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      John Speed, 1551 – 1629

      John Speed: i 2 dipinti più famosi

      Tra tutti i dipinti di John Speed, A Newe Mape of Poland (1676) è il più famoso; è esposto al Ossoliński National Institute, a Wrocław. Tra le 2 opere di John Speed presenti nel nostro catalogo, queste 2 sono le più celebri, ognuna accompagnata dalla sua data, dal suo museo e dalla sua storia.

      Classificata in base al nostro punteggio di popolarità, che combina ricerche, visite e ordini per ogni opera. Aggiornato Novembre 2026. Ogni dipinto in questa pagina può essere ordinato come una riproduzione a olio dipinta a mano su tela di lino, oppure come una stampa d'arte, realizzata nelle dimensioni da te scelte.

      Ritratto di John Speed
      John Speed · 1551 – 1629
      Nato · morto
      1551 – 1629, Farndon
      Opere nel nostro catalogo
      2
      Le più famose
      A Newe Mape of Poland (1676)
      Più opere presso
      Ossoliński National Institute

      I 10 dipinti più celebri di John Speed

      A Newe Mape of Poland (1676) di John Speed
      1

      A Newe Mape of Poland

      1676 · Print · Ossoliński National Institute, Wrocław

      This English map of Poland and Silesia published in London is an adaptation of an important cartographic work by Gerard Mercator, Polonia et Silesia from 1585, which was the basis for many maps of Poland in the 16th and 17th centuries. In addition, J. Speed’s work distinguishes itself by its exceptional visual attractiveness, achieved by numerous decorative elements. The map falls within the Ossolineum’s collecting scope which focuses on works…

      Riproduzione a olio dipinta a mano da $178 35 × 28 cm

      Dove sono esposte le tele di John Speed

      I 2 musei che ospitano la maggior parte dei dipinti presenti in questa pagina.

      Musei Città Opere di John Speed Dipinti di questo elenco
      Ossoliński National Institute, WrocławOssoliński National Institute Wrocław 1 A Newe Mape of Poland
      Biblioteca della Virginia, RichmondBiblioteca della Virginia Richmond 1 Virginia and Maryland

      Le tue domande sui dipinti di John Speed, risposte

      Qual è il dipinto più celebre di John Speed?Leggi la risposta

      A Newe Mape of Poland (1676)

      Quante opere di John Speed sono conosciute?Leggi la risposta

      Nel nostro catalogo sono presenti 2 opere di John Speed.

      In quali musei sono conservate le tele più celebri di John Speed?Leggi la risposta

      Principalmente in Ossoliński National Institute (Wrocław) e Biblioteca della Virginia (Richmond); l'elenco sopra riporta ogni museo e le sue tele.

      Posso ordinare una copia dipinta a mano di un'opera di John Speed?Leggi la risposta

      Sì. Ogni dipinto in questa pagina può essere ordinato dalla propria pagina dedicata come riproduzione a olio dipinta a mano, oppure come stampa fine art, nelle dimensioni da te scelte.

      John Speed: la storia del pittore

      John Speed: Cartografo dell'Anima Nazionale

      John Speed, nato nel villaggio di Farndon, nella contea del Cheshire intorno al 1551 o 1552 e scomparso nel 1629, si erge come una figura fondamentale nella cartografia inglese del suo tempo. Più che un semplice disegnatore di mappe, fu uno storico, un cronografo e un architetto chiave nello sviluppo del concetto nascente di identità britannica nazionale. Il suo lavoro trascendeva la mera rappresentazione geografica; divenne uno strumento potente per affermare l'autorità, consolidare rivendicazioni territoriali e definire, in definitiva, cosa significasse essere inglese durante una profonda trasformazione politica e sociale. La sua eredità non risiede solo nelle mappe meticolosamente disegnate, ma nel tessuto stesso di come l’Inghilterra percepiva se stessa.

