Artista
Nato a Exeter, Regno Unito
Thomas Patch: Una Vita d'Arte e Intrighi a Firenze
Nato: Exeter, Regno Unito (1725)
Morto: 1782
Thomas Patch fu una figura affascinante – un pittore, incisore, fisiognomista e storico dell'arte inglese che trascorse la maggior parte della sua vita adulta a Firenze. La sua storia è quella di ambizione, esilio, amicizia con figure importanti come Sir Horace Mann e un contributo unico alla cultura artistica del XVIII secolo.
Primi Anni e Inizi Artistici
Nato a Exeter nel 1725, Patch era inizialmente destinato a una carriera medica in quanto figlio di un rispettato medico. Tuttavia, i suoi interessi erano altrove. Nel 1747, abbandonò gli studi per viaggiare a Roma con Richard Dalton, in seguito bibliotecario di Giorgio III. Questo viaggio si rivelò fondamentale, introducendolo alla vivace scena artistica e portandolo a incontrare Joshua Reynolds, che all'epoca produceva gruppi di caricature.
All'inizio della sua carriera, Patch lavorò sotto Joseph Vernet, creando paesaggi di Tivoli e producendo copie delle opere di Vernet. Questo periodo affinò le sue capacità di pittura paesaggistica e lo introdusse alle tecniche dell'incisione.
Esilio e Fioritura a Firenze
1755: Espulso da Roma dal Tribunale della Santa Inquisizione, probabilmente a causa di un’indiscrezione omosessuale.
L'espulsione da Roma si rivelò un punto di svolta. Patch cercò rifugio a Firenze, dove rimase per il resto della sua vita. La sua amicizia con Sir Horace Mann, l'inviato britannico, fu cruciale per la sua sopravvivenza e il suo successo. Mann funse da vitale collegamento tra Patch e i visitatori britannici, fornendo patronato e opportunità.
A Firenze, Patch perseguì diversi interessi intellettuali, tra cui la fisiognomica – lo studio delle caratteristiche facciali per determinare il carattere. Intraprese ampie ricerche in questo campo ma tragicamente perse i suoi dettagliati appunti quando furono rubati e bruciati.
Realizzazioni Artistiche e Eredità
Gruppi di Caricature: Patch è noto soprattutto per i suoi arguti gruppi di caricature che raffigurano membri della comunità anglo-fiorentina e giovani uomini britannici durante il Grand Tour. Questi dipinti offrono uno sguardo unico nella vita sociale del XVIII secolo.
Vedute di Firenze e Tivoli: Produrse anche numerose vedute di Firenze e Tivoli, che erano popolari tra i turisti e fornivano una fonte di reddito costante. Giorgio III acquistò tre vedute di Firenze nel 1763.
Primi Studi sull'Arte Italiana: Patch fu un pioniere nello studio serio della prima arte italiana. Pubblicò stampe riproducenti opere di Giotto, Masaccio, Ghiberti e Fra Bartolommeo, dimostrando il suo impegno nella conservazione e nella promozione di questi maestri.
Autoritratti & Inclusione nell'Opera di Zoffany: Patch incluse frequentemente autoritratti nelle sue opere, a volte raffigurandosi in modi umoristici o simbolici. È anche immortalato nel famoso dipinto di Johann Zoffany “La Tribuna degli Uffizi”, dove è ritratto mentre conversa con Sir Horace Mann e altre figure importanti.
La sua attività più redditizia sembra essere stata la sua "pittura di ponte", o vedute di Firenze, che erano molto richieste dai Grand Tourists.
Significato Storico
Il significato di Thomas Patch risiede in diverse aree: il suo contributo al genere della pittura di caricature, il suo studio pionieristico della prima arte italiana e il suo ruolo di intermediario culturale tra Gran Bretagna e Italia durante l'era del Grand Tour. I suoi dipinti forniscono preziose informazioni sui costumi sociali e i gusti artistici del XVIII secolo. La più grande collezione delle sue opere si trova nella Lewis Walpole Library, garantendo che la sua eredità continui ad essere studiata e apprezzata.
Museo
In mostra presso Petworth, Regno Unito
La Storia di Petworth House
Petworth House è una magnifica dimora di campagna risalente alla fine del XVII secolo, classificata come edificio di Grado I, situata nella parrocchia di Petworth, nel West Sussex, in Inghilterra. L'attuale struttura fu eretta nel 1688 da Charles Seymour, il 6° Duca di Somerset. Questo imponente edificio sorse in sostituzione di una precedente casa padronale, concepito per riflettere le ambizioni architettoniche dell'epoca. Per molte generazioni, la dimora ha rappresentato la residenza meridionale della famiglia Percy, gli Earl di Northumberland.
La proprietà della tenuta è passata attraverso diverse illustri stirpi, tra cui la famiglia Wyndham. Nel 1947, Charles Wyndham, il 3° Barone Leconfield, affidò la casa alla nazione. Da allora, il sito è gestito dal National Trust come Petworth House & Park. La dimora rimane oggi un luogo di fondamentale importanza per la conservazione delle preziose collezioni accumulate dai suoi antichi residenti.
