Il Cronista Urbano Max Ferguson cattura una versione di New York che sta già sfuggendo tra le nostre dita. La sua opera si concentra sui paesaggi urbani in via di sparizione della metropoli e dei suoi dintorni, resi con una precisione che appare allo stesso tempo immediata e d'archivio. Egli non si limita a dipingere scene; egli documenta la scomparsa di specifiche texture e di particolari giochi di luce. Il suo approccio affonda le radici in una disciplina meticolosa, una maestria che ha iniziato a sviluppare già da adolescente attraverso il faticoso processo dei film d'animazione disegnati…
Una mappa del corpus di Max Ferguson, non ordinata per data ma per soggetto. I raggi rappresentano ciò che hanno dipinto; gli anelli indicano il periodo; e i fili tra le stelle rivelano i mecenati e i luoghi che li connettono segretamente.
Ogni sezione dell'atlante raccoglie le opere in base al loro soggetto: ritratti, scene sacre, mitologie e studi scientifici. Clicca su un elemento per portare quel gruppo in cima.
La distanza dal centro segna il tempo. L'anello più interno rappresenta il periodo iniziale; quello più esterno, gli ultimi anni. Lo stile si evolve man mano che ci si sposta verso l'esterno.
Linee colorate collegano opere legate dallo stesso patrono, committenza o tema. Traccia un contesto per vedere i cluster correlati illuminarsi tra diversi soggetti.