The Top Maker (1970) è il dipinto per cui June Leaf è più celebre; appartiene al Art Institute of Chicago, Chicago. Il nostro catalogo conta 1 opere di June Leaf. Ecco le 1 più famose, con l'anno, il museo e la storia di ogni tela.
Classificata in base al nostro punteggio di popolarità, che combina ricerche, visite e ordini per ogni opera. Aggiornato Novembre 2026.
Il museo che custodisce la maggior parte dei dipinti presenti in questa pagina.
| Musei | Città | Opere di June Leaf | Dipinti di questo elenco |
|---|---|---|---|
| Chicago | 1 | The Top Maker |
Le tele datate di June Leaf presenti in questa pagina appartengono tutte al 1970: ecco le opere, in ordine di fama.
The Top Maker (1970)
June Leaf, nato nel 1929, aveva 41 anni: The Top Maker risale al 1970.
Nel nostro catalogo sono presenti 1 opere di June Leaf.
Principalmente in Art Institute of Chicago (Chicago); l'elenco sopra riporta ogni museo e le sue tele.
June Leaf è stata un'artista visiva americana la cui pratica creativa ha spaziato tra pittura, disegno e scultura. Nata a Chicago, negli Stati Uniti, ha studiato danza classica per poi iscriversi all'Institute of Design presso l'Illinois Institute of Technology, dove ha seguito le lezioni di Hugo Weber. Il suo percorso l'ha portata a Parigi nel 1948, dove si è concentrata sull'identificazione di schemi e sull'astrazione. Dopo essere tornata negli Stati Uniti per conseguire la laurea triennale e magistrale in Educazione Artistica presso la Roosevelt University e l'Institute of Design, è rientrata a Parigi grazie a una borsa di studio Fulbright per la pittura. Nel 1960 si è trasferita a New York, e entro il 1970 aveva stabilito la sua casa e il suo studio sulla costa occidentale di Cape Breton, a Mabou, in Nuova Scozia.
L'opera di Leaf è caratterizzata da dipinti e disegni allegorici astratti, oltre che da sculture cinetiche moderniste. I suoi disegni, come Coney Island, hanno ritratto scene quotidiane, mentre altre opere come The Girl with the Hoop esplorano motivi in cui la mano e la testa si uniscono per rappresentare il processo creativo. La sua produzione scultorea, tra cui spicca Making # 2, ha utilizzato materiali come filo metallico, rame e un pedale da cucito per creare figure che prendono vita attraverso il movimento quando il dispositivo viene azionato.
I suoi contributi alle arti sono stati riconosciuti attraverso diversi onori, tra cui:
Le sue opere sono conservate in collezioni permanenti tra cui lo Smithsonian American Art Museum, l' Art Institute of Chicago, il Museum of Modern Art (MoMA), il Museum of Contemporary Art di Chicago e il Minneapolis Institute of Art. L'artista è scomparsa a Manhattan.