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Guida alle opere degli studenti

Estate: Numero 9A

Nome Classe Data

Jackson Pollock, Estate: Numero 9A (1948), Tate Modern. Di pubblico dominio. Osserva questa tela sotto una luce in movimento: il disegno, il colore autentico sotto la vernice, la purezza del pigmento

Scheda tecnica

Artista
Jackson Pollock topimpressionists.com/it/artists/jackson-pollock_it/
Date dell'artista
1912 – 1956
Dipinto
1948
Tecnica e materiali
Acrilico su tela
Movimento
Espressionismo Astratto Large canvases where the act of painting itself — the drip, the sweep — is the subject.
In corso presso
Tate Modern topimpressionists.com/it/museums/tate-modern-londra_it/
Dimensioni
84.8 x 555 cm
Influenze
Arte nativa americana
Movimento
Espressionismo Astratto

Nel contesto

Estate: Numero 9A — Jackson Pollock

Quando è stata dipinta questa opera?

  1. 1910
  2. 1920
  3. 1930
  4. 1940
  5. 1950

Riga superiore: gli anni. Riga inferiore: l'età dell'artista all'inizio e alla fine di ogni periodo — 0 alla nascita, 44 al momento del decesso.

Dipinto all'età di 36 anni. L'artista è vissuto fino a 44. 33 delle 50 opere datate di questo artista nel nostro catalogo sono precedenti.

Shaded: la vita di Jackson Pollock (1912–1956) ▲ quest'opera, 1948 ogni dipinto datato, decennio dopo decennio

Prime opere: fino al 1941 Anni di attività principale: 1941–1948 Opere tarde: dal 1948

Queste tre fasce suddividono le opere datate in questo catalogo in un primo quarto, una metà centrale e un ultimo quarto. Non rappresentano l'intera produzione dell'artista: un periodo di scarsa attività potrebbe essere una lacuna nei registri piuttosto che un momento di minore prolificità. Gli stessi anni che hanno scandito la vita dell'artista

Confronta con

Scegli un'opera tra quelle sopra elencate: indica due elementi in comune con quest'ultima e una differenza.

Altre opere da affiancare a questa: topimpressionists.com/it/art/similar/paul-jackson-pollock-estate-numero-9a-d3jqzd-it/

Colori

Misurato dall'immagine

    Colore principale

    Espresso #312937

    Tavolozza catalogata

    • #312937
    • #ABA399
    • #635C5C
    • #8B8377

    Questi colori all'interno dell'intera tavolozza dell'artista Scopri altri dipinti per colore

    Palette
    Toni della terra La gamma cromatica dominante nell'immagine.
    Nome colore principale
    Espresso
    Intensità
    Monocromatico Il grado di saturazione e la varietà dei colori, da una singola tonalità tenue a molteplici sfumature vivaci.
    Contrasto
    Sottile Il grado di variazione di luminosità e saturazione dei colori nell'intera opera.
    Armonia
    Tavolozza dai toni sfumati L'armonia cromatica, dall'accostamento contrastante all'unione completa.
    Luminosità
    Luminoso Il grado di luminosità o di oscurità complessiva dell'immagine, dalle ombre profonde ai punti di massima luce.
    Saturazione
    Saturazione tenue Quanto siano puri e intensi i colori, dal quasi grigio al pienamente vivido.

    In quale parte del mondo viene ammirato questo dipinto?

    • quota inferiore al 1%
    • 1–3%
    • 3–8%
    • 8–20%
    • 20% e oltre
    Questo singolo dipinto presenta troppi pochi visitatori registrati per poter essere mappato, pertanto la tavola riporta ogni opera di Jackson Pollock negli ultimi dodici mesi — 69 paesi in totale. Origine dei dati

    I dieci paesi principali

    1. 1 Cina 19,1%
    2. 2 Francia 8,2%
    3. 3 Stati Uniti d'America 7,4%
    4. 4 Germania 7,1%
    5. 5 Giappone 5,8%
    6. 6 Spagna 5,6%
    7. 7 Italia 5,3%
    8. 8 Brasile 3,2%
    9. 9 Singapore 2,7%
    10. 10 Messico 2,6%
    11. · 59 altri paesi 33,0%

    Trova i tre paesi più scuri sulla mappa. Il museo che custodisce questo dipinto si trova in uno di essi? Scrivi un motivo per cui persone lontane potrebbero ammirarlo.

