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Guida alle opere degli studenti

Philip Meyer

Nome Classe Data

William Yellowlees, Philip Meyer (1824), Servizio Museale di Enfield. Di pubblico dominio. Osserva questa tela sotto una luce in movimento: il disegno, il colore autentico sotto la vernice, il pigmento puro

Dettagli dell'opera

Artista
William Yellowlees topimpressionists.com/it/artists/william-yellowlees/
Date dell'artista
1796 – 1855
Pittura
1824
Dimensioni originali
29 x 24 cm
Sede della mostra
Servizio Museale di Enfield topimpressionists.com/it/museums/enfield-museum-service-london_it/

Nel contesto

Philip Meyer — William Yellowlees

Dimensioni

Le dimensioni originali sono 29 × 24 cm (altezza × larghezza), qui rappresentate accanto a un adulto di statura media.

Data di realizzazione

  1. 1790
  2. 1800
  3. 1810
  4. 1820
  5. 1830
  6. 1840
  7. 1850

Riga superiore: gli anni. Riga inferiore: l'età dell'artista all'inizio e alla fine di ogni periodo — 0 alla nascita, 59 al momento del decesso.

Dipinto quando l'artista aveva 28 anni. L'artista è vissuto fino a 59. 1 delle 3 opere datate di questo artista nel nostro catalogo sono precedenti.

Shaded: la vita di William Yellowlees (1796–1855) ▲ quest'opera, 1824 ogni dipinto datato, decennio dopo decennio

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Scegli un'opera tra quelle sopra elencate: indica due elementi in comune con quest'ultima e una differenza.

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Palette colori

Rilevato dall'immagine

    Colore principale

    Phthalo Green #2b291d

    Tavolozza salvata

    • #2B291D
    • #CBA37D
    • #4F3F27
    • #816842

    Questi colori all'interno dell'intera tavolozza dell'artista Trova altri dipinti per colore

    Palette
    Earthy La gamma cromatica dominante nell'immagine.
    Colore principale
    Phthalo Green
    Intensità
    Monochromatic La saturazione e la varietà dei colori, da una singola tonalità tenue a molteplici sfumature vivaci.
    Contrasto
    Gentle Quanto i colori differiscano in luminosità e saturazione nell'intera opera.
    Armonia
    Strong Color Unity L'armonia cromatica, dall'accostamento contrastante all'unione completa.
    Luminosità
    Deep_shadow Il grado di luminosità o di oscurità complessiva dell'immagine, dalle ombre profonde ai punti di massima luce.
    Saturazione
    Subtle Color Quanto siano puri e intensi i colori, dal quasi grigio al pienamente vivido.

    In quale parte del mondo viene ammirato questo dipinto?

    • sotto il 1%
    • 1–3%
    • 3–8%
    • 8–20%
    • 20% e oltre
    Questo singolo dipinto presenta troppi pochi visitatori registrati per poter essere mappato, pertanto la tavola riporta ogni opera di William Yellowlees negli ultimi dodici mesi — 1 paesi in totale. L'origine di questi dati

    I dieci paesi principali

    1. 1 Cina 100,0%

    Trova i tre paesi più scuri sulla mappa. Il museo che custodisce questo dipinto si trova in uno di essi? Scrivi un motivo per cui persone lontane potrebbero ammirarlo.

    Le 1 opere più visualizzate di William Yellowlees

    1. 1 Philip Meyer, 1824 questo dipinto 100,0%

    Insieme, queste opere hanno attirato il 100,0% di tutta l'attenzione ricevuta dai dipinti di questo artista negli ultimi dodici mesi. Il catalogo contiene 7 opere di questo artista, di cui 1 sono state visualizzate almeno una volta. Questo dipinto occupa la posizione 1 tra di essi, con il 100,0% di tale attenzione. Lo stesso conteggio, mese dopo mese

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    Artista e museo

    Artista

    William Yellowlees

    William Yellowlees: The Little Raeburn and the Dawn of Victorian Portraiture

    William Yellowlees, a name perhaps less familiar than those of his contemporaries, nevertheless holds a significant place in the history of 19th-century British art. Born in Mellerstain, Berwickshire, in 1796, Yellowlees’s career unfolded against the backdrop of rapid social and artistic change, ultimately establishing him as a prominent portrait painter known for his intimate depictions of individuals and his subtle yet powerful engagement with Victorian society. His journey from a small Scottish village to London's art scene is a testament to his talent and dedication, marked by both quiet success and enduring influence.

