Tra tutti i dipinti di Fillìa, The Man and the Woman (1929) è il più famoso; è esposto al Musée de Grenoble, a Grenoble. Tra le 2 opere di Fillìa presenti nel nostro catalogo, queste 2 sono le più celebri, ognuna accompagnata dalla sua data, dal suo museo e dalla sua storia.
Classificata in base al nostro punteggio di popolarità, che combina ricerche, visite e ordini per ogni opera. Aggiornato Novembre 2026. Ogni dipinto in questa pagina può essere ordinato come una riproduzione a olio dipinta a mano su tela di lino, oppure come una stampa d'arte, realizzata nelle dimensioni da te scelte.
Il museo che custodisce la maggior parte dei dipinti presenti in questa pagina.
| Musei | Città | Opere di Fillìa | Dipinti di questo elenco |
|---|---|---|---|
| Grenoble | 1 | The Man and the Woman |
Solo 2 anni, da 1929 a 1930, separano le tele datate di Fillìa in questa pagina: ecco ogni anno in pittura.
The Man and the Woman (1929)
Fillìa, nato nel 1904, aveva 25 anni: The Man and the Woman risale al 1929.
Nel nostro catalogo sono presenti 2 opere di Fillìa, datate dal 1929 al 1930.
Principalmente in Musée de Grenoble (Grenoble); l'elenco sopra riporta ogni museo e le sue tele.
La tela più antica qui presente risale al The Man and the Woman (1929); la più recente al Aerial Mystery (1930).
Sì. Ogni dipinto in questa pagina può essere ordinato dalla propria pagina dedicata come riproduzione a olio dipinta a mano, oppure come stampa fine art, nelle dimensioni da te scelte.
Nato come Luigi Colombo, l'artista noto come Fillìa fu una figura centrale della seconda generazione del Futurismo. Fondando il suo nuclero creativo a Torino nel 1923, guidò un gruppo d'avanguardia che comprendeva Nikolay Diulgheroff, Pippo Oriani, Enrico Alimandi, Franco Costa e lo scultore Mino Rosso. In qualità di teorico e organizzatore, diede vita a diverse riviste d'arte, tra cui Futurismo, Vincitrice Futurista, La Città Futurista, La Città Nuova e Stile Futurista. La sua portata creativa si estese ben oltre la tela, abbracciando l'architettura, l'interior design, l'arredamento e gli oggetti decorativi.
Fillìa fu un esponente di spicco de L'Aeropittura, uno stile che traspose l'esperienza del volo nella rappresentazione di paesaggi da una prospettiva aerea. Nel 1929, appose la sua firma al manifesto futurista L'Aeropittura insieme ad artisti del calibro di Benedetta Cappa, Depero e Marinetti. La sua ricerca artistica esplorò dimensioni eterogenee, tra cui:
Al di là della tela, Fillìa fu coautore del Manifesto della Cucina Futurista con Marinetti e del Manifesto dell'Arte Sacra Futurista. I suoi interessi architettonici inclusero la progettazione di decorazioni musive per uno Stadio del Nuoto e lo sviluppo del concetto di "ambientazione". Le sue opere sono oggi custodite in prestigiose collezioni come la Galleria d'Arte Moderna di Roma e di Torino, mentre il suo pezzo Works Senza titolo (1923) è conservato presso il Museo Cantonale d'Arte di Lugano. La sua vibrante carriera artistica si concluse con la sua morte a Torino nel 1936.