Una vita al servizio di Carpi
Nato a Parma intorno al 1460, Bernardino Loschi crebbe in un mondo in cui l'arte era un mestiere di famiglia. Figlio del pittore Jacopo Loschi, vide anche suo fratello Cosimo intraprendere lo stesso cammino. All'inizio degli anni '90, il trasferimento della famiglia a Carpi segnò una svolta decisiva, definendo l'intera traiettoria della carriera di Bernardino. Egli non si limitò a dipingere per i committenti locali, ma divenne una figura integrante della vita di corte di Alberto III Pio, Signore di Carpi. Dal 1500 in poi, Loschi fu una presenza costante al servizio della famiglia Pio, contribuendo a plasmare l'essenza stessa del loro ambiente circostante.
Le sue responsabilità si estendevano ben oltre la superficie della tela. Gli fu affidata la supervisione di importanti progetti architettonici e decorativi, tra cui la costruzione e l'apparato decorativo della Cattedrale, della chiesa di San Niccolò e di diverse sale all'interno del castello. Nella cappella privata del Castello dei Pio, collaborò con Giovanni del Sega alla creazione di affreschi che adornarono lo spazio sacro. La sua esistenza rimase profondamente intrecciata al paesaggio fisico e spirituale di Carpi, lasciando un'impronta indelebile nelle sue chiese e nei suoi saloni, sia attraverso la maestria del suo pennello che attraverso la gestione di imponenti opere su larga scala.
Stile artistico e opere celebri
Lo stile di Loschi riflette le specifiche correnti culturali delle tradizioni parmense e modenese della fine del XV secolo. La sua opera rivela una profonda consapevolezza del linguaggio visivo in evoluzione dell'epoca, fondendo le influenze della sua formazione parmense con le esigenze dei suoi protettori a Carpi. Alcuni dei suoi capolavori più significativi sono oggi conservati in diverse collezioni, offrendo uno sguardo prezioso sul suo approccio tecnico e sulla sua capacità di interpretare i temi sacri.
Tra le sue opere superstiti si annoverano:
- L'Incoronazione della Vergine con San Geminiano e Felice (1500), custodita nella chiesa di San Felice sul Panaro.
- Una Madonna col Bambino con Sant'Agostino e Nicola (1515), attualmente conservata nella Galleria Estense di Modena.
- San Rocco, opera considerata il suo più grande traguardo artistico, situata nella chiesa di San Niccolò a Carpi.
- Un' Annunciazione, datata 1528 e autografa, rinvenuta a San Niccolò.
Nel 1512, gli fu commissionato il Ritratto di Alberto III Pio, un'opera oggi conservata alla National Gallery di Londra. Sebbene il dipinto non sia firmato, la sua rigida composizione frontale e alcuni dettagli specifici hanno portato molti studiosi ad attribuirlo a lui. Questo ritratto, insieme alle sue commissioni religiose, testimonia l'ampiezza del suo talento, capace di spaziare dai rigidi canoni formali del ritratto di un sovrano alle istintive ed emotive esigenze dell'arte devozionale.