Tra tutti i dipinti di David Jagger, The Bolshevik (1918) è il più famoso; è esposto al Museo della Guerra Canadese, a Ottawa. A seguire troviamo Thomas Newbould (1845–1933) (1921) e Henry Alexander, LLD, Lord Provost of Aberdeen (1932–1935) (1936). Tra le 23 opere di David Jagger presenti nel nostro catalogo, queste 23 sono le più celebri, ognuna accompagnata dalla sua data, dal suo museo e dalla sua storia.
Classificata in base al nostro punteggio di popolarità, che combina ricerche, visite e ordini per ogni opera. Aggiornato Novembre 2026.
I quattro soggetti che compaiono più spesso su queste tele, ognuno con il suo esempio più amato.
I 8 musei che ospitano la maggior parte dei dipinti presenti in questa pagina.
| Musei | Città | Opere di David Jagger | Dipinti di questo elenco |
|---|---|---|---|
| Eastbourne | 2 | Alderman Miss Alice Hudson, JP, Mayor of Eastbourne (1925–1928 1943–1945), Alderman Lieutenant Colonel Roland Vaughan Gwynne, DSO, DL, JP, Mayor of Eastbourne (1928–1931) | |
| Ottawa | 1 | The Bolshevik | |
| Liverpool | 1 | Sewing | |
| Sheffield | 1 | Henry Hall Bedford, JP, Chairman of the Board (1913–1924) | |
| Londra | 1 | Lord Baden Powell (1857–1941), as World Chief Scout | |
| Nottingham | 1 | Jewish Refugee, Vienna | |
| Egham | 1 | Miss Janet Ruth Bacon | |
| Birmingham | 1 | Sir Horace Clarke |
The Bolshevik (1918), Museo della Guerra Canadese, Ottawa. Seguono Thomas Newbould (1845–1933) (1921) e Henry Alexander, LLD, Lord Provost of Aberdeen (1932–1935) (1936).
David Jagger, nato nel 1891, aveva 27 anni: The Bolshevik risale al 1918.
The Bolshevik, Thomas Newbould (1845–1933), Henry Alexander, LLD, Lord Provost of Aberdeen (1932–1935), Dr John George Graves (1866–1945), Portrait of a Man, The Late Cyrus Jones, Kathleen, Portrait of a Lady, Charles Jagger (1885–1934) e Charles Sargeant Jagger. Ogni tela nella classifica sopra riportata include l'anno e il museo di appartenenza.
Nel nostro catalogo sono presenti 23 opere di David Jagger, datate dal 1917 al 1950.
Principalmente in Towner (Eastbourne), Museo della Guerra Canadese (Ottawa) e Walker Art Gallery (Liverpool); l'elenco sopra riporta ogni museo e le sue tele.
In 1920s, che comprende 6 delle 23 opere in questa pagina, tra cui spicca Thomas Newbould (1845–1933).
La tela più antica qui presente risale al Charles Jagger (1885–1934) (1917); la più recente al Michael Theodore Waterhouse (1888–1968), CBE, PRIBA (1950).
Portraits (2) e Men (2), tra le 23 opere in questa pagina.
Il Towner, Eastbourne custodisce 2 delle opere presenti in questa pagina, tra cui Alderman Miss Alice Hudson, JP, Mayor of Eastbourne (1925–1928 1943–1945) e Alderman Lieutenant Colonel Roland Vaughan Gwynne, DSO, DL, JP, Mayor of Eastbourne (1928–1931).
Nato a Kilnhurst, nei pressi di Rotherham, David Jagger emerse come uno dei più compiuti ritrattisti inglesi della sua epoca. Il suo viaggio nel mondo delle belle arti affondava le radici in una famiglia dal talento creativo immenso; era il figlio del direttore di miniera Enoch Jagger e di Mary Sargeant, e crebbe accanto a fratelli che avrebbero anch'essi lasciato un segno nella scena artistica britannica. Sua sorella, Edith, divenne una nota paesaggista e designer tessile, mentre suo fratello, Charles Sargeant Jagger, si distinse come celebre scultore. Questo ambiente di rigore artistico plasmò lo sviluppo precoce di David, conducendolo alla Sheffield School of Scultore, dove affinò quella precisione tecnica che avrebbe successivamente definito la sua carriera professionale.
In qualità di abile disegnatore e illustratore, il talento di Jagger fu riconosciuto precocemente attraverso riconoscimenti nella progettazione e nella pittura di murales. Dopo la formazione accademica, si trasferì a Londra, una transizione che segnò l'inizio della sua ascesa nei prestigiosi circoli della società britannica. Inizialmente, bilanciando il lavoro in studi d'arte commerciale con commissioni di ritratti serali, riuscì infine a stabilire il proprio studio professionale a Chelsea, nel sud di Londra. Questo periodo della sua vita non fu segnato solo dalla crescita professionale, ma anche da una profonda ispirazione personale; il matrimonio con Catherine Gardiner portò nella sua vita una musa i cui lineamenti avrebbero adornato molte delle sue opere più compiute, apparendo spesso sotto uno pseudonimo.
L'opera di Jagger è caratterizzata da un realismo straordinario che, pur essendo estremamente dettagliato, manteneva una qualità pittorica morbida, capace di evitare la durezza degli stili dai contorni netti. Egli possedeva una rara capacità di catturare l'essenza dei suoi soggetti, che fossero membri dell'aristocrazia britannica o figure di grande importanza storica. La sua maestria tecnica gli permise di navigare l'equilibrio delicato tra commissioni formali e ufficiali e composizioni più intime e accuratamente studiate. Questa abilità gli valse un posto tra i principali espositori del suo tempo, con apparizioni regolari alla Royal Academy, alla Royal Society of British Artists e al Royal Institute of Oil Painters.
L'ampiezza dei suoi soggetti riflette l'alta società e l'autorità civica della Gran Bretagna del primo Novecento. Il suo portfolio include una serie mozzafiato di figure illustri, tra cui:
Oltre alla brillantezza individuale della sua pennellata, David Jagger occupa un posto significativo nella storia del ritratto britannico per il suo ruolo nel documentare i volti di un'intera epoca. La sua capacità di ottenere commissioni dai più alti vertici del potere — dalla nobiltà ai leader politici — consolidò la sua reputazione di primo cronista del suo tempo. Il suo lavoro funge da registro visivo della dignità, della tradizione e del mutamento del panorama sociale dell'Inghilterra di metà secolo.
Il suo contributo alla comunità artistica fu ulteriormente consolidato dalla sua partecipazione attiva in prestigiose società come la Royal Society of Portrait Painters. Attraverso queste istituzioni, Jagger contribuì a mantenere gli elevati standard della pittura a olio e del ritratto durante un periodo di significativa transizione artistica. Oggi, i suoi ritratti rimangono preziosi non solo per l'eccellenza tecnica, ma come finestre sul carattere e sul prestigio degli individui che hanno plasmato il ventesimo secolo.