Artista
Nato a Rehovot, Israele
L'Architetto di Realtà Fittizie
Roee Rosen si impone come una forza singolare e multidisciplinare nel panorama dell'arte contemporanea, intrecciando le trame del pittore, del romanziere e del regista per costruire un universo artistico intricato e spesso inquietante. Nato a Rehovot, in Israele, le fondamenta intellettuali di Rosen sono state gettate attraverso lo studio della filosofia e della letteratura comparata presso l'Università di Tel Aviv. Questo rigore accademico si è successivamente fuso con una profonda formazione formale a New York, dove ha conseguito il BFA presso la School of Visual Arts nel 1989 e l'MFA presso l'Hunter College nel 1991. La sua opera non è una semplice collezione di immagini o narrazioni, ma un'esplorazione deliberata e sovversiva dell'identità, della memoria e dell'economia politica del trauma.
L'essenza della pratica di Rosen risiede nella sua capacità di minare le implicazioni normative dell'identità attraverso l'uso dell'ironia, della finzionalizzazione e della revisione. Egli possiede un talento unico nel creare un cosmo artistico che appare allo stesso tempo profondamente storico e spaventosamente surreale. Collegando l'attuale politica israeliana e globale con riferimenti mitici e politici alla storia europea ed ebraica, egli naviga la tensione tra verità e orrore. Il suo processo creativo comporta spesso l'invenzione di personaggi inesistenti, come la pittrice surrealista belga Justine Frank o l'emigrato russo-ebraico Efim Poplavsky, utilizzando queste biografie fabbricate per sondare i confini dell'autenticità storica e della manipolazione della memoria.
Simbolismo e Canone Transgressivo
Il linguaggio visivo e narrativo di Rosen è un denso arazzo di motivi iconografici e codici. Egli attinge frequentemente dal canone dell'avanguardia storica e dalle tradizioni transgressive, trovando ispirazione in figure che spaziano dal Marchese de Sade a Georges Bataille. Ciò gli permette di trasformare i media popolari, la propaganda politica e persino le classiche fiabe per bambini in strumenti di indagine critica. La sua opera affronta spesso la rappresentazione del desiderio e della violenza strutturale, utilizzando una vasta gamma di personaggi per sfidare il modo in cui percepiamo l' "altro" e come la storia venga costruita attraverso le dinamiche di potere.
L'ambizione psicologica del suo lavoro è forse più evidente nella sua capacità di evocare risposte emotive profonde, che vanno dal fascino al profondo disagio. Attraverso i suoi film e i suoi dipinti, Rosen esplora l'intersezione tra coscienza teologica e trauma storico. I suoi progetti funzionano spesso come meta-commenti sulla politica della memoria, in particolare riguardo all'uso e all'abuso dell'Olocausto nella formazione dell'identità moderna. Presentando opere che sono simultaneamente deliranti e allucinatorie, egli costringe lo spettatore a confrontarsi con l'assurdità e l'obscenità di ciò che è spesso considerato indicibile nella sfera pubblica.
Un'Eredità di Provocazione e Pedagogia
Nel corso della sua carriera, Rosen ha ottenuto un significativo riconoscimento sulla scena internazionale, con mostre presso istituzioni prestigiose come il Centre Pompidou a Parigi e il Museo d'Arte di Tel Aviv. La sua controversa mostra, Live and Die as Eva Braun, celebremente attaccata dai politici, rimane un momento fondamentale della sua carriera, dimostrando il suo impegno nell'esplorare i margini più provocatori della memoria storica. Dalle retrospettive individuali del suo lavoro filmico alle installazioni su larga scala, la sua presenza nel dialogo artistico globale è caratterizzata da un'incrollabile coraggio intellettuale.
Al di là della galleria e del cinema, Rosen contribuisce al futuro delle arti attraverso il suo ruolo di professore presso la HaMidrasha – Facoltà delle Arti del Beit Berl College, e presso la Bezalel Academy of Arts and Design di Gerusalemme. La sua carriera è caratterizzata da un'evoluzione continua, muovendosi tra diversi media pur mantenendo un focus costante sulle complessità dell'identità umana e sulle ombre della storia. I suoi contributi continuano a sfidare i confini di ciò che l'arte può raggiungere quando osa abitare lo spazio tra finzione e realtà.