L'Architettura e lo Stile Costruttivo
L'attuale struttura di Petworth House è un raffinato prodotto della fine del XVII secolo, essendo stata ricostruita tra il 1688 e il 1702. Progettata secondo lo stile Barocco, la dimora trae ispirazione dai grandi palazzi d'Europa, ponendo l'accento su concetti di ordine e simmetria. Questo carattere architettonico è ulteriormente sublimato dagli intricati intagli lignei di Grinling Gibbons, la cui maestria rimane profondamente integrata nel tessuto degli interni. Nel corso degli anni, la residenza ha vissuto importanti trasformazioni, in particolare durante gli anni '70 dell'Ottocento, sotto la direzione dell'architetto Anthony Salvin.
Gli spazi interni riflettono una stratificazione di epoche dedicate allo sviluppo e al raffinamento architettonico. La North Gallery fu aggiunta alla dimora tra il 1824 e il 1825, mentre nel Salone il pavimento è impreziosito da una moquette Axminster che presenta un disegno opera di Robert Adam. Questi elementi contribuiscono a tessere la complessa storia dell'edificio, un luogo dove le fondamenta Barocche si fondono armoniosamente con le successive aggiunte di epoca vittoriana e Regency.
La Magnifica Collezione d'Arte
La collezione custodita all'interno di Petworth House è un tesoro di belle arti che abbraccia diversi secoli, preservata con cura nel suo contesto originale. Questo insieme straordinario comprende ritrattistica di grande rilievo e opere appartenenti a molteplici generi, che spaziano dal ritratto formale alle evocative vedute paesaggistiche. Tali capolavori sono profondamente integrati nel tessuto architettonico delle sale, contribuendo a definire l'anima e il carattere distintivo degli spazi interiori.
Le maestose sale di rappresentanza ospitano opere di artisti leggendari come Anthony van Dyck, J. M. W. Turner, Joshua Reynolds e Thomas Gainsborough. La selezione si arricchisce ulteriormente con dipinti di Tiziano e William Blake, affiancati dai lavori di John Constable. Queste opere rimangono, per la maggior parte, nelle sale in cui sono state esposte per secoli, convivendo armoniosamente con l'arredamento e gli oggetti decorativi che le hanno accompagnate nel tempo.
The Right Honourable George Grenville, 1767 - Joshua Reynolds
Macbeth and the Witches, 1786 - Joshua Reynolds
A Vision of the Last Judgment, 1808 - William Blake
Cattle at a Fountain, 1786 - Thomas Gainsborough
Jessica, 1828 - J. M. W. Turner
An Unknown Cardinal, 1545 - Titian
Capolavori della Collezione
L'insieme di dipinti custoditi all'interno della dimora riflette il prolungato e raffinato mecenatismo delle famiglie Northumberland e Seymour/Somerset. La straordinaria ritrattistica di Anthony van Dyck si fonde armoniosamente con il tessuto architettonico delle sale, dove spiccano raffigurazioni come il Re Carlo I a cavallo e Lady Dorothy Percy. Queste opere conservano la loro aura originaria, preservate nel loro contesto storico insieme agli arredi e agli oggetti decorativi che un tempo le accompagnavano. Anche il genio di Titian trova spazio in questa prestigiosa selezione, rappresentato da opere evocative come un cardinale sconosciuto e un uomo sconosciuto con un cappello nero piumato.
Le tradizioni del paesaggio e della figura umana trovano espressione attraverso i tratti di alcuni dei più grandi maestri. Il dipinto Rocky Wooded Landscape with Rustic Lovers by a Pool di Thomas Gainsborough, realizzato tra il 1774 e il 1777, fu acquisito dal 3° Conte di Egremont. La collezione ospita inoltre i paesaggi di J. M. W. Turner, molti dei quali traggono ispirazione proprio dalle vedute del parco circostante. Joshua Reynolds ha arricchito questo tesoro con diversi ritratti, tra cui Macbeth and the Witches e Charity. Non mancano le opere visionarie di William Blake, come l'intensa A Vision of the Last Judgment.
The Right Honourable George Grenville, 1767 - Joshua Reynolds
Cattle at a Fountain, 1786 - Thomas Gainsborough
Jessica, 1828 - J. M. W. Turner
A Scene from 'The Wife of Bath's Tale', 1812 - Henry Fuseli
L'immenso parco dei cervi
Il vasto parco di 700 acri che avvolge la dimora è un capolavoro paesaggistico plasmato dal genio di Capability Brown. Questo scenario naturale, reso eterno dalla sensibilità poetica, è stato immortalato nelle tele di J. M. W. Turner, che ne ha saputo catturarne l'essenza vibrante. Il terreno si snoda attraverso un giardino boschivo di 12 acri, noto come il Pleasure Ground, un rifugio incantato dove i visitatori possono imbattersi in eleganti strutture classiche, tra cui un tempio dorico e una rotonda ionica, che sembrano emergere dalla vegetazione come frammenti di un passato mitico.
Il parco è abitato da una numerosa mandria di cervi dale, creature silenziose che popolano la tenuta: oltre 700 esemplari possono essere ammirati mentre si muovono liberamente tra i sentieri. Questo paesaggio naturale, dove la fauna selvatica e l'arte si fondono armoniosamente, rimane il cuore pulsante e l'elemento centrale del panorama di Petworth House.