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Guida alle opere degli studenti

St Matthew

Nome Classe Data

Michelangelo Buonarroti, St Matthew (1503), Galleria dell’Accademia di Firenze. Di pubblico dominio. Osserva questa tela sotto una luce in movimento: il disegno, il colore autentico sotto la vernice, la purezza del pigmento

Scheda tecnica

Artista
Michelangelo Buonarroti topimpressionists.com/it/artists/michelangelo-buonarroti_it-1/
Date dell'artista
1475 – 1564
Dipinto
1503
Tecnica e materiali
Acrilico su tela
Movimento
High Renaissance The brief peak when balance, depth and anatomy came together — Leonardo, Raphael, Michelangelo.
Periodo
Rinascimento
In corso presso
Galleria dell’Accademia di Firenze topimpressionists.com/it/museums/galleria-dellaccademia-di-firenze-firenze_it/
Artistic style
High Renaissance
Influences
Classical Art
Notable elements or techniques
Dynamic pose, Intricate detail
Subject or theme
Religious iconography

Nel contesto

St Matthew — Michelangelo Buonarroti

Quando è stata dipinta questa opera?

  1. 1470
  2. 1480
  3. 1490
  4. 1500
  5. 1510
  6. 1520
  7. 1530
  8. 1540
  9. 1550
  10. 1560

Riga superiore: gli anni. Riga inferiore: l'età dell'artista all'inizio e alla fine di ogni periodo — 0 alla nascita, 89 al momento del decesso.

Dipinto all'età di 28 anni. L'artista è vissuto fino a 89. 43 delle 440 opere datate di questo artista nel nostro catalogo sono precedenti.

Shaded: la vita di Michelangelo Buonarroti (1475–1564) ▲ quest'opera, 1503 ogni dipinto datato, decennio dopo decennio

Prime opere: fino al 1509 Anni di attività principale: 1509–1522 Opere tarde: dal 1522

Queste tre fasce suddividono le opere datate in questo catalogo in un primo quarto, una metà centrale e un ultimo quarto. Non rappresentano l'intera produzione dell'artista: un periodo di scarsa attività potrebbe essere una lacuna nei registri piuttosto che un momento di minore prolificità. Gli stessi anni che hanno scandito la vita dell'artista

Confronta con

Scegli un'opera tra quelle sopra elencate: indica due elementi in comune con quest'ultima e una differenza.

Altre opere da affiancare a questa: topimpressionists.com/it/art/similar/michelangelo-buonarroti-st-matthew-8Y3DGX-it/

Colori

Misurato dall'immagine

    Colore principale

    Marrone caffè #473a2f

    Tavolozza catalogata

    • #473A2F
    • #070C0B
    • #CBBAA7
    • #857360

    Questi colori all'interno dell'intera tavolozza dell'artista Scopri altri dipinti per colore

    Palette
    Toni della terra La gamma cromatica dominante nell'immagine.
    Nome colore principale
    Marrone caffè
    Intensità
    Monocromatico Il grado di saturazione e la varietà dei colori, da una singola tonalità tenue a molteplici sfumature vivaci.
    Contrasto
    Dichiarazione Il grado di variazione di luminosità e saturazione dei colori nell'intera opera.
    Armonia
    Forte unità cromatica L'armonia cromatica, dall'accostamento contrastante all'unione completa.
    Luminosità
    Ombre profonde Il grado di luminosità o di oscurità complessiva dell'immagine, dalle ombre profonde ai punti di massima luce.
    Saturazione
    Saturazione tenue Quanto siano puri e intensi i colori, dal quasi grigio al pienamente vivido.

    In quale parte del mondo viene ammirato questo dipinto?

    • quota inferiore al 1%
    • 1–3%
    • 3–8%
    • 8–20%
    • 20% e oltre
    Questo singolo dipinto presenta troppi pochi visitatori registrati per poter essere mappato, pertanto la tavola riporta ogni opera di Michelangelo Buonarroti negli ultimi dodici mesi — 87 paesi in totale. Origine dei dati

    I dieci paesi principali

    1. 1 Cina 32,7%
    2. 2 Italia 10,3%
    3. 3 Stati Uniti d'America 8,1%
    4. 4 Spagna 7,1%
    5. 5 Singapore 6,6%
    6. 6 Hong Kong 5,8%
    7. 7 Francia 4,7%
    8. 8 Germania 2,4%
    9. 9 Messico 2,3%
    10. 10 Brasile 1,6%
    11. · 77 altri paesi 18,4%

    Trova i tre paesi più scuri sulla mappa. Il museo che custodisce questo dipinto si trova in uno di essi? Scrivi un motivo per cui persone lontane potrebbero ammirarlo.

