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Guida alle opere degli studenti

Il tributo

Nome Classe Data

Mattia Preti, Il tributo (1640), Pinacoteca di Brera. Di pubblico dominio. Osserva questa tela sotto una luce in movimento: il disegno, il colore autentico sotto la vernice, il pigmento puro

Dettagli dell'opera

Artista
Mattia Preti topimpressionists.com/it/artists/mattia-preti_it/
Date dell'artista
1613 – 1699
Pittura
1640
Tecnica e materiali
Olio su tela
Dimensioni originali
193 x 143 cm
Movimento
Barocco Dramatic, theatrical pictures using deep shadow and strong diagonals to pull you into the action.
Epoca
Età Moderna
Sede della mostra
Pinacoteca di Brera topimpressionists.com/it/museums/pinacoteca-di-brera-milano_it/
Dimensioni
193 x 143 cm
Elementi o tecniche degni di nota
Chiaroscuro drammatico; Scenografia dettagliata
Luogo
Pinacoteca di Brera, Milano
Movimento
Barocco

Nel contesto

Il tributo — Mattia Preti

Dimensioni

Le dimensioni originali sono 193 × 143 cm (altezza × larghezza), qui rappresentate accanto a un adulto di statura media. Le dimensioni dell'opera non consentono una rappresentazione in scala su questa pagina.

Data di realizzazione

  1. 1610
  2. 1620
  3. 1630
  4. 1640
  5. 1650
  6. 1660
  7. 1670
  8. 1680
  9. 1690

Riga superiore: gli anni. Riga inferiore: l'età dell'artista all'inizio e alla fine di ogni periodo — 0 alla nascita, 86 al momento del decesso.

Dipinto quando l'artista aveva 27 anni. L'artista è vissuto fino a 86. 5 delle 31 opere datate di questo artista nel nostro catalogo sono precedenti.

Shaded: la vita di Mattia Preti (1613–1699) ▲ quest'opera, 1640 ogni dipinto datato, decennio dopo decennio

Prime opere: fino al 1649 Anni di attività principale: 1649–1663 Opere tarde: dal 1663

Queste tre fasce suddividono le opere di cui questo catalogo riporta la data in un primo quarto, una metà centrale e un ultimo quarto. Non rappresentano l'intera produzione dell'artista: un periodo di scarsa attività potrebbe essere una lacuna nei registri piuttosto che un momento di minore prolificità. Gli stessi anni in cui si è svolta la vita dell'artista

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Scegli un'opera tra quelle sopra elencate: indica due elementi in comune con quest'ultima e una differenza.

Altre opere da affiancare a questa: topimpressionists.com/it/art/similar/mattia-preti-il-tributo-8y3fw9-it/

Palette colori

Rilevato dall'immagine

    Colore principale

    Espresso #352926

    Tavolozza salvata

    • #352926
    • #E7CEAD
    • #B26954
    • #584037

    Questi colori all'interno dell'intera tavolozza dell'artista Trova altri dipinti per colore

    Palette
    Toni della terra La gamma cromatica dominante nell'immagine.
    Colore principale
    Espresso
    Intensità
    Monocromatico La saturazione e la varietà dei colori, da una singola tonalità tenue a molteplici sfumature vivaci.
    Contrasto
    Sottile Quanto i colori differiscano in luminosità e saturazione nell'intera opera.
    Armonia
    Forte unità cromatica L'armonia cromatica, dall'accostamento contrastante all'unione completa.
    Luminosità
    Ombre profonde Il grado di luminosità o di oscurità complessiva dell'immagine, dalle ombre profonde ai punti di massima luce.
    Saturazione
    Saturazione tenue Quanto siano puri e intensi i colori, dal quasi grigio al pienamente vivido.

    In quale parte del mondo viene ammirato questo dipinto?

