Artista
Nato a Barcellona, Spagna
L'Architettura della Memoria: Il Mondo Scultoreo di Susana Solano
Nata nel vibrante panorama culturale di Barcellona nel 1946, Susana Solano ha trascorso una vita intera a tradurre le texture intangibili della memoria nel peso duraturo del metallo. Il suo percorso artistico non è iniziato con il colpo pesante di un martello sul ferro, ma piuttosto con la delicata applicazione del pigmento sulla tela. Come pittrice, ha esplorato le sfumature del colore e della forma, eppure fu alla fine degli anni '70 che visse una profonda metamorfosi, allontanandosi dal piano bidimensionale per abbracciare la presenza fisica della scultura. Questa transizione le ha permesso di confrontarsi direttamente con il concetto di spazio, creando opere che non si limitano a occupare una stanza, ma ne ridefiniscono attivamente i confini architettonici.
La formazione giovanile presso la Real Acadèmia Catalana de Bellas Artes de San Jorge le ha fornito una base rigorosa nella storia dell'arte e nella tecnica, ma la sua vera ispirazione si trovava spesso lontano dall'aula. Le sue escursioni d'infanzia attraverso il paesaggio catalano—dalla tenuta di famiglia "El Palau" a Falset alla costa mediterranea baciata dal sole—le hanno instillato una profonda sensibilità verso l'interazione tra luce, terreno e chiusura. Queste esperienze formative sono diventate le protagoniste silenziose della sua opera successiva, infondendo nelle sue strutture monumentali un senso di luogo e una palpabile, silenziosa solitudine.
Materialità e il Linguaggio del Ferro
A metà degli anni '80, la pratica di Solano ha subito uno spostamento definitivo verso il minimalismo geometrico, un movimento che l'ha vista adottare la lamiera di ferro come mezzo primario. Questa scelta non era meramente estetica, ma profondamente radicata nelle tradizioni artigianali della forgiatura catalana che da tempo definiscono l'eccellenza della regione. Lavorando con materiali industriali come ferro, acciaio, piombo e rete metallica, ha stabilito un dialogo tra la forza rude del metallo e la natura effimera di luce e ombra. Le sue sculture presentano spesso grandi strutture chiuse che evocano la sensazione di ponti, tavoli o persino antichi bagni termali—spazi progettati per il rituale, la trasformazione e la riflessione.
La genialità della tecnica di Solano risiede nella sua capacità di manipolare materiali pesanti e imponenti per raggiungere un senso di leggerezza. Attraverso l'uso sapiente della rete metallica e del vetro, crea superfici che appaente allo stesso tempo fragili e durature. Si può osservare questa dualità in opere come Jaosokor, dove un'armatura di ferro è avvolta in plastica trasparente, creando una superficie che imita le proprietà cangianti dell'acqua. Questa padronanza del contrasto le permette di esplorare temi complessi:
Contenimento e Liberazione: La tensione tra le strutture metalliche chiuse e lo spazio aperto che esse incorniciano.
L'Organico e l'Industriale: La fusione di materiali sintetici e moderni con forme che suggeriscono origini tribali o naturali.
La Luce come Elemento Scultoreo: L'uso della trasparenza e della rete per permettere alla luce ambientale di animare e trasformare le superfici metalliche.
Un'Eredità di Presenza e Permanenza
L'importanza storica di Susana Solano risiede nella sua capacità di colmare il divario tra le tradizioni astratte dei maestri spagnoli come Julio González, Jorge Oteiza e Eduardo Chillida e una narrazione più contemporanea e personale. Sebbene condivida con loro la fascinazione per le implicazioni filosofiche della materialità, la sua opera è unicamente segnata da un'intimità emotiva—un modo di scolpire il "paesaggio interiore" della psiche umana. Le sue sculture non sono solo oggetti; agiscono come soglie, invitando lo spettatore a entrare in uno spazio di contemplazione e ricerca spirituale.
Nel corso della sua prolifica carriera, l'opera di Solano è stata esposta ampiamente in tutta Europa, Spagna e Stati Uniti, guadagnandole un posto in prestigiose collezioni come il Guggenheim Museum e il MACBA. Mentre continua a vivere e lavorare a Barcellona, la sua eredità rimane una testimonianza di profonda resilienza. Ha dimostrato che anche i materiali più freddi e industriali possono essere infusi del calore della memoria, della morbidezza della luce e dell'eterna ricerca umana di significato all'interno degli spazi che abitiamo.