    Le 20 opere più visualizzate di Michelangelo Buonarroti

    1. 1 La Creazione di Adamo, 1512 16,7%
    2. 2 Giudizio Universale, 1537 6,9%
    3. 3 Creazione di Adamo, 1510 5,2%
    4. 4 La Sacra Famiglia (Doni Tondo), 1506 2,3%
    5. 5 David, 1504 1,4%
    6. 6 Il Doni Tondo (incorniciato), 1506 0,9%
    7. 7 Cristo della Minerva, 1521 0,9%
    8. 8 Michelangelo Buonarroti, 1537 0,9%
    9. 9 La Sacra Famiglia con il Bambino San Giovanni Battista (il Tondo Doni), 1506 0,8%
    10. 10 Gruppo di Tre Nudi Uomini (recto), 1503 0,7%
    11. 11 Esterno della Cappella Sistina, 1475 0,7%
    12. 12 Il Doni tondo (incorniciato) 0,6%
    13. 13 La Sibilla di Delfi, 1509 0,6%
    14. 14 Joel, 1509 0,6%
    15. 15 La Separazione della Luce dall'Oscurità, 1511 0,5%
    16. 16 Creazione di Adamo, 1510 0,5%
    17. 17 L'Ospitalizzazione, 1510 0,5%
    18. 18 Kneeling Female Nude in Profile, 1503 0,5%
    19. 19 Creazione di Adamo, 1510 0,5%
    20. 498 St Matthew, 1503 quest'opera 0,0%

    Insieme, queste opere hanno attirato il 41,7% di tutta l'attenzione ricevuta dai dipinti di questo artista negli ultimi dodici mesi. Il catalogo contiene 686 opere di questo artista, di cui 556 sono state visualizzate almeno una volta. Questo dipinto occupa la posizione 498 tra di essi, con il 0,0% di tale attenzione. Lo stesso conteggio, mese dopo mese

    Le barre misurano l'attenzione, non la qualità. Scegli l'opera in cima e questa: indica un elemento che potrebbe rendere un dipinto celebre al di là della sua maestria tecnica.

    Informazioni sull'opera

    St Matthew — Michelangelo Buonarroti

    Michelangelo Buonarroti: Un Titan Rinascimentale alla Scoperta della Luce

    Michelangelo Buonarroti, nato il 6 marzo 1475 a Caprese Michelangelo in Toscana, è considerato uno dei più grandi artisti del Rinascimento italiano. Fin dalla giovane età dimostrò un talento eccezionale per il disegno, influenzato dallo studio delle opere classiche greche e romane nei giardini medicei – una connessione che avrebbe guidato tutta la sua arte. Dopo aver completato il suo apprendistato presso Domenico Ghirlandaio a Firenze nel 1496, Michelangelo si dedicò alla scultura, studiando attentamente le statue antiche e sviluppando una maestria senza pari nella rappresentazione della figura umana. Questa passione lo avrebbe portato a creare alcune delle opere più celebri della storia dell'arte occidentale.

    La Pietà: Il suo primo grande successo fu la scultura della Pietà, realizzata nel 1499 per il Museo Nuovo di San Pietro a Roma. Questo monumento marmoreo rappresenta Maria Vergine con il corpo del bambino Gesù morto tra le braccia, simbolo di dolore e pietà cristiana che ancora oggi affascina gli spettatori.

    David: Nel 1504 Michelangelo completò la statua monumentale di Davide, ispirata alla mitologia greca e romana, simbolo della libertà repubblicana fiorentese e un esempio perfetto dell'abilità dello scultore nel catturare l'energia dinamica del corpo umano.

    Cappella Sistina: Tra le sue opere più importanti spicca la decorazione delle pareti della Cappella Sistina nella Basilica Vaticana, iniziata nel 1508 e completata nel 1512. Questo ciclo di affreschi rappresenta storie bibliche con una straordinaria potenza espressiva e un uso innovativo della prospettiva e del colore, considerato uno dei vertici dell'arte rinascimentale.

