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      Lena Pillico

      1884 - 1947

      In sintesi

      • Also known as:
        • Salomea Lena Goldmann
        • Salomea Lean Pillico Goldmann
        • Salomea Lean Goldmann
        • Madame Pillico
        • Lena Pilichowska
      • Lifespan: 63 years
      • Top-ranked work: Arabs and Camels
      • Nationality: Polonia
      • Art period: Età Moderna

      Vita giovanile, famiglia e formazione

      Nata Salomea Lena Goldmann nel 1884, Lena Pillico crebbe all'interno di una famiglia ebraica a Łódź, nel Regno del Congresso in Polonia, sotto l'Impero Russo. I suoi primi anni furono profondamente plasmati da questo ambiente, prima che la sua vita prendesse la direzione degli studi formali e del matrimonio. Nel 1904, sposò il pittore Leopold Pilichowski e, poco dopo le nozze, la coppia lasciò la Polonia per stabilirsi a Parigi.

      La sua formazione artistica si svolse presso la Slade School of Fine Art a Londra, dove acquisì le basi tecniche che avrebbero sostenuto la sua successiva produzione, sia nella pittura che nel textile design. La famiglia si trasferì infine in Inghilterra nel 1914, facendo di Londra la propria dimora permanente. Lena Pillico e Leopold portarono avanti la loro vita familiare crescendo quattro figli: due figlie, Maja Gainsborough e Thea Doniach, e due figli, Vivien Pilley e Teddie Pilley.

      Attività Artistica a Londra

      Dopo essersi trasferita in Inghilerra nel 1914 insieme al marito, Lena Pillico divenne una figura dinamica e vibrante nella scena artistica londinese. Gran parte del decennio successivo la vide impegnata a esporre presso il Women's International Art Club, con mostre che la videro protagonista tra il 1915 e il 1917 e, successivamente, ancora una volta tra il 1919 e il 1925. Il suo legame con il club non si limitò alla semplice esposizione delle opere; la sua dedizione fu tale che, già nel 1923, venne nominata membro del comitato esecutivo dell'organizzazione.

      Le sue opere trovarono spazio nelle prestigiose mostre collettive sulla l'arte ebraica presso la Whitechapel Art Gallery nel 1923 e nel 1927. In questo periodo, Lena Pillico riuscì inoltre a ritagliarsi un ruolo all'interno dei circoli progressisti della Seven and Five Society, collaborando con loro tra il 1923 e il 1927; fu infatti una delle prime donne a essere inclusa nelle loro esposizioni. Il 1927 segnò un altro traguardo fondamentale: divenne la prima artista donna a esporre con la Ben Uri e, nello stesso anno, organizzò nel proprio studio di St John's Wood una mostra per la Jewish Art & Literary Society Ben Uri.

      La produzione artistica di quegli anni si distinse per una straordinaria varietà di soggetti e materiali. Nel 1928, fece parte di un selezionato gruppo di artisti esposti presso il Brooklyn Museum, dove presentò ben 29 opere, inclusi diversi disegni. Il suo studio in 7 Hill Road, a St John's Wood, rimase un punto fermo e costante della sua vita londinese, accompagnandola fedelmente anche dopo la scomparsa del marito, avvenuta nel 1934.

      Tecnica e Stile

      L'opera di Lena Pillico si muoveva con fluidità tra i mondi della pittura e del design tessile, operando spesso con materiali che richiedevano un tocco di estrema delicatezza. La sua ricerca artistica l'ha portata a sperimentare un'ampia gamma di superfici, dalla tela alla seta, dal velluto alla carta, fino al cotone, alla georgette, al chiffon e al legno. Le sue mani erano tanto sicure nell'impugnare un pennello quanto nel gestire le complesse esigenze tecniche della produzione tessile. È stata una pioniera nell'uso della stampa serigrafica su tessuto, una tecnica che le ha permesso di creare decorativi quadrati di seta; opere che trasudavano uno spirito moderno, caratterizzate da una qualità ornamentale che appariva profondamente contemporanea per la sua epoca.