Museo
In mostra presso Milano, Italia
THAT'S CONTEMPORARY: Un Hub Milanese per l’Arte Contemporanea
Milan, Italy – THAT’S CONTEMPORARY emerges as a singular testament to the evolving landscape of Italian art, born from a deliberate challenge to established museum conventions. Founded in 2011, this innovative cultural platform isn't merely documenting contemporary artistic endeavors; it actively cultivates an independent network connecting artists, galleries, and audiences—a conscious departure from traditional institutions focused on preservation. Its core mission is simple yet profound: to illuminate Milan’s dynamic creative spirit and foster a deeper appreciation for modern art forms.
Mapping the Scene:
Recognizing the need for centralized artistic mapping, THAT’S CONTEMPORARY swiftly established itself as the definitive resource for discovering exhibitions and emerging talent within Milan. The platform meticulously catalogs events across diverse venues—from Viafarini Gallery Complex to smaller independent spaces—providing visitors with invaluable insight into the city's vibrant art ecosystem.
Bridging Connections:
Unlike conventional museums prioritizing static displays, THIS platform champions engagement—facilitating dialogues between artists and collectors alike. Collaborations are central to THAT’S CONTEMPORARY’s ethos, fostering synergies between creative professionals and broadening public access to artistic experiences.
Collection Highlights & Artistic Explorations
THAT’S CONTEMPORARY distinguishes itself through its curated selection of artworks reflecting Milanese artistic heritage and pushing boundaries into the realm of experimental expression. Among the showcased pieces is Gerhard Richter’s ‘Domplatz, Mailand,’ a masterful black & white photograph capturing Milanese grandeur—a testament to realism infused with aged aesthetic qualities. This piece exemplifies THAT’S CONTEMPORARY's commitment to presenting works that resonate deeply with viewers and stimulate contemplation on urban landscapes. Furthermore, Águeda Isabel Ruiz de la Prada’s ‘Dress with Synthetic-Suede Squares,’ presented during Milan Fashion Week, embodies the platform’s dedication to showcasing artistic collaborations and pushing creative boundaries—a celebration of intersection between art and fashion.
Viafarini: An Architectural Canvas
The Viafarini gallery complex serves as an integral part of THAT’S CONTEMPORARY's narrative. Designed by architect Marco Zanuso Jr., this building embodies Milanese architectural modernity—a space deliberately conceived to stimulate artistic dialogue and showcase experimental exhibitions. Its expansive layout encourages exploration and contemplation, mirroring the platform’s ethos of fostering engagement with cutting-edge art. The gallery’s soaring ceilings and natural light contribute to an immersive environment that elevates the viewing experience and underscores THAT’S CONTEMPORARY's commitment to presenting art in its most inspiring form.
A Unique Perspective on Contemporary Art
THAT'S CONTEMPORARY distinguishes itself from conventional museums by prioritizing active participation and disseminating knowledge beyond physical walls. It operates as a dynamic online resource—a vibrant hub for artistic discovery—solidifying its position as an indispensable guide for anyone wishing to experience Milan’s flourishing contemporary art scene. The platform actively promotes artist residencies, fostering creative exchange and nurturing the next generation of Italian artists. Moreover, THAT’S CONTEMPORARY's website serves as a gateway to engaging stories about exhibitions and artistic projects—connecting visitors directly with the pulse of Milanese culture.
Note: This description aims to capture the essence of THAT’S CONTEMPORARY’s mission and highlights its distinctive approach within the broader context of Italian art institutions.
Disponibile online
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- Rosen, Roee. The Blind Merchant. 1991, THAT’S CONTEMPORARY. https://topimpressionists.com/it/art/roee-rosen-the-blind-merchant-D73V2B-en/
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- Rosen, Roee (1991). The Blind Merchant [Painting]. THAT’S CONTEMPORARY. https://topimpressionists.com/it/art/roee-rosen-the-blind-merchant-D73V2B-en/
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- Roee Rosen. The Blind Merchant. 1991. THAT’S CONTEMPORARY. https://topimpressionists.com/it/art/roee-rosen-the-blind-merchant-D73V2B-en/
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- Rosen, Roee (1991) The Blind Merchant. THAT’S CONTEMPORARY. Available at: https://topimpressionists.com/it/art/roee-rosen-the-blind-merchant-D73V2B-en/