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      Henrik Plötz, 1747 – 1830

      I 4 dipinti più famosi di Henrik Plötz, in ordine di importanza

      Il dipinto più amato di Henrik Plötz è Charles Bonnet, Swizz Naturalist and Philosopher (1785), conservato presso il Nationalmuseum, Stoccolma. Portrait of Prince Willem George Frederik (1795) e Portrait of a woman (1800) seguono tra le tele che i lettori conoscono meglio. Il nostro catalogo contiene 4 opere di Henrik Plötz: ecco le 4 più famose, ognuna con il proprio anno, il proprio museo e ciò che la rende memorabile.

      Classificata in base al nostro punteggio di popolarità, che combina ricerche, visite e ordini per ogni opera. Aggiornato Novembre 2026. Ogni dipinto in questa pagina può essere ordinato come una riproduzione a olio dipinta a mano su tela di lino, oppure come una stampa d'arte, realizzata nelle dimensioni da te scelte.

      Ritratto di Henrik Plötz
      Henrik Plötz · 1747 – 1830
      Nato · morto
      1747 – 1830, Pinneberg
      Opere nel nostro catalogo
      4
      Le più famose
      Charles Bonnet, Swizz Naturalist and Philosopher (1785)
      Più opere presso
      Nationalmuseum

      Le 10 migliori opere di Henrik Plötz: le tele che tutti conoscono

      Dove sono esposte le tele di Henrik Plötz

      I 2 musei che ospitano la maggior parte dei dipinti presenti in questa pagina.

      Musei Città Opere di Henrik Plötz Dipinti di questo elenco
      Nationalmuseum, StoccolmaNationalmuseum Stoccolma 2 Charles Bonnet, Swizz Naturalist and Philosopher, King Khristian VII of Denmark and Norway
      Rijksmuseum, AmsterdamRijksmuseum Amsterdam 2 Portrait of Prince Willem George Frederik, Portrait of a woman

      Le tele più amate di Henrik Plötz per ogni decennio

      1. 1780s
      2. 1790s
      3. 1800s

      Informazioni sulle tele di Henrik Plötz: le tue domande con risposta

      Qual è il dipinto più famoso di Henrik Plötz?Leggi la risposta

      Charles Bonnet, Swizz Naturalist and Philosopher (1785), Nationalmuseum, Stoccolma. Seguono Portrait of Prince Willem George Frederik (1795) e Portrait of a woman (1800).

      Che età aveva Henrik Plötz quando è stato dipinto Charles Bonnet, Swizz Naturalist and Philosopher?Leggi la risposta

      Henrik Plötz, nato nel 1747, aveva 38 anni: Charles Bonnet, Swizz Naturalist and Philosopher risale al 1785.

      Quante opere ha dipinto in tutto Henrik Plötz?Leggi la risposta

      Nel nostro catalogo sono presenti 4 opere di Henrik Plötz, datate dal 1785 al 1800.

      Dove posso ammirare le tele più famose di Henrik Plötz?Leggi la risposta

      Principalmente in Nationalmuseum (Stoccolma) e Rijksmuseum (Amsterdam); l'elenco sopra riporta ogni museo e le sue tele.

      Quali sono le prime e le ultime tele famose di Henrik Plötz?Leggi la risposta

      La tela più antica qui presente risale al Charles Bonnet, Swizz Naturalist and Philosopher (1785); la più recente al Portrait of a woman (1800).

      Quali tele di Henrik Plötz sono esposte al Nationalmuseum?Leggi la risposta

      Il Nationalmuseum, Stoccolma custodisce 2 delle opere presenti in questa pagina, tra cui Charles Bonnet, Swizz Naturalist and Philosopher e King Khristian VII of Denmark and Norway.

      Posso acquistare una riproduzione di una tela di Henrik Plötz?Leggi la risposta

      Sì. Ogni dipinto in questa pagina può essere ordinato dalla propria pagina dedicata come riproduzione a olio dipinta a mano, oppure come stampa fine art, nelle dimensioni da te scelte.

      Henrik Plötz: una vita nella pittura

      La vita e la versatilità di Henrik Plötz

      Henrik Plötz è stato un artista e inventore tedesco poliedrico, nato a Pinneberg. Il suo straordinario talento si è articolato attraverso diverse discipline, distinguendosi come pittore, flautista e miniaturista. La sua giovinezza fu segnata da profonde trasformazioni; dopo aver perso i genitori in tenera età, fu cresciuto dal generale danese Caesar Lüttichau, che si assicurò che ricevesse lezioni di flauto a Fredericia. Entro il 1768, Plötz ottenne una posizione nella Cappella Reale di Copenaghen. Tuttavia, la sua carriera musicale subì una svolta decisiva dopo un viaggio in Svizzera, dove una malattia gli impedì di continuare a suonare il flauto.

      In seguito a questo evento, Plötz spostò il suo interesse verso le arti visive e la meccanica. Studiò sotto la guida di un pittore di smalti e, successivamente, con il meccanico P. J. Droz. Le sue inquietudini intellettuali lo portarono a Genthod, dove collaborò con il naturalista Charles Bonnet, realizzando tavole di insetti e piante e assistendo in esperimenti botanici e meccanici.

      Innovazioni meccaniche ed eredità artistica

      Plötz fu un uomo dotato di una profonda curiosità tecnica, noto per l'invenzione di strumenti di precisione. Sviluppò un fisionotrace e un pantografo per creare ritratti di profilo con accuratezza meccanica. Il suo spirito inventivo proseguì a Napoli e, in seguito, a Berlino, dove condivise uno studio con Christian Hornemann. Nel 1799 si trasferì a Copenaghen per servire come meccanico di corte sotto Christian Günther von Bernstorff. Durante il suo soggiorno a Copenaghen, inventò vari dispositivi, tra cui una macchina da stampa progettata per produrre banconote non riproducibili.

      La sua produzione artistica si distinse per la dedizione alla tradizione europea della pittura in miniatura. La sua eredità si estese anche attraverso la sua famiglia, poiché suo figlio, Carl Ludwig, seguì le sue orme diventando egli stesso un pittore miniaturista.