Tra tutti i dipinti di Laszlo Peri, Space Construction (1922) è il più famoso. A seguire troviamo Space constructions from Der Sturm portfolio (1923) e Space constructions from Der Sturm portfolio (1923). Tra le 4 opere di Laszlo Peri presenti nel nostro catalogo, queste 4 sono le più celebri, ognuna accompagnata dalla sua data, dal suo museo e dalla sua storia.
Classificata in base al nostro punteggio di popolarità, che combina ricerche, visite e ordini per ogni opera. Aggiornato Novembre 2026.
Una lunga carriera nel colore: 16 anni, dal 1922 al 1937, e le tele più celebri di Laszlo Peri per ogni anno.
Space Construction (1922), seguito da Space constructions from Der Sturm portfolio (1923) e Space constructions from Der Sturm portfolio (1923).
Laszlo Peri, nato nel 1899, aveva 23 anni: Space Construction risale al 1922.
Nel nostro catalogo sono presenti 4 opere di Laszlo Peri, datate dal 1922 al 1937.
In 1923, che comprende 2 delle 4 opere in questa pagina, tra cui spicca Space constructions from Der Sturm portfolio.
La tela più antica qui presente risale al Space Construction (1922); la più recente al Sawing (1937).
Constructivism, come mostrano le tele in questa pagina.
Peter Laszlo Peri (nato László Weisz; 13 giugno 1899 – 19 gennaio 1967) era un artista e scultore ungherese-britannico rinomato per i suoi contributi al Costruttivismo, ai rilievi geometrici astratti e per il suo lavoro pionieristico con la scultura in calcestruzzo. La sua carriera si estese su diversi paesi e movimenti artistici, riflettendo il tumultuoso panorama politico e culturale dei primi del Novecento.
Nato a Budapest, Ungheria, in una grande famiglia proletaria ebrea, la vita giovanile di Peri fu segnata da coscienza sociale e consapevolezza politica. Iniziò a studiare arte figurativa nel 1919, seguito rapidamente dall'architettura, ma il suo percorso artistico si orientò presto verso l'astrazione. Questo periodo coincise con importanti sconvolgimenti politici in Ungheria, influenzando il suo successivo impegno per un’arte socialmente impegnata.
Nel 1920, Peri si stabilì a Berlino, un focolaio di attività d'avanguardia. Fu qui che creò i suoi primi rilievi geometrici astratti, affermandosi come figura chiave all’interno del fiorente movimento Costruttivista. Collaborò strettamente con László Moholy-Nagy, tenendo mostre congiunte alla prestigiosa galleria Der Sturm nel 1922. Il suo portfolio di dodici xilografie, pubblicato da Der Sturm Verlag nel 1923 con testo di Alfréd Kemény, consolidò ulteriormente la sua reputazione.
I contributi di Peri al Costruttivismo furono innovativi. Sfida i confini tradizionali dell’arte a parete attraverso rilievi dalle forme irregolari, anticipando il movimento della “tela sagomata” decenni dopo. Esplorò anche il calcestruzzo come mezzo scultoreo, colorandolo quando necessario, e sottolineò la potenza visiva dei contorni duri nei suoi collage e xilografie. Il suo lavoro differiva dall’approccio di Moholy-Nagy, utilizzando materiali meno convenzionali per ottenere effetti spaziali simili.
Peri era profondamente impegnato nell'attivismo politico. Lavorò per l'ufficio architettonico comunale di Berlino dal 1924 al 1928 e partecipò attivamente alle organizzazioni artistiche comuniste. Nel 1928, firmò il manifesto dell’Associazione di Artisti Visivi Rivoluzionari della Germania (ARBKD), sostenendo la “cultura proletaria” e rappresentazioni positive della vita del lavoro. Era anche membro di Die Abstrakten (The Abstracts) e Rote Gruppe (Gruppo Rosso).
Nel 1933, Peri emigrò in Inghilterra con sua moglie, Mary Macnaghten, dopo la sua arresto per aver posseduto propaganda comunista. Continuò a creare arte a Londra, contribuendo “opere vigorose in calcestruzzo colorato” alla mostra dell’Associazione Internazionale degli Artisti (AIA), The Social Scene, nel 1934. Stabilì uno studio a Camden Town nel 1938 e vi lavorò fino al 1966.
L’opera di Peter Laszlo Peri rappresenta un collegamento cruciale tra i primi movimenti Costruttivisti in Europa e lo sviluppo della scultura astratta nel mezzo del XX secolo. Il suo uso innovativo dei materiali, combinato con la sua incrollabile convinzione politica, lo ha affermato come figura significativa nella storia dell’arte d’avanguardia. Rimane un esempio importante di un artista che cercava di integrare l'espressione artistica con il cambiamento sociale e politico.