    Le 20 opere più visualizzate di Jackson Pollock

    1. 1 Numero 1, 1949, 1950 36,2%
    2. 2 Ritmo d'Autunno. Numero 30, 1950 7,1%
    3. 3 One. Number 31, 1950 5,9%
    4. 4 Convergenza 5,2%
    5. 5 Numero 5, 1948 3,1%
    6. 6 Bianco Bagliore, 1954 2,3%
    7. 7 Numero 5, 1948 2,0%
    8. 8 Numero 1A 1,8%
    9. 9 Numero 10, 1949 1,8%
    10. 10 Numero 3, 1948 1,6%
    11. 11 Numero 1, 1948 1,3%
    12. 12 Numero 6, 1949 1,3%
    13. 13 Numero 3, 1949 1,2%
    14. 14 Numero 8 1,0%
    15. 15 Numero 2, 1951 0,9%
    16. 16 Saint François de Paul avec un frère Saint Paul et saint François 0,9%
    17. 17 Fuori dalla Ragnatela. Numero 7 0,8%
    18. 18 Cattedrale 0,8%
    19. 19 Lavender Mist_Number 1 0,7%
    20. 37 Estate: Numero 9A, 1948 quest'opera 0,4%

    Insieme, queste opere hanno attirato il 76,3% di tutta l'attenzione ricevuta dai dipinti di questo artista negli ultimi dodici mesi. Il catalogo contiene 176 opere di questo artista, di cui 124 sono state visualizzate almeno una volta. Questo dipinto occupa la posizione 37 tra di essi, con il 0,4% di tale attenzione. Lo stesso conteggio, mese dopo mese

    Le barre misurano l'attenzione, non la qualità. Scegli l'opera in cima e questa: indica un elemento che potrebbe rendere un dipinto celebre al di là della sua maestria tecnica.

    Informazioni sull'opera

    Estate: Numero 9A — Jackson Pollock

    Note sull'opera

    Redatto per questa guida sulla base di fonti pubblicate. La scheda del catalogo è consultabile nella prima parte di questa guida.

    Anno
    1948
    Artista
    Paul Jackson Pollock
    Elementi notevoli
    Tecnica del dripping
    Luogo
    Tate Modern, Londra
    Soggetto o tema
    Biciclette (astratte)
    Stile artistico
    Action Painting

    Una Danza di Grigio e Blu: Svelando “Estate: Numero 9A”

    “Summertime: Number 9A” di Jackson Pollock, dipinto nel 1948, non è semplicemente una tela macchiata di colore; è un'esperienza immersiva, una rappresentazione viscerale dello stato d'animo dell'artista catturato in un turbine di energia dinamica. Quest'opera fondamentale, nata dal cuore dell'Espressionismo Astratto, incarna l'approccio rivoluzionario di Pollock alla pittura, abbandonando la forma e la composizione tradizionale a favore di un'esplorazione orientata al processo, fatta di gesto, movimento e puro sentimento. L'opera cattura immediatamente l'attenzione con il suo denso campo di linee e forme intrecciate, un arazzo caotico ma stranamente armonioso, tessuto da strati di grigio, bianco, blu e sottili sfumature di giallo. È l'incarnazione visiva della “tecnica del dripping” dell'artista, in cui il colore viene lanciato, gocciolato e spruzzato sulla tela distesa sul pavimento, permettendo alla gravità e al caso di dettare la disposizione finale: un rifiuto deliberato del controllo in favore dell'espressione spontanea.

    Il Metodo Pollock: L'Action Painting si Libera

    Il metodo di Pollock era radicale per l'epoca. Non cercava di raffigurare un soggetto riconoscibile; al contrario, mirava a tradurre l'energia del suo subconscio direttamente sulla tela. “Summertime: Number 9A” ne è l'esempio perfetto. L'applicazione apparentemente casuale del colore è, in realtà, meticolosamente ponderata. Si noti come le linee si accumulino e si ritraggano, creando un senso di profondità e movimento nonostante l'assenza di una prospettiva tradizionale. La stratificazione dei colori – spesso applicati con una minima sfumatura – contribuisce alla qualità tattile del dipinto, invitando lo spettatore ad avvicinarsi per quasi percepire la consistenza della vernice stessa. L'uso di smalti, combinati con l'olio, ha creato una superficie durevole capace di resistere alle vigorose tecniche di applicazione impiegate da Pollock.

