Una vita fatta di viaggi e osservazione
Évremond De Bérard è stato un pittore e litografo francese che ha dedicato gran parte della sua esistenza a documentare il mondo attraverso la sensibilità della sua arte. Dopo aver studiato a Parigi sotto la guida di François-Édouard Picot, intraprese un viaggio che lo portò ben oltre i confini della Francia. Le sue peregrinazioni lo condussero tra le terre della Réunion, Mauritius, India, Comore, Madagascar, Senegal e Brasile. Fu proprio durante il suo soggiorno alla Réunion che sposò Céleste Caroline Selhausen; dalla loro unione, più tardi a Parigi, nacque il figlio Gabriel.
La sua produzione artistica era profondamente intrecciata con i suoi spostamenti geografici. Tra il 1852 e il 1857, realizzò numerose opere tra la Guadalupa e la Martinica, mentre i suoi viaggi lo portarono anche a Trinidad, Guyana, Panama, Giamaica e Cuba. Ricevette commissioni da parte di agenti dell'Imperatore Napoleone III per creare dipinti destinati ai musei di Bergues e Carpentras, e fu invitato dall'Imperatrice Eugenia a partecipare all'inaugurazione del Canale di Suez, un'occasione che gli permise di concepire numerosi disegni e dipinti dedicati all'Egitto.
Spedizioni scientifiche e opere conclusive
L'opera di De Bérard si è spesso intersecata con l'esplorazione scientifica. Nel 1859 fu eletto membro della Société Impériale Zoologique d’Acclimatation e, successivamente, della Société de Géographie. La sua straordinaria perizia tecnica fu messa al servizio del Museo Nazionale di Storia Naturale francese, dove dipinse quattro pannelli parietali nella Galleria di Mineralogia e Geologia. Nel 1877, gli fu affidata una spedizione in India per condurre ricerche in ambito antropologico e botanico, con un focus specifico sulla riproduzione vegetale. Questo viaggio lo portò nelle regioni settentrionali del Kashmir, un'esperienza che ispirò molti dei suoi acquerelli e dei suoi disegni più suggestivi.
Negli ultimi anni della sua vita, nonostante le difficoltà finanziarie, non smise mai di esporre. La sua ultima mostra al Salon si tenne nel 1880. Morì a Parigi e fu sepolto nella tomba di famiglia nel cimitero di Père-Lachaise.