Tra tutti i dipinti di David Griffiths, Professor Cedric Prys Roberts, President of the Royal College of Anaesthetists (1994–1997) (1997) è il più famoso; è esposto al Museo del Royal College degli Anestetisti, a Londra. A seguire troviamo Joe Calzaghe (b.1972) (2008) e Paul Brewer (b.1946), Photographer (1995). Tra le 37 opere di David Griffiths presenti nel nostro catalogo, queste 37 sono le più celebri, ognuna accompagnata dalla sua data, dal suo museo e dalla sua storia.
Classificata in base al nostro punteggio di popolarità, che combina ricerche, visite e ordini per ogni opera. Aggiornato Novembre 2026.
The Siân Phillips (b.1933) painting by David Griffiths is a masterpiece that showcases the artist's skill in capturing the essence of his subject. Created in 1995, this oil on canvas piece measures 119 x 93 cm and is currently housed at the Llyfrgell Genedlaethol Cymru / The National Library of Wales in Aberystwyth, United Kingdom. The Artist's Inspiration David Griffiths is a renowned artist known for his portraits of notable…
The John Meurig Thomas (b.1932) painting by David Griffiths is a captivating piece that showcases the artist's skill in capturing the essence of his subject. Created in 1996,…
The Peter Prendergast (1946–2007) painting by David Griffiths is a remarkable piece of art that showcases the artist's skill in capturing the essence of his subject. Created in…
The Self Portrait by David Griffiths, created in 1997, is a captivating oil on canvas piece that invites viewers to delve into the artist's inner world. Measuring 100…
I quattro soggetti che compaiono più spesso su queste tele, ognuno con il suo esempio più amato.
I 4 musei che ospitano la maggior parte dei dipinti presenti in questa pagina.
| Musei | Città | Opere di David Griffiths | Dipinti di questo elenco |
|---|---|---|---|
| Aberystwyth | 19 | Joe Calzaghe (b.1972), Paul Brewer (b.1946), Photographer, Siân Phillips (b.1933) | |
| Londra | 2 | Professor Cedric Prys Roberts, President of the Royal College of Anaesthetists (1994–1997), The First Board of the Royal College of Anaesthetists Faculty | |
| Bangor | 2 | Lord Cledwyn II (second version), Professor R. Merfyn Jones, Vice Chancellor (2004–2009) | |
| Aberystwyth | 1 | Shane Williams |
Professor Cedric Prys Roberts, President of the Royal College of Anaesthetists (1994–1997) (1997), Museo del Royal College degli Anestetisti, Londra. Seguono Joe Calzaghe (b.1972) (2008) e Paul Brewer (b.1946), Photographer (1995).
David Griffiths, nato nel 1939, aveva 58 anni: Professor Cedric Prys Roberts, President of the Royal College of Anaesthetists (1994–1997) risale al 1997.
Professor Cedric Prys Roberts, President of the Royal College of Anaesthetists (1994–1997), Joe Calzaghe (b.1972), Paul Brewer (b.1946), Photographer, Lord Callaghan (1912–2005), Shane Williams, Kyffin Williams (1918–2006), Sir Geraint Evans (1922–1992), C. W. L. Bevan, Professor Michael Harmer e Siân Phillips (b.1933). Ogni tela nella classifica sopra riportata include l'anno e il museo di appartenenza.
Nel nostro catalogo sono presenti 37 opere di David Griffiths, datate dal 1993 al 2012.
Principalmente in Llyfrgell Genedlaethol Cymru / The National Library of Wales (Aberystwyth), Museo del Royal College degli Anestetisti (Londra) e Bangor University (Bangor); l'elenco sopra riporta ogni museo e le sue tele.
In 1990s, che comprende 14 delle 37 opere in questa pagina, tra cui spicca Professor Cedric Prys Roberts, President of the Royal College of Anaesthetists (1994–1997).
La tela più antica qui presente risale al John Kyffin Williams (1918–2006) (1993); la più recente al Shane Williams (2012).
Portrait (5), Welsh art (4) e Portraiture (3), tra le 37 opere in questa pagina.
Contemporary realism, come mostrano le tele in questa pagina.
Il Llyfrgell Genedlaethol Cymru / The National Library of Wales, Aberystwyth custodisce 19 delle opere presenti in questa pagina, tra cui Joe Calzaghe (b.1972), Paul Brewer (b.1946), Photographer e Siân Phillips (b.1933).