    Simbolismo nel Caos: Sogni in Bicicletta e la Psiche Americana

    Sebbene il dipinto resista a un'interpretazione univoca, alcuni sussurri suggeriscono che il motivo ricorrente delle biciclette possa rivestire un peso simbolico. Per Pollock, che trascorse i primi anni della sua vita viaggiando con il padre attraverso i vasti paesaggi dell'Ovest americano, la bicicletta rappresentava libertà, esplorazione e un legame con la strada aperta. È possibile che queste immagini fossero subconsciamente radicate nel suo processo creativo, manifestandosi come forme fugaci all'interno della più ampia astrazione. In senso più ampio, “Summertime: Number 9A” può essere visto come un riflesso delle ansie e delle incertezze dell'America del dopoguerra, un periodo segnato da rapidi cambiamenti sociali, progressi tecnologici e un crescente senso di alienazione. L'energia caotica del dipinto rispecchia questo sentimento di disorientamento, mentre i suoi colori vibranti offrono un barlume di speranza in mezzo al tumulto.

    Un'Eredità di Innovazione: L'Influenza Duratura di Pollock

    “Summertime: Number 9A” rappresenta un'opera cardine nello sviluppo dell'Espressionismo Astratto e ha influenzato profondamente generazioni di artisti. Il rifiuto di Pollock delle convenzioni artistiche tradizionali ha aperto la strada a nuovi approcci alla pittura, enfatizzando il processo rispetto al prodotto e dando priorità all'espressione personale sopra ogni altra cosa. La sua tecnica — il metodo del “dripping” — è diventata istantaneamente riconoscibile e continua a ispirare gli artisti di oggi. Le riproduzioni di quest'opera offrono un legame tangibile con questa era pionieristica della storia dell'arte, permettendo agli spettatori di sperimentare in prima persona la visione rivoluzionaria di Pollock. È un potente promemoria del fatto che l'arte può essere sia visivamente stimolante che emotivamente risonante, invitandoci a contemplare le complessità dell'esperienza umana.

    Artista e museo

    Artista

    Jackson Pollock

    Nato a Cody, Stati Uniti d'America

    Early Life and the Seeds of Innovation

    Paul Jackson Pollock, born in Cody, Wyoming, in 1912, was a restless spirit from the outset. His early life was marked by frequent relocation as his father pursued work as a land surveyor across the vast landscapes of the American West. This itinerant existence instilled in young Pollock a deep connection to the natural world and an exposure to diverse cultures, particularly through encounters with Native American art during those surveying trips – impressions that would subtly permeate his artistic vision later in life.

    Pollock’s formal artistic training began at the Manual Arts High School in Los Angeles, followed by studies at the Art Students League of New York under the tutelage of Thomas Hart Benton. Benton, a prominent figure in the Regionalist movement, emphasized rhythmic composition and narrative themes rooted in American life. While Pollock initially absorbed these lessons, his inherent inclination leaned toward more abstract explorations. He was also profoundly impacted by Mexican muralists like José Clemente Orozco, whose powerful depictions of social struggle resonated deeply with him. These early influences laid a foundation, but it was the burgeoning world of Surrealism that truly unlocked Pollock’s artistic potential.

    The Birth of Action Painting and a Revolutionary Technique

    The 1930s saw Pollock experimenting with various techniques, seeking alternatives to traditional brushwork. He began pouring paint, exploring its fluidity and unpredictable nature. However, it was around 1947 that his artistic trajectory underwent a radical transformation. Abandoning the easel altogether, Pollock laid canvases directly on the floor, initiating what would become known as his “drip painting” technique.

    This wasn’t merely about applying paint; it was about embodying the act of creation itself. Pollock's canvases became arenas for physical expression, capturing the immediacy of his gestures and emotions. The resulting paintings are characterized by their “all-over” composition – a lack of central focus that invites the viewer to explore the entire surface as a unified field of energy. Intricate networks of lines and colors intertwine, creating a visual complexity that is both captivating and challenging. He employed unconventional tools—sticks, knives, even syringes—to manipulate the paint in unpredictable ways, further emphasizing the spontaneous nature of his process.

    This innovative approach positioned Pollock as a central figure in the burgeoning Abstract Expressionist movement, which emerged in post-World War II New York City. Abstract Expressionism prioritized spontaneous gesture, large scale, and non-representational imagery, reflecting a broader cultural shift away from traditional artistic conventions. His marriage to fellow artist Lee Krasner was also pivotal; she provided unwavering emotional support and actively encouraged his artistic development, recognizing the groundbreaking nature of his work.

    Iconic Works and Lasting Legacy

    Pollock’s most celebrated works—such as Number 1, 1950 (Lavender Mist), One: Number 31, 1950, Blue Poles: Number 11, 1952, and Convergence—are testaments to his revolutionary technique. These paintings are not simply images; they are records of a performance, imbued with the artist’s physical presence and emotional intensity. The dynamic energy that emanates from these canvases is palpable, drawing viewers into a world of pure abstraction.

