Piger på vej til brønden efter vand ved middagstid. Cività d'Antino (1890) è il dipinto per cui Henry Jacob Lørup è più celebre; appartiene al Statens Museum for Kunst, Copenaghen. Selvportræt (1890) e Palazzo Ferrante i Cività d'Antino (1890) completano il trio delle tele più amate. Il nostro catalogo conta 4 opere di Henry Jacob Lørup. Ecco le 4 più famose, con l'anno, il museo e la storia di ogni tela.
Classificata in base al nostro punteggio di popolarità, che combina ricerche, visite e ordini per ogni opera. Aggiornato Novembre 2026. Ogni dipinto in questa pagina può essere ordinato come una riproduzione a olio dipinta a mano su tela di lino, oppure come una stampa d'arte, realizzata nelle dimensioni da te scelte.
Il museo che custodisce la maggior parte dei dipinti presenti in questa pagina.
| Musei | Città | Opere di Henry Jacob Lørup | Dipinti di questo elenco |
|---|---|---|---|
| Copenaghen | 4 | Piger på vej til brønden efter vand ved middagstid. Cività d'Antino, Selvportræt, Palazzo Ferrante i Cività d'Antino |
Le tele datate di Henry Jacob Lørup qui presenti coprono un arco di soli 2 anni, da 1890 a 1891: un anno dopo l'altro.
Piger på vej til brønden efter vand ved middagstid. Cività d'Antino (1890), Statens Museum for Kunst, Copenaghen. Seguono Selvportræt (1890) e Palazzo Ferrante i Cività d'Antino (1890).
Henry Jacob Lørup, nato nel 1867, aveva 23 anni: Piger på vej til brønden efter vand ved middagstid. Cività d'Antino risale al 1890.
Nel nostro catalogo sono presenti 4 opere di Henry Jacob Lørup, datate dal 1890 al 1891.
Principalmente in Statens Museum for Kunst (Copenaghen); l'elenco sopra riporta ogni museo e le sue tele.
In 1890, che comprende 3 delle 4 opere in questa pagina, tra cui spicca Piger på vej til brønden efter vand ved middagstid. Cività d'Antino.
La tela più antica qui presente risale al Piger på vej til brønden efter vand ved middagstid. Cività d'Antino (1890); la più recente al Maleren Harald Holm (1891).
Il Statens Museum for Kunst, Copenaghen custodisce 4 delle opere presenti in questa pagina, tra cui Piger på vej til brønden efter vand ved middagstid. Cività d'Antino, Selvportræt e Palazzo Ferrante i Cività d'Antino.
Sì. Ogni dipinto in questa pagina può essere ordinato dalla propria pagina dedicata come riproduzione a olio dipinta a mano, oppure come stampa fine art, nelle dimensioni da te scelte.
Il pennello si muove sulla tela con un peso gravoso e deliberato. Nel suo ritratto di Harald Holm del 1891, Henry Lørup spoglia l'opera dalle distrazioni del colore per concentrarsi sulla presenza pura del soggetto. La scena è essenziale: un pittore si erge tra piante in vaso, con la tavolozza stretta in mano, reso attraverso un impasto spesso e una gamma monocromatica che privilegia la forma rispetto all'ornamento. Questa non è una visione morbida o romanticizzata della vita dell'artista; è un'osservazione realista e profondamente radicata nella realtà.
L'immagine dello stesso Lørup appare nel suo Selvportræt, un'opera creata tra il 1882 e il 1898. Qui, la tecnica rimane focalizzata sulla realtà fisica del momento. L'artista si presenta con una certa severità, utilizzando luce e ombra per definire lo spazio circostante, senza alcun tentativo di nascondere la fatica che sta dietro l'arte.
Nato nel 1867, Lørup operò all'interno della scena artistica danese della fine del XIX secolo, un periodo segnato dalla tensione tra il romanticismo tradizionale e un nuovo modo di vedere, più diretto. La sua opera riflette spesso questo passaggio verso una sensibilità più sobria e realistica, evitando l'esuberanza in favore dell'essenziale.
Il suo approccio tecnico è caratterizzato da:
Sebbene la sua vita sia stata breve, concludendosi nel 1898, i contributi di Lørup sono preservati nelle collezioni permanenti delle più grandi istituzioni. Le sue opere, come il ritratto di Harald Holm e il suo autoritratto, fanno parte del Statens Museum for Kunst di Copenaghen. Questi pezzi offrono una finestra sulle dinamiche sociali e artistiche della Danimarca alla fine del secolo, catturando un momento in cui l'identità dell'artista veniva rinegoziata proprio attraverso l'atto stesso del dipingere.