Il Notturno Veneziano Venezia, 1665. L'aria è densa di sale e della pesante umidità della laguna. Questo è il mondo in cui entra Bartolomeo Pedon. Egli non dipinge le viste luminose e soleggiate del Mediterraneo; al contrario, cerca le ombre. Il suo pennello trova vita nella luce argentea di un paesaggio illuminato dalla luna o nell'energia torbida e oscura di un paesaggio marino tempestoso. C'è una qualità specifica e inquieta nelle sue composizioni, dove la vera geografia della costa italiana viene trasfigurata da un'immaginazione sensualista. Egli attraversa il periodo del tardo-Barocco no…
Una mappa del corpus di Bartolomeo Pedon, non ordinata per data ma per soggetto. I raggi rappresentano ciò che hanno dipinto; gli anelli indicano il periodo; e i fili tra le stelle rivelano i mecenati e i luoghi che li connettono segretamente.
Ogni sezione dell'atlante raccoglie le opere in base al loro soggetto: ritratti, scene sacre, mitologie e studi scientifici. Clicca su un elemento per portare quel gruppo in cima.
La distanza dal centro segna il tempo. L'anello più interno rappresenta il periodo iniziale; quello più esterno, gli ultimi anni. Lo stile si evolve man mano che ci si sposta verso l'esterno.
Linee colorate collegano opere legate dallo stesso patrono, committenza o tema. Traccia un contesto per vedere i cluster correlati illuminarsi tra diversi soggetti.