    His style transcends mere aesthetics; it's an exploration of process over product. Pollock sought to capture the immediacy of his actions and emotions on canvas, rejecting traditional notions of composition and representation. He delved into Jungian psychology, exploring archetypes and the subconscious in his art, seeking to tap into universal symbols and primal energies.

    Pollock’s impact on the history of art is immeasurable. He fundamentally altered the way artists approached painting, breaking free from easel-based methods and embracing a more performative approach. His work helped solidify New York City's position as a global center for modern art, shifting the focus away from European dominance. His influence can be seen in the work of countless artists who followed, including those associated with Color Field painting and later forms of abstract expressionism.

    Though initially met with mixed reviews—some critics dismissed his work as chaotic or lacking skill—Pollock’s reputation grew steadily after his untimely death in 1956 at the age of 44. Today, he is universally recognized as one of the most important and influential artists of the 20th century, a visionary who dared to challenge conventions and redefine the boundaries of artistic expression.

    Museo

    Tate Modern

    In mostra presso Londra, Regno Unito

    Un’Anima Industriale Rinasce nell'Arte: La Tate Modern

    Immersi nel cuore pulsante di Londra, la Tate Modern non è semplicemente un museo; è una dichiarazione audace, un dialogo continuo tra passato e futuro, tra l'imponente struttura di una ex centrale elettrica e la vibrante energia dell’arte contemporanea. Nata dalla visione di trasformare un edificio abbandonato, un tempo simbolo della frenesia industriale, in uno spazio dedicato all’innovazione artistica, la Tate Modern è diventata rapidamente un punto di riferimento globale, attirando milioni di visitatori da ogni angolo del mondo. La sua storia affascinante, intrecciata con l’evoluzione dell'architettura e delle arti, rende questa istituzione un luogo unico nel suo genere.

    L'edificio stesso è una testimonianza di ingegneria e design. Progettato da Herzog & de Meuron, lo studio svizzero ha saputo reinterpretare la struttura originale con maestria, preservando elementi chiave come il colossale sawtooth roof – un omaggio diretto alla sua precedente funzione – pur introducendo al contempo una luce naturale abbondante e spazi fluidi. La Turbine Hall, un tempo cuore pulsante della produzione energetica, è stata trasformata in un’arena monumentale per installazioni artistiche di proporzioni epiche, creando un'esperienza immersiva che sfida i confini dell'immaginazione. Il Boiler House, con le sue pareti di mattoni rossi e i suoi spazi intimi, offre uno sguardo affascinante sul processo di trasformazione, rivelando come l’edificio sia stato adattato per ospitare opere d'arte di ogni genere.

    Un Percorso Attraverso il Modernismo e la Contemporaneità

    La collezione della Tate Modern è un viaggio straordinario attraverso le avanguardie artistiche del XX e XXI secolo. Concentrandosi sull’arte internazionale moderna e contemporanea, dal 1900 ad oggi, il museo offre una panoramica completa delle correnti più influenti, dalle prime sperimentazioni cubiste alle installazioni multimediali più innovative. Tra i capolavori che si possono ammirare, spiccano opere iconiche come “Les Demoiselles d’Avignon” di Picasso, un'esplosione di forme e colori che ha rivoluzionato la pittura; le opere pop di Andy Warhol, che hanno elevato oggetti quotidiani a simboli culturali; e i paesaggi astratti di Mark Rothko, capaci di evocare emozioni profonde attraverso l’uso sapiente del colore. La collezione non si limita alla pittura e scultura, includendo fotografia, film, performance art e arte digitale, riflettendo la continua evoluzione delle pratiche artistiche.

    La curatela della Tate Modern è particolarmente attenta a dare voce agli artisti meno conosciuti, offrendo una piattaforma per talenti emergenti e promuovendo il dialogo interculturale. Le mostre temporanee sono un elemento fondamentale dell’offerta museale, presentando opere di artisti internazionali contemporanei e approfondendo temi specifici legati alla storia dell'arte, alla società e alla cultura. Tra le esposizioni più memorabili si ricordano “Marina Abramović: Artist as Activist”, che ha esplorato il ruolo dell'arte come strumento di cambiamento sociale; “Ai Weiwei: Made in China”, che ha messo in discussione i meccanismi del potere e della censura; e “Jeff Koons: Balloon Dog”, un’opera iconica che ha ridefinito il concetto stesso di arte.

