e sperimentale. Lavorava rapidamente, spesso dipingendo direttamente su tela senza disegni preparatori dettagliati, una tecnica che gli valse la reputazione di essere un artista “spontaneo” e incline a improvvisi cambiamenti. La sua maestria nell’uso del colore è evidente nella vibrante gamma di tonalità utilizzate per rappresentare i tessuti, le vesti e i volti dei personaggi. L'artista impiega velature sottili e trasparenti, creando effetti di luce e ombra che conferiscono profondità e realismo alla scena. La pennellata è vigorosa e dinamica, con tratti decisi e ampi che contribuiscono all’effetto teatrale dell’opera.

    Il Colore come Emozione: Tintoretto utilizza il rosso intenso per rappresentare il sangue del pane d'ospedale, simbolo dell'Eucaristia, mentre il blu profondo evoca la notte e l'ignoto.

    La Luce Drammatica: La luce proveniente da una fonte esterna (spesso interpretata come Dio) illumina i volti dei discepoli, accentuando le loro espressioni di stupore e incredulità.

    La Composizione Dinamica: L'artista utilizza linee diagonali per creare un senso di movimento e tensione, guidando l’occhio dello spettatore attraverso la scena.

    Simbolismo e Significato Religioso

    “L’Ultima Cena” è ricca di simbolismi che vanno oltre il semplice racconto biblico. La presenza dei due vasi con piante, collocati ai lati della sala, potrebbe alludere alla fertilità e alla promessa di una nuova vita dopo la morte. Il gesto di Gesù mentre benedice il pane e il vino richiama l'Eucaristia, il sacramento centrale della fede cristiana. Il tradimento di Giuda è rappresentato con un’ombra sinistra che si estende dal suo corpo, simboleggiando la corruzione e la perdita dell'innocenza.

    L'opera, inoltre, riflette l'atmosfera religiosa e culturale del tardo Rinascimento veneziano. La figura di Giuda, spesso ritratto con un’espressione di dubbio e rimorso, sottolinea il tema della responsabilità individuale e delle conseguenze del peccato. L'intera scena è intrisa di una profonda riflessione sulla natura umana, sull'ambiguità morale e sulla fragilità della fede.

    Un Capolavoro per l’Arte e l’Interior Design

    La riproduzione fedele di questa straordinaria opera d'arte offre un'opportunità unica per portare in casa la potenza espressiva di Tintoretto. La sua maestria tecnica, la drammaticità della composizione e la ricchezza dei colori creano un’esperienza visiva coinvolgente e memorabile. Che si tratti di decorare una sala da pranzo, di creare un ambiente religioso o semplicemente di ammirare un capolavoro dell'arte veneziana, “L’Ultima Cena” continua a ispirare e affascinare generazioni di spettatori. La sua scala monumentale e la sua intensità emotiva lo rendono un elemento d'impatto in qualsiasi contesto, un vero e proprio banco di emozioni e riflessioni.

    Artista e museo

    Artista

    Jacopo Tintoretto

    Nato a Venezia, Italia

    Jacopo Tintoretto (1518-1594)

    Primi Anni di Vita e Tirocinio

    Nato Jacopo Robusti a Venezia intorno alla fine di settembre o all'inizio di ottobre 1518.

    Suo padre, Battista Robusti, era un tintore – da cui il soprannome “Tintoretto” (“il piccolo tintore”).

    I dettagli della sua formazione formale sono scarsi; gli resoconti suggeriscono un breve e fallimentare tirocinio con Tiziano.

    Probabilmente si è auto-insegnato, studiando l'anatomia attraverso la dissezione e il disegno da modelli in gesso e rilievi.

    Sviluppo Artistico e Stile

    Lo stile di Tintoretto è caratterizzato da composizioni drammatiche, figure energiche e un audace uso della prospettiva.

    Le sue opere giovanili mostrano un mix di influenze, tra cui Tiziano, Michelangelo e altri maestri veneziani.

    Ha sviluppato una tecnica distintiva che coinvolge pennellate rapide ed effetti di luce innovativi – guadagnandosi il soprannome “Il Furioso” (“il furioso”).

    La sua opera si è orientata verso scene sempre più dinamiche e cariche di emozione, spesso con arrangiamenti spaziali complessi.