    La Tecnica dello Scultore: Il Marmo Come Materia Prima

    Michelangelo Buonarroti era noto per la sua straordinaria capacità di lavorare il marmo con una precisione incredibile, ottenendo risultati senza precedenti nella rappresentazione della bellezza e dell'anatomia umana. Utilizzava tecniche avanzate come lo scalpellatura, il taglio e la lucidatura del marmo bianco estratto dalle cave di Carrara, selezionando attentamente blocchi di pietra pregiata per creare opere d'arte di straordinaria complessità e bellezza estetica. La sua maestria nella scultura è testimoniata da numerose statue e monumenti che adornano chiese e città italiane ed europee.

    Michelangelo utilizzava strumenti sofisticati come scalpelli, martelli e punte diamantate per rimuovere il materiale in eccesso dalla pietra grezza, creando forme nuove con una cura maniacale nei dettagli.

    Lo scultore applicava tecniche di modellatura che permettevano di dare forma alla pietra attraverso la pressione del marmo su altri blocchi di pietra o legno, sfruttando la forza fisica e l’esperienza accumulata nel corso degli anni.

    Infine Michelangelo utilizzava strumenti di lucidatura come abrasivi naturali e meccanici per ottenere una superficie liscia e brillante che valorizzasse le caratteristiche della pietra bianca estratta dalle cave di Carrara.

    Simbolismo e Significato Artistico: L'Arte Come Riflesso dell'Anima

    L'arte di Michelangelo Buonarroti era profondamente influenzata dalla filosofia neoplatonica, che promuoveva l’importanza della bellezza come manifestazione divina e mezzo per raggiungere la conoscenza del divino. Ogni opera d'arte rappresentava un tentativo di esprimere valori morali ed estetici elevati, ispirandosi alla mitologia greca e romana e alla religione cristiana. Le opere dello scultore erano caratterizzate da una straordinaria capacità di comunicare emozioni profonde agli spettatori, invitandoli a riflettere sulla condizione umana e sull'esistenza trascendente. Michelangelo Buonarroti credeva che l’arte fosse capace di elevare lo spirito umano e di avvicinare l'uomo alla bellezza divina.

    St Matthew: Un Esempio di Maestria Rinascimentale

    La scultura di St Matthew, eseguita nel 1503 per la Galleria dell'Accademia di Firenze, rappresenta un esempio perfetto della maestria dello scultore Michelangelo Buonarroti e della sua capacità di esprimere emozioni profonde attraverso la pietra bianca estratta dalle cave di Carrara. Questo monumento marmoreo raffigura il santo apostolo in una postura contemplativa, immerso nella meditazione e nella riflessione sulla fede cristiana. Lo stile classico greco e romano influenzò profondamente l'opera dello scultore, che utilizzò tecniche avanzate come lo scalpellatura e la lucidatura del marmo bianco per creare una statua di straordinaria bellezza estetica e potenza espressiva. St Matthew è un simbolo della forza spirituale dell’uomo e della capacità dell’arte di comunicare valori morali ed estetici elevati agli spettatori.

    Artista e museo

    Artista

    Michelangelo Buonarroti

    Nato a Caprese Michelangelo, Italia

    Michelangelo Buonarroti: Un Titan del Rinascimento

    Primi Anni di Vita e Formazione (1475-1496)

    Michelangelo di Lodovico Buonarroti Simoni nacque il 6 marzo 1475 a Caprese Michelangelo, in Toscana.

    Inizialmente, suo padre resistette alla carriera artistica, ma cedette al talento eccezionale del figlio per disegnare.

    A quindici anni, fu apprendista di Domenico Ghirlandaio, imparando tecniche di affresco e disegno.

    Ben presto si orientò verso la scultura, studiando le opere classiche nei giardini dei Medici – un'influenza fondamentale.

    Periodo Iniziale: Stabilire il Dominio (1490-1505)

    Intorno al 1496, ricevette la sua prima commissione importante: la scultura della Pietà, completata nel 1499.

    La Pietà, ospitata nella Basilica di San Pietro, dimostrò la sua maestria nella scultura del marmo e la sua profondità emotiva.

