Un Maestro del Restauro e del Mimetismo
Josephus Maria Van der Veken è stato un restauratore, copista e falsario d'arte belga. Nato ad Anversa, frequentò le lezioni di disegno presso l'Accademia di Belle Arti di Anversa durante il servizio militare, dove apprese la pittura attraverso la copia di fotografie e l'adattamento delle opere dei grandi maestri del passato. Nel 1908, si stabilì definitivamente a Bruxelles, affermandosi come antiquario.
Van der Veken sviluppò un processo di restauro noto come "iperrestauro", una tecnica che prevedeva il recupero di opere danneggiate o meno pregevoli per utilizzarle come supporto per nuove creazioni. Il suo lavoro fu strettamente legato alla Collezione Renders, curata da Émile Renders. Alcune delle sue opere erano così abilmente realizzate nel mimare lo stile degli antichi maestri da essere esposte come originali, come avvenne durante una celebre esposizione a Londra nel 1927.
Metodi Tecnici e Controversie
Le tecniche di Van der Veken includevano l'uso di quello che egli credeva essere un metodo pittorico a base di uovo, sebbene sia stato successivamente dimostrato che i pittori fiamminghi primitivi utilizzassero invece colori a olio. Nel suo intervento sul pannello de I Giusti Giudici, applicò uno strato di cera per ricreare una specifica patina antica. Realizzò inoltre una copia del pannello mancante dell'Altare di Gand, utilizzando come supporto un ripiano di un armadio vecchio di due secoli.
Le ricerche scientifiche condotte su opere quali la Magdalena Renders e la Madonna Renders hanno rivelato che Van der Veken raschiava via gli strati di pittura originale per ridipingere le superfici, impiegando vari metodi per ricreare il caratteristico craquelure. Queste scoperte hanno portato alla conclusione che egli fosse coinvolto in un'intenzionale attività di falsificazione d'arte. Nonostante le controversie, lavorò per il Laboratorio Centrale dei Musei del Belgio e proseguì la sua attività di restauratore fino all'insorgere della cecità.