    Opere Principali e Realizzazioni

    Il Miracolo di San Marco che libera lo schiavo (1548): Un potente esempio delle sue capacità compositive e prospettiche drammatiche.

    Lavori alla Scuola Grande di San Rocco, Venezia: Inclusa “L'Assunzione della Vergine” e numerosi altri dipinti, che mostrano la sua maestria nella narrazione e nella scala.

    L'Ultima Cena (1592-1594): Un’opera monumentale che dimostra il suo approccio innovativo a un soggetto tradizionale.

    Numerose pitture religiose e storiche per le chiese e i palazzi veneziani.

    Influenze e Eredità

    È stato influenzato dal colorismo di Tiziano e dallo stile delle figure dinamiche di Michelangelo.

    L'opera di Tintoretto ha colmato il divario tra l'arte rinascimentale e barocca, influenzando artisti successivi con le sue composizioni drammatiche e la pennellata espressiva.

    Il suo uso innovativo della luce e dell'ombra ha anticipato tecniche utilizzate da Caravaggio e altri maestri del Barocco.

    Ha lasciato un vasto corpo di lavoro che continua a ispirare e affascinare il pubblico oggi.

    Significato Storico

    Tintoretto è stato uno dei tre grandi pittori veneziani del XVI secolo, insieme a Tiziano e Paolo Veronese.

    Ha svolto un ruolo cruciale nel plasmare il paesaggio artistico di Venezia durante il tardo Rinascimento.

    La sua opera riflette la fervente religiosità e le tensioni politiche del suo tempo.

    L'eredità di Tintoretto come maestro della composizione drammatica e della pittura espressiva perdura, consolidando il suo posto tra gli artisti più importanti della storia.

    Museo

    Scuola Grande di San Rocco

    In mostra presso Venezia, Italia

    Nel cuore di Venezia: Un capolavoro di Tintoretto

    Immersi nel labirinto affascinante di Venezia, una città già celebre per la sua storia artistica e il suo spirito unico, si cela la Scuola Grande di San Rocco – un luogo dove fede, mecenatismo e l'ineguagliabile talento di Jacopo Tintoretto convergono per offrire un’esperienza che trascende il tempo. Ben più di una semplice sala confraternita, questa struttura monumentale è un viaggio emozionante attraverso narrazioni bibliche rese con una potenza visiva senza pari, un’esplosione di colore e dramma che continua a incantare i visitatori secoli dopo la sua creazione. Fondata nel 1478 da un gruppo di ricchi cittadini veneziani devoti al culto di San Rocco, protettore contro la peste, la Scuola si è rapidamente affermata come una delle istituzioni culturali più importanti della città, indissolubilmente legata alla visione straordinaria di Tintoretto.

    L'edificio stesso è un esempio sublime di armonia architettonica. Costruita principalmente tra il 1564 e il 1587 sotto la direzione artistica di Tintoretto, la Scuola Grande non si limita a presentare una facciata imponente; piuttosto, sfrutta magistralmente lo spazio per creare un’atmosfera suggestiva. Le due sale principali – la Sala Terra e la Sala Superiore – sono collegate da una maestosa scalinata che culmina in una cupola sbalorditiva, illuminando l'ambiente superiore con una luce dorata. Questa illuminazione strategica è fondamentale per le composizioni teatrali di Tintoretto, amplificando il loro impatto emotivo e invitando lo spettatore a immergersi nel cuore di ogni scena biblica. L’esterno dell’edificio, pur essendo imponente, offre un’anteprima del dramma vibrante contenuto al suo interno, preparando i visitatori ad un incontro artistico davvero trasformativo.

    Il Drammatico Narrativo di Tintoretto

    Al centro dell'attrazione duratura della Scuola Grande risiede la sua straordinaria collezione di dipinti realizzati da Tintoretto. Commissionato per trasformare l’edificio in una sorta di enciclopedia visiva della Bibbia, l'artista rispose con una scala e una dinamicità senza precedenti. A differenza di molti artisti del Rinascimento che prediligevano figure idealizzate e paesaggi sereni, Tintoretto abbracciò un approccio più visceralmente emotivo, impiegando luci drammatiche, composizioni vorticose e gesti carichi di significato per comunicare l'intensità degli eventi religiosi. La Sala Terra è dominata da scene della vita di Maria Vergine – ognuna intrisa di una palpabile emozione e movimento – mentre la Sala Superiore mette in mostra il genio di Tintoretto: un panorama mozzafiato delle storie dell’Antico Testamento, che cattura non solo l'evento stesso ma anche la tensione e il dramma sottostanti tra gli apostoli.