    • sotto il 1%
    • 1–3%
    • 3–8%
    • 8–20%
    • 20% e oltre
    Questo singolo dipinto presenta troppi pochi visitatori registrati per poter essere mappato, pertanto la tavola riporta ogni opera di Mattia Preti negli ultimi dodici mesi — 6 paesi in totale. L'origine di questi dati

    I dieci paesi principali

    1. 1 Cina 73,9%
    2. 2 Stati Uniti d'America 8,7%
    3. 3 Brasile 4,3%
    4. 4 Spagna 4,3%
    5. 5 Hong Kong 4,3%
    6. 6 Paesi Bassi 4,3%

    Trova i tre paesi più scuri sulla mappa. Il museo che custodisce questo dipinto si trova in uno di essi? Scrivi un motivo per cui persone lontane potrebbero ammirarlo.

    Le 20 opere più visualizzate di Mattia Preti

    1. 1 Il Concerto, 1630 13,8%
    2. 2 The Adoration of the Shepherds, 1699 6,9%
    3. 3 The Madonna of Costantinople, 1656 6,9%
    4. 4 Beheading of St. Catherine 6,9%
    5. 5 Concert (detail), 1630 6,9%
    6. 6 The Banquet Of Baldassare 6,9%
    7. 7 Saint John the Baptist Preaching, 1650 3,4%
    8. 8 Wedding at Cana, 1655 3,4%
    9. 9 Holy martyr (Saint Stephan?) 3,4%
    10. 10 La Visitazione, 1649 3,4%
    11. 11 Sophonisba Receiving the Goblet, 1670 3,4%
    12. 12 San Giovanni Battista che predica 3,4%
    13. 13 Christ and the Money Changers, 1600 3,4%
    14. 14 The Raising of Lazarus, 1650 3,4%
    15. 15 The Release of St Peter from Prison 3,4%
    16. 16 St John the Baptist before Herod, 1665 3,4%
    17. 17 A Mother Entrusting Her Sons to Christ 3,4%
    18. 18 St Sebastian, 1660 3,4%
    19. 19 Salome con la testa di San Giovanni Battista 3,4%
    20. — Il tributo, 1640 questo dipinto 0,0%

    Insieme, queste opere hanno attirato il 92,5% di tutta l'attenzione ricevuta dai dipinti di questo artista negli ultimi dodici mesi. Il catalogo contiene 53 opere di questo artista, di cui 21 sono state visualizzate almeno una volta. Questa opera non è stata ancora visualizzata in questo periodo — chiude la lista senza una posizione in classifica. Lo stesso conteggio, mese dopo mese

    Le barre misurano l'attenzione, non la qualità. Scegli l'opera in cima e questa: indica un elemento che potrebbe rendere un dipinto celebre al di là della sua tecnica esecutiva.

    Informazioni sull'opera

    Il tributo — Mattia Preti

    Informazioni sull'opera

    Redatto per questa guida sulla base di fonti pubblicate. La scheda del catalogo è consultabile nella prima parte di questa guida.

    Anno
    1640
    Artista
    Mattia Preti
    Influenze
    Peter Paul Rubens
    Soggetto o tema
    Scena biblica (Luca 21:37)
    Stile artistico
    Influenza caravaggesca
    Tecnica
    Olio su tela
    Titolo
    Il tributo

    Il cuore drammatico della devozione barocca

    Trovarsi dinanzi a Il tributo di Mattia Preti significa immergersi direttamente nell'atmosfera carica di tensione della devozione italiana del XVII secolo. Questa magnifica tela a olio, eseguita nel 1640, pulsa dell'energia drammatica tipica del periodo Barocco. Non si tratta di una semplice rappresentazione di un evento; è un'esperienza immersiva, orchestrata magistralmente dalla mano di Preti. La scena riunisce un gruppo di uomini attorno a un tavolo centrale, i cui gesti e le cui espressioni intense dicono molto sulle questioni ponderose di fede, erudizione o giudizio divino che li occupano. Già dalla sua composizione, si percepisce una tensione palpabile: un momento sospeso tra rivelazione e conseguenza.

