Juno Receiving the Cestus from Venus (1771) è il dipinto per cui Guy Head è più celebre. Echo Flying from Narcissus (1795) e John Flaxman (1792) completano il trio delle tele più amate. Il nostro catalogo conta 7 opere di Guy Head. Ecco le 7 più famose, con l'anno, il museo e la storia di ogni tela.
Classificata in base al nostro punteggio di popolarità, che combina ricerche, visite e ordini per ogni opera. Aggiornato Novembre 2026. Ogni dipinto in questa pagina può essere ordinato come una riproduzione a olio dipinta a mano su tela di lino, oppure come una stampa d'arte, realizzata nelle dimensioni da te scelte.
I 4 musei che ospitano la maggior parte dei dipinti presenti in questa pagina.
| Musei | Città | Opere di Guy Head | Dipinti di questo elenco |
|---|---|---|---|
| Londra | 3 | John Flaxman, Prince Augustus Frederick, Duke of Sussex, Horatio Nelson | |
| Detroit | 1 | Echo Flying from Narcissus | |
| Londra | 1 | Rear-Admiral Sir Horatio Nelson, 1758-1805 | |
| Edimburgo | 1 | Iris |
Juno Receiving the Cestus from Venus (1771), seguito da Echo Flying from Narcissus (1795) e John Flaxman (1792).
Guy Head, nato nel 1760, aveva 11 anni: Juno Receiving the Cestus from Venus risale al 1771.
Nel nostro catalogo sono presenti 7 opere di Guy Head, datate dal 1771 al 1800.
Principalmente in National Portrait Gallery (Londra), Detroit Institute of Arts (Detroit) e Museo Nazionale Marittimo (Londra); l'elenco sopra riporta ogni museo e le sue tele.
In 1790s, che comprende 4 delle 7 opere in questa pagina, tra cui spicca Echo Flying from Narcissus.
La tela più antica qui presente risale al Juno Receiving the Cestus from Venus (1771); la più recente al Rear-Admiral Sir Horatio Nelson, 1758-1805 (1800).
Il National Portrait Gallery, Londra custodisce 3 delle opere presenti in questa pagina, tra cui John Flaxman, Prince Augustus Frederick, Duke of Sussex e Horatio Nelson.
Sì. Ogni dipinto in questa pagina può essere ordinato dalla propria pagina dedicata come riproduzione a olio dipinta a mano, oppure come stampa fine art, nelle dimensioni da te scelte.
La stirpe di Guy Head ha inizio a Carlisle, dove il figlio di un imbianchino entra in contatto per la prima volta con gli strumenti del mestiere. Tuttavia, il suo destino non è quello di un semplice lavoratore delle pareti. Sotto la guida del Capitano John Bernard Gilpin, il ragazzo apprende la disciplina del disegno. Questa solida base tecnica lo conduce fino alla Royal Academy, un passo che colloca la sua mano in evoluzione nell'orbita di Sir Joshua Reynolds. Entro il 1779, la transizione da studente a espositore è completata quando presenta un ritratto di un gentiluomo all'Accademia, seguito da un altro l'anno successivo.
L'orizzonte della sua produzione si espande durante gli anni '80 del Settecento. L'artista si muove tra le sale formali della Royal Academy e le esposizioni della Society of Artists a Spring Gardens. I suoi soggetti spaziano dal particolare al teatrale, includendo un ritratto dell'attore Henderson nei panni di Riccardo III e un paesaggio intriso della leggenda di Europa. Egli si rivela un pittore capace di spaziare sia nell'indagine dell'individuo che nella narrazione del mito.
L'influenza di un amico e il prestigio di Reynolds favoriscono la sua partenza dall'Inghilterra. Guy Head viaggia verso l'Italia, trovando dimora a Roma per diversi anni. Qui, la sua maestria tecnica trova una nuova applicazione: l'arte del copista. Egli non si limita a imitare; egli ricrea i maestri. Le sue interpretazioni di Correggio e Tiziano gli valgono importanti riconoscimenti. Ad Anversa, affronta la scala monumentale di Rubens, producendo grandi copie che troveranno infine il loro posto all'interno della Royal Academy.
Il suo periodo romano definisce la sua straordinaria versatilità. Egli riesce a bilanciare la precisione richiesta dalla ritrattistica con le esigenze decorative dei soggetti classici. Le sue mani si muovono con agilità tra il realismo di un volto contemporaneo e le forme idealizzate dell'antichità.
I sussulti politici del 1798 lo costringono a tornare in Inghilterra. Guy Head rientra nella sua patria portando con sé il peso di un imponente lavoro: una vasta collezione di disegni, copie e varie altre opere destinate all'esposizione. L'ambizione di una grande mostra rimane però incompiuta. Il 16 dicembre 1800, a Londra, l'opera si interrompe bruscamente. La sua morte improvvisa lascia le sue collezioni destinate a essere disperse tramite asta nel 1805.
La sua eredità è frammentaria. Sebbene la sua reputazione svanisca poco dopo la morte, la sua iconografia persiste attraverso le mani di altri artisti. Nel 1814, le opere Eco e Iris vengono incise da J. Folo, mentre una testa di cavallo viene resa da C. Turner. Egli rimane una figura emblematica della fine del XVIII secolo, un pittore di ritratti e di temi classici la cui vita fu interrotta prima che le sue piene intenzioni potessero essere realizzate.