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      Edwin Evans, 1860 – 1946

      Le 1 opere più famose di Edwin Evans

      The Calf (1899) è il dipinto per cui Edwin Evans è più celebre; appartiene al Brigham Young University Museum of Art, Provo. Il nostro catalogo conta 1 opere di Edwin Evans. Ecco le 1 più famose, con l'anno, il museo e la storia di ogni tela.

      Classificata in base al nostro punteggio di popolarità, che combina ricerche, visite e ordini per ogni opera. Aggiornato Novembre 2026. Ogni dipinto in questa pagina può essere ordinato come una riproduzione a olio dipinta a mano su tela di lino, oppure come una stampa d'arte, realizzata nelle dimensioni da te scelte.

      Ritratto di Edwin Evans
      Edwin Evans · 1860 – 1946
      Nato · morto
      1860 – 1946, Lehi
      Opere nel nostro catalogo
      1
      Le più famose
      The Calf (1899)
      Più opere presso
      Brigham Young University Museum of Art

      I dieci dipinti più amati di Edwin Evans

      Dove sono esposte le tele di Edwin Evans

      Il museo che custodisce la maggior parte dei dipinti presenti in questa pagina.

      Musei Città Opere di Edwin Evans Dipinti di questo elenco
      Brigham Young University Museum of Art, ProvoBrigham Young University Museum of Art Provo 1 The Calf

      Le tele più famose di Edwin Evans, anno dopo anno

      Le tele datate di Edwin Evans presenti in questa pagina appartengono tutte al 1899: ecco le opere, in ordine di fama.

      1. 1899
        The Calf (1899) di Edwin Evans
        Tela 1 di 1

        The Calf

        Età 39 · Brigham Young University Museum of Art

      Le tele di Edwin Evans, un incontro passo dopo passo

      Per quale tela è più ricordato Edwin Evans?Leggi la risposta

      The Calf (1899)

      The Calf: che età aveva Edwin Evans quando è stata dipinta?Leggi la risposta

      Edwin Evans, nato nel 1860, aveva 39 anni: The Calf risale al 1899.

      Quante opere ha creato Edwin Evans?Leggi la risposta

      Nel nostro catalogo sono presenti 1 opere di Edwin Evans.

      Dove si trovano oggi le tele più famose di Edwin Evans?Leggi la risposta

      Principalmente in Brigham Young University Museum of Art (Provo); l'elenco sopra riporta ogni museo e le sue tele.

      Dove posso acquistare una riproduzione di un dipinto di Edwin Evans?Leggi la risposta

      Sì. Ogni dipinto in questa pagina può essere ordinato dalla propria pagina dedicata come riproduzione a olio dipinta a mano, oppure come stampa fine art, nelle dimensioni da te scelte.

      Scopri l'artista: Edwin Evans

      La vita e la carriera di Edwin Evans

      La storia di Edwin Evans ha inizio nell'insediamento di Lehi, nello Utah, dove nacque il 2 febbraio 1860. Figlio del vescovo David Evans, un uomo che aveva fondato proprio quella città che sarebbe diventata il luogo di nascita dell'artista, Evans trascorse i suoi primi anni lontano dai formali atelier europei. Eppure, l'impulso creativo era presente fin dalla giovinezza, anche se inizialmente non si percepiva come un pittore professionista. Gran parte della sua prima età adulta fu dedicata al lavoro come telegrafista ferroviario, trovando il tempo per dedicarsi al disegno durante i silenziose pause del suo mestiere.

      Il suo destino cambiò quando il suo talento fu scorto da altri, allontanandolo dall'ufficio telegrafico per condurlo verso lo studio della belle arti. Questa transizione lo portò infine oltre l'oceano, a studiare a Parigi, dove divenne parte di un illustre gruppo di artisti inviati per affinare le proprie doti tecniche. Al suo ritorno negli Stati Uniti, la sua carriera si espanse dalla tela all'aula. Diventò un insegnante dedito alla sua missione, arrivando a ricoprire la carica di Presidente dell'Istituto di Belle Arti presso l'Università dello Utah. Il suo impatto sull'educazione artistica fu profondo, avendo trascorso molti anni a plasmare le menti di studenti sia in ambito scolastico pubblico che in quello universitario.

      Nel corso della sua lunga esistenza, Evans si mosse tra i paesaggi silenziosi della sua terra d'origine e i vivaci centri di studio artistico. Rimase una figura attiva nella comunità artistica, contribuendo con affreschi a importanti edifici religiosi e civili e partecipando a numerose esposizioni. Si trasferì infine a Los Angeles, in California, dove si spense il 3 marzo 1946. La sua eredità rimane indissolubilmente legata allo sviluppo dell'identità visiva dell' Ovest americano e all'istituzione dell'istruzione artistica formale nella regione.