      Le Origini Mercantile e la Formazione

      Le radici di Speed erano saldamente ancorate al vivace mondo del commercio londinese. Suo padre, John Speed, ottenne la libertà della Compagnia dei Sartori – una prestigiosa gilda che sanciva la maestria nel commercio – nel 1556. Seguendo le orme del padre, giovane John inizialmente perseguì attività commerciali a Londra, assicurandosi anche lui la libertà all'interno dello stesso stimato corpo nel 1580. Questa precoce esposizione al commercio e alle intricate complessità degli affari informò inevitabilmente il suo lavoro successivo, instillando un acuto senso del dettaglio e una comprensione dell’interconnessione delle regioni. Sposò Susanna Draper intorno al 1571 o 1572, dando inizio a una famiglia che comprendeva dodici figli e sei figlie – tra cui John Speed, M.D., che continuò l'eredità del padre di studio e ricerca. La relativa prosperità della famiglia Speed gli fornì le risorse per perseguire le sue ambizioni intellettuali, sebbene non senza i vincoli di mantenere una casa e gestire gli affari commerciali.

      Patronaggio e Aspirazioni Accademiche

      Il talento di Speed non passò inosservato nei circoli colti di Londra. Sir Fulke Greville, un influente mecenate delle arti e delle scienze, riconobbe il potenziale di Speed e gli fornì un sussidio – un investimento significativo nelle sue ricerche. Questo sostegno fu fondamentale, consentendo a Speed di dedicarsi interamente ai suoi sforzi cartografici e storici. Intorno al 1590, collaborò strettamente con Hugh Broughton, uno studioso puritano, su progetti relativi alle genealogie di Gesù Cristo. Questa associazione lo portò in contatto con le correnti intellettuali che stavano plasmando il pensiero religioso dell’epoca, influenzando il suo approccio alla ricerca storica e potenzialmente informando il meticoloso dettaglio presente nelle sue mappe. Nel 1595, Speed aveva già prodotto un'impresa straordinaria: una mappa di Canaan biblico – un'impresa notevole che dimostrava la sua padronanza sia delle tecniche cartografiche che della conoscenza biblica. La presentazione di queste mappe a Sua Maestà Elisabetta nel 1598 gli assicurò il riconoscimento reale e, in definitiva, l’incarico di “Waiter” (ufficiale delle dogane), riflettendo l'ammirazione che la corte nutriva per lui.

      Mappatura della Gran Bretagna: Innovazione e Eredità

      Il contributo più duraturo di Speed risiede nel suo monumentale lavoro, *Una Nuova Mappa della Gran Bretagna*, pubblicato nel 1598. Questa mappa non era semplicemente una rappresentazione delle conoscenze esistenti; era una sintesi di numerose fonti, che incorporava il lavoro di cartografi precedenti come Christopher Saxton, John Norden e altri. Crucialmente, Speed innovò integrando i cento confini – divisioni territoriali basate su vecchie unità amministrative – nelle sue mappe, fornendo una rappresentazione più accurata e dettagliata del paesaggio britannico rispetto a quanto fosse stato fatto in precedenza. Questo dettaglio non era solo estetico; rifletteva una crescente consapevolezza delle identità regionali e un desiderio di codificare la conoscenza della diversità del paese. Il suo lavoro includeva anche ampie annotazioni storiche, intrecciando racconti di re, battaglie e costumi locali, creando efficacemente una storia visiva della Gran Bretagna. L'inclusione di piani urbani all’interno delle mappe ne aumentò ulteriormente l'utilità, fornendo informazioni preziose per commercianti, viaggiatori e amministratori.

      Oltre le Mappe: Genealogie Bibliche e Identità Nazionale

      L'influenza di Speed si estese oltre la cartografia nel regno della erudizione biblica. Contribuì una frontespia genealogica all’edizione del 1602 di Geoffrey Chaucer da parte di Thomas Speght, dimostrando la sua competenza nell'heraldica e nella ricerca storica. Il suo lavoro sulle genealogie bibliche fu formalmente associato alla prima edizione della Bibbia Giacomo, consolidando il suo posto nel paesaggio culturale e religioso dell’Inghilterra elisabettiana. In definitiva, le mappe di Speed svolsero un ruolo significativo nel plasmare i concetti nascenti di identità nazionale britannica – fornendo un quadro visivo per comprendere la geografia, la storia e i confini politici del paese. La sua meticolosa ricerca e le sue innovative tecniche cartografiche cementarono la sua reputazione come uno dei più importanti cartografi del suo tempo, lasciando un segno indelebile su come l’Inghilterra percepiva se stessa e il suo posto nel mondo.