    Il suo prossimo lavoro significativo fu il colossale monumento a David (1501-1504), che simboleggiava gli ideali repubblicani fiorentini.

    Il David, alto più di 17 piedi, dimostrò la sua comprensione dell'anatomia e la sua capacità di infondere vita alla pietra.

    Alto Rinascimento: Affreschi della Cappella Sistina (1505-1520)

    Papa Giulio II commissionò a Michelangelo di dipingere il soffitto della Cappella Sistina nel 1508.

    Per quattro anni, dipinse oltre 300 figure che raffiguravano scene dal Genesi, tra cui La Creazione di Adamo.

    Questo ciclo pittorico monumentale è un'impresa fondamentale nell'arte occidentale, dimostrando la sua abilità compositiva e il suo potere narrativo.

    Iniziò anche a lavorare sulla tomba di Papa Giulio II – un progetto che avrebbe richiesto decenni ma sarebbe rimasto incompiuto come originariamente concepito.

    Anni Successivi: Architettura e il "Giudizio Universale" (1520-1564)

    Nel 1520, Michelangelo divenne architetto della Basilica di San Pietro, modificando in modo significativo il progetto di Bramante.

    Tra il 1536 e il 1541, dipinse Il Giudizio Universale sulla parete absidale della Cappella Sistina.

    Questo vasto affresco raffigurava la Seconda Venuta di Cristo con una composizione drammatica e un'intensità emotiva, riflettendo uno spostamento verso il Manierismo.

    Influenze e Sviluppo Artistico

    Antichità Classica: Lo studio delle sculture greche e romane ha profondamente influenzato la sua comprensione dell'anatomia e della proporzione.

    Umanesimo Rinascimentale: L'enfasi sul potenziale umano è evidente nella sua celebrazione della forma umana.

    Tradizione Fiorentina: Si basò sull'eredità di artisti come Donatello e Masaccio.

    Il suo stile si evolse dall'idealismo classico a un manierismo più dinamico ed espressivo.

    Significato Storico e Eredità

    Michelangelo è considerato uno degli artisti più grandi di tutti i tempi, incarnando l'"uomo del Rinascimento".

    Le sue sculture, dipinti e architettura hanno ispirato generazioni e continuano a catturare il pubblico di tutto il mondo.

    Ha influenzato profondamente sia i movimenti artistici dell'Alto Rinascimento che del Manierismo.

    La sua accuratezza anatomica, le composizioni drammatiche e la profondità emotiva hanno stabilito nuovi standard di eccellenza artistica.

    Gli Ultimi Anni

    Michelangelo morì il 18 febbraio 1564 a Roma, lasciando dietro di sé un'opera incomparabile.

    La sua eredità continua a plasmare la nostra comprensione della bellezza, del potere e del potenziale umano.

    Museo

    Galleria dell’Accademia di Firenze

    In mostra presso Firenze, Italia

    A Florentine Heartbeat: Unveiling the Galleria dell’Accademia

    Step through the unassuming doorway of the Galleria dell’Accademia in Florence, and you're not merely entering a museum; you’re stepping back into the very soul of the Renaissance. This isn’t a grand, sprawling palace filled with endless corridors – it’s a carefully curated sanctuary, a testament to Florence’s enduring legacy as the cradle of Western art. Originally established in 1784 as an academy dedicated to nurturing artistic talent, its destiny swiftly shifted towards safeguarding some of the world's most treasured masterpieces. The building itself—a former monastery whose sturdy walls and grand halls whisper stories of centuries past—provides a remarkably intimate setting for the breathtaking collection within. More than just a repository of art, the Galleria dell’Accademia is an immersive experience, a place where history isn’t simply observed; it's felt – the echoes of Michelangelo, Botticelli, and countless others resonating through its hallowed spaces. The museum’s core mission remains rooted in fostering artistic development, but today it stands as a beacon illuminating the brilliance of Florence’s artistic heritage. It’s a place where you can almost hear the brushstrokes and feel the sculptor's hands shaping stone into enduring beauty.