    Maestria di luce e ombra: brillantezza tecnica

    La perizia tecnica di Preti è immediatamente evidente, in particolare nel suo straordinario dominio del chiaroscuro. La luce non si limita ad illuminare; essa scolpisce. Scorre da una fonte invisibile, accarezzando i volumi dei volti, mettendo in risalto documenti cruciali sul tavolo e conferendo una lucentezza drammatica ai ricchi tessuti. Questa illuminazione direzionale crea ombre profonde e vellutate che donano un'incredibile profondità e un peso psicologico a ogni angolo della stanza. Sebbene la prospettiva complessiva presenti un certo appiattimento barocco — una scelta che mantiene il focus intensamente intimo piuttosto che geograficamente vasto — la trama ottenuta attraverso pennellate visibili suggerisce la ricchezza della pittura a olio applicata con appassionata convinzione. La superficie risultante è fatta di storia stratificata, che invita a un'ispezione ravvicinata.

    Simbolismo e profondità dotta

    La complessità narrativa eleva quest'opera ben oltre il semplice ritratto. Ogni elemento sembra intriso di significato. Si consideri il documento adagiato sul tavolo: esso funge da potente simbolo di conoscenza o decreto divino, ancorando il nucleo intellettuale dell'incontro. La presenza di figure simboliche, forse indicate da vesti o gesti specifici — come la potenziale inclusione di una colomba che rappresenta la pace o lo Spirito Santo — invita lo spettatore in un atto di interpretazione insieme agli osservatori originali. Preti intreccia magistralmente il dramma umano con profondi sottotesti teologici, rendendo il dipinto un ricco arazzo per la contemplazione.

    Un tocco dell'eredità di Rubens e Caravaggio

    In quanto pittore profondamente influenzato sia dal realismo drammatico di Caravaggio che dal robusto dinamismo di Peter Paul Rubens, Preti sintetizza queste influenze in qualcosa di unicamente suo. Il suo stile conserva quella cruda immediatezza emotiva tipica del caravaggismo, eppure possiede una grandiosità espansiva, quasi teatrale, che ricorda Rubens. Questa sintesi permette a Il tributo di apparire allo stesso tempo intensamente personale e monumentalmente significativo: una perfetta confluenza per coloro che apprezzano l'arte che parla con la piena forza dell'emozione umana su uno sfondo di intramontabile indagine spirituale.

    Portare il dramma barocco tra le mura domestiche

    Per collezionisti, arredatori o appassionati alla ricerca di un pezzo fondamentale intriso di grandezza storica, questa riproduzione offre una profondità senza pari. La ricca tavolozza, dominata da caldi toni bruni, rossi profondi e ori bruniti, assicura che l'opera funga da magnifico punto focale in qualsiasi ambiente interno sofisticato. Possedere una rappresentazione de Il tributo non significa solo acquisire arte; significa curare un'atmosfera, carica di vigore intellettuale, contemplazione spirituale e dell'eterno dramma del genio barocco.

    Artista e museo

    Artista

    Mattia Preti

    Nato a Taverna, Italia

    Mattia Preti: Un Protagonista dell'Arte Barocca Italiana

    Nato: Taverna, Italia (24 febbraio 1613)

    Morto: 1699

    Primi Anni e Formazione Artistica

    Mattia Preti nacque a Taverna, in Calabria, Italia, il 24 febbraio 1613. La sua formazione artistica iniziale iniziò con Giovanni Battista Caracciolo, un pittore associato al movimento caravaggesco. Questa prima esposizione plasmò significativamente il suo stile, evidente in molte delle sue opere. Prima del 1630, Preti si unì a suo fratello Gregorio Preti a Roma, dove si immerse nelle tecniche di Caravaggio e di altri importanti artisti dell'epoca. Questo periodo fu cruciale per sviluppare la sua comprensione dell'illuminazione drammatica e delle rappresentazioni realistiche.