    Opere emblematiche includono “La Crocifissione”, una rappresentazione brutale della sofferenza di Cristo che abbandona le convenzioni iconografiche tradizionali per un potere emotivo puro; “La Fuga in Egitto”, resa con un’energia quasi frenetica, che ritrae la disperata fuga di Maria con il Bambino Gesù; e “L'Ultima Cena”, dove Tintoretto cattura la tensione e il dramma dell'evento tra gli apostoli con un realismo psicologico notevole. L'uso del colore è particolarmente impressionante: rossi profondi, blu e oro creano un senso di grandezza e drammaticità, mentre la maestria dell’artista nella manipolazione della luce e delle ombre aggiunge profondità e dimensione a ogni scena. Lo stile distintivo dell’artista – spesso definito “Il Furioso” – è evidente in tutta la collezione, caratterizzato da movimento dinamico, pennellate libere e un'atmosfera teatrale.

    Icone d'Arte e Dettagli Artistici

    Tra i capolavori più celebrati spiccano “L’Adorazione dei Pastori”, una vivace rappresentazione degli angeli che presentano il Bambino Gesù ai pastori, che mette in mostra la maestria di Tintoretto nella luce e nel colore; “L'Ascensione al Calvario”, una scena emotivamente potente che raffigura Cristo che porta la croce, dimostrando la sua capacità di esprimere la sofferenza umana; e “Il Miracolo di San Marco”, una narrazione complessa piena di azione e simbolismo. Oltre a queste opere iconiche, la collezione include numerosi pannelli più piccoli e altari che offrono uno sguardo sulla diversificata arte e tecnica di Tintoretto. I suoi assistenti, Domenico Tintoretto e i suoi figli, hanno ulteriormente arricchito il ricco tessuto visivo della Scuola Grande.

    Un’analisi più approfondita rivela un'attenzione straordinaria ai dettagli. Tintoretto impiegò tecniche innovative come lo sfumato (un effetto di sfocatura) e il chiaroscuro (il contrasto tra luce e ombra) per creare una sensazione di profondità e realismo. Sperimentò anche prospettive insolite e composizioni audaci, sfidando le convenzioni della pittura tradizionale. L'uso dell’oro in molte delle opere contribuisce alla loro splendore e rafforza il loro significato religioso.

    Oltre Tintoretto: Un'Eredità Veneziana

    La storia della Scuola Grande si estende ben oltre i suoi tesori artistici. Servì come centro vitale per la società veneziana, ospitando eventi di beneficenza e sostenendo la città povera. Giovanni Gabrieli, uno dei compositori più influenti di Venezia, prestò servizio come organista alla Scuola durante i suoi anni formativi – un testamento al ruolo dell’edificio nel promuovere la cultura musicale. La Sala dell'Albergo, che ospita una collezione straordinaria di pannelli allegorici che raffigurano le varie corporazioni veneziane, offre uno sguardo affascinante sulla vita economica e culturale della città durante il XVI secolo. Questi pannelli, dipinti sia da Tintoretto che dai suoi associati, forniscono preziose informazioni sulla struttura economica e sociale della città in quel periodo.

    Oggi, i visitatori possono esplorare questo spazio eccezionale e approfondire la sua ricca storia attraverso tour guidati e display informativi. Il sito web del museo fornisce informazioni dettagliate sulla collezione, nonché risorse per ricercatori ed appassionati d’arte. Una visita alla Scuola Grande di San Rocco è più che una semplice gita turistica; è un'immersione nell'arte, nella storia e nella spiritualità veneziana – un'esperienza davvero indimenticabile.

