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      Benjamin Ferrers, 1667 – 1732

      Le 5 opere più famose di Benjamin Ferrers

      Lady Hockley (1710) è il dipinto per cui Benjamin Ferrers è più celebre. Three Ladies of the Leman Family and their Dogs on a Terrace (1728) e William Beveridge (1637–1708) (1732) completano il trio delle tele più amate. Il nostro catalogo conta 5 opere di Benjamin Ferrers. Ecco le 5 più famose, con l'anno, il museo e la storia di ogni tela.

      Classificata in base al nostro punteggio di popolarità, che combina ricerche, visite e ordini per ogni opera. Aggiornato Novembre 2026. Ogni dipinto in questa pagina può essere ordinato come una riproduzione a olio dipinta a mano su tela di lino, oppure come una stampa d'arte, realizzata nelle dimensioni da te scelte.

      Ritratto di Benjamin Ferrers
      Benjamin Ferrers · 1667 – 1732
      Nato · morto
      1667 – 1732
      Opere nel nostro catalogo
      5
      Le più famose
      Lady Hockley (1710)
      Più opere presso
      Bodleian Libraries

      I dieci dipinti più amati di Benjamin Ferrers

      Dove sono esposte le tele di Benjamin Ferrers

      I 3 musei che ospitano la maggior parte dei dipinti presenti in questa pagina.

      Musei Città Opere di Benjamin Ferrers Dipinti di questo elenco
      Bodleian Libraries, OxfordBodleian Libraries Oxford 1 William Beveridge (1637–1708)
      National Portrait Gallery, LondraNational Portrait Gallery Londra 1 The Court of Chancery during the reign of George I
      University College, OxfordUniversity College Oxford 1 Thomas Cockman (1675–1745), Master of University College, Oxford, and Fellows Sitting in the Old Master's Lodgings

      La tela più famosa di Benjamin Ferrers, decennio dopo decennio

      1. 1710s
      2. 1720s
      3. 1730s

      Le tele di Benjamin Ferrers, un incontro passo dopo passo

      Per quale tela è più ricordato Benjamin Ferrers?Leggi la risposta

      Lady Hockley (1710), seguito da Three Ladies of the Leman Family and their Dogs on a Terrace (1728) e William Beveridge (1637–1708) (1732).

      Lady Hockley: che età aveva Benjamin Ferrers quando è stata dipinta?Leggi la risposta

      Benjamin Ferrers, nato nel 1667, aveva 43 anni: Lady Hockley risale al 1710.

      Quante opere ha creato Benjamin Ferrers?Leggi la risposta

      Nel nostro catalogo sono presenti 5 opere di Benjamin Ferrers, datate dal 1710 al 1732.

      Dove si trovano oggi le tele più famose di Benjamin Ferrers?Leggi la risposta

      Principalmente in Bodleian Libraries (Oxford), National Portrait Gallery (Londra) e University College (Oxford); l'elenco sopra riporta ogni museo e le sue tele.

      Quando ha dipinto le tele più famose Benjamin Ferrers?Leggi la risposta

      In 1720s, che comprende 2 delle 5 opere in questa pagina, tra cui spicca Three Ladies of the Leman Family and their Dogs on a Terrace.

      Quale celebre tela di Benjamin Ferrers è stata realizzata per prima e quale per ultima?Leggi la risposta

      La tela più antica qui presente risale al Lady Hockley (1710); la più recente al William Beveridge (1637–1708) (1732).

      Dove posso acquistare una riproduzione di un dipinto di Benjamin Ferrers?Leggi la risposta

      Sì. Ogni dipinto in questa pagina può essere ordinato dalla propria pagina dedicata come riproduzione a olio dipinta a mano, oppure come stampa fine art, nelle dimensioni da te scelte.