    Sviluppi Artistici Chiave e Influenze

    Il percorso artistico di Preti coinvolse un complesso intreccio di influenze. Pur avendo radici nel caravaggismo, assorbì anche elementi da vari maestri tra cui Guercino, Rubens, Guido Reni e Giovanni Lanfranco. Il suo periodo a Napoli lo espose all'opera di Luca Giordano, affinando ulteriormente il suo stile. Si verificò uno spostamento notevole quando Preti superò l'imitazione strettamente caravaggesca, sviluppando uno stile barocco più dinamico ed espressivo caratterizzato da:

    Contrasti Drammatici di Luce e Ombra: Un tratto distintivo ereditato da Caravaggio, utilizzato per creare un intenso dramma ed evidenziare le figure chiave.

    Intensa Espressione Emotiva: Le opere di Preti spesso trasmettono potenti emozioni attraverso espressioni facciali e linguaggio del corpo.

    Composizioni Dinamiche: I suoi dipinti presentano un movimento energico e complessi arrangiamenti di figure.

    Opere Principali e Committenze

    La carriera di Preti fu segnata da numerose commissioni significative in tutta Italia e Malta. Alcune opere notevoli includono:

    Cicli di Affreschi a Roma: Creò cicli di affreschi per chiese come Sant’Andrea della Valle e San Carlo ai Catinari, dimostrando la sua abilità nella pittura decorativa su larga scala.

    Affreschi a San Biagio, Modena: Il suo lavoro presso la chiesa di San Biagio evidenziò la sua capacità di adattare il suo stile a diversi contesti.

    Affreschi del Napoli durante la Peste: Una serie di grandi affreschi raffiguranti la Vergine o i santi che salvano le persone dalla peste furono dipinti su sette porte cittadine di Napoli. Sebbene ora perduti, gli schizzi rimangono a testimonianza della loro scala e impatto.

    Cattedrale di San Giovanni, La Valletta (Malta): Forse il suo risultato più significativo fu la trasformazione dell'interno della Cattedrale di San Giovanni con una vasta serie di dipinti che raffigurano la vita e il martirio di San Giovanni Battista. Questo progetto consolidò la sua reputazione e assicurò numerose commissioni in tutta Europa.

    Eredità e Significato Storico

    La crescente reputazione di Mattia Preti, alimentata dal suo lavoro a Malta, portò a un ampliamento del suo circolo di patroni e commissioni da tutta Europa. È ricordato come una figura guida nell'arte barocca italiana, noto per le sue composizioni drammatiche, l'abile uso della luce e dell'ombra e la capacità di trasmettere intense emozioni. La sua eredità continua ad essere apprezzata attraverso la conservazione delle sue opere in musei come il Museo di Capodimonte a Napoli e attraverso riproduzioni disponibili su AllPaintingsStore.com. Il suo contributo alla decorazione della Cattedrale di San Giovanni rimane una testimonianza del suo talento artistico e del suo impatto duraturo sull'arte barocca.

    Museo

    Pinacoteca di Brera

    In mostra a Milano, Italia

    Unveiling a Legacy: The Pinacoteca di Brera – A Sanctuary of Italian Art

    Nestled within the heart of Milan, in the magnificent Palazzo Brera, lies a treasure trove for art enthusiasts and history lovers alike: the Pinacoteca di Brera. More than simply a museum, it’s an immersive journey through centuries of artistic evolution, a testament to the enduring power of Italian creativity and architectural grandeur. Originally conceived as a Jesuit convent in the 17th century, the Palazzo has undergone a remarkable transformation, evolving into a vibrant cultural hub – a seamless blend of Baroque opulence and Neoclassical grace that continues to captivate visitors today.