    Per approfondire

    Disponibile online

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    Cita quest'opera

    MLA
    Tintoretto, Jacopo. L'Ultima Cena. 1579, Scuola Grande di San Rocco. https://topimpressionists.com/it/art/jacopo-tintoretto-l-ultima-cena-8Y3K2M-it/
    APA
    Tintoretto, Jacopo (1579). L'Ultima Cena [Painting]. Scuola Grande di San Rocco. https://topimpressionists.com/it/art/jacopo-tintoretto-l-ultima-cena-8Y3K2M-it/
    Chicago
    Jacopo Tintoretto. L'Ultima Cena. 1579. Scuola Grande di San Rocco. https://topimpressionists.com/it/art/jacopo-tintoretto-l-ultima-cena-8Y3K2M-it/
    Harvard
    Tintoretto, Jacopo (1579) L'Ultima Cena. Scuola Grande di San Rocco. Available at: https://topimpressionists.com/it/art/jacopo-tintoretto-l-ultima-cena-8Y3K2M-it/

    Un dettaglio ravvicinato

    L'Ultima Cena — Jacopo Tintoretto

    Osserva da vicino

    Rispondi con parole tue. Non esistono risposte errate — solo risposte che puoi spiegare.

    1. Cosa ti colpisce per primo, e perché?
    2. Quali colori o forme creano l'atmosfera — e di che atmosfera si tratta?
    3. Il nostro catalogo classifica quest'opera sotto: last supper, religious scene, tintoretto. Sei d'accordo? Cosa aggiungeresti o toglieresti?
    4. Rivedi L'Origine della Via Lattea (1570), citato in precedenza in questa guida. Individua due elementi che condivide con quest'opera e uno che la differenzia.
    5. Jacopo Tintoretto aveva circa 61 anni quando quest'opera è stata realizzata. Quali elementi ne rivelano la mano di un artista in quella fase della sua carriera?

    La tua risposta

    Scrivi un breve paragrafo su quest'opera, utilizzando le informazioni contenute nelle sezioni precedenti di questa guida e le risposte fornite in precedenza.

    Quiz d'arte

    L'Ultima Cena — Jacopo Tintoretto

    Quanto conosci quest'opera d'arte?

    Seleziona una risposta per ciascuna delle 5 domande riportate di seguito. Ciascuna presenta esattamente una risposta corretta.

    1. 1. Qual è il soggetto principale dell'opera "Il Cenone" di Tintoretto?

      • A La nascita di San Giovanni Battista
      • B L'Ultima Cena
      • C La Resurrezione di Cristo
    2. 2. In che anno è stata dipinta l'opera "Il Cenone"?

      • A 1570
      • B 1580
      • C 1590
    3. 3. Quale elemento architettonico è presente nella scena dell'Ultima Cena, suggerendo un contesto religioso?

      • A Un giardino rigoglioso
      • B Due piante in vaso
      • C Una fontana monumentale
    4. 4. Quale caratteristica stilistica è tipica dello stile di Tintoretto?

      • A Colori delicati e sfumature sottili
      • B Composizioni dinamiche, forti contrasti di luce e ombra, e figure in movimento
      • C Ritratti realistici con grande attenzione ai dettagli
    5. 5. Quale aspetto del background suggerisce la scena come un evento storico importante?

      • A L'uso di colori pastello e luminosi
      • B La presenza di elementi decorativi barocchi, come piante e arredi antichi
      • C Un ambiente moderno e minimalista

    Il mio punteggio: ____ su 5

    Chiave di correzione — per l'insegnante

    Questo darà inizio a una nuova pagina stampata, che può quindi essere semplicemente omessa dalle copie.

    1B · 2B · 3B · 4B · 5B

    Verifica ogni risposta confrontandola con la scheda del catalogo di questo dipinto

    Domande e risposte

    In che modo "L'Ultima Cena" si inserisce nel percorso artistico di Jacopo Tintoretto?

    All'interno della produzione di Jacopo Tintoretto, "L'Ultima Cena" si inserisce nello stile Early Baroque, affiancandosi ai temi di venetian dramatic style, christian narrative, symbolism, counter-reformation influence, tintoretto’s dynamic vision, complex emotional intensity.

    Quanto è marcato il contrasto in "L'Ultima Cena" di Jacopo Tintoretto?

    Il livello di contrasto di "L'Ultima Cena" di Jacopo Tintoretto è Deciso.

    Qual è la forma di "L'Ultima Cena" di Jacopo Tintoretto e quali sono le sue dimensioni?

    "L'Ultima Cena" di Jacopo Tintoretto ha le proporzioni di un'opera in Quadrato di 538 x 487 cm.