Il passaggio dal diritto alla luce Helsinki, 1882. Un bambino nasce in una colta famiglia di lingua svedese, dove il percorso verso una carriera nella pubblica amministrazione sembra quasi predestinato. Gustaf Marcus Collin inizia la sua vita adulta studiando giurisprudenza, un impegno indissolubilmente legato alla realtà della Finlandia come Granducato sotto il dominio russo. Si destreggia tra ruoli da giornalista e tenta la rigorosa strada dell'architettura, ma la matematica si rivela un fardello troppo pesante. La traiettoria si spezza. L'attenzione si sposta verso l'arte, prima entro i co…
Una mappa del corpus di Marcus Collin, non ordinata per data ma per soggetto. I raggi rappresentano ciò che hanno dipinto; gli anelli indicano il periodo; e i fili tra le stelle rivelano i mecenati e i luoghi che li connettono segretamente.
Ogni sezione dell'atlante raccoglie le opere in base al loro soggetto: ritratti, scene sacre, mitologie e studi scientifici. Clicca su un elemento per portare quel gruppo in cima.
La distanza dal centro segna il tempo. L'anello più interno rappresenta il periodo iniziale; quello più esterno, gli ultimi anni. Lo stile si evolve man mano che ci si sposta verso l'esterno.
Linee colorate collegano opere legate dallo stesso patrono, committenza o tema. Traccia un contesto per vedere i cluster correlati illuminarsi tra diversi soggetti.