Tra tutti i dipinti di Mark Cohen, Girl Coming out of Ocean, from an untitled portfolio (1983) è il più famoso. A seguire troviamo Untitled (Edwardsville, Pennsylvania) (1969) e Eye Ear, from an untitled portfolio (1983). Tra le 15 opere di Mark Cohen presenti nel nostro catalogo, queste 15 sono le più celebri, ognuna accompagnata dalla sua data, dal suo museo e dalla sua storia.
Classificata in base al nostro punteggio di popolarità, che combina ricerche, visite e ordini per ogni opera. Aggiornato Novembre 2026.
I quattro soggetti che compaiono più spesso su queste tele, ognuno con il suo esempio più amato.
Girl Coming out of Ocean, from an untitled portfolio (1983), seguito da Untitled (Edwardsville, Pennsylvania) (1969) e Eye Ear, from an untitled portfolio (1983).
Mark Cohen, nato nel 1943, aveva 40 anni: Girl Coming out of Ocean, from an untitled portfolio risale al 1983.
Girl Coming out of Ocean, from an untitled portfolio, Untitled (Edwardsville, Pennsylvania), Eye Ear, from an untitled portfolio, Two Girls London, from an untitled portfolio, Untitled (Ashley, Pennsylvania), Untitled (Larksville, Pennsylvania), Untitled, Untitled (Wilkes Barre, Pennsylvania), Legs Corduroy Shorts, from an untitled portfolio e Three Chairs Mexico, from an untitled portfolio. Ogni tela nella classifica sopra riportata include l'anno e il museo di appartenenza.
Nel nostro catalogo sono presenti 15 opere di Mark Cohen, datate dal 1969 al 1983.
In 1980s, che comprende 10 delle 15 opere in questa pagina, tra cui spicca Girl Coming out of Ocean, from an untitled portfolio.
La tela più antica qui presente risale al Untitled (Edwardsville, Pennsylvania) (1969); la più recente al Girl Coming out of Ocean, from an untitled portfolio (1983).
Black and white (2) e 1980s (2), tra le 15 opere in questa pagina.
Nel panorama della fotografia contemporanea, pochi nomi evocano una reazione viscerale pari a quella di Mark Cohen. Fotografo americano celebre per il suo approccio rivoluzionario alla street photography, Cohen ha trasformato il nostro modo di percepire l'ordinario e il monumentale attraverso un obiettivo che è al contempo sorprendentemente intimo e intenzionalmente dirompente. Nato a Wilkes-Barre, Stati Uniti d'America, il suo viaggio nel cuore dell'immagine ebbe inizio molto prima di raggiungere il successo internazionale. Autodidatta dal 1958, Cohen ha sviluppato un linguaggio visivo che ha abbandonato le composizioni tradizionali e bilanciate dei suoi predecessori a favore di qualcosa di decisamente più crudo e frammentato.
La sua opera ha acquisito un impulso significativo nel 1973, quando presentò una mostra personale al Museum of Modern Art di New York. Quel momento portò i suoi unici "grab shots" all'attenzione del mondo dell'arte, rivelando uno stile che riguardava tanto la presenza fisica del fotografo quanto il soggetto stesso. La tecnica di Cohen è celebre per l'uso di obiettivi grandangolari e del flash, che spesso producono primi piani estremi capaci di tagliare le teste dall'inquadratura, permettendo a arti o mani troncate di dominare la composizione. Questo metodo, che egli stesso ha descritto come intrusivo, crea un senso di prospettiva distorta e un'immediatezza sconcertante, costringendo lo spettatore a confrontarsi con le trame e i dettagli della vita americana in un modo che appare quasi voyeuristico.
L'evoluzione del lavoro di Cohen è segnata da una transizione dall'energia cruda e ad alto contrasto della fotografia in bianco e nero alle esplorazioni vibranti, e spesso travolgenti, del colore. Le sue pubblicazioni principali, come Grim Street, True Color e Mexico, fungono da cronache vitali del suo sviluppo stilistico. Se le sue prime opere catturavano una visione aspra e quasi inquietante dell'area metropolitana di Scranton/Wilkes-Barre e oltre, le sue successive esplorazioni cromatiche hanno ampliato i confini sensoriali della sua narrazione fotografica. Attraverso queste opere, l'artista si è mosso tra l'intensità monocromatica della vita di strada e i paesaggi lussureggianti e saturi dei suoi viaggi.
L'influenza e il riconoscimento di Cohen sono stati consolidati da prestigiosi premi e dall'inclusione nelle più stimate istituzioni mondiali. La sua carriera è costellata di traguardi significativi, tra cui:
Oltre alla sua pratica personale, Cohen ha contribuito al panorama accademico, insegnando come professore a contratto in istituzioni quali la Princeton University. La sua stirpe artistica è un complesso arazzo di influenze; sebbene riconosca l'impatto di maestri come Diane Arbus e le tradizioni della street photography di Winogrand e Friedlander, l'opera di Cohen rimane singolarmente sua. Egli è riuscito a muoversi al di fuori del contesto stabilito dai suoi contemporanei per creare una visione della realtà frammentata, comica e spesso bellissima, che continua a sfidare i confini dell'inquadratura fotografica.