Museo
In mostra presso Barcellona, Spagna
Un’Incontro tra Arte, Università e Storia: Esplorando UPF Art Track
Immersi nel cuore pulsante di Barcellona, all'interno del prestigioso campus dell’Universitat Pompeu Fabra (UPF), si cela un luogo unico che trascende i confini tradizionali del museo: UPF Art Track. Più che una semplice galleria d'arte, questo spazio è un’esperienza sensoriale e intellettuale, un dialogo continuo tra il mondo accademico, l’espressione artistica contemporanea e la ricca storia architettonica della città. Inaugurato nel 2016 in occasione del 25° anniversario dell’UPF, UPF Art Track si presenta come un invito a scoprire un patrimonio artistico inedito, accessibile e profondamente radicato nella cultura catalana.
Il cuore pulsante di questo spazio museale risiede nella sua straordinaria collezione, un caleidoscopio di opere che abbraccia diverse epoche e stili. Antoni Tàpies, figura chiave del panorama artistico catalano, dona al museo una serie di lavori testurizzati e profondamente simbolici, opere che invitano a una lettura complessa e stratificata. La sua presenza è fondamentale per comprendere la visione artistica che permea l’intero percorso. Jaume Plensa, celebre per le sue sculture monumentali che sembrano quasi danzare nel vuoto, aggiunge un elemento dinamico e suggestivo alla collezione. Miquel Barceló, con le sue tele vibranti e intense, infonde energia e vitalità al museo, mentre Eduardo Chillida, maestro dell’astrazione scultorea, testimonia l'impegno costante di UPF Art Track verso l'innovazione artistica. Ma la collezione non si limita a questi nomi illustri; include anche opere di Susana Solano, Roy Lichtenstein, Frederic Amat e molti altri artisti contemporanei che contribuiscono a creare un dialogo stimolante tra passato e presente.
Un’Architettura che Parla: Il Dipòsit de les Aigües e lo Spazio Tàpies
L'architettura stessa di UPF Art Track è una testimonianza della sua filosofia. L'edificio ospitante, il Dipòsit de les Aigües, un antico bacino idrico trasformato in uno spazio espositivo, è un esempio straordinario di come la storia possa essere reinterpretata e reinventata. Progettato con l’ingegno di Antoni Gaudí, questo luogo evoca immediatamente le atmosfere magiche del Park Güell e della Sagrada Família, offrendo una prospettiva unica sulla genialità architettonica catalana. La sua struttura ipostile, con i suoi cento pilastri che si innalzano verso il soffitto creando un’atmosfera di sospensione e meraviglia, è un vero e proprio capolavoro ingegneristico. Ad esso è dedicato lo Spazio Tàpies, un ambiente pensato per esaltare la visione artistica dell'artista catalano, con una cura meticolosa nei dettagli che rispetta l’integrità del suo lavoro.
Una Storia di Apertura e Innovazione
La nascita di UPF Art Track nel 2016 coincide con il Giorno Mondiale del Museo, un momento simbolico per celebrare il 25° anniversario dell'UPF. L’iniziativa non fu solo una donazione di opere d’arte, ma una vera e propria apertura al pubblico del patrimonio artistico dell’università, trasformando spazi precedentemente dedicati alla ricerca accademica in luoghi accessibili a tutti. La partnership con Google Arts & Culture ha ulteriormente ampliato l'orizzonte del museo, rendendo le sue collezioni fruibili a un pubblico globale attraverso tour virtuali e piattaforme digitali. Questo approccio innovativo riflette la volontà di UPF Art Track di superare i confini tradizionali del museo, diventando un punto di riferimento per gli amanti dell'arte e della cultura contemporanea.
Un’Esperienza Universitaria Unica: Dialogo tra Arte e Sapere
Ciò che distingue veramente UPF Art Track è la sua integrazione profonda con la vita universitaria. Non si tratta semplicemente di un museo separato, ma di un elemento vitale del campus, un luogo dove arte, architettura e sapere si fondono in un'unica esperienza. Le mostre non sono solo presentazioni di opere d’arte; sono occasioni per stimolare il dialogo, la riflessione critica e l'apprendimento interdisciplinare. UPF Art Track è un luogo che invita a esplorare le connessioni tra arte e scienza, tra storia e contemporaneità, offrendo una prospettiva unica sulla complessità del mondo che ci circonda. La sua posizione strategica all’interno del campus della Ciutadella, uno dei luoghi più iconici di Barcellona, contribuisce ulteriormente a creare un'atmosfera serena e stimolante, ideale per chi desidera immergersi nell'arte contemporanea e scoprire nuove prospettive.
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- Solano, Susana. Untitled. 2004, UPF Art Track. https://topimpressionists.com/it/art/solano-susana-untitled-D66RVL-en/
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- Solano, Susana (2004) Untitled. UPF Art Track. Available at: https://topimpressionists.com/it/art/solano-susana-untitled-D66RVL-en/