La Vita di Alessandro Rizzoni
Alessandro Rizzoni fu un pittore russo-italiano celebre per i suoi ritratti e le sue scene di genere, opere che spesso ponevano l'accento su temi cattolici. Nato a Riga in una famiglia italiana di artigiani originaria di Bologna, ricevette le prime nozioni artistiche da suo fratello Pavel. Il suo percorso formativo lo condusse all'Accademia Imperiale delle Arti nel 1852, dove studiò sotto la guida di Bogdan Willewalde. Durante il suo periodo presso l'Accademia, riuscì a conquistare due medaglie d'argento.
La carriera di Rizzoni fu segnata da viaggi significativi e prestigiosi onori accademici. Dopo aver approfondito i suoi studi in Italia e in Francia, tornò nel 1elo per ricevere una medaglia d'oro per il suo dipinto "Contrabbandieri Ebrei". I successivi viaggi lo portarono in Spagna e in Belgio. In seguito a ulteriori studi a Parigi e Roma, fu nominato Accademico Imperiale nel 1866 e successivamente eletto Professore Imperiale nel 1868. Le sue opere mature si concentrarono principalmente sulla Chiesa Cattolica e sui ritratti di giovani donne, caratterizzati da una straordinaria attenzione ai dettagli dei costumi e dell'ambiente circostante.
Gli Anni della Maturità e l'Eredità
Rizzoni scelse infine di risiedere a Roma, pur continuando a esporre le sue opere a San Pietroburgo. Interpretò un ruolo fondamentale nell'acquisizione di dipinti per il collezionista Bogdan Khanenko e per la Galleria Tretyakov. Sebbene le sue opere fossero ammirate per la meticolosa cura del dettaglio, vennero talvolta giudicate eccessivamente sentimentali dalla critica russa.
Rizzoni morì a Roma nel 1902. Mentre alcuni resoconti suggerirono che la sua scomparsa fosse dovuta al peggioramento del reumatismo, altri la collegarono alle critiche mosse nei suoi confronti dai Miriskussniki. Fu sepolto nel Cimitero Protestante di Testaccio, secondo i riti ortodossi. Nel 1990, uno dei suoi dipinti, "Il Negozio Italiano", fu rubato dal Museo Storico e Artistico di Serpukhov, ma fu miracolosamente ritrovato nel 2010.