      Infanzia, Famiglia e Formazione

      Nato nell'insediamento di Lehi, nello Utah, Edwin Evans entrò in un mondo che portava il nome della sua stessa famiglia, poiché la città era originariamente conosciuta come Evansville. Era il figlio del vescovo David Evans, l'uomo che aveva fondato la comunità. In quegli anni primordiali, Evans non guardava alla tela con alcuna intenzione particolare; trascorreva il suo tempo come operatore telegrafico ferroviario, un ruolo che richiedeva mani ferme e una mente estremamente concentrata. Eppure, persino tra il cliccare ritmico del telegrafo, si ritrovava a schizzare i momenti fugaci della vita quotidiana come un tranquillo passatempo.

      Un cambiamento nel suo destino arrivò grazie all'occhio attento di Alonzo Hyde. Notando il talento celato nei disegni del telegrafista, Hyde offrì l'incoraggiamento e il sostegno necessari per trasformare un passatempo in una vera e propria vocazione. Questo riconoscimento spinse Evans verso lo studio formale dell'arte. Si trasferì a Salt Lake City per affinare le sue abilità, cercando l'istruzione sotto la guida di George M. Ottinger e Dan Weggeland. Queste prime lezioni gettarono le fondamenta per una vita intera dedicata a tradurre la luce e i paesaggi dell'Ovest sulla tela e sulla carta.

      I Missionari dell'Arte Francese a Parigi

      Entro il 1888, il cammino di Evans si era già distaccato dal ritmo costante del telegrafo ferroviario per avventurarsi tra gli studi d'Europa. Grazie al sostegno di Alonzo Hyde, si ritrovò immerso nella vibrante Parigi, una metropoli capace di offrire una disciplina profondamente diversa da quella conosciuta nello Utah. Qui, si unì a un piccolo gruppo di colleghi artisti, un cerchio che sarebbe passato alla storia come i "Missionari dell'Arte Francese". Questi uomini non si recarono nel cuore pulsante del mondo artistico per mera gloria personale, bensì per prepararsi alla monumentale impresa di decorare il Tempio di Salt Lake. La loro permanenza in Francia rappresentava una missione deliberata, un tentativo di riportare le tecniche raffinate del Vecchio Mondo tra i paesaggi selvaggi e indomiti dell' Ovest Americano.

      Presso l'Académie Julian, Evans si immerse in un addestramento rigoroso, essenziale per chi aspirava a diventare un pittore professionista. Studiò sotto la guida di Albert Rigolot, un maestro che contribuì a plasmare la sua comprensione della forma e della luce. L'atmosfera dell'accademia era intensa, carica di un'esigenza di precisione tecnica che trasformò i suoi primi schizzi in opere di sostanza e valore. In quegli anni, il gruppo si avventurava spesso nella campagna francese, alla ricerca dell'essenza stessa della terra da catturare sulla tela. Questo periodo di studio non fu solo un apprendimento della tecnica pittorica, ma un profondo assorbimento di uno sguardo artistico che avrebbe definito la sua opera futura, sia nelle maestose decorazioni murali che nei suoi evocativi paesaggi.

      Tecnica e Stile Artistico

      La pennellata di Edwin Evans portava con sé l'inconfondibile influenza dello spirito impressionista incontrato durante il suo soggiorno in Francia. L'artista si allontanò dalle linee rigide e precise, preferendo invece uno stile definito da tocchi di colore sciolti e materici, capaci di infondere alle sue superfici un senso di dinamismo e movimento. Questo approccio gli permise di padroneggiare il gioco della luce attraverso la scena, catturando il modo in cui i raggi solari accarezzano un campo o come le ombre mutano in un angolo silenzioso. Possedeva un talento particolare nel rendere l'atmosfera di un luogo, concentrandosi sul modo in cui la luce interagisce con l'aria e con la terra.

      I suoi soggetti si volgevano spesso verso i ritmi tranquilli della vita rurale. Nutriva un profondo interesse per la rappresentazione del bestiame e per le scene costanti e senza fretta della vita contadina che caratterizzavano il paesaggio. Che stesse dipingendo la forma imponente di un vitello o la vasta distesa di un campo, la sua opera cercava di catturare l'essenza di questi soggetti attraverso un magistrale controllo di luce e colore. Questa attenzione al mondo naturale gli permise di tradurre la bellezza selvaggia dell' Ovest Americano in qualcosa che appariva vivo e pulsante.

      Sebbene fosse profondamente esperto nella tecnica dell'olio, Evans dimostrò una straordinaria versatilità nei suoi anni più maturi. Attenzione rivolse alle delicate sfumature dell' acquerello, un mezzo che richiedeva un diverso tipo di compostezza e precisione. Questo cambiamento gli permise di esplorare strati di colore più leggeri e trasparenti, dimostrando che la sua mano era tanto capace di sottili lavaggi acquatici quanto di densi e strutturati impasti a olio. Attraverso questi diversi metodi, rimase dedito allo studio della luce e del mondo naturale per tutta la durata della sua lunga carriera.