    At the heart of the Galleria lies, undeniably, Michelangelo’s David. Standing over 17 feet tall within the Tribune, this marble titan isn't simply a sculpture; it’s an embodiment of Florentine spirit. Witnessing its scale is truly arresting, yet it’s the subtle details—the furrowed brow conveying resolute determination, the meticulously rendered musculature hinting at immense power, and the gaze that seems to pierce through time—that captivate the eye and ignite the imagination. It's a sculpture that speaks volumes about Florentine liberty and civic virtue during Michelangelo’s era, reflecting a profound belief in human potential. The story of David is intertwined with Florence’s own struggles for independence; commissioned originally for the facade of the Palazzo del Popolo, it was deemed too powerful to be displayed publicly, finding its permanent home here within the Accademia. Beyond David, explore his unfinished “Prisoners,” those raw, powerful figures struggling within their marble blocks. These aren't failures; they are poignant testaments to the challenges inherent in artistic creation—a brutally honest portrayal of the creative process itself. Each figure represents a different stage of development, showcasing Michelangelo’s unparalleled ability to coax life from stone and revealing the painstaking labor involved in transforming a rough block into a masterpiece. The sheer physicality of these works, their unfinished state, offers a rare glimpse into an artist’s working method – a testament to his dedication and relentless pursuit of perfection.

    A Tapestry of Florentine Painting: From Giotto to Sarto

    The Galleria dell’Accademia is far more than just a showcase for Michelangelo; it's a comprehensive journey through Florentine art from the 1300s to the early 1600s. The museum boasts an exceptional collection of paintings, offering a vibrant and illuminating overview of artistic development during this pivotal period. Careful curation highlights the evolution of Florentine style and its connection to broader European trends. Sandro Botticelli’s Adoration of the Magi, for example, exemplifies his signature style—a delicate balance of elegance and narrative, capturing the ethereal beauty characteristic of early Renaissance Florence. The painting's vibrant colors and graceful figures evoke a sense of otherworldly serenity, reflecting Botticelli’s mastery of composition and his ability to imbue religious subjects with a distinctly humanist sensibility. Notice how he utilizes perspective and light to create depth and drama within the scene. Don’t miss Domenico Ghirlandaio’s frescoes depicting scenes from daily life in 15th-century Florence. These panels offer a remarkably realistic portrayal of human figures—a significant departure from earlier, more stylized representations—and showcase the artist’s innovative approach to fresco painting, capturing the essence of Florentine civic life. The detail with which he depicts everyday activities, from market scenes to courtly gatherings, provides invaluable insight into the social customs and values of the time. Andrea del Sarto's Madonna della Verna is another highlight, a masterpiece that demonstrates his mastery of light and color, creating an atmosphere of serene contemplation—a testament to Renaissance artistic sensibilities. The subtle gradations of tone and the luminous quality of the drapery are particularly noteworthy; he expertly uses chiaroscuro to create a sense of volume and depth.

    Beyond Canvas and Stone: A Symphony of Strings

    Adding a unique dimension to the Accademia’s collection is its assemblage of musical instruments, acquired from the Florence Conservatory in 2001. This remarkable collection includes exquisite examples crafted by legendary luthiers such as Stradivarius, Niccolò Amati, and Bartolomeo Cristofori—the inventor of the piano. These aren't merely historical artifacts; they represent a parallel artistic tradition, showcasing the craftsmanship, innovation, and aesthetic sensibilities that flourished alongside painting and sculpture. The collection offers a fascinating insight into the musical landscape of Renaissance and Baroque Italy, revealing how sound and visual art intertwined to enrich the cultural life of the period. The instruments themselves are works of art, demonstrating the skill and artistry involved in their creation – from the intricate inlay work to the carefully shaped wood. This section provides a rare opportunity to appreciate the dedication and expertise required to create these treasured instruments, highlighting the interconnectedness of artistic disciplines within Renaissance Florence.

    A Focused Vision: Preserving Florentine Identity

    What truly sets the Galleria dell’Accademia apart is its unwavering focus on Florentine art. Unlike larger, more encyclopedic museums, it offers a concentrated exploration of artistic development within a specific geographical and temporal context—a deliberate curation that fosters a richer and more meaningful experience for visitors. The museum's recent legal battles against unauthorized use of images underscore a commitment to protecting the integrity and value of its collection, ensuring that these masterpieces continue to inspire generations to come. A visit to the Galleria dell’Accademia is not merely an encounter with art history; it’s an immersion into the soul of Florence itself – a testament to human creativity and enduring beauty. The museum continues to evolve, regularly hosting temporary exhibitions showcasing both established masters and emerging talents, ensuring that the legacy of Florentine art remains vibrant and accessible for all.

