I primi ritmi di un artista di Rio
Nato a Rio de Janeiro nel 1919, Edgard Cognat iniziò il suo percorso con un'inclinazione musicale che, col tempo, avrebbe lasciato il posto a una sensibilità visiva. Fin da bambino, si avvicinò al violino, studiando lo strumento sotto la guida del padre. Tuttavia, già all'età di sedici anni, comprese che la sua vera vocazione risiedeva altrove. Scambiò così le corde del violino con la precisione del disegno, una decisione che avrebbe segnato profondamente la sua traiettoria nel panorama dell'arte brasiliana.
La sua formazione accademica ebbe inizio a diciassette anni, quando si iscrisse al corso di "Belas Artes" a Rio. Sotto la direzione del Professor Carlos Chambelland, Cognat si immerse nello studio del disegno, della pittura e dell'arte decorativa. Il suo sguardo si rivolse al rigore tecnico dei maestri europei, assorbendo le metodologie di Rembrandt, Rubens e Dürer. Questo periodo di studio non si limitò alla sola tela; egli cercò di padroneggiare le proprietà fisiche del suo medium attraverso diverse tecniche sperimentali:
Questa versatilità tecnica gli permise di andare oltre la semplice rappresentazione, ricercando una comprensione più profonda del modo in cui la luce e la texture interagiscono con le diverse superfici.
Guerra e riconoscimento
Il corso della vita di Cognat fu interrotto dai tumulti globali della Seconda Guerra Mondiale. Fu chiamato dall'Esercito Brasiliano a servire in Italia come membro della "FEB". Questo biennio di servizio militare in Europa rappresentò un netto contrasto con la sua vita di studio in Brasile. Al suo ritorno a Rio de Janeiro nel 1945, riprese le sue ricerche artistiche con un rinnovato senso di scopo, ottenendo rapidamente prestigio nelle esposizioni nazionali dell'epoca.
La sua produzione durante questo periodo fu contraddistinta da importanti riconoscimenti. Ricevette una "Menção Honrosa" nella pittura e una "Medalha de Bronzo" nel disegno al "Salão Nacional de Belas Artes". Successivamente, la sua capacità di cogliere temi industriali e sociali fu celebrata con la "Medalha de Ouro" per il dipinto "Indústria do Vidro", un'opera monumentale di 2,30m x 1,90m che ritraeva la fabbricazione del vetro nella prima fabbrica del suo genere in Brasile. Il suo successo proseguì fino alla metà degli anni '50, includendo una "Medalha de Prata" conferitagli durante un'esposizione della brasiliana "Casa da Moeda".
Una presenza transnazionale
L'influenza di Cognat si estese ben oltre i confini del Brasile. Le sue opere viaggiarono fino in Argentina, dove espose al "Salão Ramos Mejia" ottenendo diversi premi. La sua presenza si fece sentire anche in Portogallo e in Italia, dove quest'ultima gli offrì l'opportunità unica di servire come sostituto del Professor Carlos Oswald presso l'"Ossevartorio Cristiano" ad Assisi. Questa esposizione internazionale consolidò la sua reputazione di pittore e scultore capace di comunicare attraverso un linguaggio visivo universale.
Le sue opere tardive portarono spesso con sé un senso di gravità spirituale o storica. Un pezzo notevole, "São Francisco de Paula Caminhando sobre as Ondas", risalente al 1973, rimane una parte significativa della sua produzione. Che attraverso le sue rappresentazioni del progresso industriale o i suoi soggetti più contemplativi, Cognat mantenne un impegno costante verso l'arte che aveva iniziato negli studi di Rio de Janeiro, fino alla sua morte nel 1994.