    The story of the Pinacoteca is inextricably linked to the Brera Academy of Fine Arts, founded in 1776. Initially envisioned as a repository for exemplary works—a living library of artistic achievement—the academy blossomed into a public institution dedicated to preserving and showcasing Italy’s rich artistic heritage. This commitment to scholarly engagement remains at the core of the Pinacoteca's identity, shaping its programming and ensuring that each artwork is viewed within a broader historical context. The recent expansion with Palazzo Citterio adds a dynamic modern art wing, bridging the gap between past and present and reaffirming the museum’s dedication to fostering artistic dialogue across generations.

    A Chronicle of Transformation: From Convent to Cultural Hub

    The Palazzo Brera's history is as captivating as its artistic treasures. Its origins as a Jesuit residence laid the foundation for a space that would eventually become a beacon of intellectual and cultural pursuits. Francesco Maria Richini, a master architect of the Baroque era, was commissioned to transform the original structure, imbuing it with an air of regal splendor. Later, Giuseppe Piermarini, renowned for his Neoclassical designs, further refined the building’s aesthetic, creating a harmonious blend of styles that elevates the viewing experience. The addition of an astronomical observatory and its subsequent role as the seat of the Brera Academy for decades—a space where scientific inquiry intertwined with artistic inspiration—contributes to the Palazzo's unique character.

    The grand halls, adorned with soaring ceilings and intricate details, evoke a sense of timeless beauty and scholarly pursuit. The building itself is not merely a container for art; it is art – a testament to the enduring power of beauty and knowledge, reflecting the spirit of Milanese culture throughout the ages.

    A Treasury of Italian Art: Collection Highlights

    The Pinacoteca boasts an extraordinary assemblage of artworks, spanning from the 13th century to the late 20th. The collection is meticulously organized, offering visitors a chronological journey through Italian painting. Among its most celebrated masterpieces are Raphael’s “Sposalizio” (The Marriage of the Virgin), a breathtaking example of Renaissance grace and composition; Andrea Mantegna's powerfully evocative works imbued with classical gravitas, particularly his depictions of St. Sebastian; Piero della Francesca’s geometric precision lending an ethereal quality to his portraits; Giovanni Bellini’s Venetian grace and spirituality; Francesco Hayez’s historical paintings capturing emotional intensity – notably “Il Bacio” (The Kiss), a quintessential symbol of Italian romanticism; Giandomenico Tiepolo's Punchinello scenes, rendered with vibrant color and playful energy, showcasing his fresco artistry; Carlo Francesco Nuvolone (“the Guido of Lombardy”), renowned for his dramatic and expressive portraits. Each piece tells a story, offering a glimpse into the artistic sensibilities and cultural values of its time.

    Beyond the Paintings: Architectural Jewel and Historical Context

    Established in 1776, the Brera Academy’s mission was to foster artistic excellence by providing students with access to seminal artworks. This commitment to scholarly engagement continues to shape the museum's identity and programming. The Pinacoteca regularly hosts exhibitions exploring diverse themes – retrospectives dedicated to prominent Italian painters, thematic displays examining Venetian art’s influence on European culture, and explorations of specific artistic techniques or periods. The building itself is a significant historical landmark, having served as both a Jesuit residence and the seat of the Brera Academy for decades, fostering an environment of intellectual curiosity and civic pride. The Pinacoteca's location within Palazzo Brera adds another layer to its appeal, offering visitors the opportunity to appreciate the architectural beauty of this historic building alongside its remarkable collection of art.

    Notable Exhibitions & Further Exploration

    The Pinacoteca’s programming extends beyond its permanent collection. Regular exhibitions delve into specific themes and artists, providing fresh perspectives on Italian art history. Recent events have included retrospectives dedicated to Giandomenico Tiepolo, exploring the evolution of his style and artistic vision. The museum also hosts thematic displays examining Venetian art's influence on European culture, showcasing the vibrant colors and innovative techniques that defined this pivotal period in art history. For those seeking a deeper understanding of the Pinacoteca’s collection and its historical context, we recommend visiting the museum’s website at

    https://pinacotecabrera.org/en/

    for information on current exhibitions, events, and educational programs.