      Scopri l'artista: Benjamin Ferrers

      Benjamin Ferrers: Un Visionario Sordo che Ha Modellato la Ritrattistica Vittoriana

      Benjamin Ferrers (1667 – 1732) emerge come una figura singolare nella storia dell'arte inglese: un ritrattista distinto non per l'udito, ma per una profonda sordità. Nato in una famiglia immersa nella tradizione artistica, la condizione di Ferrers ha plasmato profondamente la sua vita e la sua carriera, alimentando paradossalmente un talento straordinario per l'osservazione e la rappresentazione. La sua storia si svela sullo sfondo della società di Westminster durante i regni di Carlo II e Giacomo II, dove egli navigò le convenzioni sociali con una grazia sorprendente, nonostante l'impossibilità di comunicare verbalmente. La sordità di Ferrers era congenita e influenzò i suoi anni formativi. Appartenente a un illustre lignaggio familiare legato a William Beveridge, Vescovo di St. Asaph, egli godette di un accesso privilegiato a circoli influenti, che favorirono un profondo apprezzamento per la cultura umanistica. Il rifiuto di Beveridge di commissionare un ritratto durante la sua vita influenzò indubbiamente la sensibilità artistica di Ferrers. Il suo metodo di percezione era unico: i resoconti dei contemporanei descrivono un approccio meticoloso allo studio dei soggetti, basato principalmente sull'esplorazione tattile e su un'analisi visiva dettagliata. Egli possedeva una capacità quasi soprannaturale di discernere le sottili sfumature nelle espressioni facciali e nel linguaggio del corpo, traducendo queste osservazioni in ritratti di una precisione sorprendente. L'aneddoto relativo alla sua comprensione di segni e mappe testimonia l'eccezionale spessore intellettuale dell'artista. Il talento di Ferrers fu riconosciuto attraverso importanti commissioni da parte di figure eminenti, come Sir Philip Yorke e il Lord Cancelliere Macclesfield. Il suo stile tendeva al Neoclassicismo, caratterizzato da una composizione accurata, un disegno preciso e una tavolozza sobria, riflettendo gli ideali estetici dell'epoca. Egli seppe catturare con maestria la dignità e la gravitas dei suoi soggetti, infondendo in ogni ritratto un'aura di profondità psicologica.

      Il Ritratto di Beveridge: Una Testimonianza di Resilienza

      La raffigurazione del corpo di William Beveridge — una commissione intrapresa dopo la morte del soggetto — rappresenta un momento cruciale nella carriera artistica di Ferrers. Questo dipinto di una bellezza inquietante, conservato presso la Bodleian Library di Oxford, esemplifica la capacità di Ferrers di trasmettere emozioni attraverso il solo linguaggio visivo. La resa meticolosa dell'anatomia e dei panneggi di Beveridge dimostra un impegno incrollabile verso l'accuratezza anatomica, un marchio di fabbrica della tecnica di Ferrers. Attraverso un magistrale connubio di acquaforte e mezzatinta, l'artista utilizzò la tecnica del chiaroscuro per creare contrasti drammatici tra luce e ombra. Questo processo minuzioso gli permise di catturare le texture e le sottigliezze dei tessuti, elemento cruciale per trasmettere la grandezza e la solennità del ritratto commemorativo di Beveridge. L'incisione del ritratto di Beveridge realizzata da Michael van der Gucht funse da importante strumento di diffusione, consolidando la reputazione artistica di Ferrers nell'alta società londinese, mentre l'opera di Trotter ne amplificò ulteriormente il raggio d'azione attraverso l'incisione a linea, garantendone l'eredità duratura.

      Oltre Beveridge: L'Espansione degli Orizzonti Artistici

      L'opera di Ferrers si estese ben oltre i ritratti commemorativi, comprendendo rappresentazioni della Corte della Cancelleria sotto Macclesfield e un affascinante tableau vivente che ritrae tre dame della famiglia Leman accompagnate dai loro cani. Queste opere mettono in luce la versatilità di Ferrers, dimostrando la sua capacità di catturare soggetti diversi con uguale perizia. Un momento fondamentale per la sua eredità fu la donazione generosa del Dr. Lort durante la vendita del Conte di Hardwicke nel 1888, che assicurò il dipinto "Three Ladies" alla Tate Gallery, dove rimane oggi un celebre esempio di ritrattistica neoclassica.

      Eredità e Significato Storico

      Le conquiste artistiche di Benjamin Ferrers rimangono una testimonianza di perseveranza e ingegno. Nonostante le considerevoli sfide poste dalla sua sordità, egli ottenne fama come uno dei ritrattisti più rispettati del suo tempo, lasciando un segno indelebile nell'arte vittoriana e dimostrando che la vera visione trascende ogni limite fisico.