Tra tutti i dipinti di Jonone, Untitled è il più famoso; è esposto al Museo della Pera, a Istanbul. Tra le 2 opere di Jonone presenti nel nostro catalogo, queste 2 sono le più celebri, ognuna accompagnata dalla sua data, dal suo museo e dalla sua storia.
Classificata in base al nostro punteggio di popolarità, che combina ricerche, visite e ordini per ogni opera. Aggiornato Novembre 2026.
Il museo che custodisce la maggior parte dei dipinti presenti in questa pagina.
| Musei | Città | Opere di Jonone | Dipinti di questo elenco |
|---|---|---|---|
| Istanbul | 2 | Untitled, Untitled |
Untitled
Nel nostro catalogo sono presenti 2 opere di Jonone.
Principalmente in Museo della Pera (Istanbul); l'elenco sopra riporta ogni museo e le sue tele.
Il Museo della Pera, Istanbul custodisce 2 delle opere presenti in questa pagina, tra cui Untitled e Untitled.
Nato nel cuore di Harlem, a New York, nel 1963, John Andrew Perello – conosciuto in tutto il mondo come Jonone – è un artista il cui percorso incarna una trasformazione straordinaria. Dai suoi primi giorni passati a firmare le carrozze della metropolitana con il moniker “Jon156”, si è evoluto in una figura riconosciuta a livello globale, capace di colmare il divario tra la cruda street art e la raffinata arte accademica. La sua storia non riguarda semplicemente la vernice spray; è una testimonianza del potere dell'espressione urbana, un dialogo vibrante tra caos e controllo, e una celebrazione del colore come linguaggio fondamentale.
Le radici artistiche di Jonone sono profondamente immerse nella vibrante scena graffiti della New York degli anni '80. Testimoniare l'energia esploscia di tag e murales sulle infrastrutture cittadine ha acceso una passione in lui, portandolo ad adottare “Jon156” come sua identità street art. Questo periodo è stato cruciale, segnato da collaborazioni e sperimentazioni con artisti come Rac7 e Kyle, culminate nella formazione dell'influente collettivo 156 All Starz. Questo gruppo non si limitava al semplice tagging; rappresentava un movimento artistico nascente, capace di spingere i confini e ridefinire lo spazio pubblico. Il nome stesso “156” – che richiama la strada in cui Jonone è cresciuto – ha immediatamente connesso la sua opera alle sue origini urbane.
Un momento decisivo nella carriera di Jonone arrivò nel 1987, quando fu invitato dall'artista graffiti francese Bando a trasferirsi a Parigi. Questo spostamento segnò un cambiamento significativo, permettendogli di coltivare la sua visione artistica lontano dai vincoli del panorama street art newyorkese. Fu proprio qui che iniziò a raffinare il suo stile, andando oltre le semplici scritte e sviluppando ciò che descrive come “graffiti espressionisti astratti”. Trascorse anni all'Hôpital Éphémère, un ex ospedale trasformato in residenza d'artista, un ambiente che favorì la sperimentazione e gli fornì uno spazio cruciale per la crescita. Questo periodo consolidò il suo impegno nell'esplorare il movimento, il colore e il gesto, elementi profondamente radicati nell'action painting e nell'espressionismo astratto.
La tecnica di Jonone è caratterizzata da un coinvolgimento viscerale con la tela. Egli non si limita ad applicare il colore; egli diventa parte dell'opera, camminandoci sopra, schizzando energia, stratificando materiali e pigmenti finché la superficie non pulsa di vita. Questa fisicità rispecchia il dinamismo dei suoi soggetti: il ritmo frenetico delle strade cittadine, l'emozione pura delle esperienze urbane. L'uso del colore è particolarmente sorprendente: tonalità audaci e sature collidono e si fondono, creando un senso di caos controllato che è allo stesso tempo ipnotico e profondamente espressivo. Egli evita deliberatamente linee precise o immagini dettagliate, optando invece per segni gestuali e forme astratte che evocano sentimenti piuttosto che rappresentazioni.
L'influenza di Jonone si estende ben oltre le pareti di gallerie e studi. La sua opera è stata adottata da grandi marchi come Air France, Guerlain e Lacoste, dimostrando la volontà di sfumare i confini tra street art e design commerciale. Ha persino reinterpretato la Libertà che guida il popolo di Delacroix, una testimonianza straordinaria della sua capacità di rileggere immagini iconiche attraverso la sua lente unica. Nel 2015, è stato insignito della Légion d’Honneur francese, un riconoscimento del suo significativo contributo al mondo dell'arte. La mostra retrospettiva di Jonone presso la Piscine de Roubaix nel 2023 ha ulteriormente cementato il suo posto come figura di spicco nell'arte contemporanea, mostrando l'ampiezza e la profondità della sua evoluzione artistica. Il suo lavoro continua a sfidare le convenzioni, stimolando un dialogo sul ruolo dell'arte nello spazio pubblico e sulla sua capacità di riflettere l'energia e lo spirito dei nostri tempi.