    Dove approfondire

    Scoprilo online

    Codice QR che rimanda alla pagina di download per Il tributo

    topimpressionists.com/it/art/download/mattia-preti-il-tributo-8y3fw9-it/

    Citazione dell'opera

    MLA
    Preti, Mattia. Il tributo. 1640, Pinacoteca di Brera. https://topimpressionists.com/it/art/mattia-preti-il-tributo-8y3fw9-it/
    APA
    Preti, Mattia (1640). Il tributo [Painting]. Pinacoteca di Brera. https://topimpressionists.com/it/art/mattia-preti-il-tributo-8y3fw9-it/
    Chicago
    Mattia Preti. Il tributo. 1640. Pinacoteca di Brera. https://topimpressionists.com/it/art/mattia-preti-il-tributo-8y3fw9-it/
    Harvard
    Preti, Mattia (1640) Il tributo. Pinacoteca di Brera. Available at: https://topimpressionists.com/it/art/mattia-preti-il-tributo-8y3fw9-it/

    Osserva da vicino

    Il tributo — Mattia Preti

    Un sguardo ravvicinato

    Rispondi con parole tue. Non esistono risposte errate — solo risposte che puoi spiegare.

    1. Cosa ti colpisce per primo, e perché?
    2. Quali colori o forme creano l'atmosfera — e di che atmosfera si tratta?
    3. Quanti volti riesci a trovare? ____ (il nostro catalogo ne conta 7 — sei d'accordo?)
    4. Il nostro catalogo classifica quest'opera sotto: scena biblica, arte religiosa, storia del tributo. Sei d'accordo? Cosa aggiungeresti o toglieresti?
    5. Rivedi Wedding at Cana (1655), citato in precedenza in questa guida. Individua due elementi che condivide con quest'opera e uno che la differenzia.

    La tua risposta

    Scrivi un breve paragrafo su quest'opera, utilizzando le informazioni contenute nelle sezioni precedenti di questa guida e le risposte fornite in precedenza.

    Quiz d'arte

    Il tributo — Mattia Preti

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    Seleziona una risposta per ciascuna delle 5 domande riportate di seguito. Ciascuna presenta esattamente una risposta corretta.

    1. 1. Chi è l'artista del dipinto 'Il tributo'?

      • A Peter Paul Rubens
      • B Caravaggio
      • C Mattia Preti
    2. 2. In quale periodo artistico rientra 'Il tributo'?

      • A Rinascimento
      • B Barocco
      • C Neoclassicismo
    3. 3. Quale tecnica prominente, caratterizzata da forti contrasti tra luce e ombra, è evidente nel dipinto?

      • A Sfumato
      • B Chiaroscuro
      • C Tenebrismo
    4. 4. L'ambientazione de 'Il tributo' viene descritta come:

      • A Un paesaggio all'aperto
      • B Una sala grandiosa e ornata con un soffitto alto
      • C Un interno semplice e scarsamente decorato
    5. 5. In che anno è stato dipinto 'Il tributo'?

      • A 1630
      • B 1640
      • C 1699

    Il mio punteggio: ____ su 5

    Soluzioni — per l'insegnante

    Questo darà inizio a una nuova pagina stampata, che può quindi essere semplicemente omessa dalle copie.

    1B · 2A · 3A · 4A · 5A

    Verifica ogni risposta confrontandola con la scheda del catalogo di questo dipinto

    Domande e risposte

    Dove posso vedere un'anteprima di "Il tributo"?

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    Qual è il colore dominante di "Il tributo" di Mattia Preti?

    Il colore dominante di "Il tributo" di Mattia Preti è Espresso (#352926).

    A quale periodo storico appartiene "Il tributo" di Mattia Preti?

    "Il tributo" appartiene all'epoca Età Moderna.