    Per approfondire

    Disponibile online

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    Buonarroti, Michelangelo. St Matthew. 1503, Galleria dell’Accademia di Firenze. https://topimpressionists.com/it/art/michelangelo-buonarroti-st-matthew-8Y3DGX-it/
    APA
    Buonarroti, Michelangelo (1503). St Matthew [Painting]. Galleria dell’Accademia di Firenze. https://topimpressionists.com/it/art/michelangelo-buonarroti-st-matthew-8Y3DGX-it/
    Chicago
    Michelangelo Buonarroti. St Matthew. 1503. Galleria dell’Accademia di Firenze. https://topimpressionists.com/it/art/michelangelo-buonarroti-st-matthew-8Y3DGX-it/
    Harvard
    Buonarroti, Michelangelo (1503) St Matthew. Galleria dell’Accademia di Firenze. Available at: https://topimpressionists.com/it/art/michelangelo-buonarroti-st-matthew-8Y3DGX-it/

    Un dettaglio ravvicinato

    St Matthew — Michelangelo Buonarroti

    Osserva da vicino

    Rispondi con parole tue. Non esistono risposte errate — solo risposte che puoi spiegare.

    1. Cosa ti colpisce per primo, e perché?
    2. Quali colori o forme creano l'atmosfera — e di che atmosfera si tratta?
    3. Il nostro catalogo classifica quest'opera sotto: michelangelo buonarroti, david sculpture, renaissance art. Sei d'accordo? Cosa aggiungeresti o toglieresti?
    4. Rivedi La Creazione di Adamo (1512), citato in precedenza in questa guida. Individua due elementi che condivide con quest'opera e uno che la differenzia.
    5. High Renaissance: The brief peak when balance, depth and anatomy came together — Leonardo, Raphael, Michelangelo. Dove si può osservare questo elemento in quest'opera?

    La tua risposta

    Scrivi un breve paragrafo su quest'opera, utilizzando le informazioni contenute nelle sezioni precedenti di questa guida e le risposte fornite in precedenza.

    Quiz d'arte

    St Matthew — Michelangelo Buonarroti

    Quanto conosci quest'opera d'arte?

    Seleziona una risposta per ciascuna delle 5 domande riportate di seguito. Ciascuna presenta esattamente una risposta corretta.

    1. 1. Qual è il nome dell'artista che ha creato la statua St Matthew?

      • A Leonardo da Vinci
      • B Michelangelo Buonarroti
      • C Raffaello Sanzio
    2. 2. Dove si trova attualmente la statua St Matthew?

      • A Museo Vaticano
      • B Galleria dell'Accademia di Firenze
      • C Louvre
    3. 3. In quale periodo storico è stata realizzata questa scultura?

      • A Periodo Etrusco
      • B Rinascimento Italiano
      • C Barocco
    4. 4. Quale materiale è stato utilizzato per creare la statua St Matthew?

      • A Bronzo
      • B Legno
      • C Marmo
    5. 5. St Matthew rappresenta quale figura simbolica importante?

      • A La Vergine Maria
      • B Gesù Cristo
      • C San Pietro

    Il mio punteggio: ____ su 5

    Chiave di correzione — per l'insegnante

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    1B · 2B · 3B · 4C · 5B

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    Domande e risposte

    Posso usare la realtà aumentata per vedere "St Matthew" di Michelangelo Buonarroti nella mia stanza?

    "St Matthew" dispone di un'anteprima in realtà aumentata: la pagina Anteprima in AR dell'opera ti permette di visualizzarla nel tuo spazio tramite un dispositivo compatibile.

    Qual è il soggetto di "St Matthew"?

    I temi presenti in "St Matthew" di Michelangelo Buonarroti includono michelangelo buonarroti, david sculpture, renaissance art, classical influence, religious symbolism, human anatomy, florence cathedral, elementi che insieme sintetizzano il soggetto dell'opera.

    Chi ha creato "St Matthew"?

    "St Matthew" è attribuito a Michelangelo Buonarroti.