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      Auguste De Pinelli, 1823 – 1893

      Le 1 opere più famose di Auguste De Pinelli

      The Turk (1846) è il dipinto per cui Auguste De Pinelli è più celebre; appartiene al Musée Salies, Bagnères-de-Bigorre. Il nostro catalogo conta 1 opere di Auguste De Pinelli. Ecco le 1 più famose, con l'anno, il museo e la storia di ogni tela.

      Classificata in base al nostro punteggio di popolarità, che combina ricerche, visite e ordini per ogni opera. Aggiornato Novembre 2026. Ogni dipinto in questa pagina può essere ordinato come una riproduzione a olio dipinta a mano su tela di lino, oppure come una stampa d'arte, realizzata nelle dimensioni da te scelte.

      Ritratto di Auguste De Pinelli
      Auguste De Pinelli · 1823 – 1893
      Nato · morto
      1823 – 1893, Ginevra
      Opere nel nostro catalogo
      1
      Le più famose
      The Turk (1846)
      Più opere presso
      Musée Salies

      I dieci dipinti più amati di Auguste De Pinelli

      Dove sono esposte le tele di Auguste De Pinelli

      Il museo che custodisce la maggior parte dei dipinti presenti in questa pagina.

      Musei Città Opere di Auguste De Pinelli Dipinti di questo elenco
      Musée Salies, Bagnères-de-BigorreMusée Salies Bagnères-de-Bigorre 1 The Turk

      Le tele più famose di Auguste De Pinelli, anno dopo anno

      Le tele datate di Auguste De Pinelli presenti in questa pagina appartengono tutte al 1846: ecco le opere, in ordine di fama.

      1. 1846
        The Turk (1846) di Auguste De Pinelli
        1 di 1

        The Turk

        Età 23 · Musée Salies

      Le tele di Auguste De Pinelli, un incontro passo dopo passo

      Per quale tela è più ricordato Auguste De Pinelli?Leggi la risposta

      The Turk (1846)

      The Turk: che età aveva Auguste De Pinelli quando è stata dipinta?Leggi la risposta

      Auguste De Pinelli, nato nel 1823, aveva 23 anni: The Turk risale al 1846.

      Quante opere ha creato Auguste De Pinelli?Leggi la risposta

      Nel nostro catalogo sono presenti 1 opere di Auguste De Pinelli.

      Dove si trovano oggi le tele più famose di Auguste De Pinelli?Leggi la risposta

      Principalmente in Musée Salies (Bagnères-de-Bigorre); l'elenco sopra riporta ogni museo e le sue tele.

      Dove posso acquistare una riproduzione di un dipinto di Auguste De Pinelli?Leggi la risposta

      Sì. Ogni dipinto in questa pagina può essere ordinato dalla propria pagina dedicata come riproduzione a olio dipinta a mano, oppure come stampa fine art, nelle dimensioni da te scelte.

      Scopri l'artista: Auguste De Pinelli

      Una vita plasmata dalla stirpe e dalla luce

      Nato a Ginevra, in Svizzera, nel 1823, Jean Paul Innocent Auguste de Pinelli crebbe all'interno di una famiglia in cui il pennello era uno strumento familiare. Suo padre, il visconte Alexandre Paul de Pinelli, possedeva terre nel Beaujolais, mentre suo nonno era un pittore che dirigeva il Louvre. Questo retaggio gli offrì un'immersione silenziosa e costante nel mondo dell'arte fin dai suoi primi anni. Giunto all'età adulta, il suo cammino era già tracciato verso gli atelier di Parigi. Studiò all'École des Beaux-Arts, affinando la sua mano sotto la guida di Claudius Jacquand e Paul Delaroche. Trascorse inoltre del tempo ad osservare l'opera di Delacroix, assorbendo le sfumature di colore e forma che avrebbero definito il suo approccio alla tela.

      La sua carriera fu caratterizzata da una presenza costante nella scena artistica parigina. Tra il 1844 e il 1878, espose le sue opere ai Salon, ricevendo una menzione d'onore nel 1863. La sua vita si spostò infine verso Sèvres, in Francia, dove rimase fino alla morte, avvenuta nel 1893. La sua arte guardava spesso al passato, trovando il proprio soggetto nella storia e nella quieta dignità del ritratto.

      I soggetti della tela

      Le mani di Auguste De Pinelli erano spesso occupate dai dettagli del passato. Egli non si limitava a dipingere figure; ricostruiva momenti di grande spessore storico o la staticità dello sguardo di un personaggio. Il suo focus tecnico oscillava tra la precisione dell' arte accademica e le qualità più emotive dello stile Troubadour. Il suo repertorio comprendeva:

      • Il Turco – Un olio su tavola.
      • Palestrina e i suoi allievi – Un'opera su tela.
      • Enrico VIII e Caterina d'Aragona – Uno studio storico.
      • L'incontro del confessore – Una scena ambientata presso il Golfo di Napoli.
      • Rouget de Lisle mentre compone la Marsigliese – Una raffigurazione del compositore.

      In opere come Il Turco, la texture del legno conferisce una qualità tattile e specifica al ritratto. L'artista si muoveva tra la grande scala delle narrazioni storiche e lo studio intimo e concentrato di un singolo volto. La sua capacità di navigare tra questi diversi modi gli permise di rimanere una figura costante nei saloni per decenni.

      Un'eredità tra olio e legno

      Il peso della sua opera si avverte nei musei che custodiscono i suoi capolavori rimasti. Dal Musée Salies a Bagnères-de-Bigorre al Musée d'Orsay a Parigi, i suoi dipinti rimangono come testimonianze fisiche della pratica accademica del XIX secolo. Egli si concentrò sul modo in cui la luce cade su un soggetto, che si trattasse di un monarca storico o di un uomo in preghiera. I suoi dipinti non gridano; esistono come osservazioni silenziose della presenza umana e della memoria storica. Attraverso i suoi ritratti e le sue scene storiche, ha catturato un'epoca specifica della tradizione artistica francese e svizzera, lasciando dietro di sé un corpo di opere che parla della disciplina della sua formazione e della mano ferma di un uomo che aveva compreso la gravità dei suoi soggetti.