Gli anni di Monaco e la svolta verso Berlino
Il percorso formativo di Benno Berneis ebbe inizio nel 1902 presso la Munich Malschule, dove studiò sotto la guida di Moritz Heymann. Fu proprio in questo contesto che vennero gettate le fondamenta del suo stile impressionista. Già nel 1906, l'artista si trasferì a Berlino, una città che avrebbe segnato il cuore della sua carriera. La sua presenza nella capitale si fece sentire rapidamente: entro il dicembre dello stesso anno, partecipò alla mostra invernale della Secessione di Berlino. Nel 1909, le sue opere furono esposte accanto a quelle di Henri Matisse presso il Kunstsalon di Paul Cassirer e, successivamente, nel 1914, espose insieme allo scultore August Gaul.
Il suo coinvolgimento nella scena artistica berlinese non fu limitato alla semplice partecipazione, ma assunse il ruolo di vero e proprio costruttore. Fu infatti uno dei co-fondatori della Freie Secession, collaborando con Max Liebermann e arrivando infine a far parte del comitato direttivo del gruppo. La sua esistenza fu profondamente caratterizzata da questo impegno attivo all'interno dei circoli in continua evoluzione del modernismo tedesco.
Il peso della guerra
La traiettoria della sua vita subì un mutamento radicale con l'inizio della Prima Guerra Mondiale. Inizialmente prestò servizio in un reparto logistico bavarese, ma l'inevitabile richiamo del fronte lo spinse a candidarsi per la Fliegertruppe (le truppe aeree) a metà del 1915, dopo la promozione a Leutnant. Le sue mansioni lo portarono al fronte occidentale, dove fu incaricato di compiti di ricognizione sulle posizioni dell'artiglieria nemica. Questo periodo di servizio si concluse bruscamente durante un combattimento aereo sopra Saint-Souplet, in Francia. Benno Berneis morì l'8 agosto 1916 e fu sepolto nel cimitero militare tedesco di Mont-Saint-Remy, nelle Ardenne.
Un'eredità familiare
Berneis era l'unico figlio di Albert Berneis e Betty Neubauer. Suo padre, Albert, era un industriale che aveva co-fondato la "Schuhfabrik B. Berneis" nel 1875 insieme al fratello Louis. Questo legame familiare con il mondo dell'industria fornì uno sfondo contrastante a una vita interamente dedicata al pennello e alla tela. Oggi, la sua storia e le sue lettere sono custodite in un archivio preservato da suo nipote, Michael Berneis.