    Yellowlees’s artistic training began under the tutelage of William Shiels, a celebrated animal painter who had gained renown for his dramatic depictions of wildlife. This early exposure to Shiels's style—characterized by bold brushwork and a focus on capturing the essence of his subjects— undoubtedly shaped Yellowlees’s approach to portraiture. However, it was Yellowlees’s own distinctive sensibility that would ultimately define his artistic legacy. He quickly developed a reputation for producing remarkably small-scale portraits, earning him the affectionate sobriquet “the Little Raeburn,” a comparison referencing the renowned Scottish painter Henry Raeburn and acknowledging the miniature size of Yellowlees's works alongside their exceptional quality.

    Early Years and Edinburgh’s Artistic Circle

    Following his training with Shiels, Yellowlees established himself as a portrait painter in Edinburgh during the 1820s. This period coincided with a flourishing artistic community in the city, attracting artists from across Britain and Europe. Yellowlees quickly integrated into this vibrant scene, establishing connections with other prominent figures such as Sir Walter Scott and Prince Albert. His ability to capture not only physical likeness but also subtle nuances of personality made him a sought-after artist among the wealthy elite of Edinburgh.

    Yellowlees’s style during his time in Edinburgh was characterized by a refined elegance and a meticulous attention to detail. He favored a muted palette, employing delicate washes of color to create a sense of atmosphere and depth. His portraits often featured subjects posed in comfortable domestic settings, reflecting the prevailing trends of Victorian portraiture. Notably, he contributed twenty portraits to the Royal Academy between 1829 and 1845, demonstrating his growing recognition within the established art world.

    London and a Patron’s Favor

    In the late 1830s, Yellowlees moved to London, seeking new opportunities and a wider audience. His relocation proved fortuitous, as he quickly gained the patronage of Prince Albert, who recognized his talent and commissioned numerous portraits of members of the royal family and other prominent figures. This association significantly elevated Yellowlees’s status within the art world and provided him with access to influential circles.

    During his time in London, Yellowlees continued to refine his artistic style, experimenting with new techniques and approaches. He developed a particular skill for capturing the fleeting expressions of his subjects, imbuing his portraits with a sense of immediacy and intimacy. His work during this period is often characterized by a subtle psychological depth, revealing not only the outward appearance but also the inner thoughts and emotions of those he depicted.

    A Legacy of Intimacy and Observation

    William Yellowlees’s artistic legacy extends beyond his individual portraits. He was a keen observer of human nature, capturing the essence of Victorian society through his intimate depictions of individuals. His small-scale works, often executed with remarkable delicacy and precision, offer a unique window into the lives and personalities of those who inhabited Britain during the 19th century.

    Yellowlees’s influence on subsequent generations of portrait painters is also noteworthy. His emphasis on capturing psychological depth and his innovative use of color and light paved the way for new approaches to portraiture, contributing to the development of a more nuanced and expressive art form. Though he may not be as widely celebrated as some of his contemporaries, William Yellowlees remains a significant figure in British art history—a testament to the power of observation, skill, and quiet artistic vision.

    Museo

    Servizio Museale di Enfield

    In mostra a Londra, United Kingdom

    Un Arazzo del Tempo: La Silenziosa Grandezza dell'Enfield Museum Service

    Immerso nel vibrante battito del Nord di Londra, l'Enfield Museum Service offre un'esperienza che trascende la tipica visita museale. Non è un luogo di sfarzosi spettacoli o di capolavori monumentali pensati per intimidire, quanto piuttosto un santuario dedicato alla contemplazione e alla scoperta. L'architettura stessa, parte del Dugdale Arts Centre, accoglie i visitatori in un ambiente sereno, dove la facciata modesta cela la profonda profondità delle storie custodite tra le sue mura. Qui, la storia non viene presentata come un concetto distante e irraggiungibile, ma come una narrazione intima, tessuta con i fili stessi della vita locale.

    Echi di Antichità e Ingegno Industriale

    Vagare tra le gallerie del museo significa intraprendere un viaggio attraverso i millenni. La collezione funge da ponte commovente tra il passato primordiale e il presente tecnologico. È impossibile non provare un senso di meraviglia incontrando le

    colossali ossa di mammut

    ritrovate a Tatem Park, reliquie che evocano un paesaggio dominato da magnifici giganti preistorici. Questo senso di antico stupore prosegue con i tesori romani del museo, tra cui spicca un

    straordinario sarcofago di piombo

    che funge da legame silenzioso e tangibile con gli individui che un tempo abitavano questa regione, stimolando profonde riflessioni sulla mortalità e sull'eredità duratura delle civiltà antiche.

