Infanzia e radici familiari
Evelyn Bartlett nacque il 30 settembre 1887 a Indianapolis, nella contea di Marion, in Indiana. Figlia di William Harrison e Mary Belle Knubbe Fortune, crebbe all'interno di una famiglia di spicco, profondamente integrata nel tessuto sociale della città. I suoi primi anni furono caratterizzati dalla stabilità del calore domestico, un equilibrio che si spezzò però quando aveva undici anni, quando la morte della madre, Mary Belle, alterò per sempre la traiettoria della famiglia. Dopo questo doloroso lutto, Evelyn fu cresciuta insieme ai suoi fratelli, la sorella Madeleine e il fratello Russell.
Le complessità della sua vita privata iniziarono a rivelarsi con l'ingresso nell'età adulta. Durante il matrimonio con Eli Lilly, Jr., nel 1918, diede alla luce la sua unica figlia. Questo periodo della sua esistenza fu segnato dalle rigide aspettative sociali dell'alta società di Indianapolis, eppure proprio in quegli anni si gettarono le basi per quelle trasformazioni personali che, inevitabilmente, l'avrebbero condotta verso una vita interamente dedicata alla ricerca creativa.
Tecnica e Stile Artistico
La produzione creativa di Evelyn Bartlett è stata definita da una predilezione per il colore vivido e da un'attenzione meticolosa per gli intimi dettagli del mondo naturale. Sebbene le sue prime esplorazioni si basassero sull'applicazione fluida dell'acquerello, l'artista si è successivamente orientata verso l'olio, un medium che le ha permesso di sviluppare una tavolozza più sostanziale e satura. La sua opera si è spesso concentrata sulla quiete delle nature morte, in particolare nelle composizioni floreali, che ha reso con una distintiva intensità cromatica. Questa sua passione per il colore si contrapponeva spesso ai paesaggi e agli affreschi dai toni più smorzati e sfumati realizzati dal suo secondo marito.
Il suo approccio tecnico emerge con massima chiarezza nella ritrattistica e negli studi botanici. Nei suoi ritratti a olio, Evelyn Bartlett ha saputo utilizzare il medium per catturare l'essenza profonda del carattere dei suoi soggetti, mentre le sue opere floreali hanno dimostrato un controllo disciplinato della luce e del pigmento. Questi dipinti non erano semplici elementi decorativi; erano vere e proprie indagini sulla bellezza strutturale dei petali e sull'interazione della luce attraverso forme organiche. Passando dalla trasparenza dell' acquerello alla densità dell' olio su tela, l'artista ha raggiunto una consistenza visiva che ha segnato in modo indelebile il periodo centrale della sua carriera.
- Margaret and her Dogs (circa 1934)
Mostre e Opere Notevoli
La metà degli anni Trenta segnò un periodo di straordinaria visibilità per la sua produzione artistica, che trovò spazio in diverse e prestigiose istituzioni americane. Le sue tele apparvero nella mostra del 1933 presso l'Art Club di Filadelfia, seguita da una presentazione alla Herron School of Art nel 1934. Già nel 1935, la sua presenza nel panorama artistico si espanse ulteriormente, includendo esposizioni presso la Wildenstein and Company a New York, la Pennsylvania Academy of Fine Arts e il Toledo Museum of Art.
La produzione di questo periodo fu caratterizzata da una profonda attenzione verso soggetti intimi, spesso magistralmente resi attraverso la tecnica dell'olio. Un'opera emblematica di questa fase è Margaret and her Dogs, un olio su tela risalente all'incirca al 1934. Questo dipinto riflette i temi personali e domestici che definirono la sua ricerca creativa prima che l'artista decidesse di abbandonare la pittura nel 1938.
Filantropia e Conservazione Culturale
Al di là della sua tela, l'influenza di Evelyn Bartlett si è manifestata attraverso un profondo impegno verso le istituzioni che avevano nutrito il suo sviluppo artistico. Fu una filantropa visionaria, capace di comprendere come la sopravvivenza dell'arte richiedesse molto più del semplice talento individuale; essa necessitava di spazi permanenti dedicati al coinvolgimento del pubblico. Questa dedizione si rifletté nelle sue generose donazioni a importanti istituzioni, tra cui la Bartlett Gallery presso il Peabody Essex Museum a Salem, nel Massachusetts, e la Frederic Clay Memorial Gallery presso l'Art Institute di Chicago.
La sua devozione alla conservazione si estese fino al paesaggio stesso della sua vita. Nel 1983, donò la sua tenuta della Florida, Bonnet House, di circa 12 ettari, al Florida Trust. Questo gesto garantì che la proprietà, che aveva contribuito a plasmare insieme al suo secondo marito, rimanesse intatta per le generazioni future. I suoi sforzi furono determinanti per assicurare il prestigio storico della tenuta, mentre lavorava affinché Bonnet House venisse iscritta nel National Register of Historic Places a Fort Lauderdale, in Florida.
Gli ultimi anni e la morte
La produzione creativa di Evelyn Bartlett giunse al suo compimento nel 1938, segnando la fine di un'epoca definita dai suoi vivaci ritratti a olio e dai suoi studi floreali. Dopo questa transizione, il suo interesse si spostò verso la custodia della storia culturale e la preservazione delle proprietà che aveva contribuito a plasmare. Rimase una figura di rilievo nel panorama sociale e culturale, rappresentando uno degli ultimi legami con la Gilded Age della vita culturale di Chicago.
La sua presenza nel mondo dell'arte continuò attraverso il suo coinvolgimento nelle questioni museali e la sua dedizione ai monumenti storici, anche quando il suo pennello fu messo da parte. Mantenne un interesse attivo per le istituzioni che sosteneva, visitando l'Art Institute di Chicago per osservare la cura delle sue collezioni ben oltre il suo centesimo anno di vita. Questo impegno costante con le arti rimase una costante attraverso i suoi numerosi decenni di esistenza.
Evelyn Bartlett visse fino all'età di 109 anni, una lunga vita che abbracciò gran parte del XX secolo. La sua scomparsa, avvenuta il 1° luglio 1997 a Beverly, nella contea di Essex, Massachusetts, USA, segnò la fine di un arco temporale durato un secolo, iniziato a Indianapolis e attraversato attraverso i principali centri culturali degli Stati Uniti.
Dove ammirare le sue opere oggi
La presenza fisica delle tele di Evelyn Bartlett si può rintracciare in diverse e prestigiose collezioni istituzionali sparse per gli Stati Uniti. I suoi ritratti a olio e i suoi studi floreali sono custoditi presso l' Indianapolis Museum of Art at Newfields, una collezione che include la sua opera del 1934, Margaret and her Dogs. La sua importanza nel canone artistico americano è ulteriormente sancita dalle opere conservate presso l'Art Institute di Chicago e il Museum of Modern Art. Questi possedimenti riflettono l'ampia risonanza raggiunta dall'artista durante i decenni in cui le sue pitture venivano esposte nelle principali gallerie, da New York fino a Philadelphia.
Oltre a queste grandi istituzioni metropolitane, la sua arte fa parte delle collezioni permanenti della Frick Collection e del Peabody Essex Museum. Per coloro che desiderano approfondire l'intersezione tra la sua vita privata e la sua produzione creativa, il Bonnet House Museum & Gardens conserva un legame tangibile con la sua storia. L'eredità di Evelyn Bartlett è distribuita tra questi vari custodi, garantendo che il suo approccio unico al colore e al soggetto rimanga accessibile a chiunque si dedichi allo studio del panorama dell' American art della metà del secolo.