Re Davide
In questo ritratto del 1650, incontriamo il Re Davide non come un mito lontano, ma come una figura palpabile e imponente. La sua posizione verticale, enfatizzata da una prospettiva diretta ad altezza occhi, esige un riconoscimento immediato e silenzioso della sua sovranità. La composizione è centrata, focalizzando la nostra attenzione sul peso della sua presenza e sulla solennità del suo sguardo. Vi è una quiete profonda in quest'opera, il senso…