      La sua pratica artistica abbracciava una moltitudine di texture e metodologie: dalla pittura su seta e velluto, fino a complessi disegni e arazzi decorativi. Nel 1928, la sua produzione raggiunse una tale maturità e abbondanza da includere ventinove dipinti e cinque disegni per una prestigiosa mostra presso il Brooklyn Museum. Che stesse lavorando su un piccolo frammento di georgette o su una tela di grandi dimensioni, il fulcro della sua ricerca rimaneva sempre l'interazione vibrante tra colore e materia. Questa straordinaria capacità di adattare la propria visione a diversi supporti le ha permesso di esplorare con maestria sia le tradizioni accademiche della pittura, sia le potenzialità più moderne e decorative dell' arte tessile.

      Gli ultimi anni e la morte

      Dopo la scomparsa del marito nel 1934, Lena Pillico proseguì la sua esistenza nel cuore pulsante di Londra. Scelse di mantenere il suo studio in 7 Hill Road, a St John's Wood, uno spazio che sarebbe passato nelle mani di suo figlio, l'architetto Amnon Vivien Pilley. Nel 1936, la sua maestria artistica fu celebrata in una mostra personale presso la Lucy Wertheim's London Gallery, dove presentò cinquantasette dipinti recenti, opere vibranti che catturavano l'essenza cromatica della Spagna e del Marocco.

      Il periodo successivo alla Seconda Guerra Mondiale segnò un profondo cambiamento nel suo panorama quotidiano. Lena Pillico si trasferì a Oxford, città dove rimase fino al suo ultimo respiro, nel 1947.

      Dove ammirare le sue opere oggi

      Frammenti della sua vibrante produzione artistica sono oggi conservati in diverse collezioni prestigiose, tra cui la Ben Uri Collection e la Salford Museum and Art Gallery. Queste collezioni offrono l'opportunità di immergersi nuovamente nelle texture e nelle cromie che l'artista prediligeva, sia nelle sue pitture che nei suoi raffinati disegni tessili. La sua presenza in questi archivi permette ai contemporanei e agli studiosi di riscoprire il suo approccio unico al materiale e alla forma, rendendo il suo lascito accessibile a chiunque si dedichi alla storia dell'arte ebraica e al modern design.

      L'opera di Lena Pillico ha continuato a viaggiare anche oltre la sua vita, attraverso una serie di mostre itineranti postume che ne hanno diffuso il fascino in diverse località. Queste esposizioni hanno portato i suoi dipinti fino alle Atkinson Art Galleries di Southport, al National Museum of Wales a Cardiff, e alla Newlyn Orion Gallery di Penzance. Contemplare le sue opere in contesti così diversificati permette di comprendere come la sua arte sia stata capace di attraversare e abitare spazi regionali differenti, continuando a comunicare la sua essenza anche dopo la sua scomparsa.

      Un piccolo quiz

      Per ogni domanda è presente una sola risposta corretta.

      Domanda 1:
      In quale città è nata Lena Pillico?
      Domanda 2:
      In quale scuola d'arte ha studiato Lena Pillico a Londra?
      Domanda 3:
      Lena Pillico è stata la prima donna artista ad esporre con quale organizzazione?
      Domanda 4:
      Qual era la professione di Lena Pillico oltre a quella di pittrice?
      Domanda 5:
      Nel 1936, Lena Pillico ha tenuto una mostra personale di dipinti di quali due località?

      Domande e risposte

      Quanto è vissuto Lena Pillico?

      63 years (1884–1947)

      In quale scuola d'arte ha studiato Lena Pillico a Londra?

      Slade School of Fine Art

      Qual era la professione di Lena Pillico oltre a quella di pittrice?

      Designer tessile

      Quali sono i 3 dipinti più apprezzati di Lena Pillico su ArtsDot.com?

      Arabs and Camels, Arab Group

      Di dove è Lena Pillico?

      Polonia

      Con quali altri nomi è conosciuto Lena Pillico?

      Salomea Lena Goldmann, Salomea Lean Pillico Goldmann, Salomea Lean Goldmann, Madame Pillico, Lena Pilichowska

      Lena Pillico è stata la prima donna artista ad esporre con quale organizzazione?

      Ben Uri Art Society

      Quando è morto Lena Pillico?

      1947

      Nel 1936, Lena Pillico ha tenuto una mostra personale di dipinti di quali due località?

      Spagna e Marocco

      In quale città è nata Lena Pillico?

      Łódź