Nel grande arazzo della ritrattistica britannica, pochi nomi evocano lo stesso senso di dignitosa precisione e osservazione profonda di David Griffiths. Nato a Liverpool nel 1939 e profondamente plasmato dalla bellezza selvaggia del Galles settentrionale, Griffiths è emerso come un pittore capace di colmare il divario tra la formale tradizione accademica e una sensibilità moderna ed espressiva. Il suo viaggio nel cuore del volto umano è iniziato con una profonda eredità artistica; era il nipote di un ritrattista le cui opere hanno un tempo adornato la Walker Art Gallery, una stirpe che gli ha instillato una riverenza per l'arte fin dai suoi primi anni. Questo legame ancestrale con il cavalletto del ritrattista ha offerto molto più di una semplice ispirazione: ha fornito una comprensione fondamentale di come una singola pennellata possa immortalare un momento della storia.
Il raffinamento della sua tecnica si è forgiato nelle prestigiose aule della Slade School of Fine Art, dove ha studiato sotto alcune delle menti più formidabili del ventesimo secolo, tra cui Sir William Coldstream, Sir Ernst Gombrich e Sir Anthony Blunt. Sotto la loro rigorosa guida, Griffiths ha padroneggiato le complessità dell'accuratezza anatomica e il sottile intreccio di luce e ombra. Eppure, sebbene la sua formazione fosse radicata nei metodi disciplinati del realismo accademico, il suo spirito è rimasto legato al romanticismo del mondo naturale. Le sue prime esplorazioni nella pittura di paesaggio, influenzate dalle tradizioni atmosferiche di artisti come David Cox il Vecchio, hanno infuso la sua ritrattistica successiva di una luminosità unica, permettendogli di trattare pelle, tessuti e ambientazioni con una vitalità quasi elementare.
La carriera di Griffiths ha raggiunto un apice trasformativo nel 1970, un anno segnato dal suo celebre ritratto di Principe Charles. Questa commissione ha fatto molto più che elevare la sua posizione professionale; lo ha proiettato nei vertici della società britannica, stabilendolo come cronista prediletto delle figure più significative della nazione. La sua capacità di navigare l'equilibrio delicato tra riverenza formale e profondità psicologica gli ha permesso di catturare i soggetti non solo come icone di potere, ma come individui viventi e pulsanti. La sua opera funge da registro visivo di un'epoca, presentando una distinta schiera di soggetti tra cui:
Oltre alla grande scala delle commissioni reali, Griffiths possedeva un'arguzia versatile che emergeva occasionalmente nelle sue opere più effimere. Alla fine degli anni '60, contribuì con una serie di vignette umoristiche per le produzioni televisive della BBC Wales, come Heddiw e Disc a Dawn. Questi rari pezzi, oggi conservati dalla National Library of Wales, rivelano un artista capace di trovare la leggerezza nel quotidiano, usando l'illustrazione per fornire contesto sia ai bollettini meteorologici che ai programmi musicali. Questa dualità — la capacità di passare dalla solennità del ritratto di un monarca al fascino giocoso di una vignetta televisiva — dimostra una straordinaria ampiezza di intelletto creativo.
L'importanza di David Griffiths si estende ben oltre le cornici delle sue tele finite. Come pittore, insegnante e fondatore della Albany Gallery a Cardiff, è stato un architetto vitale della scena artistica gallese. Il suo impegno nel promuovere il talento e nel fornire una piattaforma sia agli artisti gallesi affermati che a quelli emergenti ha lasciato un segno indelebile nel panorama culturale della sua patria. Attraverso la sua galleria, ha contribuito a coltivare uno spazio in cui le tradizioni del passato potessero incontrare le innovazioni del presente, assicurando che la stirpe della pittura gallese rimanesse vibrante e continua.
Oggi, l'opera di Griffiths si erge come una testimonianza del potere duraturo del ritratto. I suoi dipinti sono più di semplici somiglianze; sono studi sul carattere, sulla luce e sull'essenza fuggevole dell'identità umana. Che sia attraverso le sue magistrali composizioni a olio o i suoi riscoperti schizzi satirici, egli rimane un visionario che ha catturato la dignità dei suoi soggetti con una tranquilla e impareggiabile convinzione. La sua eredità è intrecciata nella trama stessa della storia dell'arte britannica, ricordandoci che il vero ritratto non consiste solo nel vedere un volto, ma nell'ascoltare l'anima che vi risiede.