Il Patriarca di Guler Ai piedi dell'Himalaya, nella forza silenziosa dello Stato di Guler, una stirpe di pittori iniziò a rimodellare il linguaggio visivo delle colline del Punjab. Pandit Seu emerse da questa tradizione, nato in una famiglia della classe tarkhan-chitera, dove le abilità del carpentiere e quelle del pittore erano intimamente intrecciate. Era un uomo il cui nome stesso portava il peso di una competenza dotta, guadagnata attraverso una profonda familiarità con i testi sanscriti e i sacri trattati iconografici che guidavano la sua mano. La sua vita era ancorata alle sue radici a…
Una mappa del corpus di Pandit Seu, non ordinata per data ma per soggetto. I raggi rappresentano ciò che hanno dipinto; gli anelli indicano il periodo; e i fili tra le stelle rivelano i mecenati e i luoghi che li connettono segretamente.
Ogni sezione dell'atlante raccoglie le opere in base al loro soggetto: ritratti, scene sacre, mitologie e studi scientifici. Clicca su un elemento per portare quel gruppo in cima.
La distanza dal centro segna il tempo. L'anello più interno rappresenta il periodo iniziale; quello più esterno, gli ultimi anni. Lo stile si evolve man mano che ci si sposta verso l'esterno.
Linee colorate collegano opere legate dallo stesso patrono, committenza o tema. Traccia un contesto per vedere i cluster correlati illuminarsi tra diversi soggetti.