Una vita plasmata dalla Campine Jakob Smits iniziò il suo percorso come figlio di un decoratore a Rotterdam, un’origine che probabilmente gli instillò un rispetto fondamentale per l'arte della superficie e dell'ornamento. La sua formazione fu un viaggio errante tra le accademie di Bruxelles, Monaco, Vienna e Roma. Questi primi anni furono dedicati all'assorbimento del rigore formale della tradizione europea, prima che l'artista trovasca finalmente la propria vera dimensione. Nel 1882 sposò la cugina Antje Doetje Kramer e la coppia si stabilì ad Amsterdam, dove Smits intraprese vari incarichi…
Una mappa del corpus di Jakob Smits, non ordinata per data ma per soggetto. I raggi rappresentano ciò che hanno dipinto; gli anelli indicano il periodo; e i fili tra le stelle rivelano i mecenati e i luoghi che li connettono segretamente.
Ogni sezione dell'atlante raccoglie le opere in base al loro soggetto: ritratti, scene sacre, mitologie e studi scientifici. Clicca su un elemento per portare quel gruppo in cima.
La distanza dal centro segna il tempo. L'anello più interno rappresenta il periodo iniziale; quello più esterno, gli ultimi anni. Lo stile si evolve man mano che ci si sposta verso l'esterno.
Linee colorate collegano opere legate dallo stesso patrono, committenza o tema. Traccia un contesto per vedere i cluster correlati illuminarsi tra diversi soggetti.