Una vita dipinta di intonaco e luce Nel tranquillo borgo di San Sebastiano Curone nacque un bambino che, col tempo, avrebbe decorato le pareti stesse della storia. Felice Giani non si limitava a dipingere; egli trasformava gli spazi. I suoi primi anni lo condussero a Pavia, dove apprese l'arte sotto la guida di Carlo Antonio Bianchi e dell'architetito Antonio Galli Bibiena. Questa precoce esposizione al design architettonico plasmò le sue mani, insegnandogli come una figura potesse abitare un soffitto o come un drappeggio dipinto potesse seguire la curva di una volta. Attraversò Bologna, stu…
Una mappa del corpus di Felice Giani, non ordinata per data ma per soggetto. I raggi rappresentano ciò che hanno dipinto; gli anelli indicano il periodo; e i fili tra le stelle rivelano i mecenati e i luoghi che li connettono segretamente.
Ogni sezione dell'atlante raccoglie le opere in base al loro soggetto: ritratti, scene sacre, mitologie e studi scientifici. Clicca su un elemento per portare quel gruppo in cima.
La distanza dal centro segna il tempo. L'anello più interno rappresenta il periodo iniziale; quello più esterno, gli ultimi anni. Lo stile si evolve man mano che ci si sposta verso l'esterno.
Linee colorate collegano opere legate dallo stesso patrono, committenza o tema. Traccia un contesto per vedere i cluster correlati illuminarsi tra diversi soggetti.