    Eppure, la narrazione non si ferma all'antichità. Il museo transita magistralmente verso l'era del progresso umano, mettendo in mostra il potere trasformativo della Rivoluzione Industriale. Attraverso una selezione curata di manufatti — che spaziano dalle prime armi da fuoco al bagliore nostalgico dei primi televisori e degli elettrodomestici vintage — la collezione celebra la ricerca incessante dell'innovazione. Questi oggetti sono più di semplici reperti; sono simboli dell'evoluzione delle routine domestiche e del battito tecnologico che ha plasmato l'identità manifatturiera di Enfield.

    Un Legame Vivo tra Comunità e Natura

    Ciò che distingue veramente l'Enfield Museum Service è il suo ruolo di centro culturale vitale, dove i confini tra passato e presente sono perpetuamente sfumati. La vasta collezione del museo, composta da oltre 20.000 oggetti, è sapientemente organizzata in temi che risuonano con l'esperienza umana:

    Natura:

    Esplorando il patrimonio biologico e le meraviglie preistoriche della regione.

    Casa:

    Approfondendo l'evoluzione della vita domestica e degli oggetti personali.

    Produzione:

    Onorando lo spirito industriale e le pietre miliari tecnologiche.

    Persone:

    Celebrando le storie di residenti illustri e la storia condivisa della comunità.

    Attraverso elementi interattivi come i codici QR e mostre rotanti che spesso includono contributi locali, il museo promuove un attivo senso di partecipazione. È un luogo in cui ogni visitatore, sia esso un amante dell'arte, uno storico o un designer in cerca di ispirazione in texture e forme, può trovare una connessione personale con l'eterno spirito di Enfield.

    Dove approfondire

    Scoprilo online

    Codice QR che rimanda alla pagina di download per Philip Meyer

    topimpressionists.com/it/art/download/william-yellowlees-philip-meyer-AS7VVZ-en/

    Citazione dell'opera

    MLA
    Yellowlees, William. Philip Meyer. 1824, Servizio Museale di Enfield. https://topimpressionists.com/it/art/william-yellowlees-philip-meyer-AS7VVZ-en/
    APA
    Yellowlees, William (1824). Philip Meyer [Painting]. Servizio Museale di Enfield. https://topimpressionists.com/it/art/william-yellowlees-philip-meyer-AS7VVZ-en/
    Chicago
    William Yellowlees. Philip Meyer. 1824. Servizio Museale di Enfield. https://topimpressionists.com/it/art/william-yellowlees-philip-meyer-AS7VVZ-en/
    Harvard
    Yellowlees, William (1824) Philip Meyer. Servizio Museale di Enfield. Available at: https://topimpressionists.com/it/art/william-yellowlees-philip-meyer-AS7VVZ-en/

    Osserva da vicino

    Philip Meyer — William Yellowlees

    Un sguardo ravvicinato

    Rispondi con parole tue. Non esistono risposte errate — solo risposte che puoi spiegare.

    1. Cosa ti colpisce per primo, e perché?
    2. Quali colori o forme creano l'atmosfera — e di che atmosfera si tratta?
    3. Rivedi Sir William Wightman (1784–1863), Honorary Fellow (1859) (1841), citato in precedenza in questa guida. Individua due elementi che condivide con quest'opera e uno che la differenzia.
    4. William Yellowlees aveva circa 28 anni quando quest'opera è stata realizzata. Quali elementi ne rivelano la mano di un artista in quella fase della sua carriera?
    5. Cosa potrebbe aver voluto trasmetterti l'artista?

    La tua risposta

    Scrivi un breve paragrafo su quest'opera, utilizzando le informazioni contenute nelle sezioni precedenti di questa guida e le risposte fornite in precedenza.

    Domande e risposte

    Che armonia cromatica esprime "Philip Meyer" di William Yellowlees?

    "Philip Meyer" di William Yellowlees presenta un'armonia cromatica Strong Color Unity.

    Quale tavolozza e quale colore dominante definiscono "Philip Meyer"?

    L'identità cromatica di "Philip Meyer" di William Yellowlees: una tavolozza Earthy, dominata da Phthalo Green (#2b291d).

    Come posso visualizzare un'anteprima di una riproduzione di "Philip Meyer" di William Yellowlees?

    È disponibile un'anteprima di "Philip Meyer" di William Yellowlees nella pagina Anteprima dell'opera.