    La Turbine Hall: Un Palcoscenico per l'Innovazione

    La Turbine Hall, con le sue dimensioni imponenti e la sua architettura industriale, è diventata rapidamente uno dei luoghi più attesi della Tate Modern. Questa vasta area, originariamente destinata a ospitare i macchinari della centrale elettrica, è stata trasformata in un’arena per installazioni artistiche di proporzioni epiche, spesso sperimentali e provocatorie. L'architettura stessa, con le sue pareti di cemento grezzo e la sua luce naturale che filtra attraverso il sawtooth roof, crea un ambiente unico e suggestivo, perfetto per opere d'arte immersive e interattive. La Turbine Hall è diventata un punto di riferimento per gli artisti contemporanei, offrendo loro uno spazio libero da vincoli per esprimere la propria creatività e sfidare le convenzioni artistiche.

    Un Museo che Guarda al Futuro

    La Tate Modern non si limita a conservare il patrimonio artistico del passato; è un museo dinamico e proattivo, impegnato nella promozione dell’arte contemporanea e nel dialogo con la società. Attraverso progetti di ricerca, educazione e coinvolgimento comunitario, la Tate Modern contribuisce a creare un ecosistema culturale vibrante e stimolante. L'ampliamento in corso, che prevede la realizzazione di una nuova ala dedicata alla collezione britannica, testimonia l’impegno del museo nel guardare al futuro e nel continuare a evolversi per rispondere alle esigenze dei visitatori e degli artisti. La Tate Modern è un luogo dove l'arte incontra l'architettura, la storia e la cultura, offrendo un'esperienza indimenticabile a chiunque ami l'arte in tutte le sue forme.

    Per approfondire

    Disponibile online

    Codice QR che rimanda alla pagina di download per Estate: Numero 9A

    topimpressionists.com/it/art/download/paul-jackson-pollock-estate-numero-9a-d3jqzd-it/

    Cita quest'opera

    MLA
    Pollock, Jackson. Estate: Numero 9A. 1948, Tate Modern. https://topimpressionists.com/it/art/paul-jackson-pollock-estate-numero-9a-d3jqzd-it/
    APA
    Pollock, Jackson (1948). Estate: Numero 9A [Painting]. Tate Modern. https://topimpressionists.com/it/art/paul-jackson-pollock-estate-numero-9a-d3jqzd-it/
    Chicago
    Jackson Pollock. Estate: Numero 9A. 1948. Tate Modern. https://topimpressionists.com/it/art/paul-jackson-pollock-estate-numero-9a-d3jqzd-it/
    Harvard
    Pollock, Jackson (1948) Estate: Numero 9A. Tate Modern. Available at: https://topimpressionists.com/it/art/paul-jackson-pollock-estate-numero-9a-d3jqzd-it/

    Un dettaglio ravvicinato

    Estate: Numero 9A — Jackson Pollock

    Osserva da vicino

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    1. Cosa ti colpisce per primo, e perché?
    2. Quali colori o forme creano l'atmosfera — e di che atmosfera si tratta?
    3. Il nostro catalogo classifica quest'opera sotto: drip painting, pollock, biciclette. Sei d'accordo? Cosa aggiungeresti o toglieresti?
    4. Rivedi Numero 1, 1949 (1950), citato in precedenza in questa guida. Individua due elementi che condivide con quest'opera e uno che la differenzia.
    5. Espressionismo Astratto: Large canvases where the act of painting itself — the drip, the sweep — is the subject. Dove si può osservare questo elemento in quest'opera?

    La tua risposta

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    Domande e risposte

    Cosa rappresenta "Estate: Numero 9A" di Jackson Pollock e quale atmosfera trasmette?

    "Estate: Numero 9A" di Jackson Pollock ritrae drip painting, pollock, biciclette, caos, energia, azione, astratto, colore, con un'atmosfera Drammatico. Il soggetto e l'atmosfera insieme descrivono l'opera.

    È possibile visualizzare un'anteprima in realtà aumentata di "Estate: Numero 9A"?

    La pagina Anteprima in AR di "Estate: Numero 9A" di Jackson Pollock utilizza la realtà aumentata per visualizzare l'opera d'arte nel tuo spazio, tramite un dispositivo compatibile.

    Quale ambiente si abbina ai colori di "Estate: Numero 9A" di Jackson Pollock?

    Grazie alla sua palette Toni della terra, si consiglia di inserire "Estate: Numero 9A" di Jackson Pollock in un/una Soggiorno: sono proprio i suoi colori a ispirare questo suggerimento.