Una mano versatile nella Belle Époque
Eugène Martial Simas è stato un artista poliedrico, capace di spaziare tra la pittura, la scenografia teatrale, l'architettura d'interni, l'arte della cartotecnica e l'illustrazione. Nato a Parigi, figlio del produttore di cappelli Louis Émile Simas e di Catherine Adolphe Victorine Gibus, il suo percorso artistico ebbe inizio sotto la guida del decoratore Jean-Baptiste Lavastre, con il quale studiò fino al 1891. Nel corso di una carriera che si è estesa dagli anni '90 del XIX secolo fino ai primi decenni del Novecento, Simas ha saputo dimostrare una straordinaria versatilità, affrontando con maestria diversi mezzi espressivi e applicazioni decorative.
Il suo raggio d'azione professionale ha abbracciato sia la sfera pubblica che quella privata della vita francese. Riconosciuto come un eccellente decoratore di maioliche, ha collaborato con la celebre Manufacture de Sarreguemines e ha concepito disegni per città come Lione, Nantes, Tours e Créteil. La sua perizia decorativa lo ha inoltre portato a progettare mosaici e ceramiche per la Brasserie Mollard a Parigi e a dedicarsi alla creazione di vasi per la Manufacture de Sèvres, con un contributo degno di nota per l'Esposizione Universale del 1900.
Dai grandi teatri alle opere illustrative
Il talento di Simas per la scenografia lo ha portato a concepire le scenografie per l'Opéra de Paris, lavorando a capolavori quali La Damnation de Faust, Roma, Fervaal e Parsifal. Ha inoltre contribuito alla decorazione dell'opera Esclarmonde nel 1923. Al di fuori del palcoscenico, si è distinto come illustratore attivo, collaborando con Le Figaro illustré e fornendo le immagini per la pubblicazione del 1929 Le Sortilège, che raccoglieva le poesie di Édouard Beaufils.
Le sue opere sono state esposte in prestigiose sedi, tra cui il Salon de la Société nationale des beaux-arts e il Salon des amis des arts a Nantes. Negli anni della maturità, ha esposto presso la galleria d'arte dei magazzini Bon Marché a Parigi. Eugène Martial Simas ha concluso il suo viaggio terreno a Saint-Julien-du-Sault.